Un anno fa scrivevo:
Io infatti vorrei sapere perché Verona non può essere come le altre città normali che in prossimità delle loro fiere hanno i parcheggi lungo le strade riservati ai residenti. Perchè ogni volta che c’è una fiera devo vedere la mia via capillarmente invasa e ingolfata da automobili di gente che va in fiera? Perchè devo sopportare anche la cafonaggine di alcuni di loro che si esibiscono in parcheggi da codice penale?Caro sindaco Tosi, è un problema non vitale, lo so, ma se fosse risolto migliorerebbe la qualità della vita di questa zona e mi farebbe esclamare bravo Tosi, grazie!
Qualcosa si è mosso. Infatti proprio questa mattina ho approfittato del fatto di essere libero e sono andato nella sede della mia circoscrizione a presentare la domanda (scadeva il 20 ottobre) per il permesso di parcheggio, in quanto residente, in zona fiera durante le fiere. In pratica, dall’anno prossimo verranno installati dei parchimetri attivi durante le fiere con un limite orario di parcheggio di massimo un’ora; io in quanto residente potrò parcheggiare senza pagare e senza limite di orario.
Personalmente ritengo che questa soluzione si avvicini alla mia soluzione pratica, ossia parcheggi riservati ai soli residenti, e sinceramente non capisco perchè non si sia scelto questa opzione. Certo, il parcheggio con limite di un’ora durante le fiere è un escamotage per non far parcheggiare i visitatori (chi visita una fiera in un’ora?) e per fare qualche soldo con chi parcheggia occasionalmente in zona fiera. Ovviamente, se non ci saranno controlli capillari durante le fiere, tutto ’sto ambaradan non servirà a niente. Quindi, un "bravo Tosi, grazie!" non posso dirlo pienamente, ci si accontenti di un "grazie Tosi!" (sempre che questo provvedimento venga fatto rispettare…).
Certo, per chi come me vorrebbe nel suo mondo ideale la privatizzazione anche di tutte le strade, questa soluzione è quel che è. Il mio sogno si avvererà quando da proprietario per la mia parte della mia strada, voterò nell’assemblea dei proprietari per l’installazione di sbarre alle entrate della via, l’assunzione di un guardiano con carabina annessa, il divieto assoluto di entrare ai non residenti; specialmente quelli di Santa Lucia.






