Enrico Corsi è il mio assessore alla mobilità. A Verona, con i mezzi pubblici, è praticamente impossibile muoversi. Potrei fare un elenco lunghissimo di disservizi: troppe poche corse, orari ristretti (tipo alle otto fine), percorsi scemi, biglietti elevati eccetera.
L’altro giorno sull’Arena ho scoperto che l’Assessore ha deciso di istituire un servizio di Bus Navetta notturno per trasportare i fanciulli a zonzo per i locali della città.
Sicuramente un grande passo avanti e sicuramente meglio che niente… però però.
Prima di tutto mi complimento con il lungimirante nome con cui è identificato tale Autobus: Bus Antisballo. E’ veramente intelligente che un servizio di autobus notturno venga immediatamente associato allo Sballo. Come se uscire il venerdì e il sabato abbia come unico scopo il devasto.
Molti escono il sabato sera semplicemente per andare al cinema o a bere una birra, senza necessariamente sballarsi eccessivamente. Mi pare normale che in una città grande come Verona queste persone abbiano la possibilità di poter utilizzare un mezzo pubblico per tornare a casa di sera, quando magari non sono completamente olfe ma appena sopra il livello 0.5 o semplicemente stanche.
Comunque: leggo sull’Arena che il percorso previsto da questo autobus toccherà i più importanti locali del centro e della periferia (Campus, AlterEgo, Berfi’s eccetera) e che varrà finanziato in parte dal Comune e in parte dai succitati locali. Questo mi fa pensare però che le fermate di questo autobus saranno collocate nei pressi dei locali finanziatori e che la cosa assumerà quindi la forma di un servizio per questi determinati locali invece che per i giovani che escono il sabato sera. Una dimensione economica, quindi, che fa passare in secondo piano altre dimensioni… come il fatto che è un servizio per la sicurezza dei giovani, che è un servizio che incentiva il mezzo pubblico, che è un servizio che comunque fa diminuire un po’ l’inquinamento eccetera.
A questo punto ho cercato di ricostruire il percorso di questo autobus, per vedere se è possibile utilizzarlo per raggiungere posti come Interzona o l’Associazione Esposta (cioè i posti che io frequento). Ma il percorso non è rintracciabile né sul sito dell’Arena, né sul sito dell’ATV, né sul sito del Comune di Verona.
Verrà pubblicizzato solo dai locali aderenti? Ma verrà pubblicizzato?
Oppure la cosa passerà sotto il più grande silenzio possibile e tra qualche mese l’Assessore Corsi deciderà di torglierlo dicendo che era un servizio che non veniva utilizzato e si tornerà a ragionare ancora nella più lucrosa ottica del mezzo privato?
Io mi propongo di trovare il percorso e di fare in modo di utlizzare questo autobus, e vi invito a fare altrettanto, che la vostra destinazione sia un’associazione culturale, un pub o una discoteca.
E vi segnalo anche questa iniziativa degli Amici della Bicicletta che per il mese di maggio cercano 1000 veronesi che abbiano intenzione di utilizzare la bicicletta per gli spostamenti quotidiani.
O si cambia aria o si muore, dicono. E sono completamente d’accordo.








