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E’ successo anche alle grosse testate nazionali di prendere un granchio: ieri tutti a dire "è stata la Lioce a ordinare le minacce a Bagnasco", per poi rendersi conto che era solo una bufala clamorosa.
Il giornalismo veronese non è esente da simili gaffe: l’opera Verona is burnig è stata palesemente fraintesa dal Corriere di Verona nei giorni scorsi. Nell’edizione di ieri, tuttavia, si è ricucito lo strappo tra Sentenziosi e Corriere di Verona. Ma alcuni scivoloni nel sensazionalistico per i media sono proprio irrinunciabili.
L’intento del video era satirico e non apologetico come sostengono gli interpellati, in veste di esperti, dalla stampa locale.
Tanto di cappello al diligente upstream, tirato dentro in extremis nella crew dei Sentenziosi, che si è digerito al volo la bomba mediatica lanciata da Butel1, Butel2, Buteln fuggiti a Parigi.







