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tram

08 Febbraio 2008, 14:58

Il dibattito veronese sull’introduzione della tramvia è ovviamente morto da tempo. Zanotto non è stato in grado di far partire i lavori, Tosi ha congelato il tutto. E Verona rimane senza progetti concreti per cambiare la propria viabilità auto-centrica (ricordo il record veneto di immatricolazioni auto nella nostra città) e per cercare di risolvere i problemi del traffico e dell’inquinamento. A mio giudizio il progetto dell’assessore Corsi di costruire tanti parcheggi fuori dalle mura è poco più di una presa in giro, visto che il problema del traffico non è tanto dentro alle mura quanto nelle strade esterne alle mura: Via Torbido, Lungadige Galtarossa, Via Mameli, via Galliano, Corso Milano, ecc. Nè si capisce bene quale dovrebbe essere l’apporto di questo Superbus di cui ha parlato Tosi. E intanto vengono tolte piste ciclabili (come a Santa Lucia) o ne vengono bloccati i progetti (Via Nino Bixio, VIa Cesiolo). Dunque, la tramvia. Un’ondata di mugugni bipartisan da sempre dice che a Verona non c’è lo spazio per fare il tram, anche se il tram l’abbiamo avuto per decenni e decenni, prima su rotaia, poi su gomma. Lo scopo della tramvia è offrire un mezzo veloce, più veloce del bus, che passi molto spesso e sposti grosse quantità di persone, il che fa decadere la validità della unanime proposta alternativa (peraltro mai realizzata) di potenziare la rete dei bus. E’ chiaro che dove passa il tram le auto non devono passare. Bene, comunque gli stessi mugugni c’erano anche a Padova, dove la tramvia è stata realizzata l’anno scorso. La Riviera, la lunga strada che attraversa il centro, è stata chiusa al traffico non di residenti e riservata a bus e tram. La riviera (che non è la strada che si vede nella foto) è una strada larga come la nostra via XX settembre (no ma noi c’abbiamo strettoie inestricabili eh). E, un anno dopo l’inaugurazione, pare che 2 padovani su 3 apprezzino il mezzo, chiedendone un potenziamento. Il tram pare piacere ai padovani molto di più che i normali bus, essendo considerato più veloce, pulito e comodo, a parità di prezzo. Io stesso, studiando a Padova, devo dire che per andare dalla stazione in centro è il mezzo più rapido. Nei prossimi anni, a Padova, il percorso del tram sarà allungato fino a raggiungere alcuni comuni limitrofi. Immaginatevi quanto sarebbe utile a Verona un mezzo che raggiunga San Martino Buon Albergo a est, San Giovanni Lupatoto a sud, la Valpolicella a nord (come avveniva una volta, col trenino), Bussolengo a ovest. Lo stesso tram viene installato ora anche a Mestre. Quello nella foto in alto è quello di Padova. Bello? Ma no, a Verona fare dei progetti belli per il futuro è vietato, vuoi mettere coi parcheggi di Corsi per i nostri bei suv?

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