Trovo assai illuminante come il gruppo di rom arrestati minacciasse i bambini per costringerli a rubare. Poi ovviamente arriva il gip buonista di sinistra (mi ci gioco i coglioni) che, dalla comoda poltrona del suo uffico, sentenzia che non c’è prova che queste minacce avrebbero trovato corso, che non è vero che stessero cercando di scappare e quindi li scarcera. Stesso identico principio che fece scarcerare il pluripedofilo e gli permise di colpire ancora e nessuno mai che ne risponda. Il tutto ovviamente per dare le più ampie garanzie possibili a questi poveri imputati immigrati sui cui gravano pesantissimi indizi e fottendosene sempre ed alla grande delle vittime, in questo caso i bambini. Che siano rom c’entra relativamente, ma c’entra. E, dovreste saperlo, non è che se accada tra le famiglie bene di Verona io sia più accomodante, anzi.
E’ bizzarro. Alla fine, seppur per ragioni esattamente speculari, uno finisce per dar ragione a Berlusconi: la giustizia italiana è una merda. Chissà com’è poi che, se io parcheggiassi in divieto di sosta e mi facessero la multa, fino alla tomba mi inseguirebbero per farmela pagare. Per cui facciamo le cose fatte bene: aboliamo del tutto ’sta giustizia, che è solo un costo. E poi ognuno si regola da sé.








