Scrive nel suo nuovo blog CIRCUS:
"La città di Verona, ha per il suo santo patrono, una devozione “affettuosa e brusca”, che dura ininterrotta da sedici secoli; per il santo vescovo “moro e pescatore”, i veronesi eressero nel tempo una magnifica Basilica, più volte ricostruita e centro del suo culto.
San Zeno o Zenone, secondo la “Cronaca”, leggenda medioevale di Coronato, un notaio veronese vissuto sulla fine del VII secolo, era originario dell’Africa settentrionale, più precisamente della Mauritania.
Non si sa, se egli giunse a Verona con la famiglia, né il motivo del trasferimento; Si è ipotizzato che Zeno fosse figlio d’un impiegato statale finito in Italia settentrionale, a seguito delle riforme burocratiche volute dall’imperatore Costantino; (fonte: santiebeati.it)
Chissà se ride ancora."
Da Wikipedia non ci sono molte altre notizie se non della divertente storia sulla "partita a calcio" in cui San Zeno sfidò un demonio utilizzando come palla la punta di una montagna. Avendo vinto il nostro vescovo, il demonio fu costretto a portare a spalle un’enorme pietra da Roma fino a Verona dove finì a fare da fonte battesimale. Oltre che giocare lo spareggio con la Pro Patria a Busto Arsizio.:)
A tal proposito c’è una meravigliosa canzone dei veronesi I Quattro Del San Brigante, intitolata "La legenda de el Bandindon" che parla proprio di questo. Non l’ho trovata da nessuna parte in rete e spero non se la prendano se la linko qui per poterla ascoltare. Non conoscendo i motivi del fatto che abbiano tolto dal sito le loro canzoni la metto qui ascoltabile e (spero) non scaricabile. Però è un gioiellino che tutti dovrebbero conoscere e se lo pensate anche voi diteglielo nel myspace.







