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pattinatori

28 agosto 2009, 1:03

Dopo anni di inattività su questo blog, mi vedo costretto a intervenire. Ovviamente, come è mio solito, dovrò andare contro al sentire comune. Devo. Certe cose bisogna dirle.

La questione è già stata dibattuta su queste pagine, e ci torno a bomba. Per chi non lo sapesse ogni martedì sera Verona è stata infestata, per anni, da un certo numero di pattinatori che in gruppo attraversavano le strade aperte al traffico.

Un tempo si trattava di pochi scellerati. Poi il gruppo è diventato sempre più numeroso. All’inizio dell’estate, stavo transitando in auto sul Lungadige nei pressi di Ponte Pietra, sono finito in coda a questo gruppo.

Diverse decine di pattinatori maldestri, lenti, pericolosi. Nessun utilizzo di abbigliamento fluorescente, nessuna segnalazione della loro presenza in coda. La situazione è stata molto imbarazzante. Guidare in mezzo a un nugolo di incapaci a rotelle non lo consiglio a nessuno.

Riassumiamo un concetto. Pattinare su di una strada aperta al pubblico è illegale e vietato dal codice della strada. Come andare in bici in autostrada, per dire. Fare un carosello su strada aperta al traffico senza una pattuglia delle forze dell’ordine in testa e in coda nemmeno si può, quando tale manifestazione itinerante supera un certo numero di individui. Nessuna occupazione della sede stradale non autorizzata e segnalata è ammissibile per legge. E non è ammissibile per buon senso.

Se fossi arrivato di corsa a Ponte Pietra avrei potuto fare una strage. Perché un gruppo di pattinatori in mezzo alla carreggiata nonme li posso certo immaginare: non ci dovrebbero essere. Poi fortunatamente sono un automobilista prudente ed andavo piano.

La libertà, che qualcuno sbandiera, finisce nel momento stesso in cui tu violi la legge e metti a rischio la tua vita e la mia serena percorrenza stradale. Tu non hai libertà se tu puoi "liberamente" infrangere la legge e io la devo rispettare e magari venire anche danneggiato dal tuo atteggiamento illecito. Non è libertà, è prevaricazione.

Se parliamo di sicurezza stradale, poi, questo fenomeno dei pattinatori non sarebbe proprio mai dovuto esistere. Il Comune sbaglia ad impedire solo oggi questa manifestazione spontanea quando ormai è di proporzioni troppo grottesche per essere ignorata. L’inflessibile mano della legge doveva intervenire subito, quando i pattinatori erano una manciata e altrettanto illegali. Pattinatori imbecilli, mi sia concesso, perché pattinare di notte su strada senza segnalare la cosa agli automobilisti è imprudete e appunto, imbecille. Ma le autorità hanno sempre chiuso un occhio. Fin’ora.

È ipocrita intervenire solo ora quando la cosa ormai suscita ovvie lamentele da parte dei cittadini. Bisognava evitare il fenomeno da subito. Come se io domani prendo la bici e entro in autostrada: mi fermano subito, non aspettano certo che organizzo una tappa del Giro d’Italia sulla Valdastico.

Le regole, se ci sono, vanno rispettate da tutti. Ad esempio non fare rumori molesti, non violare il codice della strada, non mettere a rischio e turbare gli altri cittadini che hanno il sacrosanto diritto di farsi i cazzi loro e non subire la prepotenza di chi gli gira di pattinare suonando i bonghi.

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