
Qualche giorno fa aveva promesso di intensificare i controlli della polizia municipale e valutare l’inasprimento delle sanzioni per i “furbi” che falsificano i permessi per i disabili. Ma Enrico Corsi, Lega Nord, assessore al traffico e alla mobilità del comune di Verona, uomo di fiducia del sindaco Flavio Tosi, ha fatto pure lui “una furbata”. Il 2 ottobre, infatti, l’assessore va, a bordo della sua BMW, nella frazione di Quinto nell’est veronese. Deve partecipare alla riunione di un consiglio di circoscrizione. Quando arriva parcheggia l’auto nello spazio riservato ai disabili. “Ero in ritardo, c’era buio e la striscia dello stallo non è gialla, ma bianca quindi non me ne sono accorto.” Si giustifica adesso l’esponente del carroccio. Ma il 2 ottobre, stando alle testimoniane di chi c’era, le cose sono andate in modo un po’ diverso. Perché sono in molti ad accorgersi di quel parcheggio inopportuno e qualcuno, tra quelli che sono presenti alla riunione, lo fa anche notare all’assessore. Che però si guarda bene dall’andare a spostare l’auto. “Stavo facendo il mio intervento, era una serata accese e molto partecipata – spiega Corsi – e quella sera proprio non c’era posto”. Così la BMW rimane parcheggiata nel posto per i portatori di handicap fino al termine della riunione. Un fatto che non passa inosservato agli occhi di alcuni esponenti del centro sinistra presenti in sala. Tanto che un’ex consigliere comunale della Margherita Marco Burato, scatta una foto dell’auto con il telefonino e pubblica un’indignato intervento sul suo sito web: “Chi detta le regole non può permettersi di infrangerle. Vergogna”. Fonte: Corriere della Sera






