Anche questo 25 aprile il comune di Verona - assieme alla crema dell’integralismo cattolico - festeggia in ritardo il carnevale promuovendo e finanziando le divertenti pasque veronesi.
Ci sovviene alla memoria che la data avrebbe probabilmente più nobili natali e sarebbero ben altre le cose da festeggiare, ad esempio i calci nel culo presi dai nazi-fascisti e la liberazione dalla loro appestante presenza. Con il nome di "pasque veronesi" da anni si rivisitano a fini politici gli scontri avvenuti in città all’arrivo delle pericolose idee di progresso veicolate dal profanatore di religioni cattoliche nonché giacobino Napoleone Bonaparte (grazie al quale ci siamo liberati da quei mangia ostriche e polenta a ufo dei veneziani).
L’intento dei beghini padaioli locali, mentalmente succubi a qualsiasi idea di reazione che possa ribadire quanto è diffusa l’allegria in città, è chiara: minare la memoria della Resistenza rubando la scena al carnevale di Rio con dei leghisti in maschera.
Ora, a te la scelta: vuoi schierarti con paurose idee di libertà, uguaglianza e fraternità (che ti renderanno quasi sicuramente un relativista drogato) o preferisci le messe in latino e il prete che controlla cosa fai col tuo pisellino/frittolino?
CITTADINO VERONESE, FRATELLO IN LIBERO SUOL,







