Sono queste le iniziative in grado di riavvicinare l’impiegato medio alla pratica del culto! Ci hanno pensato per primi gli Inglesi, con una pubblicazione che solo un popolo dotato di un garbato e composto senso dell’umorismo (e di autoironia) può permettersi di leggere con la dovuta serietà. L’articolo del Corriere riporta le più interessanti "preghiere sul lavoro" proposte dalla Chiesa Anglicana.
«A Commuter’s Prayer» (preghiera del pendolare)
«Non sono riuscito a beccare un posto a sedere – neanche questa volta.
C’è troppa gente sul treno.
Siamo bloccati in un tunnel.
Tutti sospirano.
Non ci muoviamo. Inspiro –
«Riempimi di pace e di grazia, mio signore» – Espiro –
«Fa che io la condivida con gli altri. Inspirare. Espirare.
Per il bene della mia sanità mentale. Per il bene del Tuo regno».«Brrring, brrring» (due squilli del telefono)
«Padre, mentre parlo con questa persona, concedimi un orecchio gentile e una lingua garbata».
(da recitare prima di sollevare la cornetta)«Before Work» (Prima del lavoro):
«Vado avanti in Tuo nome, Signore, A perseguire la mia attività lavorativa.
Il Tuo nome, e solo il Tuo, sono deciso a conoscere in tutto quello che dico, faccio o penso».
Tra il serio e il faceto, le preghiere ammoniscono: ne va della nostra sanità mentale. E poi non dite che non lo sapevate. A questo punto urge rispondere con una raccolta italiana. Si accettano suggerimenti.






