L’ombroso dà il benvenuto a un antifascista
Verona, Venerdì 3 ottobre.
Gianfranco "Antifa" Fini è nella nostra città per inaugurare la via che da anni i camerati veronesi sognano. In Italia, sappiamo, è sufficiente presentare un certificato di morte per veder esentate le marachelle commesse in vita e aspirare ad un processo di beatificazione in piena regola.
Basta dimostrare di essere non vivi, al resto penseranno gli attuali revisori della storia.
Come per il caso di Giorgio "a difesa della razza" Almirante, rastrellatore di partigiani in gioventù e oggi in odore di essere appeso sui muri (per "via Goebbels" ancora un po’ di pazienza). Oppure come è successo a San Luigi Calabresi, protettore delle finestre e degli infissi, la cui fulminea carriera l’ha proiettato da commissario a santo in men che non si dica.
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