Da un anno circa era stato attivato in Vicolo Vetri (una traversa di via XX Settembre), in uno spazio concesso dal precedente consiglio comunale, un centro studi per la legalità e i diritti umani. Questo centro era nato grazie ad un progetto portato avanti da una professoressa del Liceo Maffei e dagli studenti dell’istituto stesso che avevano fatto un lungo percorso sulla legalità (durato due anni) incentrato, in particolare, sul problema della Mafia in Italia. Il Centro Studi della Gerbera Gialla infatti si è costituito anche grazie a "Riferimenti", ovverosia un’associazione che coordina a livello nazionale la lotta alla Mafia. Se vi chiedete il perché stia parlando al passato, ve lo spiego subito. L’assessore Benetti con delega alle Politiche Giovanili e il dirigente delle Politiche Giovanili Uderzo, in sintonia con il primo cittadino Flavio Tosi, hanno avuto la bell’idea di incominciare le procedure per chiudere il Centro "Gerbera Gialla", sostenendo come causa formale che l’operato di tale centro non fosse all’altezza dei locali che ha ricevuto dalla precedente amministrazione. Io ancora non ho capito se questa affermazione intenda che il centro ha fatto poco o se il centro ha fatto troppo (è indubbio, nel caso fosse vera la seconda ipotesi, che tutto questo è illogico)… fatto sta che non sono stati assegnati altri locali, semplicemente si è deciso per la chiusura definitiva. Da sottolineare il fatto che, nonostante ci sia stata la pausa estiva, era già stato stilato un programma denso di attività per la fine di quest’anno e il prossimo.
Chiaramente io e gli altri studenti che hanno collaborato alla realizzazione di tutto questo non siamo affatto convinti della motivazione dell’assessore Benetti. Per chi volesse sostenere il centro, è previsto per giovedì 11 ottobre nel pomeriggio un incontro con Uderzo, il quale espliciterà le sue motivazioni… noi speriamo di riuscire a portare tantissimi studenti… l’appuntamento è proprio in Vicolo Vetri.
P.S Chiedo scusa se è scritto male e non si capisce nulla ma stasera sono cotto.






