Ieri sera Carmen Consoli ha suonato al Castello Scaligero di Villafranca.
Illimus c’era:
Quasi due ore e mezza di concerto ininterrotto. Un concerto molto teatrale, siciliano e balcanico allo stesso tempo. La presenza di una bravissiva attrice di teatro, che ha introdotto ed enfatizzato alcune delle canzoni più importanti, ha arricchito uno spettacolo davvero unico. E’ l’attrice ad aprire il concerto con un monologo tanto amaro quanto coinvolgente, che introduce la Consoli sul palco alle note di "Sulle rive di Morfeo", da sola, prima di scatenarsi con la band al completo in "Fiori d’arancio". L’attrice torna a destabilizzare la serenità del concerto per introdurre "Eva contro Eva", sputando dal palco, sul viso di una bambola vestita come lei, una mela rossa addentata con voracità. Appare poi all’improvviso sulle note finali di "Contessa Miseria" (strepitosa dal vivo) per rimanere anche per tutta la successiva "La dolce attesa", ad accomunare due figure per certi versi simili nella loro follia.






