Lo so.
Rischio la pesantezza.
Lemi parla sempre del sindaco e pare quasi ossessionato etc…
Tuttavia lasciare l’informazione in mano a gentaglia come Larenatelarinateletosi mi pare triste.
Quindi quando c’è qualcosa da segnalare, meglio farlo piuttosto che no.
O no?
A Verona dal 31 ottobre al 4 novembre si terrà il 22° Congresso nazionale del Movimento Nonviolento.
Il comune di Verona ha tolto il patrocinio perché si tratta di una manifestazione chiaramente (?!?!) critica nei confronti della giunta comunale e contraria ad essa.
Oggetto del contendere è il dibattito «Il caso Verona: dalla città di pace alla tolleranza zero» che, se non è vero che è così, io sono Rocco Siffredi.
La giunta, quindi, non condivide i principi di nonviolenza, di tolleranza, di convivenza, di rispetto reciproco e di pace. L’ha detto il materia grigia.
Però, non di tutte le paci dev’esser sgombro il regno dei cieli veronesi.
Come non ha mancato di sottolineare il portavoce di palazzo barbieri Alessandro D’errico (arridateje la scaligera basket vi prego!!!), il comune, su certe tematiche, è disposto a dare il patrocinio, "QUANDO NE VALE LA PENA", come con l’Associazione Poveri di Cristo (lodevolissima, intendiamoci) che gestisce delle case di riposo per anziani.
Nulla di male in ciò e spero che l’iniziativa dell’associazione in questione abbia la più grande eco possibile e possa dare un grande contributo alla discussione sul pacifismo.
Tuttavia non si può non pensare che quello che la giunta intende per pace non sia altro che lo starsene in santa pace, nell’orticello, a leggere L’Arena in beata solitudine, lontano dai rumori, da chi ci ruba, da chi ci disturba e da quelli, come i nonviolenti, che non sono altro che degli agitatori e pericolosi terroristi (come ad esempio Alex Zanotelli).
PS: Se qualcuno attacca a scrivere di traforo, parcheggi, comunismo, strade da asfaltare e amenità varie, giuro che apro una parentesi nella mia vita nonviolenta.








