Rivoluzionato il regolamento comunale dei servizi per gli asili nido per mano dell’assessore Alberto Benetti. In accordo con il programma elettorale
nella graduatoria saranno premiate le famiglie tradizionali secondo il seguente schema:
- 10 punti per ogni genitore impiegato a tempo indeterminato; 6 se precario full-time; 4 se precario part-time.
- 17 punti per genitori sposati; 20 per genitore vedovo (ma ovviamente può avere un solo punteggio nella categoria lavorativa); 10 se il bambino non è riconosciuto da uno dei due genitori (e un solo punteggio lavorativo); 8 punti per genitori separati/divorziati (un solo punteggio lavorativo); 7 punti per genitori convinventi;
- 10 punti per la residenza a Verona.
Vi risparmio lo schemone riassuntivo, è comunque facilie intuire che la situazione più favorevole è quella degli sposi lavoratori a tempo indeterminato, la peggiore quella dei conviventi disoccupati, che vabbé, in effetti posson pure tenersi il pargolo a casa. Il concetto, comunque, è che si evince chiaramente che migliore è la condizione familiare, più è facile ottenere l’asilo. Fortuna che sono i servizi sociali. Chissà se era il patrimonio.








