
C’era una volta il cappellano dell’ospedale, che girava per le stanze a offrire supporto spirituale ai malati, in ossequio al precetto evangelico dell’assistenza agli infermi. E non per denaro. Ma nel Veneto bianco e offeso dalla sentenza della Corte europea che ha bandito il crocefisso dalle scuole, quella è una figura superata. Oggi la Regione «regolarizza gli assistenti religiosi» sottoscrivendo un protocollo d’intesa con le Diocesi venete che obbliga Usl, Aziende ospedaliere e tutte le strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private accreditate ad assumere i sacerdoti (diocesani e religiosi) con lo stesso contratto degli infermieri.







