
"I meritevoli operatori della Ronda della Carità dovrebbero rendersi anche conto degli effetti non desiderati delle loro azioni caritatevoli e dare magari una mano a ripulire"
"I meritevoli operatori della Ronda della Carità dovrebbero rendersi anche conto degli effetti non desiderati delle loro azioni caritatevoli e dare magari una mano a ripulire"
"I meritevoli operatori della Ronda della Carità dovrebbero rendersi anche conto degli effetti non desiderati delle loro azioni caritatevoli e dare magari una mano a ripulire"
"I meritevoli operatori della Ronda della Carità dovrebbero rendersi anche conto degli effetti non desiderati delle loro azioni caritatevoli e dare magari una mano a ripulire"
"I meritevoli operatori della Ronda della Carità dovrebbero rendersi anche conto degli effetti non desiderati delle loro azioni caritatevoli e dare magari una mano a ripulire"
Tosi, l’Arena del 25 marzo 2009
Cari concittadini, lo ripeto perchè evidentemente, se non vi incazzate per delle enormità tali per cui si vergognerebbe qualsiasi essere umano civilizzato, non siate capaci di leggere.
So che qualche anno fa avete scelto il marciapiede anzichè le idee.
So che, due su tre, siete contenti della scelta fatta.
So che non ve ne importa di quello che le parole nascondo.
So che vi basta un semaforo, un parcheggio, uno sgombero.
So che mi fate pena.
UPDATE:
Ecco, fatto il "blitz". Il blitz, vi rendete conto? Era oggettivamente un problema?
Una frase su tutte da tenere a mente in questo articolo su questa vicenda che, SPERO, faccia sentire un po’ di vergogna nei veronesi che, uscendo da messa oggi, leggeranno la locandina de L’Arena:
"Ma devono farlo: «Ordini superiori», dicono a chi contesta i loro metodi per allontanare i poveracci dai porticati, «Si faccia eleggere sindaco e poi noi facciamo ciò che dice lei», risponde uno di loro a un veronese imbufalito e indignato."
Dai, quanto suona male?
La polizia del sindaco…che fa ciò che lui dice.
Abbiamo un sindaco così.
Rappresenta noi.
Ammetto di non esser in prima linea nell’aiuto a questa gente e dovrebbero scrivere ciò i volontari della Ronda. Ma non mi permetterei mai di dire delle abnormità del genere. Tanto meno un sindaco dovrebbe permettersi ciò. Ecco l’attenzione per gli ultimi, cari cittadini.
"Avevo fame e m’avete mandato fuori dal centro storico"







10.0
http://lombroso.noblogs.org/post/2009/03/27/bavbavi-invasione-di-barboni-comunisti-in-citt
Mi sfugge il significato di questo post……
Tosi e la comunicazione?
La comunicazione ed il potere?
A quest’ultimo proposito andate a rivedervi su youtube Saviano che parla a “Che tempo che fà”………..
forse capirete che la mafia non esiste solo al sud, la mafia è “uno stile di vita”, una (sub)cultura.
P.S.: Io, L’Arena, non la leggo più da un pezzo!
Un’amica mi fà notare che il mio precedente post potrebbe sembrare offensivo nei confronti di Tosi: non era mia intenzione accostare il sindaco alla mafia, ma sottolineare come, nella costruzione del consenso, non sia estraneo il sistema dei “media” veronesi, storicamente sempre molto zelanti nei confronti di chi detiene il potere!
mi chiedo ultimamente troppo spesso se questa è una città
se questo è un sindaco
o meglio se questo è un esempio
Eh si, i media veronesi sono sempre molto
Ze(la)nti con il potere.
http://lombroso.noblogs.org/post/2009/03/31/pulizie-di-primavera
Verona, 2 aprile 2009
Ieri sera un’ altra azione dei più temuti arredatori cittadini.
Qualche mese fa, riunito sotto la sigla dei Beati Costruttori di Panche, l’intrepido manipolo si era dedicato a risistemare e rimodernare le panchine dei giardini della giarina rimosse dalla giunta comunale per evitare che “indesiderati” vi ci si sedessero.
Ieri, invece, stimolati dalle aberranti esternazioni del sindaco riguardo all’”emergenza senzatetto” in centro storico, hanno finalmente reso tangibile e reale quello che è definito il Salotto Buono della città.
I Beati Arredatori di Interni in pochi minuti hanno costruito, a due passi da piazza Erbe, un salotto di buon gusto, ricercato, dotato di tutti i confort ed a disposizione di tutti, ma soprattutto di chi, secondo il sindaco, deve essere scacciato dalla città vetrina, perchè “aggressivo, fannullone, parassita e straniero”.
Segue il volantino distribuito ieri sera.
Alla prossima puntata…..
….AI TEMPI DELLA CRISI…
E se in tempi tanto difficili la politica (o meglio l’antipolitica) dell’emergenza sicurezza (a senso unico), della lotta al degrado, dell’allarme criminalità, cominciasse a scricchiolare?
E se il tutto accadesse anche qui, a Verona, la capitale della moda…degli sceriffi?
Se la filosofia della città vetrina facesse trasparire le abnormi matasse di polvere da tempo spazzate sotto il tappeto?
Forse è solo un’impressione ma l’ultimo capitolo del romanzo “Santa Guera ai pessenti” ha suscitato reazioni non entusiaste presso il pubblico scaligero….
Abbiamo scoperto la malcelata esistenza, tra i barboni nostrani, di una nuova specie di senzatetto: quello che lo fa apposta, apposta si svacca in centro, apposta fa i suoi bisogni sui monumenti del centro storico, lo fa apposta perché è dispettoso e maligno…e chiaramente, manco a dirlo, straniero…
Ne consegue naturalmente che apposta non va presso i tanti dormitori e centri d’accoglienza. Il tutto alla faccia di quei quattro bonaccioni ingenuotti (..e un pò cattocomunismi) della ronda della carità che portando cibo e coperte la notte pensano di fare del bene, ma non soppesano le conseguenze del loro agire in termini di decoro e sicurezza…
quelli van bene solo quando ai detrattori della Verona razzista si ricorda il buon cuore del volontariati scaligeri..
Poco importa che i soggetti direttamente coinvolti ricordino come i centri d’accoglienza da loro gestiti siano una risposta reale alle problematiche in questione,
che i posti attualmente disponibili non sovrabbondino, che servirebbero strutture destinate al centro città, che con il termine dell’emergenza inverno i “clandestini” non vengono ammessi, che i periodi e i tempi di permanenza non siano adeguati…che manca una lettura seria delle nuove povertà e delle possibili risposte in termini di prima e seconda accoglienza…
Soprattutto che “l’assenza di permesso o di lavoro spesso non è una scelta…l’impegno di una società civile è quello di offrire opportunità, senza infierire sul povero in quanto povero”
(hasta la victoria compagni della caritas!!!)
Ma alla gente ai tempi della crisi i conti in tasca non tornano…………………….
L’affitto si deve pagare con rigida continuità, i mutui ci soffocano con la stessa rigidità mentre il lavoro salta…come un canguro…quando va bene…
E a fine mese ci si arriva a stento…
Nel frattempo Berlusconi fischietta che tutto va bene, basta un po’ d’ottimismo, Tosi lascia a casa decine di precari ed esternalizza i suoi dipendenti, quelli che un tempo chiamavamo i garantiti…
Perché i problemi veri sono altri.
Di quale superalcolico dotare le ronde per la sicurezza…e la massa crescente di vigili urbani nelle notti fredde in cui andranno a dare la caccia a barboni e clandestini…
Se poi qualche butel, infiammato dalla vis retorica del 1° cittadino prendesse troppo sul serio questa ulteriore sceneggiata elettorale ed agisse spontaneamente per riportare l’ordine a calci? ..ma no..non a Verona…
manco nà volta su un millione?!?
E a noi, in attesa che i nostri cittadini escano dal torpore, che rimane da fare?
…seminare…seminare…seminare…letti, panchine, salotti…qua e là…
….certi che daranno i loro frutti
BEATI COSTRUTTORI D’INTERNI