10 Ottobre 2008, 12:46

Dopo le strisce bianche, le strisce gialle per gli invalidi, le strisce blu a pagamento, le strisce gialloblù a doppio uso forestieri / residenti arrivano - pensavate fosse uno scherzo eh? - le strisce rosa, per le donne incinte.

Bene, ma perché solo per le donne incinte? Nel senso perché le donne solo incinte? Non è una domanda provocatoria: e quelle che hanno partorito da poco, col bambino nel passeggino? Insomma, estendiamolo alle mamme coi bambini fino ai due anni, suvvia. Ma e se quel giorno è il papà che porta il pargolo? Non sarebbe meglio identificare il parcheggio col bambino? Quindi donne incinte e bambi fino ai due anni? Meglio no?

E però, scusate. Quando la nave sta affondando, prima le donne, i vecchi e i bambini.  E i nonnini che faticano a camminare? Non sarebbe giusto dedicare anche a loro degli spazi riservati? Visto che le strisce bianche già ci sono, facciamole grigie. O, se è troppo politically scorrect, che so, verdi, basta che poi non siano prese d’assalto dai leghisti.

Dico seriamente. E contro il mio interesse, visto che sono normodotato, giovane maschio senza figli e povero (ma bello). Che tra un po’ per andare in centro a Verona dovrò parcheggiare a Vicenza.

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4 commenti
  1. Pensare che a Bolzano il problema di parcheggio si estende a tutta la città, non solo nel centro che è off-limits, ogni cittadino può parcheggiare gratis solo nel suo quartiere, se volesse parcheggiare in uno diverso dal suo o paga o fa una fatica boia a trovare parcheggio non a pagamento.
    I parcheggi con le striscie rosa ci sono già, ma sono per tutte le donne, e hanno dimensioni maggiori rispetto a quelli normali per favorirle nell’insidiosa impresa qual’è il parcheggio!
    Quindi ok a verona non va di certo bene…ma c’è veramente di peggio!

  2. Bello…diciamo ci hai il tuo perchè.
    Speriamo che i lavori in Cittadella durino poco ma temo che non risolveranno molto.

  3. qui a padova hanno messo sotto gli uffici dove lavoro una piazza intera a parcheggi blu.

    Cioè,
    una piazza enorme dove parcheggiano centinaia di auto, SOLO DI GENTE CHE VA A LAVORARE, è diventata a pagamento da un giorno all’altro.

  4. Un’altra idea … discutibile che a mio avviso serve solamente a sottolineare il disagio del parcheggio e relativo traffico, nella città. L’ideale cittadina attenta alle esigenze di tutti, ricca di senso civico e spiccato altruismo, ahimè è un sogno ancora molto lontano. Inevitabilmente la gente deve spostarsi e ad oggi l’unica soluzione praticabile è (oltre all’utilizzo delle proprie gambe) un trasporto pubblico più frequente, più capillare e più economico.
    Nel segno della comodita, data l’osticità del distacco dalla propria vettura, si stanno sperimentando nuove idee e modalità. Il creare parcheggi preferenziali per persone che necessitano di agevolazioni è una cosa bellissima, ma se ciò va a cozzare con la già scarsa disponibilità di parcheggio, il buon proposito si tramuta in seccatura nonchè potenziale motivo di infrazione del codice stradale, relative sanzioni e tanto beneficio delle casse comunali. Il futuro si sprea che sia più a misura d’uomo, dove la locomozione cittadina motorizzata sia meno ingombrante (vedi inutili SUV), economica (magari elettrica con colonnine di ricarica ad ogni parcheggio) e perchè no, magari di dominio comunale, atta a muovere le persone dalle zone di parcheggio (periferiche) fino al centro. Rosa è solo un colore … meno roseo è il futuro … ma speriamo che giovani con buon senso e testa sulle spalle dirigano il comune e la provincia veronese in una direzione costruttiva e non palliativa.

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