Come forse già saprete, domenica, una trentina di noi era sui bastioni tra Porta Palio e San Zeno, a metà, per le riprese del nuovo video dei Canadians, "Ode to the Season". A parte i Canadians stessi, che quando i delinquenti li incontrano cambiano strada, eravamo una trentina di giovani splendidi e sani.
Se non che, verso mezzogiorno, è arrivata una volante della polizia allertata da una decina di passanti
perché c’è gente sui bastioni
. Con fare non proprio amichevole han chiesto a tutti i documenti e se avevamo precedenti - ovviamente no, anche se non metterei una mano sul fuoco per il Barone Birra. Dopo una ventina di minuti se ne son ripartiti e poi, nel corso della giornata, sono passate, seppur senza venir da noi, una volante dei carabinieri ed una della guardia di finanza.
Fa molto piacere sapere che le forze dell’ordine vigilino attivamente sulla nostra sicurezza: mai viste in vita mia tante ronde nello stesso posto. Il problema è che ci troviamo in presenza di un’assurdità bella e buona: allertare la polizia perché c’è gente in un parco pubblico? Che vuol dire, che la normalità è che non ci debba essere nessuno? E quei pochi che ci sono son drogati?
Ma guardate che è chiaro come il sole: i bastioni sono frequentati dai fattoni proprio perché non ci va nessuno. Non ci va nessuno perché, sostanzialmente, non c’è un cazzo. La cinta muraria più grande d’Europa e non c’è un cazzo. Oddio, nel vallo esterno, nella zona verso Borgo Milano, c’è la piscina comunale Lido e duecentomila campi da tennis per i soci esclusivi. Sui bastioni però non c’è uno straccio di chioschetto di granite né un posto dove pisciare. Poi ti chiedi perché la gente non ci va. E perché i turisti restano a Verona un giorno.
Sicuramente il Comune ha altre priorità. Beh è una stronzata colossale. Perché aveve a portata di mano un patrimonio come i bastioni e lasciarli lì, come per il Parco delle Colombare, per le Torricelle in generale, per l’Adige stesso, sul quale si affacciano tre locali in croce, significa essere seduti su una pentola piena d’oro. E usarla per cagarci dentro.
Pensateci: localini, negozietti, un parco botanico, perché no una discoteca ed un luna park stabile come il Prater di Vienna. Ci si può fare una città nella città. Certo, pensandoci bene per evitare una cementizzazioni e lordure selvagge. Ma senza far cento, dieci sarebbe comunque meglio di zero.
Mica sia colpa di Tosi eh: i bastioni ci sono da centocinquant’anni, le Torricelle e l’Adige, mi dicono, da ancora di più. Ma se proprio tra giunta, consiglio e dirigenti non si riesce a cavar del tempo dal campo minato per affrontare la questione, si potrebbe anche pensare, sarebbe peraltro divertente, ad un bel concorso rivolto alla cittadinanza su come riqualificare la zona.







“C’e gente sui bastioni” lo sento bene in bocca ad una vecchia ipocondriaca
con quelle facce lì dovevano ingabbiarvi tutti, altrochè
che scandalo.
concordo su tutto.
Ha funzionato fingere di essersi dimenticato il portafoglio in macchina.
Ma l’ho fatto per voi, con tutti i precedenti che ho sulle spalle saremmo ancora là.
A volte sui bastioni vicino a San Zeno ci vanno le pecore a brucare l’erba.
E’ un buon punto di partenza.
Il percorso dei Bastioni è una bella camminata in mezzo al verde.
Concordo sul fatto che per renderli ancora più vivi bisogna sviluppare i servizi minimi. Basta vedere come lavora il chiosco di San Zeno. Se vi fosse un suo omologo all’interno dei Bastioni, potrebbe dare vita ad un movimento di persone capace di rendere accogliente il luogo.
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Sabato ero al Parco Sempione a Milano. Fatte le debite proporzioni, è un esempio da prendere per avere un’area verde cittadina dove andare a leggere un libro, ascoltare musica, bere qualcosa di fresco, far giocare i bambini etc etc.
Per chi ha la fissa della sicurezza, basta un simpatico mezzo della finanza fisso e svariate volanti (in macchina al Sempione, a piedi o a cavallo nei bastioni) che si muovono nelle vie del parco.
Chi manda la mail a Flavione?
Ma la jeep!! Ci si è scordati della jeep, eh Domiziano? ahi ahi ahi ahi..
Io non ho visto nessuna Jeep. Voi?
20 minuti solo nella tua testa. Son rimasti un’oretta buona
oh, ma cosa gli avete detto alle guardie?? Tipo: “nono grazie, andate pure, non abbiamo richiesto una scorta” oppure “ci spiace, il casting del video è terminato” o ancora “si, però forse è meglio che dividete le forze, perché ci è giunta voce che nel parco giochi di via ippolito nievo ci sta un gruppo di ragazzini loschi con delle bici rosse”
In realtà ho chiamato io la polizia per boicottare le riprese uah uah
Basta poco, a verona, per creare un evento…o una “moda”.
Basterebbe andarci un po’ + spesso…gente chiama gente…poi diventa ritrovo, poi diventa “figo”…e via così.
Potrebbe essere un inizio..
muhahahahahaha
si ride per non piangere.
troppo bello questo articolo, fa capire benissimo a che passi semo messi
E ancora: poiché i bastioni sono l’unico posto verde che abbiamo in città, non si capisce come si possa ridurlo a DESERTO come è in questi giorni (Agosto/Settembre 2008).
Qualche anno fa è stato realizzata l’illuminazione, ma di irrigare, eventualmente “a mano” (piccola autobotte che possa circolare nel parco), non se ne parla proprio.
Ceto c’è da stupirsi che ci sia gente sui
bastioni-deserto, a più di 30 gradi.
MBen
daccordo su tutto, il problema del “Parco delle Mura” è farci tornare la gente e non chiamare la polizia perchè c’è qualcuno. Mamme,bambini, nonni, turisti, studenti in
berna, badanti in libera uscita, sfaccendati…ai bastioni c’è posto per tutti. Legambiente da tempo cura
quella zona, abbiamo fatto molta strada ( quando abbiamo incominciato erano discariche abitate) ora sono necessari quei servizi minimi per favorirne la frequentazione. Da anni lo chiediamo ai vari assessori.
Per ora sono arrivati i militari…