Apprendo dal sito de La Stampa che in Italia è scattata la prima multa per fumo nel parco giochi. E indovinate dove è scattata? A Verona, quartiere Golosine. Ed è bene, è giusto. La salute di tutti viene prima dei vizi privati. Non c’è alcuna ironia in queste parole. Tanto più che la sigaretta è pericolosa perchè cattiva abitudine che si apprende anche con l’emulazione, e i cui esiti a lungo termine pesano sulla sanità pubblica. E c’erano i cartelli col divieto bene in vista. La dinamica, poi, ha un che di buffo e paperinesco: un uomo si siede sulla panchina, accende la bionda in mezzo ai bambini, si stravacca con garbo, aspira. Ma i baldi alpini che gestiscono la zona verde hanno visto tutto, avvicinano un vigile, il vigile va dal malcapitato e gli appioppa multa di euro 50. Fin qui sembra una striscia della Disney, dove il malvagio viene giustamente punito per ciò che ha fatto. La cosa però si fa interessante quando si scopre che il primo italiano ad essere multato per fumo nel parco giochi è rumeno. Ora. Come prima reazione, va dato merito agli alpini di vigilare con responsabilità sulla salute pubblica. Grazie, amici del verde e dell’infanzia! Come seconda… non avete anche voi l’impressione che si tratti della solita grida manzoniana applicata col solito cicinìn di razzismo locale? Mi rendo conto che potrei essere considerato alla stregua di un bastian contrario, ma mi chiedo, quella multa sarebbe scattata ugualmente se l’attore del gesto diseducativo fosse stato italiano, residente e noto, magari rispettato nel nostro piccolo mondo antico? Uno dei tanti nonni, papà, mamme che portano il figlio a giocare e ne approfittano per una tabaccata? Davvero soltanto questo cittadino europeo ha fumato una sigaretta in quella zona verde?









I giardini degli alpini di Via Murari Bra li conosco piuttosto bene perchè ci accompagno spesso a fare due passi mia nonna, che abita alle Golosine.
E’ un posto fantastico perchè ci sono ragazzi di ogni nazionalità che giocano. Ci sono gli anziani con le badanti rumene e moldave e mi pare che il clima in generale sia bello. Di certo il rumeno in questione non era il primo a capitare da quelle parti, e magari i bambini seduti sulla panchina non erano italiani perchè i bambini italiani in quel parco sono la minoranza!
Devo anche dire che non ho quasi mai visto fumare qualcuno lì (anche se non ho nemmeno visto i famosi cartelli, ma quella è distrazione mia). Che dire, probabilmente fosse stato uno che conoscevano a fumare non avrebbero chiamato i vigili. Però non so, visto l’ambiente, se davvero il fattore determinante sia stata la nazionalità del fumatore.
Comunque sono assolutamente favorevole al divieto di fumo nei giardini pubblici.
Sì, lo sono anch’io.
Quando leggo ste cose… mi viene da ridere. C’è un’ordinanza… si rispetta e se non la si rispetta si prende la multa. Quello che fa venir da piangere però… è che quei giardini sono sotto la rotta di decollo degli aerei che ovviamente inquinano molto di più di una sigaretta accesa… o no?
Un solo modo per verificarlo…
Qualcuno prenda un pacchetto e si diriga sul luogo
Sono un fumatore e diciamo che in linea di massima sono anche d’accordo con l’ordinanza.
Anche se …
Mi pare strano che io possa presentarmi nel medesimo parco con un paio di bottiglie di valpolicella e scolarmele allegramente.
Mi pare strano che la casetta di legno di un giardino per bimbi nella mia zona sia rimasta fatiscente, senza pezzi e con bellissimi chiodi in vista per mesi.
Mi pare strano che nello stesso parco una panchina divelta dal suolo che ogni volta io appoggiavo alla ringhiera, venisse rimessa a posto, accultando così il fatto che salirci era pericoloso. Più di un bambino ci si è ribaltato.
Mi pare strano che ad altri bambini venga permesso di sfrecciare con le loro bici in mezzo a bambini a mala pena deambulanti.
Quindi ben vengano tutti i provvedimenti per proteggere i bambini, ma tutti non solo quelli più populisti.
Mi pare inoltre strano che i suddetti alpini non abbiano prima provato ad avvicinare il pericoloso fumatore facendo notare il divieto.
tutti siamo favorevoli al divieto di fumare nei posti in cui ci sono bambini, credo.
Quello che invece non va bene a tutti è che le leggi vanno applicate a tutti i soggetti, non solo quelli con certe caratteristiche, se no si parla di razzismo.
Ma siccome noi siamo saggi, prima di parlare di razzismo aspettiamo che facciano altre multe a cittadini non stranieri.
Verona caput.ttana che città di merda.
Viva Pisa, Siena, Grosseto, Livorno sono reduce da un giro in Toscana e la la vita sembra ancora umana, qui multe a raffica, sanzioni, balzelli, ma non era il nostro I° cittadino che doveva diminuire le multe, togliere lo ZTL etc. etc.
Più passa il tempo e più comprendo che anche la Lega non fa una Sega.
O megli la fa un casin de buse in tera oltra che nell’acqua.