Giulietta - Miglior blog femminile
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- diario dalla camera oscura
- Lector, intende: laetaberis
- Meglio un’esauriente commessa che una commessa esaurita
Romeo - Miglior blog maschile
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Shakespeare - Premio della critica
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Perché se solo avesse voluto avrebbe vinto tutti i premi lui; perché quello che tocca diventa oro e ogni tanto anche quello che caga; perché ha le braccia più lunghe di Gianni Morandi; perché è il boss della mala indie veronese; perché anche Chuck Norris ha desistito dal fargli causa; perché Barack Obama vincerà le elezioni perché è suo amico; perché ha già visto tutti i pilot delle serie che devono ancora uscire e di qualcuna che deve essere ancora scritta; perché se si candidava lui la sinistra faceva il 90%; perché i Canadians spaccano il culo; perché ha sedotto il Lato Oscuro della Forza; perché ha un’amica figa che mi vorrei fare; perché se gli stai vicino sembri figo pure tu; perché le donne lo vogliono e gli uomini vorrebbero essere lui. Per questo e per molto altro ancora:
Il Principe di Verona - Miglior post dell’anno
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- The lastet Verona’s Google Map
- I Have a PDream #5: degli stupratori
- Make things happen! Provoke them!
Frate Lorenzo - Miglior blog culturale
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Tebaldo - Miglior blog artistico
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Mercuzio - Miglior blog umoristico
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La Balia - Miglior blog di servizio
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Paride - Miglior grafica
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Ancora complimenti a tutti
Proporrei l’istituzione del premio Benvolio per miglior blog con il gilet.
in realtà chi ha vinto ha vinto perchè l’ha voluto dietnam…non ci son altre storie…
Congratulazioni! (in realto rosico e rosico di brutto)
Non ho vinto nulla, neanche quest’anno!
Arrabbiatissimo!
mi accorgo solo ora che bino è l’unico che ha mantenuto pressochè invariato il numero di voti ricevuti, in relazione agli award dell’anno scorso.
C’è stato un preoccupante calo di voti….
I blogger veronesi sono dei pigri di merda.
pigri… ci credo! Col sistema excel… ecco l’ho detto un’altra volta!
Si, in sincerità, ho ricevuto pur io delle rimostranze per il metodo di voto un poco troppo arcaico…
la prossima volta votiamo per alzata di mano direttamente alla pizza…così domi potrà pranzare anzichè stampare i foglietti ihihihihi
e la segretezza del voto?
Complimenti a tutti!
L’angoscia (e l’odio) di un uomo qualunque
> Io odio questi razzisti che vogliono cacciare tutti i
> rumeni.
>
>
>
> Mi scusi, io sono un uomo qualunque. Io sono l’uomo della
> strada. Io sono uno che porta a pisciare il cane e tra un
> bisogno e una grattata alle pulci mi faccio un’idea di
> come va il mondo. Io dico quello che penso, non ho peli
> sulla lingua. Io sono quasi come Ferrara. E voglio dire
> che odio questi razzisti che vogliono cacciare tutti i
> rumeni. Ma se tu mi cacci i rumeni… tu che sei razzista
> poi con chi te la prendi? Il razzista c’ha poca fantasia,
> non riesce a odiare una razza inferiore se non ce l’ha
> davanti. Ma lei se l’immagina il Ku Klux Klan in America
> se non ci stavano i negri? Cosa facevano tutti quei bravi
> americani incappucciati? Invece di andare a impiccare gli
> schiavi per le campagne se ne andavano a giocare a
> calcetto? Ha mai provato a giocare a pallone col cappuccio
> in testa e i buchetti per gli occhi? Il razzista non
> riesce a odiare una razza inferiore se non ce l’ha
> davanti. Per questo esiste l’immigrazione. Non puoi fare
> seriamente il razzista se odi gli aborigeni australiani e
> tu sei ciociaro. Allora il mercato mondiale coi flussi
> migratori manda anche a te che stai a Strangolagalli in
> provincia di Frosinone un negretto da odiare nel cortile
> di casa. Se i negri, gli albanesi, i rumeni, le mignotte
> russe se ne tornano a casa noi che facciamo? Andiamo tutti
> in Romagna a odiare i tedeschi che vanno in vacanza a
> Riccione? Mi scusi, io sono un uomo qualunque. Io sono
> l’uomo della strada. Io sono uno che porta a pisciare il
> cane e tra un bisogno e una grattata alle pulci mi faccio
> un’idea di come va il mondo. Io dico quello che penso, non
> ho peli sulla lingua. Io sono quasi come Ferrara. E
> ribadisco che odio questi razzisti che vogliono cacciare
> tutti i rumeni. Secondo me i politici non sono abbastanza
> razzisti. Ci vorrebbero persone nuove al governo. Per
> esempio gli imprenditori. I palazzinari che tengono i
> muratori rumeni per 20 ore al giorno in cantiere e gli
> fanno fare la fame. Quelli che si prendono la serva, gli
> danno due lire e manco la mettono in regola. E se tu sei
> un rumeno, vuoi farti sfruttare, ma non c’hai i soldi per
> il treno..ci sono gli schiavisti che vengono a
> schiavizzarti direttamente a domicilio. Sono più di
> 10mila le aziende italiane da quelle parti. L’Italia è
il
> partner n° 1 della Romania. Significa che la Romania è
una
> colonia italiana. E poi le dico un segreto: che se è
> scientificamente provato che il rumeno è una razza
> inferiore… in Romania… è pieno così di rumeni!
Altro
> che Ku Klux Klan. Se l’immagina che figata se gli
> incappucciati se ne andavano direttamente in Congo a
> sparare ai negri? Fare i razzisti direttamente in loco è
> come andare a pesca all’acquario di Genova. Per fortuna
> che qui in Italia ce ne abbiamo 1 milione di rumeni. Per
> me che non mi posso permettere di andare a Bucarest… mi
> basta portare fuori il cane per guardarmi le mignotte
> slave lungo la strada. Scendo col cane e mi accodo alla
> ronda del mio condominio. Andiamo a bruciare qualche
> baracca. Tanto il clandestino non ti denuncia. Se va dai
> carabinieri quelli lo rimandano in Transilvania dal conte
> Dracula. Per questo che io odio questi politici razzisti
> che vogliono cacciare tutti i rumeni. Se mi sbaraccano il
> campo nomadi io nel parco ci vengo solo per far pisciare
> il cane. Mi viene la malinconia, mi sento un pensionato.
> Ribadisco che i politici non sono abbastanza razzisti.
> Dovrebbero imparare dagli imprenditori. Quelli fanno il
> porco comodo loro e ti buttano il discorso sull’economia.
> Ti dicono «mica li schiavizzo… io gli do il lavoro».
Uno
> stipendio in Romania dove non c’hanno diritti e lavorano
> giorno e notte sono 300 euro al mese. Qui in Italia non ci
> paghi manco un operatore di call center sfigato a
> part-time! E magari l’imprenditore è pure convinto di
> fare del bene. Perché il razzista migliore è quello
che è
> convinto di non esserlo. Io sono un uomo qualunque, ma le
> voglio dire che il razzismo è come il culo. Vedi quello
> degli altri, ma il tuo culo non riesci a vederlo. Tu provi
> a guardarti il culo, ma non riesci mai a vedertelo per
> bene. Il mondo è pieno di culi. Sei miliardi di esseri
> umani, sei miliardi di culi. Sei miliardi di chiappe
> appaiate che si muovono davanti ai tuoi occhi. Sei
> miliardi meno uno. Il tuo. Il tuo non riesci a vederlo. E
> il razzismo è uguale. Vedi razzismo ovunque tranne
addosso
> a te. Glielo dicevo ieri all’inquilino del piano terra
> mentre picchiavamo un barbone. Lui dice che è una
> volgarità gratuita questa del culo. Che il paragone si
può
> fare anche coi denti. Che vedi i denti degli altri, ma non
> i tuoi… eccetera… E invece si sbaglia. In quel momento
> infatti ho dato un calcio in bocca al barbone e gli ho
> staccato due denti. Gli ho detto «vedi? Adesso questo
> pezzente se li può vedere i denti suoi!» Per non
parlare
> del particolare caso della dentiera. La sera te ne vai a
> letto, ti togli i denti finti, li infili nel bicchiere con
> la pasticca effervescente che li igienizza. E puoi
> addormentarti felice di guardarti dentro alla bocca. Io
> vorrei sfilarmi il culo come una dentiera e infilarlo
> dentro a un secchio. Mettermelo sul comodino a mollo
> nell’intimo di Karinzia. Vorrei infilarmi nel letto e
> addormentarmi felice guardandomi il culo. Mi scusi la
> volgarità, ma io sono un uomo qualunque. Io sono l’uomo
> della strada. Io sono uno che porta a pisciare il cane e
> tra un bisogno e una grattata alle pulci mi fa un’idea di
> come va il mondo. Io dico quello che penso, non ho peli
> sulla lingua. Io sono quasi come Ferrara.
>