05 Giugno 2008, 20:32

V’è mai capitato di avere per le mani l’imitazione cinese di qualche noto capo d’abbigliamento firmato e non riuscire quasi a distinguerlo dall’originale? Nulla di più facile. A Castelnuovo del Garda sono stati sequestrati 20mila capi firmati prodotti da sedici laboratori cinesi di cui sette clandestini. Bene. Il 90% di quei capi erano stati commissionati dalle vere aziende di griffe. Capito, no? Altro che crisi. La concorrenza cinese può essere una miniera d’oro per i signori dell’alta moda italiana. Se prima la magliettina da troia, venduta a cento euro, costava dieci alla produzione, adesso la si fa fare ai cinesi a uno. Comprate, comprate italiano, coglioni.

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6 commenti
  1. l’unica vera soluzione è fregarsene delle griffe, sapere di essere belli dentro e vestirsi a cazzo…

  2. mmmm chi mi fa ricordare? :D

    comunque ste robe mi fan proprio girare le palle, ora si usa il capro espiatorio dei cinesi, magari domani di chissà che altro… vabbè

  3. Arrivi tardi… avevano fatto una puntata di report o una cosa simile su questo tema :)

  4. ma va la!! il vero problema in Italia sono i rom che portano via il lavoro agli italiani!!!!

  5. eccallà, il commento deus ex machina!

  6. Ok, comprate italiano. Questo fa avere la certezza di capi originali? Phlo ha ragione, si dice dei cinesi, ma i falsi sono ovunque.
    La mia conclusione è che molte volte una maglietta da 80 euro ha gli stessi costi e lo stesso valore di quella da 5 che si compra al mercato. Quindi inutile arrabattarsi a cercare solo capi firmati, meglio semplicemente stare nel mezzo.

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