27 Maggio 2008, 15:16

E così la mostra dei “capolavori” del Louvre alla Gran Guardia, che si sarebbe dovuta aprire il 19 settembre e già aveva suscitato accese polemiche (9 milioni di euro, tempi stretti, e annullamento di convegni previsti) è saltata. La motivazione “ufficiale” è che secondo il Louvre i tempi erano troppo stretti. Il curatore della mostra, Marco Goldin, ha chiesto di incontrare urgentemente il sindaco Tosi per affrontare la questione. La sua società avrebbe infatti già speso 360mila euro per la promozione dell’evento.

Fatemi capire: il Louvre si tira indietro e Goldin viene a batter cassa a Verona? A parte che, pare, non esista un contratto effettivo tra le parti, a parte che il pontiere dell’operazione è Goldin stesso, da che mondo è mondo la responsabilità non è del recedente?

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2 commenti
  1. Che figuraccia il sindaco Tosi!che esempio di amministrazione dilettantistica!e sinceramente non mi stupirebbe che alla fine il Comune dovesse pure pagare soldi a Goldin, il quale a me sembra francamente un filibustiere, ma tutt’altro che sprovveduto! (a differenza dello sceriffo padano..).
    Bisognerebbe leggere il contratto tra Comune e Goldin, e tra Goldin e la sua società privata e Louvre. Per me Goldin sarebbe capacissimo di inserire clausole tipo pagamenti anticipati e tipo tutto il rischio finanziario addossato al Comune. D’altra parte, dice Goldin, ti porto il Louvre in Piazza Bra! A me Goldin sembra il tipico parassita privato che campa sulle spalle dei finanziamenti pubblici, godendosi poi tutto il ricavo delle mostre che organizza a spese del pubblico!
    Ah infine, dei documenti dai quali si potrebbe ricavare una risposta, non c’è traccia nel sito del Comune, e sì che son soldi pubblici! W la trasparenza, insomma! Occorrerebbe andar in Comune e chiedere copia dei documenti. Chiunque lo può fare, ma occorre tempo! mi auguro che lo faccia al più presto l’opposizione,se no a che serve? e che si sveglino e comincino a fare l’opposizione davvero, inchiodando il “rozzo ma efficace” alle sue evidenti incapacità!
    In questo come in altri casi, compresa la sua efficacissima politica solo repressiva per la sicurezza!come ci sentiamo sicuri in una città abitata da immigrati arrabbiati e neonazi idioti!

  2. Il contratto di Goldin col Comune? Ma dove vivivi? Qui non c’è una riga, è un aumma aumma senza niente di scritto (lo dichiarano tutyti gli assessori, candidamente!), si stanziano 9 milioni l’anno (per tre anni) senza scrivere un’acca. E i giornali veronesi (che sono sponsor dell’operazione, vedi depliant ufficiale) ovviamente non te lo raccontano. Viva la lega: questa è la riovoluzione etica!

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