21 Maggio 2008, 9:37
di Lemi

Scrive nel suo nuovo blog CIRCUS:

"La città di Verona, ha per il suo santo patrono, una devozione “affettuosa e brusca”, che dura ininterrotta da sedici secoli; per il santo vescovo “moro e pescatore”, i veronesi eressero nel tempo una magnifica Basilica, più volte ricostruita e centro del suo culto.

San Zeno o Zenone, secondo la “Cronaca”, leggenda medioevale di Coronato, un notaio veronese vissuto sulla fine del VII secolo, era originario dell’Africa settentrionale, più precisamente della Mauritania.

Non si sa, se egli giunse a Verona con la famiglia, né il motivo del trasferimento; Si è ipotizzato che Zeno fosse figlio d’un impiegato statale finito in Italia settentrionale, a seguito delle riforme burocratiche volute dall’imperatore Costantino; (fonte: santiebeati.it)

Chissà se ride ancora."

Da Wikipedia non ci sono molte altre notizie se non della divertente storia sulla "partita a calcio" in cui San Zeno sfidò un demonio utilizzando come palla la punta di una montagna. Avendo vinto il nostro vescovo, il demonio fu costretto a portare a spalle un’enorme pietra da Roma fino a Verona dove finì a fare da fonte battesimale. Oltre che giocare lo spareggio con la Pro Patria a Busto Arsizio.:)

A tal proposito c’è una meravigliosa canzone dei veronesi I Quattro Del San Brigante, intitolata "La legenda de el Bandindon" che parla proprio di questo. Non l’ho trovata da nessuna parte in rete e spero non se la prendano se la linko qui per poterla ascoltare. Non conoscendo i motivi del fatto che abbiano tolto dal sito le loro canzoni la metto qui ascoltabile e (spero) non scaricabile. Però è un gioiellino che tutti dovrebbero conoscere e se lo pensate anche voi diteglielo nel myspace.

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2 commenti
  1. Niente di strano, non dimentichiamo che la cristianità è partita dalla Palestina, non dimentichiamo che anche San Marco (che era di quelle parti) patrono del nostro popolo (veneto) probabilmente oggi, visto il colore “troppo scuro” della sua pelle sarebbe stato preso da qualcuno a calci nei coglioni e arrestato per “reato di clandestinità”; facciamolo presente a chi la svenetola a sproposito per poi magai sfruttare dei lavoratori clandestini sottopagati in nero e senza il rispetto di alcuna norma di sicurezza. E’ anche per questo che ritengo che la bandiera veneta, il gonfalone che rappresenta San Marco sia un simbolo di pace e fratellanza e non di scontro come vorrebbero certe forze politiche (è l’unica bandiera di nazione al mondo su cui sia scritta la parola Pax , Pace e su cui sia simboleggiato uno che col gergo odierno sarebbe chiamato “extracomunitario”) dunque invito tutti a portare questa bandiera alle manifestazioni ed esporla in tutte le occasioni possibili per toglierle quell’immeritato alone “partitico” che le è stato assegnato per volontà di qualche politico, riappropriamoci della nostra bandiera e lasciamo perdere il tricolore itagliano oramai diventato un cimelio da nostalgici del duce e della destra reazionaria.

  2. è sempre interessante sapere queste cose per me che non sono di Verona…VeronaBlog fa anche cultura oltre a portar culo!!

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