14 Maggio 2008, 0:33
di Lemi

NazirockSono appena tornato dalla proiezione pubblica, avvenuta in Cortile mercato vecchio, di Nazirock, il documentario di Claudio Lazzaro sull’estrema destra vista partendo dalle band nazistoidi o, come preferiscono chiamarsi, socialisti nazionalisti.

Ero passato velocemente dall’università, stamattina, dove è avvenuta la prima delle tre proiezioni veronesi. Pensavo utilizzassero l’aula magna ma non ce ne sarebbe stato bisogno perchè non è stata riempita nemmeno l’aula T.4. Non molti studenti anche se, da quel che ho saputo in seguito, il dibattito che ne è seguito è stato vivace ed interessante. Presente, tra gli altri, anche Emanuele Del Medico, l’autore dell’interessantissimo "All’estrema destra del padre", testo che tratta, in un capitolo, proprio del cosidetto paradigma veronese: lega, estrema destra e tradizionalismo cattolico. Nel pomeriggio seconda proiezione al Maffei ma nemmeno lì, stando a quel che ha detto il regista stasera, l’affluenza è stata alta.

Intendiamoci, grossi numeri da far girar la testa nemmeno stasera ma certamente un discreto pubblico per un film che, non fosse stato per la sorte del povero Nicola, probabilmente non avrebbe trovato posto in questa città. Uso il condizionale perché non so con quanto tempo di anticipo fosse stata programmata la proiezione (addirittura le proiezioni) ma l’impressione è stata quella di uno spazio "gentilmente" concesso dal Comune perché "di questi tempi meglio non esagerare ed è preferibile mantenere un basso profilo". Fosse stato proiettato un mese fa, forse qualcuno avrebbe avuto qualcosa da ridire e forse qualche testa calda un giro l’avrebbe fatto volentieri. Peccato che serva la morte di un butel…

O forse, a ripensarci, non avrebbero fatto nulla lo stesso le teste vuote.
Perché non so ai veronesi, al di là dei soliti che vedo sempre alle manifestazioni, alle conferenze, ai dibattiti, alla festa dei popoli* etc…, quanto interessi.
Infatti del film, peraltro ben fatto e di cui ne consiglio la visione, mi ha colpito una cosa che è successa al film e che, se fosse stato possibile riprenderla, sarebbe stata un ottimo "contenuto extra", un meta-documentario: al termine del filmato, dopo aver sentito giovani che negano o ignorano che siano mai esistiti i campi di concentramento o la barbarie nazista, il regista ha scelto di concludere proprio con i filmati d’epoca che testimoniano la realtà dei fatti e lo ha fatto abbassando sempre più il volume della colonna sonora fino al silenzio.

Ebbene, sopra il silenzio prodotto dalle immagini di morte, di sterminio e di torture si inserivano magistralmente, e di prepotenza, la musica alta del baretto e le ciacole spensierate dei ragazzi seduti ai tavoli, per niente coinvolti dalle scene strazianti a pochi metri da loro.
A volte lo stridore del contrasto di due cose, l’avvicinare situazioni opposte, la discrasia involontaria tra ciò che si vede e ciò che si sente, ci dice molto più di quanto immaginiamo o vorremmo sapere.

Disarmante, nella sua verità, l’intervento di una professoressa che si chiedeva dove fossero, a parte i soliti di cui sopra, i giovani di Verona.

Lì, al baretto.

 

* A proposito, dal momento che siamo in pochi, qualcuno mi spiega l’utilità di fare 2 manifestazioni sabato anzichè una?

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11 commenti
  1. Bella recensione, come al solito sai dipingere bene suoni, colori, situazioni e persone..
    Mi piacerebbe vederlo questo documentario di cui tanto ho sentito parlare in questi giorni. Qualcuno sa se lo renderanno disponibile?

  2. Ecco qui:
    http://www.lafeltrinelli.it/products/2573964%7C2.html
    anche se secondo me sono soldi buttati e puoi aspettare di vederlo gratis attraverso la rete.

  3. Quella cosa che i ragazzi dove sono? al baretto - è così “semplice” eppure dice tutto.

  4. @Asterix: Ovvio che lo guardero’ gratis attraverso la rete, per quanto bello possa essere non mi va di spendere soldi ancor prima di sapere cos’e'…

  5. Sabato c’è una piazza tematica, voluta dal coordinamento migranti, e un corteo antifascista promosso da un’assemblea cittadina.
    Si ha la libertà di scegliere.
    Non dilunghiamoci sul perchè si è arrivati a ciò.
    Si voleva fare una cosa tutti insieme, qualcuno ha deciso che invece no.
    Ma è lo stesso, le polemiche le lascio volentieri a chi segue dal giornale la vita di Verona. Io vado avanti.

  6. @Jack: su you tube lo trovi già spezzettato.

  7. su youtube c’è un :

    canale apposito

    in ogni caso ottima recensione.
    e si è soffermato proprio su quello che più di tutto ho notato anchio.
    veramente triste, ma rappresentativo, il baretto con ignavi al seguito.
    ma indicativo.
    peccato non aver potuto assistere all’intero dibattito.
    ah, chiedo: è stata pubblicata una straccio di notizia della proiezione? prima e dopo intendo.

    (spero di aver fatto un uso corretto del tag html)

  8. Sì, sull’Arena di oggi c’è un articolo, abbastanza equilibrato direi.

  9. Peccato per chi non è andato, io il documentario l’ho visto ieri sera e devo dire che merita. Fatto molto bene, imparziale e puntuale.
    se proprio non volete spendere i soldi
    http://ilcorsaronero.info/tor/24807/_XviD_ITA_LD_DVDrip__Nazirock__

  10. per la cronaca su emule va molto più veloce :D

  11. Ecco qua: i patrocini culturali della giunta tosi…
    Nazi, padanikristiani, ku kulux klan

    LUNEDI 30 GIUGNO 2008: VERONA LISTON 12- PRESENTZIONE LIBERO DI SAVINO FRIGIOLA

    PADANIA CRISTIANA
    Associazione Politica Cattolica

    col patrocinio del Comune di Verona

    INVITO ALLA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DEL LIBRO:

    “ALTA FINANZA E MISERIA - L’USUROCRAZIA MONDIALE SULLA PELLE DEI POPOLI” scritto dall’economista Savino Frigiola, allievo dell’autorevole e compianto Prof. Giacinto Auriti e edito dalle edizioni “Controcorrente”.

    LUNEDI 30 GIUGNO 2008 alle ore 11.00 presso il Liston 12 di Piazza Brà (VR)

    I cittadini sentono ed avvertono l’iniquità delle politiche europee svolte dagli organi comunitarii palesemente penalizzanti per gli Stati e per gli europei. E’ necessario elencare, analizzare e spiegare cause e motivi della bocciatura del Trattato di Lisbona da parte dell’Irlanda.

    INTERVERRANNO:

    - Savino FRIGIOLA, economista, autore del libro.
    - On. Mario BORGHEZIO, capodelegazione della Lega Nord al Parlamento Europeo
    - On. Angelo ALESSANDRI, Presidente Federale della Lega Nord
    - Matteo CASTAGNA, Resp. fed. Padania Cristiana e autore della postfazione del libro.
    - Prof. Francesco CIANCIARELLI, assistente del Prof. Giacinto Auriti.
    - don Floriano ABRAHAMOWICZ, sacerdote cattolico.
    - Luciano BUONOCORE, Segr. Naz. Destra Libertaria
    - Piero PUSCHIAVO, Resp. Org. Fiamma Tricolore

    Moderatore Alberto LOMASTRO, Portavoce di Padania Cristiana

    Porterà i saluti il Sindaco di Verona, Flavio TOSI

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