Altro comunicato per l’altra Piazza: quella della goia, dei migranti e dei nuovi cittadini, degli studenti e degli indignati che hanno fatto il corteo del 25 aprile
Conquistata piazza Brà per tutti!
Sabato 17 maggio ore 15 tutti in piazza!
Ore 17 grande manifestazione per un’altra verona.
La grande novità di oggi è il dato della conquista di Piazza Bra. Quella stessa piazza attorno alla quale, poche settimane fa, il 25 aprile è stata eretta un’assurda zona rossa.
Il comune dei nuovi cittadini, migranti e veronesi, precari e studenti, si insedia al cuore di Verona. Si insedia in Piazza Brà perché niente e nessuno può tenerlo ai margini della cittadinanza nuova che dobbiamo costruire.
Dobbiamo costruirla assieme. A partire da un grande concentramento in Piazza Bra alle 15 di sabato. Qui, la città che vogliamo dobbiamo iniziare a costruirla e a farla vivere.
Dobbiamo respingere chi sostiene la logica del branco e chi avendo cavalcato la paura ha reso possibile l’omicidio di Nicola. Ciò che abbiamo davanti come compito è farla finita col fascismo e col razzismo. Ma dobbiamo farlo non come semplice appello retorico; dobbiamo farlo combattendo in maniera efficacie gli apprendisti stregoni dell’odio, quelli che oggi balbettano, come il sindaco Tosi, di fronte alla mostruosità che hanno contribuito a generare.
Dobbiamo farlo inventando da subito nuovi momenti di socialità e di scambio; di gioia e di meticciamento. Dobbiamo farlo prendendo la parola per dare corpo al nostro sogno di una città diversa da quella spaventata di, e da, Tosi. Faremo vivere la piazza con la comunicazione, con le testimonianza di tanti, con la determinazione di chi , come noi migranti, sa bene che non bastano gli slogan per costruire il proprio diritto ad esistere: serve un’idea di società, e una pratica che la renda possibile.
Di qui, da Piazza Brà, muoveremo in corteo dalle 17 per attraversare il centro ed arrivare a Veronetta. Non in periferia, ma in uno degli spazi più vitali e creativi della città. Nel laboratorio della città che viene. Nel quartiere in cui i bambini dei migranti e i bambini veronesi vanno a scuola, giocano e crescono assieme.
Ed è proprio agli studenti delle scuole di verona che rivolgiamo in particolare il nostri appello, perchè ci aiutino a costruire questa grande giornata.
Questo corteo lo offriamo a donne e uomini come momento unitario. Come percorso per una nuova cittadinanza. Antifascista, antirazzista, egualitaria e libera. Perché costruita praticamente, materialmente, come esercizio comune di libertà.
Lo striscione che lo aprirà, sarà unico per tutti: “Verona libera” e dietro ci staranno le persone, le comunità, le associazioni, senza bandiere ne spezzoni propri.
Tutti sciolti, mescolati, liberi e uniti.
Chi vuole portare i propri simboli e le proprie appartenenze starà dietro.
E’ un movimento nuovo quello di cui anche qui abbiamo bisogno, e non una sommatoria di cose che già esistono.
Abbiamo un sogno e lo vogliamo condividere.
Coordinamento Migranti Verona, Coordinamento Migranti dell’Est Veronese, Associazione senegalese di Verona e provincia “GORE ONESTA”, Associazione Bangladesh Verona , Associazione Human Care International Nigeria, Associazione marocchina ATLAS Verona, Associazione India Verona, Associazione Pakistan Verona, Associazione Tunisia Verona, NZUK.NDI.IGBO (Nigeria)-VR, Verona Italia (Costa D’Avorio), Repubblica Dominicana Verona
Per aderire: veronalibera@globalproject.info
E’ stato anche attivato un blog
Adesioni arrivare fino ad ora:
Moni Ovadia
Ascanio Celestini
Judith Revel (Università Parigi - Sorbona)
Marco Bascetta (Manifesto Libri)
Benedetto Vecchi, giornalista
ASSOCIAZIONE FAMILIARI E AMICI DI FAUSTO E IAIO
Massimo Bubola
Carlo Fresu (Cagliari)
Federazione RdB - CUB della provincia di Verona
Gianfranco Morosato (ombre corte edizioni - Verona)
Comitato veronese di Attac
Olivia Guaraldo, Università di Verona
Collettivo Metropolis - Vr
DeriveApprodi (Casa Editrice)
Caroline Noel(immigrata in Italia dal Belgio)
ADL COBAS Treviso, Padova, Verona, Rovigo
Lello Voce (poeta e scrittore)
Sandro Mezzadra (Università di Bologna)
Raffaella Lamberti (Direttora Centro delle Donne Bologna)
Gruppo Giovani “Attivi e Solidali” (Veronella - VR)
Collettivo Studentesco Verona
Augusto Illuminati (Università di Urbino)
Associazione Ya Basta
Redazione Micro Mega
Fulvio Vassallo Paleologo (Università di Palermo)
Casa delle culture (Trieste)
Alberto Suni (Castelfranco Veneto-TV)
Michela
Forum regionale dei movimenti in lotta per i beni comuni dell’Umbria
Daniela (TO)
Centri sociali del Nord Est: Cso Rivolta - Marghera (Ve); Cso Pedro - Padova; Laboratorio occupato Morion - (Venezia); Laboratorio Fuori controllo - Monselice (Pd); Centro Sociale ChioggiaLab - Chioggia (Ve); Nuovo Capannone Sociale - Vicenza; Ubik Lab - Ponzano veneto - Treviso; Coordinamento Liberazone - Schio (VI))
Rete per l’autoformazione, La Sapienza - Roma
Esc, atelier occupato - Roma
Ricki Bizzarro (artista)
Associazione INsensINverso (Roma)
Morena Piccoli - verona
Centro Sociale Bruno - Tn
Rosanna D’Amico
Officina Sociale Trento
Stefano Tondini (Veronella - VR)
Rdb-Cub sanità Padova
ROBERTA RORATO Treviso
Pape Diaw (Consigliere Comunale - Firenze)
Monia Giacomini (Consigliera Comunale - Pordenone)
Beppe Caccia (Consigliere comunale - VENEZIA)
Yastaradio.com
Impronte - Rete per la libertà di movimento Roma
Andrea Botti (San Miniato - Pisa)
Adelino Zanini (Università di Ancona)
Ludovica Fales (documentarista, Roma)
Sandro Chignola (Università di Padova)
Sandro Mezzadra (Università di Bologna)
Anna Edna Russo
Walter Peruzzi - dir. Guerre&Pace
Francesca Gomez (Psichiatra -VR)
CS Clandestino (Gorizia)
Ass. Razzismo Stop Venezia Giulia
Matteo Pasquinelli (www.rekombinant.org)
Alberto Suni - Castelfranco Veneto (TV)
Michele Scaapin (Castelfranco Veneto - TV)
Associazione Razzismo Stop Veneto
Stefania Mazzone (Docente Storia della Filosofia – Università Catania)
Veronica Santini











Porca miseria non ci sono.
Sarò a Brixen.
Ma spero ci sia tanta gente.
So che stasera, in sala lucchi, ci sarà la riunione per organizzare il tutto.
Potessi esserci (stasera andrò a veder Nazirock) suggerirei, rispetto a quella del 25, meno slogan (e tanto meno urlati), più musica, meno bandiere e più colori, meno facce incazzate (anche se ce ne sarebbe) e più sorrisi.
Ne potrebbe venir fuori una splendida manifestazione.
Gli slogan, per altro molti dei quali senza senso (”libertà..libertà”??? che cazzo vuol dire?), sono assolutamente inutili e anzi controproducenti.
So che non sarà mai così, ma io sogno una manifestazione senza urlatori, con musica e canti, gioiosa, con meno bandiere di partito e sindacato, magari con qualche bandiera italiana in più. Andare sotto il municipio ad urlare slogan contro Tosi fa il gioco di Tosi.
Comunque vedrò di esserci
quello che vorrei è una manifestazione condivisa e non invisa dalla (maggior parte) della cittadinanza veronese.
Già lo vedo il “veronese de soca” guardare perplesso piazza Bra “invasa” dallo straniero che urla slogan tanto cari alla sinistra arcobaleno quella sinistra che alle ultime elezioni è sparita anche grazie a politiche sfacciatamente terzomondiste come queste, non condivise con il cittadino italiano residente.
Ciao ragazzi… andate a dare un’occhiata qui:
http://ilconfessore.iobloggo.com/
le manifestazioni sono due, a verona quel giorno.
c’è anche questa, promossa dall’assemblea cittadina che ci sarà stasera:
http://verona17maggio.noblogs.org/
per correttezza giornalistica dovreste pubblicare l’appello anche dell’altra manifestazione, che mi sembra altrettanto condivisibile.
Ma…scusate, non è la stessa manifestazione?
E nel caso non lo fosse che senso ha farne due?
Voglio dire, una parte alle tre e l’altra alle cinque.
Mettetevi d’accordo, no?
Quoto Lemi: trovo stupido e controproducente portare avanti due cortei! quello dei centri sociali parte da porta nuova e arriva in piazza brà, quello invece della consulta migranti parte da piazza brà e si dirige verso veronetta. Non si può invertire il percorso di quest’ultimo in modo da confluire tutti i piazza brà per gridare tutti insieme il NO ALLA VIOLENZA?
sarebbe tanto bello… ma si sa il perché? non vorrei fare interpretazioni selvagge ma mi puzzano un po’ i disobbedienti in lista coi migranti…
i mongoloidi della manifestazione non hanno programmato nulla per l’assassinio i lugagnano. contano solo i morti per mano di destra, poi è lo stesso se nei g8 si distruggono le città, se i figli di puttana dei centri sociali erano a montorio a manifestare contro dei cittadini modello che hanno spruzzato lo spray irritante in faccia alle forze dell’ordine, se i comunisti hanno ucciso molta più gente, l’importante è difendere parassiti come gli zingari che entrano in casa a rubare i figli degli altri. siete dei buonisti ipocriti benpensanti del cazzo
Il primo che risponde è un “enrico”.
Proseguiamo col tread, valà.
oddio, mi hanno rubato mio figlio
Faccio chiarezza, per quel che posso: il corteo di Porta Nuova assume un deciso baricentro “antifascista” e non è dei “Centri sociali”. Non di tutti, almeno. Piazza Bra è il luogo di concentramento di un’altra cosa. Che non declama antifascismo di bandiera ma che lo pratica tutti i giorni come costruzione di relazioni antirazziste,di integrazione, di dignità per tutti e per tutte. Non è organizzato dalla Consulta (cancellata da Tosi) ma dal Coordinamento migranti, quello che ha prodotto il corteo del 25 aprile (e che è stato confinato fuori da quella Piazza Bra che ora si prende, invece…) e dai Centri sociali (quelli del Nordest e non solo, basta vedere l’elenco delle adesioni). Il discrimine non è tra chi voleva fare un corteo e chi non ha voluto. Ma tra chi lo fa sotto la bandiera di un antifascismo un pò vecchiotto e con le bandiere dei partiti dello 0 virgola (da Rifondazione al PDCI) e chi la piazza la vuole praticare come libera. Libera dai partiti, autoconvocata, innovativa. Nei linguaggi, nelle parole, nei concetti: quelli che ci servono per capire e per agire.
Augh
faziosetto però
grande enrico!!! molti nemici, molto onore!!!!
credo che se tu vivessi come un cittadino senza diritto di cittadinanza saresti il primo a invocare libertà.
credo che se tu fossi trattato come un indesiderato da tenere ai margini saresti il primo a gridare libertà
se tu avessi figli che non esistono chiederesti libertà per loro.
pensa prima di parlare.
ah che questo non è mica il paese dei balocchi, del tipo venite tutti qua che ci sono i miliardi. cosa cazzo facciamo arrivare altra gente che quando si esce per strada non ci si riesce più a muovere dal casino che c’è. che quelli che vogliono emigrare vadano in qualche altro posto dove c’è minor densita di popolazione così riescono magari a tirare su quel paese. qua siamo alla frutta. e poi diciamocelo pure, ste manifestazioni contano come il 2 di bastoni, anzi irritano ancora di più la gente indecisa, portandola a votare lega anziche l’arcobaleno stinto
Sabato e’ prevista una giornata parecchio uggiosa. Mi raccomando pero’ ragazzi siamo presenti qualsiasi tempo ci sia, dobbiamo dimostrare che la vera verona e’ antifascista, tollerante che rispetta i migranti e vuole che essi si integrino nel nostro tessuto sociale.
Ai fascistelli come enrico o benito consiglio di andare a vedere l’hellas e basta, questi sono discorsi troppo impegnativi per voi. hasta siempre
R-Esistenza come riaffermazione attiva di molteplici esistenze singolari e comuni
Come singolarità intellettuali di massa
siamo impegnati a riflettere sui mutamenti in corso ma soprattutto a invertire il corso regressivo della storia
come fecero chi ci ha dignitosamente preceduto riaffermando “giustizia, libertà consegnandoci un aperto spazio-tempo da vivere secondo una desiderata, immaginata, progettata e costituente vita attiva.
pino de march
versitudine on line e penombre on street
o
reti di artisti del nordest contro le guerre interne ed esterne
reti artistiche, poetiche e filosofiche di strada
Uno dei volti della contemporanea banalità del male che assume il volto oscuro della feroce stupidità di massa
A Nicola Tommasoli
Assassinato la notte del primo maggio a Verona
da quella “cultura diffusa” ormai in molte città del Nord
che si nutre di quell’inconscietà collettiva
- bianca o verde appartenenza di “avi-sangue-suolo” -
(nazistoide o fascitoide, cioè nazi e fasci nei comportamenti, ancor più che nelle convinzioni ideologiche,
che si condensa in una regressa lingua senza umanità
“ ama il tuo simile, odia e uccidi il diverso da te”.
Nota critica:
Recenti ricerche sui “nuovi processi mentali in rete”
evidenziano che il diffondersi nelle reti virtuali
di relazioni privilegiate tra persone simili,
con gli stessi particolari e ristretti sguardi sul mondo,
(fenomeno di “homophily”
– amore per i propri simili o specchi o copie delle proprie idee o forme particolari di vita -
da non confondersi con l’homophilia, che al contrario è un segno di diversità sessuale).
Tali relazioni privilegiate sono favorite dal diffondersi della nuova interattività mediatica delle chats come dei blogs,
la quale dà la possibilità ad ognuno dei naviganti della rete di scegliersi il proprio interlocutore .
L’homophily individuata dalle ricerche di psicologia della comunicazione, evidenzia una diffusa “stupidità di massa” , che si manifesta con l’incapacità a misurarsi e confrontarsi con diverse visioni di mondo, in un contesto come la rete, ove in realtà è presente una crescente complessità di mondi aperti, critici, conflittuali ed intelligenti;
le relazioni ricercate ed esasperate “di piccolo mondo” o di ricerca del simile, col relativo rifiuto o indifferenza verso ogni diverso culturale o “grande mondo” sono destinate a produrre in una fascia crescente delle popolazioni giovanili: “ vuoti luoghi comuni” in una regressione senza fine (o involuzione culturale come xenofobia e rifiuti di ogni esterofilia), che investe relativamente ogni campo delle loro manifestazioni.
pino de march per versitudine on line
Rassegna stampa di un vecchio inizio secolo
A Nicola Tommasoli
Addio Nicola
per via di quel codino
sei stato scambiato per uno dei tanti odiati diversi o pellirossa della tua città
a Porta Leona
a due passi dalla casa di Giulietta e Romeo
La domanda di una sigaretta di quei “Bravi “
ragazzi di provincia di Verona
“dammi una sigaretta?
Non fumo”.
Un pretesto per l’aggressione
sei stato sorpreso e travolto da quell’onda nera
di nazi-fascisti paSSati contro diversi futuri
o paSSati contro diversi futuri
come Davide “Dax” dell’Orso a Milano il 15 marzo del 2003
da una famiglia neofascista con il cane Rommel al seguito
come Renato Biagetti dell’Acrobax di Roma sulla spiaggia di Focene
quest’ultima estate dopo una festa reggae
da due giovani,
uno dei quali con la celtica al braccio
nel luogo dove sei caduto
una marea di fiori e su uno dei tanti fogli sparsi
“anche se voi vi credete assolti siete per sempre coinvolti”
Nel luogo dove sei caduto
Il tuo skateboard rosso e nero
ed una scritta a pennarello
“Tommo x ever”
Una sigaretta spezzata lasciata per ricordare
Un pacchetto da 10 di Pall Mall con una sigaretta attaccata
ed una amara dedica “spero che adesso siate contenti”
Un cartello di una quinta di Milano in gita scolastica a Verona
“ci sono miliardi di persone al mondo e alcuni di loro vengono conosciuti nei giorni peggiori,
siamo colpiti dalla cattiveria e dalla stupidità dei nostri coetanei”.
ra tante parole e versi sparsi sulle ombre di morte del selciato
una inusuale ma gradita dichiarazione di dissociazione:
“ero uno dell’azione nera di Verona.
Sono colpevole!!
Non cerco giustificazioni
Non le merito.”
Mentre Tosi il sindaco
La Lega Nord e Forza Nuova negano ogni responsabilità politica sull’accaduto
Dimentichi dei loro quotidiani linguaggi violenti e populisti
Del loro dito puntato costantemente come fucile contro stranieri e diversi
capri espiatori
di ogni malessere sociale
insicurezza
criminalità
disoccupazione
aumento dei prezzi
degrado o povertà
o
dell’acqua sporca lamentata dai lupi a monte dell’Adige
i loro valori
dio-denaro-famiglia
patria-padania-italia
gusci di cartapesta
scatole vuote
teste rasate
un’unica certezza :
“ama il tuo simile, odia il diverso”
Un cuore di tenebra:
“ho il cuore nero e me ne frego e sputo in faccia al mondo intero.”
Continuano a cantare invasati i NaziRock
Campi verdi bruciati
Papaveri rossi
dolore a nordest
nella mia città-mondo
i poeti urlano:
“nessuno è straniero!”
E i magistrati sentenziano:
i reati sono sempre individuali,
non etnici
non albanesi, non rumeni, non senegalesi, non cingalesi, non marocchini, non cinesi, non meridionali ………
testo a Nicola Tommasoli di pino de march – attivista poetico(versitudine-penombre).
penombre.splinder.com
versitudine.splinder.com
QUANDO PENSO ALLA r-ESISTENZA
ANCHE IN GIORNI TRISTI COME QUESTI
NON LA PENSO COME REATTIVITA’ RANCOROSA SIMMETRICA SPECUALRE
AI “BRAVI” RAGAZZI
CHE CI HANNO TOLTO CON LA LORO BANALITA’ DI MALE E DI BENE
VITA DELLE VITE
NICOLA
DAX
RENATO
MA
COME RIAFFERMAZIONE ASIMMETRICA
DI VITA E DI UNA VITA ATTIVA E GIOIOSA
PENSO AD UN PROCESSO DECISO E CRITICO DAL BASSO
DI
CHIARA/CON/TESTAZIONE/PASSIONE
E
NON/OSCURAPASSIONE/SENZA/TESTAZIONE
allora, patetico pino marcio, visto che i crimini sono individuali, perché etichetti le aggressioni di bulli come fasciste?
Enrico, ero d’accordo con te fino a quando non si é verificata
VERONA LIBERA
Sabato 17 maggio ore 15 tutti in piazza Brà.
PROGRAMMA MANIFESTAZIONE:
Ore 15.00, concentramento in Piazza Brà
Ore 15-17, saluto in diretta telefonica con Dario Fo e Franca Rame, interventi di tutte le comunità straniere, promotrici della manifestazione e di un rappresentante del FOCSI (Federazione delle Organizzazioni e delle Comunità Straniere in Italia)
A seguire microfono aperto ed interventi telefonici di artisti e uomini della cultura.
Ore 17, corteo – Brà, San Fermo, Ponte Navi, Via XX Settembre, Piazza Santa Toscana, Via San Nazaro, Via Carducci, Piazza Isolo.
Da Piazza Isolo collegamento in diretta video, su schermo gigante, con Moni Ovadia da Milano, con Ascanio Celestini da Roma, saluto di Don Andrea Gallo da Genova.
A seguire intervento artistico di Lello Voce e di gruppi musicali del Marocco, Senegal….
A seguire Palco e microfono aperto
In Piazza si potranno gustare cibi tipici delle comunità
Promuovono
Coordinamento migranti di Verona
Coordinamento migranti dell’est veronese
Associazione senegalese di Verona e provincia “GORE ONESTA”
Associazione Bangladesh Verona
Associazione Human Care International Nigeria
Associazione marocchina ATLAS Verona
Associazione India Verona
Associazione Pakistan Verona
Associazione Tunisia Verona
NZUK.NDI.IGBO (Nigeria)-VR
Verona Italia (Costa D’Avorio)
Repubblica Dominicana Verona
Associazione Ghanese Verona
Associazione Città Migrante (Reggio Emilia)
Adesioni
Dario Fo
Don Andrea Gallo - Genova
Moni Ovadia (Artista)
Ascanio Celestini (Artista)
Franca Rame
FOCSI-Federazione delle Organizzazioni e delle Comunità Straniere in Italia
Amedeo Tosi - Direttore responsabile di http://www.grillonews.it
Ass. Culturate Teatro Origine (Negrar - VR)
Judith Revel (Università Parigi - Sorbona)
Gianfranco Bettin (sociologo)
Marco Bascetta (Manifesto Libri)
Benedetto Vecchi (giornalista Il Manifesto)
Ass. familiari e amici di Fausto e Iaio
Collettivo Metropolis - VR
Associazione Comunità di San Benedetto - Genova
Carlo Fresu (Cagliari) Carlo Fresu - Cagliari
Federazione RdB - CUB della provincia di Verona
Gianfranco Morosato (ombre corte edizioni - Verona)
Giliola Corradi - direttivo CGIL Verona
Attac Italia – Comitato di Verona
Olivia Guaraldo, Università di Verona
DeriveApprodi (casa editrice)
Caroline Noel (immigrata in Italia dal Belgio)
ADL COBAS Treviso, Padova, Verona, Rovigo
Lello Voce (poeta e scrittore)
Raffaella Lamberti (Direttora Centro delle Donne - Bologna)
Gruppo Giovani “Attivi e Solidali” (Veronella - VR)
Collettivo studentesco Verona
Augusto Illuminati (Università di Urbino)
Associazione Ya Basta
Redazione Micro Mega
Fulvio Vassallo Paleologo (Università di Palermo)
Casa delle Culture (Trieste)
Alberto Suni (Castelfranco Veneto-TV)
Michela
Forum regionale dei movimenti in lotta per i beni comuni dell’Umbria
Daniela (TO)
Centri sociali del Nord Est:
Cso Rivolta - Marghera (Ve)
Cso Pedro - Padova
Laboratorio occupato Morion - (Venezia)
Laboratorio Fuori controllo - Monselice (PD)
Centro Sociale ChioggiaLab - Chioggia (Ve)
Nuovo Capannone Sociale - Vicenza
Ubik Lab - Ponzano Veneto - Treviso
Coordinamento Liberazone - Schio (VI)
Collettivo per l’autoformazione Padova
Rete per l’autoformazione, La Sapienza - Roma
Esc, atelier occupato - Roma
Global Students (Collettivi Studenti Medi Padova e Provincia)
Ricki Bizzarro (artista)
Associazione INsensINverso (Roma)
Morena Piccoli - Verona
Centro Sociale Bruno - TN
Rosanna D’Amico - Pianoro (BO)
Officina Sociale Trento
Stefano Tondini (Veronella - VR)
CS Cantiere (Milano)
Rdb-Cub sanità Padova
Roberta Rorato - Treviso
Pape Diaw (Consigliere Comunale - Firenze)
Monia Giacomini (Consigliera Comunale - Pordenone)
CSOA Mezza Canaja, Senigallia (AN)
Beppe Caccia (Consigliere Comunale - VE)
Yastaradio.com
Impronte - Rete per la libertà di movimento Roma
Andrea Botti (San Miniato - Pisa)
Adelino Zanini (Università di Ancona)
Collettivo SPAM (Parma)
cs Tpo - Bologna
Ludovica Fales (documentarista, Roma)
Laboratorio PAZ (Rimini)
Sandro Chignola (Università di Padova)
Sandro Mezzadra (Università di Bologna)
Laboratorio AQ 16 (Reggio Emilia)
Anna Edna Russo
Walter Peruzzi - Dir. Guerre&Pace
Francesca Gomez (Psichiatra - VR)
CS Clandestino (Gorizia)
Ass. Razzismo Stop Venezia Giulia
Matteo Pasquinelli (www.rekombinant.org)
Michele Scaapin (Castelfranco Veneto - TV)
Associazione Razzismo Stop Veneto
Stefania Mazzone (Docente Storia della Filosofia – Università Catania)
Comitato No Dal Molin - Beni Comuni- Valle Agno
BomChilom Sound (Padova)
Roberto Malesani- Avvocato in Verona
Veronica Santini
Csa Intifada/comunità in resistenza di Empoli
Alasia Nuti
Laura Zanetti (Mediatrice culturale, Trento)
Silvia
Gianni Giovannelli, avvocato, Milano
Maddalena Brunasti
Antonio Campigotto (operatore museale, Bologna)
Paolo Vernaglione (Insegnante, Liceo Manara - Roma)
Associazione culturale antifascista “Il resto del Cremlino” - San Miniato (PI)
cristina antonini
Alisa Del Re (Università di Padova)
Fabrizio Leone
Alessandra Ferri
Girolamo De Michele
Osvaldo Justo Martinez (Architetto - Verona)
Giuseppe Genna - Milano
Silvia dal Molin - Verona
Gigi Roggero (Ricercatore universitario)
Miria Pericolosi - Verona
Michele Pedrolo (veronese a Melbourne - Australia)
csoa Gabrio (Torino)
Patrizia Palmisano (insegnante pugliese a Verona)
Alberto Masala (poeta)
Cobas della Scuola - Padova
Orsola Casagrande (gionalista)
Giulia Nazzaro (Mediatrice Linguistica) Università di Padova
Matteo Quinto
BL.itz - spazi di autonomia (BL)
Marco Sodi (formatore - Firenze)
Pietro Pucci (volontario associazione Periferie al Centro-Fuori Binario, Firenze)
Miguel Mellino (ricercatore universitario precario)
Cristina Antonini
Anna Simone (Università degli studi di Bari – Liberazione)
Iaia
Annalisa Melandri (Roma)
Daniela Solfa
Michele Zanatta, Montebelluna (TV)
Donne in Movimento - Padova, Marghera, Treviso, Venezia
Pino de March
Alberto Molena
Alvise Pettoello (precario indignato e incazzato)
Maria Teresa Carbone
Ass. Para Todos Todo - Case di Plastica (Sesto San Giovanni - MI)
Centro Sociale Casa Loca (Milano)
ACTIon Milano
Mara
Mauro bulgarelli - Alghero
AUT_OF colletivo universitario Bologna
Collettivo di Antropologia - Associazione studentesca dell’ Universita’ di Bologna
Consulta delle Terre Libere (Sardegna)
Cantiere Sociale (Alghero)
Valdo Di Nolfo (Consigliere comunale Alghero Viva)
Milena Pari (Grafica)
Associazione Culturale “La città di Ar” - Sassari
Nicola Guarino (Operatore di ripresa)
N & O
ad enrico
vorrei che si mantenesse nella comunicazione un mimino di civiltà.
E questo invito lo rivolgo ad enrico…………….
senza malformare il suo nome come ha fatto lui nei miei confronti col mio cognome.
allora per rimanere nel terreno della dialettica degli umani,
vorrei risponderli che la sua polemica segue una strana logica, e quando le cose non sono logiche, spesso non sono giuste o buone e molto più spesso non sono neppure belle.
Allora perchè è logico riferirsi “ai bravi” ragazzi di provincia o i responsabili o complici materiali , come “fascisti o nazisti”.
Non per fare accuse ideologiche o presunte tali, ma perchè, per primo,
non da assunto ma da dati investigativi nella macchina che hanno utilizzato nella fuga i complici ed assassini di Nicola sono stati trovati dalla polizia manifesti di “forza nuova”,
e questo ritrovamento non è casuale ma indicativo di appartenenze e simpatie politiche.
Per secondo gli stessi genitori (che sono per natura genetica tali) hanno subito solidarizzato con i genitori di Nicola,
mostrando con questo gesto che non c’è relazione tra genetica e azione politica o comportamentale,
ma bensì come affermo relazione stretta tra scelta o complicità politica o comportamentale con fascisti e nazisti,
e dimostrando anche le sane relazioni umane o politiche si basano sul rispetto della vita e dignità delle persone.
terzo perchè le organizzazioni politiche non sono gruppi etnici o razziali ,
vale a dire che non si è fascisti o nazisti per nascita ma per scelta di appartenenza o di simpatia,
ed è noto a tutti che l’appartenere o simpatizzare con forza nuova o con altri gruppi fascisti o nazi, singifica condividere certe idee e relativi comportamenti di odio nei confonti dei diversi, lo si può facilmente constatare quando s’assiste ad una loro manifestazione.
E questo l’ho potuto constatare con i miei occhi e le mie orecchie,
seguendo come ho fatto da osservatore una manifestazione comune di forza nuova, fronte vento skinead, destra varia a bologna un paio di mesi fa.
E quelli e quelle che stavano lì in quel blocco nero non erano là per nascita ma per scelta e penso anche molti per convizioni ideologiche o per simpatia nei confronti di una certa pratica da stadio o da strada come si constatare a verona a milano a roma e in molti città.
per esempio a bologna un anno fa hanno picchiato violentemente due ragazzi gay mentre stavano baciandosi sul piazzale della chiesa di san domenico perchè questi due avrebbero violato con quel gesto lo spazio sacro (secondo alcune dichiarazioni seguite ai fatti)..
e la maddalena e il cristo allora e barabba?
che centra la cristianità con questo e con altro o con l’odio per i rom e i diversi?
“ama il tuo simile ed odia ed uccidi il diverso”
lo sentito per la prima volta proprio all’interno di quel corteo.
terzo ho chiamato quei ragazzi di provincia “bravi” , “fascistoidi” o “nazistoidi”
e non
“i veronesi” come spesso hanno l’abitudine di semplificare quelli di destra con l’associare per esempio il rapimento individuale e criminale di una bambina a napoli da parte di una ragazza rom,
a tutti i rom presenti nel campo e fuori di esso.
I rom sono come i veronesi o genovesi o i bolognesi o gli italiani
mentre i responsabili e complici criminali dell’uccisione di Nicola hanno idee e comportamenti uniformi in tutte le formazioni neofsasciste e neonazi europee, non per sangue non per etnia ma perchè hanno scelto di stare là o di trovarsi lì in quella comunità rancorosa e paranoica. E quelli che stanno lì dentro o simpatizzano con loro comunque condividono e simpatizzano con le azioni reali e di violenza di altri.
io pino de march
porto il nome di un altro pino de march
morto di fame di stenti e di lavori forzati in gemania.
perchè?
perchè l’8 settembre del 1943
a bolzano dove era militare
quando a quel de march
gli fu chiesto se voleva aderire alla repubblica di salò appena formatasi,
lui e con lui molti altri hanno risposto di no,
aggiungendo che preferivano restare soldati della loro sognata Italia patria indipendente e non soldati della dipendente repubblica di Salò usurpata dal terzo reich.
l’hanno inviato con gli altri diversi(zingari, ebrei, dissidenti, comunisti, anarchici, liberali, cattolici, omosessuali) con un treno blindato in un lager nel nord della germania a
Neubrandemburg e di lì a pochi mesi è morto come vi avevo detto.
quando avevo circa 8 o 9 anni mi è capitato di leggere le sue lettere che inviava a sua madre,
e in cui descriveva ogni genere di violenza e sopraffazione….
ma nelle ultime lettere prima di morire la scrittura si era faqtta frammentata fino a scomparire ….fino a che le parole diventavano segni incomprensibili e lì ho percepito il fascismo ed il nazismo come fine della compassione e dell’umanità(pietà le morta diceva una canzone del tempo) ma anche che col la morte fisica di quell’uomo che non era più tale nella dignità, veniva meno anche la scrittura e la civiltà che è soprattutto dignità.
sapete che l’attuale costituzione repubblicana tedesca indica come primo valore non la libertà o l’uguaglianza ma la dignità. ma perchè questo?
perchè nel secolo scorso in nome della libertà o dell’uguaglianza si sono costruiti sistemi totalitari che hanno tolta la dignità agli umani.
ed per questo che quando ad un essere umano viene tolto la dignità umana(e la si toglie paragonandolo ad una bestia,o ad un animale o a qualsiasi altra figura non umana)vedi il caso dei migranti e dei rom ora, prima o dopo quel sistema la toglierà a tutti.
pino de march
per continuare una riflessione sul novecento senza revisionismo storico per quanto è stato affermato dagli storici, che vedevano nel nazismo-fascismo il male assoluto per la loro lucida razionale distruzione indiscriminata di molti particolari in nome dell’universalità della razza o della propria nazione(italia e germania nazi-fasscista leggi razziali 1938)
non va però trascurato l’altro grande totalitarismo “o totalitarismodella banalità del bene” per parafrasare Hannah arendt,
lo stalinismo come distruzione di particolari al suo interno sia di classe che di partito(discriminando non razzialmente ma politicamente le singolarità e per questo non male assoluto ma male relativo per l’umanità discriminata);
così pure non va dimenticato il maccartismo americano come forma di autoritarismo democratico ove venivano annullate ogni possibilità di difesa da parte degli imputati (coniugi rosenberg, messi alla sedia elettrica perchè oppositori comunisti americani)e tanti altri allontanti dalle istituzioni universitarie e culturali;
il novecento va radicalmente meditato come del resto il 68 ha cominciato a fare in molte direzioni, ma ancora senza la coscienza del dopo 89;
un novecento politico che in nome di universali (razza, nazione, comunità, partito, stato, uguaglianza, libertà) ha distrutto con la sua indifferenza per per le singolarità, la moltitudini delle singolarità che lo componevano.
ora il nuovo totalitarismo consumista e liberista emergente come ben profetizzava pasolini sta disturggendo gli universali e i particolari (terra ed umani, uomini e comunità);
solo una nuova ecologia della mente, della natura, delle società può salvarci dalla scomparsa come esseri viventi troppo “intelligenti” che non hannno posto attenzione ai singolari e ai comuni di cui è composta la lingua, la vita e loa terra.
pino de march
NELLA SUA PRIMA LEZIONE DI UNA SERIE “SUL NEMICO ED IN PARTICOLARE SULLA COSTRUZIONE DEL NEMICO”,
UMBERTO ECO HA ESORDITO CHE GLI UOMINI IN OGNI TEMPO SI SONO COSTRUITI “IL NEMICO”, COL PRINCIPALE SCOPO DI TROVARE LA PROPRIA IDENTITA’;
TRATTASI DI INDIVIDUI DEBOLI CHE PURTROPPO IN QUESTO MOMENTO DI SMARRITO CULTURALE E POLITICO ED IN TEMPI DI GRANDI TRASFORMAZIONI GLOBALI,
L’UMANITA’ CONTEMPORANEA NE HA PRODOTTI IN GRANDE MASSA,
AD OCCIDENTE COME AD ORIENTE.
PER FARE POI UNO ESEMPIO CONCRETO SI E’ POI RIFERITO AL CASO DEI NAZISKIN DI VERONA E DI QUESTI HA DETTO:
LORO BANALMENTE HANNO DECISO CHE FOSSE IL PRIMO CHE INCONTRAVANO PER LA STRADA.
E QUESTO E’ STATO NICOLA TOMMASOLI
MA POTEVA ESSERE CHIUNQUE NON FOSSE SIMILI A LORO, CIOE’ TUTTI O TUTTE.
Nota critica:
Ecco cosa succede nei vostri cortei rossi. leggete l’articolo dell’arena che riporto qui sotto…
IL SINDACO. «Ci voleva l’assicurazione per la responsabilità civile»
«Manderò il conto di questa inciviltà»
Tosi: «Puliremo i muri, ma pagheranno gli organizzatori». E loro: «Del tutto estranei»
«Mi auguro che sia l’ultima volta che una manifestazione in cui sono prevedibili atti di vandalismo venga autorizzata senza obbligare gli organizzatori alla stipula di un’assicurazione preventiva per la responsabilità civile a coprire eventuali danni causati alla città o alla cittadinanza».
È questo il commento del sindaco Flavio Tosi una volta appresa la notizia degli episodi avvenuti in corso Porta Nuova durante il corteo di ieri pomeriggio. La vetrina di un’agenzia di lavoro interinale è stata danneggiata da una bomba carta, i muri sono stati imbrattati di scritte offensive.
L’assicurazione era una richiesta che Tosi aveva avanzato nei giorni precedenti la manifestazione. Ora il sindaco ritiene dimostrato che quella sua istanza aveva tutte le ragioni di essere sostenuta.
«Il Comune ricoprirà le scritte», continua Tosi, «ma non saranno i cittadini veronesi a pagare il conto di questi gesti di inciviltà, perchè dopo aver fatto ripulire le scritte manderò il conto agli organizzatori del corteo e a chi ha autorizzato il percorso». Siano Prefettura o Questura, si vedrà in seguito.
«Quanto è accaduto», conclude Tosi, «è un ulteriore oltraggio alla memoria di Nicola Tommasoli, la cui tragica morte era già stata troppo sfruttata per fini di parte».
In serata alla richiesta di risarcimento è arrivata la replica di Flavia d’Angeli, portavoce nazionale di Sinistra Critica: «Quello che è avvenuto è del tutto estraneo ai gruppi che hanno promosso la manifestazione. Soprattutto è estraneo alla stragrande maggioranza di chi era in piazza: questa manifestazione mi sembra riuscita nei numeri e globalmente del tutto pacifica».
VERGOGNATEVI PACIFISTI E BUONISTI DEL CA**O!!!
porta pazienza ben, se in questo sito il 99% della gente ha pensieri insulsi perché partoriti ovviamente da menti insulse. per fortuna il mondo vero non è in questo sito ma fuori, dove la percentuale che la pensa come noi è in aumento esponenziale. lo dimostra il fatto che persino in romagna, antico baluardo rosso, la gente comincia ad averne i coglioni pieni di queste arroganti orde estere. invito questi bei filosofi e pensatori a venire a esporre le loro idee sfilando magari con un corteo domenica in piazzale olimpia
Ci tengo a sottolineare che la manifestazione promossa in questo post, ovvero quella organizzata dal coordinamento migranti di verona, non ha causato danni a cose e/o persone così come non è stato imbrattato nessun muro…
per il coglione figlio di puttana infoibato di enrico e il suo cagnolino ben di merda:
sono un comunista contento perchè quella che voi chiamate orda o invasione è inevitabile!!!!
alla fine i nostri amici rom zingari rumeni e migranti sostituiranno la feccia italiana fascista!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
per foiba: spero che quella troia schifosa di tua madre o quel bastardo figlio di puttana di tuo padre vengano inculati da un rom figlio di una cagna
Che popolo triste, che gente squallida siamo.
E’ successo un fatto drammatico nella nostra citta’ e tutti cosa fanno? Speculano su cio’ che e’ accaduto con l’allarme fascismo a verona, santoro faziosissimo come sempre subito ti fa la puntata, peccato che non succedera’ la stessa cosa per il fatto di niscemi o si? Tutti a spalare spazzatura su tosi, a criticarlo , quando erano anni che verona non aveva un sindaco che parlava poco e faceva molto come questo. Siete in certi casi fissati con il problema fascismo che non guardate a un palmo dal vostro naso..Cosa si dovrebbe dire di militanti di estrema destra piu’ di una volta accoltellati? Su quelli passa il silenzio..perche’ son fascisti..
Non si faccia di tutta l’erba un fascio, i cinque pirloni delinquenti che han ucciso erano delle merde di persone e basta, non studiamo dall’interno per indicare il problema nero che affligge questa citta’ quando cio’ non e’ vero..Cosa si potrebbe dire allora delle manifestazioni rosse dove ogni volta ci sono degli scassa coglioni che anziche’ manifestare in maniera corretta devono sempre rompere i coglioni e i beni altrui? Cosa si dovrebbe dire di molti di loro che a brescia hanno scassato i coglioni per avere il prezzo politico dei treni? Poveri morti di fame tre euro non li avevano in tasca..se si e’ per l’uguaglianza si paga tutti lo stesso non scusiamo le menate della manifestazione per avere sconti. Gli estremismi, siano fascisti e comunisti sono da bandire in toto perche’ rappresentano utopie che non si possono e non si devono realizzare. E’ logico che si sta sviluppando una societa’ multirazziale e non si puo’ andare contro questo, e’ giusto cosi’, l’estrema destra con la sua chiusura mentale non va da nessuna parte, e’ anti storica, come pero’ mi fan ridere i comunisti che per l’immigrato di turno si metterebbero a novanta gradi, d’accordo tolleranza e accoglienza ma chi viene qui deve comportarsi adeguatamente senno’ ritorna da dove viene. Non si devono scusare le delinquenze extracomunitarie perche’ non sono accettati dalla citta’, queste sono grandissime puttanate, chi delinque e’ perche’ ne ha l’indole..Non trovi lavori? Ti rompi il culo finche’ lo trovi non vai a delinquere e fare il mona perche’ la delinquenza non si deve mai giustificare nemmeno nell’indigenza, chi e’ una persona onesta e leale lo deve essere sempre. Perche’ i comunisti sono fuori dal parlamento? Perche’ non sono vicini ai problemi della gente..Scusate con tutti i problemi che ha questa nazione non ne puo’fregare di meno a nessuno del voto ai migranti e compagnia cantante..prima si tutela il cittadino nato qui e dopo gli altri..se non vi comoda cosi’non siete coscienti delle giuste priorita’ che ci devono essere..alloggi per extracomunitari? Prima sistemiamo i nostri veronesi e dopo anche loro..non e’ questione di razzismo e’ questione di buonsenso..di giustizia..di dovute priorita’..ce l’avete con tosi? Dovete trovare ogni magagna per giudicarlo? Vi rode solo il culo che sta governando come dio comanda e la citta’ e’ tutta con lui o quasi..la realta’ fa male..molto male..
I 4 gatti fascisti che ci sono a Verona sono gli stessi che ci sono più o meno in tutte le altre città italiane.
Sono gli applausi della piazza a quegli escrementi che cacciano via a calci e sberle un ragazzo perchè vestito in maniera trasandata o perchè ha i capelli lunghi che fanno male a Verona, e quegli applausi sono sintomo di un cancro in metastasi che pervade la città.
ragazzi, sapete che sono dalla parte di destra, critico spesso e volentieri l’operato dei “sinistrelli”…però fate un favore a voi stessi, Moderate il linguaggio! soprattutto tal enrico e chi si cela dietro a foiba…fatelo per voi stessi…