(La politica non c’entra, sono solo dei bambini un po’ esuberanti, venite a far merenda)
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Forse aveva sognato anche una carriera politica il giovane Federico Perini. Sfogliando infatti le liste elettorali per le amministrative della primavera del 2007 si può infatti incontrare il suo nome, all’11° e al 12° posto, tra i candidati per le circoscrizioni. In particolare aveva deciso di correre nella seconda circoscrizione (Borgo Trento) e nell’ottava (Montorio). In quale partito? Forza Nuova, il movimento di estrema destra, che aveva come candidato sindaco Roberto Bussinello (L’Arena, 08/05/08)
"Forza Nuova diffida ogni organo di informazione dall’attribuire al nostro movimento politico qualsiasi responsabilità sulla vicenda."
"Nessuno si permetta di associare Forza Nuova a tale vicenda. I nostri militanti non compirebbero mai un atto di così grave stupidità e cattiveria; se poi il ragazzo frequenta ambienti ultras o piazze dove si ritrovano neofascisti, questo è un altro discorso, non minimamente ricollegabile a Forza Nuova".
Paolo Caratossidis, coordinatore nazionale di FN (04/05/08)
"Perini? Non so chi sia. Chiedete a Bussinello."
Yari Chiavenato, Forza Nuova (L’Arena, 08/05/08)
Bussinello: "non potevo certo sapere che quel nostro candidato sarebbe finito in una vicenda tragica come questa di cui ci stiamo occupando. Sapere cosa sarebbe successo un anno dopo sarebbe chiedermi troppo. E non ho certo facoltà divinatorie". (L’Arena, 08/05/08)
apparso sul blog de L’Ombroso











Paolo Caratossidis ti andrebbe di querelare questo cazzo?
E di ficcarti su per il culo le dichiarazioni che hai rilasciato ovviamente!
Ma veramente!! sono senza vergogna, l’ultima dichiarazione di Bussinello è talmente patetica ed imbarazzante che la spiego solo con il fatto che FN e kamerati vari se la stanno facendo sotto dalla paura di essere “dichiarati fuori legge”.
Se Bussinello fosse abbastanza intelligente per capirlo dovrebbe abbandonare il caso o affidarlo ad un altro avvocato che non sia coinvolto in politica. Solo facendo così potrà far credere alla gente (non dico che sarebbe la verità, dico che potrebbe farlo credere) che FN non c’entra un cazzo con tutta questa storia.
avete finito di rompere i coglioni con sta storia zecche rosse di merda?
Eccoli, eccoli… con tutte le loro argomentazioni più ficcanti: “zecche rosse di merda”.
Non si smentiscono, sento l’eco dalle fogne.
Non ha argomenti perchè si sta cagando addosso pure lui.
Zecche rosse? Caro Enrico sei proprio vuoto!!! Io sono di destra, ma credo che esistano vari tipi di destra. Quella che riesce a dialogare con tutti e gli animali come te che l’unica cosa che possono fare è tentare di attaccare il nemico alla gola per non dargli possibilità di reazione. Cresci e sii uomo: affronta le discussioni e non scappare!
Chi è il parassita dei due enrico? Chi vive come un topo scappando (magari anche in un altro paese) per paura della propria natura di imbecille o quello che vive libero da uomo???
Su ragazzi non criticate Enrico.
Dopo ore di lavoro è riuscito anche a mettere in fila una sequenza di parole senza errori di ortografia.
Un plauso per lo sforzo.
Avanti con gli studi Enrico, ora dovrai affrontare anche le maiuscole, ma confidiamo tutti nel tuo impegno.
E dopo le maiuscole magari un piccolo corso sulla punteggiatura…
I fatti successi una decina di giorni fa a ripensarci adesso con le varie scusanti che ne escono (aneurisma per il povero nicola) un solo colpo non voluto , mi fanno venire proprio da vomitare. Tante troppe volte abbiamo assistito a una giustizia che non ha fatto il suo corso ma questa volta no, questa volta dobbiamo far sentire la nostra voce, le nostre rimostranze affinche’ questi assassini paghino alla grande. Non mi accontento dei cinque sei anni, non distogliamo l’attenzione, non facciamo si’ che con il tempo tutti si dimentichino di questo fatto e i ragazzi alla soglia dei trent’anni possano girare tranquilli e spensierati. Ragazzi questi personaggi non devono piu’ vedere la luce del sole se non nell’ora di aria aperta. Questo e’ gravissimo perche’ di futilissimi motivi si tratta..Per questo sabato nella manifestazione bisogna far capire che verona vuole cambiare. Questa ragazzi e’ la citta’ piu’ razzista del veneto se non ve ne rendete conto, cerchiamo di migliorarla, di cambiare in meglio, si puo’ tutti assieme, si deve assolutamente. Traino di cio’ deve essere anche la cultura, l’universita’ in se’ che produce con il suo indotto persone che vengono da altre citta’, permettono l’intrecciarsi di diverse culture..cosi’ si cambia..Pensate che a bologna o padova siano cosi’ intolleranti come qui? Verona e’ il covo del nazi fascismo, sebbene i giornali abbiano pompato oltremodo un fondo di verita’ notevole vi e’. Per questo dico, sviluppiamo maggiormente questa cultura, diventiamo migliori impariamo da citta’ come Bologna o Padova e vedrete che un nuovo futuro si potra’ aprire per noi..
gnubit sei un essere insulso, parli con frasi fatte e luoghi comuni e pensi di essere più acculturato di me. poveretto, probabilmente avrai superato gli esami all’aleardi grazie alle mazzette e preso poi la laurea al cepu con qualche altro arrogante ignorante. potrei mangiarti gli gnocchi in testa in quanto alla grammatica
lombroso grazie della scoperta - mi pare un dato che era sfuggito ai tanti, me per prima - candidato per forza nuova!! tra l’altro, candidato l’anno scorso, mica un decennio fa..
Bello questo sito di piccoli fidel castro…. proprio bello!! non avete altri argomenti? la colpa deve essere per forza di FN? ANDATE A LAVORARE!!!!
… servono altri argomenti?
onore a ben
ben: ma quando ti firmavi Max non eri mica così… cos’è? i tuoi amici camerati ti hanno dato l’olio di ricino?
no, ne ho semplicemente le palle piene di leggere solamente commenti di gente ottusa che ragiona a senso unico. per quelli che postano qui, verona è fascista, in curva sono tutti delinquenti, eccetera. quindi, a ragion di logica, tutti i marocchini sono delinquenti spacciatori, i romeni sono tutti stupratori, i musulmani tutti estremisti e via dicendo… nessuno pensa che quei 5 siano semplicemente delle teste di ca**o senza cervello. io sono tifoso, di destra e una persona per bene. leggendo i vs. post mi viene da dire che, siccome siete i primi a fare di tutta l’erba un fascio, seguo il vs. esempio: siete TUTTI rossi bastardi!!
grazie enrico
Grazie Ben. Le tue parole non fanno che avvalorare le mie posizioni e quelle di tant* altr*.
Aspettiamo di conoscere simpatie e appartenenze dei due fiancheggiatori.
A risentirci.
come volevasi dimostrare….
Bisognerebbe spiegare a Ben e a Enrico che è troppo semplice dissociarsi a parole ma ci vogliono fatti concreti. Ad esempio prendersi le proprie responsabilità davanti a questi atti e provare a ridiscutere il proprio modo di porsi e di operare altrimenti il così detto paradigma veronese (lega+estrema destra+tradizionalismo religioso+linguaggio violento) avrà sempre il sopravvento a danno della città a danno nostro e vostro.
Lo dico da elettore di destra che si tura il naso e non la vota perchè mi fa ribrezzo.
Secondo voi ragazzi cosa in concreto deve fare Verona per cambiare? Qui parliamo molto ma concretamente mi potete dire qualcosa?
il mio modo di pormi, scaturisce dallo stile staliniano di chi ha postato prima di me. si parla di estremismo di destra senza guardare in casa propria. si continua a cavalcare l’onda di un episodio per politicizzare tutto. è la rabbia che molti hanno perché ci sta guidando un GRANDE SINDACO leghista piuttosto che un diliberto qualunque! mi spiace solo che il ns. GRANDE SINDACO, con la sua politica, faccia alla fine dei conti trarre vantaggio anche gente come voi.
Vedi, caro Ben, il tuo vizio di forma è legato alla semplificazione e all’incapacità di dare un nome alle cose.
Se qualcuno afferma che i cinque provengono da un determinato ambiente colluso con la destra radicale veronese non significa per forza avere dell’astio elettorale (io ad esempio né Diliberto né altri li ho mai votati, tralascio poi le accuse di stalinismo che lasciano il tempo che trovano) ma semplicemente constatare che i presupposti tante volte rilevati hanno tragicamente avuto un epilogo. Se continuerete a nascondervi dietro paraventi e ipocrisie, i fatti si ripeteranno e le corresponsabilità morali non cambieranno di campo.
continuo a rimanere dell’idea che ’sti 5 assassini siano semplicemente dei poveri esaltati che nulla centrano con la politica attuale della ns. città e del ns. Paese. continuate pure a fare di tutta l’erba un fascio…. come io continuerò ad essere dell’idea che i centri sociali siano solamente un covo di brigatisti e che le moschee siano un covo di terroristi.
Bene, contento tu, persevera pure.
Bene, contento tu, persevera pure.
Fuori i fascisti da verona, ne abbiamo le palle piene di essere etichettati come citta’ nera, basta
Più che fuori i fascisti da Verona bisognerebbe che i veronesi in primis se ne accorgessero e non che li continuassero a legittimare votandoli.
Tosi GRANDE SINDACO? vedremo a fine mandato.
Spetta a noi con la manifestazione di sabato far vedere quale dev’essere veramente verona in futuro, manifestazione gioiosa, pacifica, senza slogan urlanti svegliamo questa citta’ di imbalsamati, e’ la nostra forse ultima occasione..
magari togli il forse… speriamo proprio che sia l’ultima!! almeno la smettete di rompere le palle con ’ste manifestazioni che servono solo a rompere le balle al traffico cittadino!!! potevate manifestare anche quando il rom ha ucciso la coppia di lugagnano!!! PAGLIACCI BUONISTI!!! tutto bene finché non vengono a rubare a casa vostra!! o a stuprare vostra figlia o vostra sorella!!! ridicoli!
carissimo idiota e ignorante, impara la differenza tra rom e rumeni.
studia i dati sui delitti alla persona in calo.
studia i dati epidemiologici dell’impatto dell’aria inquinata sulla salute dei cittadini.
e vedi che tra l’altro rompere le balle al traffico ci fa bene ai polmoni.
studia la storia.
la geografia.
il diritto.
impara le buone maniere e il rispetto per gli altri.
impara a guardare in faccia le persone.
altrimenti ti spegnerai, grigio come sei sempre stato, senza che nessuno si accorga della differenza.
Benito mi pare essere un caso perso, un caso isolato, tra i tanti, di questa città.
Risponde a slogan e stereotipi, nessun pensiero critico lo attraversa per un barlume di consapevolezza in più.
Rimane stoico nel glorificare la sua aridità, la adora.
ben, lasciali perdere sti poveretti, è meglio che non scriviamo più così restano solo loro a scrivere in questo sito i loro deliri di un mondo governato dalla bontà e dalle persone perbene. peccato che poi il mondo reale sia diverso. io la fine della francia non voglio farla e sono stufo di trovarmi sempre più mario rossi neri, mulatti, indiani ecc. italiani si nasce, non si diventa
Milano: molotov contro casa romeni
Blitz anti-clandestini in nove regioni
Roma: blitz in campo nomadi, 50 fermi
Napoli: molotov su campo rom
E poi Verona è una città razzista??
Mavaffanculo và!
e allora cos’è, una corsa al premio “città più razzista”?
siete dei gran struzzi.
Ecco Seleno,
tu sei uno di quelli che non ha capito un cazzo.
Complimenti, hai vinto un mappamondo.
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/rumena-stuprata/rumena-stuprata/rumena-stuprata.html
Spiegami la vita, malli, sono tutto orecchi.
Sempre che esista, fuori da queste antiche e orgogliose mura scaligere.
Semplicemente la saccenza radical-chich mi sta altamente sul cazzo.
Qui non si parla del premio “città più razzista”, questa è demagogia da quattro soldi.
Verona non è a livelli scandalosi di città che ho riportato (sono titoli di news solo di oggi, senza andare tanto indietro).
Eppure mi sembra che si gridi al lupo per un lupo che non c’è, per una “questione di lotta politica” che non vedo o che non vedo così evoluta come molta gente vuol far credere.
Che sia una nostalgia?
La saccenza radicl-chic(h) la vedi solo tu, probabilmente in chi tenta di argomentare senza coglionare tanto. Esistono dati, prove, collusioni, connivenze, aderenze, appartenenze che potrebbero essere più che sufficienti a inchiodare alle proprie responsabilità chi ha contribuito (istituzionalmente e politicamente) a rendere la situazione pericolosa.
Sempre che tu ritenga pericolosa la situazione che ha visto fracassare la testa al primo “estraneo” che cinque ventenni veronesi hanno incrociato. Cinque che attraversano, chi più chi meno, organizzazioni e frequantazioni LEGATE alla destra radicale scaligera (la quale fa della violenza una rivendicazione ideologica primaria: lo dicono loro, non io).
Non si tratta di fare a gara a chi è più razzista, piacerebbe che la mia città arrivasse ultima, eccome! Si tratta di evidenziare pericolosità che hanno tracimato, da anni monitorate, fino ad arrivare all’omicidio. Chi si nasconde dietro ai futili motivi o al rischio di strumentalizzazione politica solo perché si denunciano fatti ben noti, o non ha capito nulla o gli fa comodo far finta.
Ne farei volentieri a meno dell’orgoglio scaligero e del vittimismo bottegaro (quello che è già lì a raccogliere firme per difendere la veronesità) e dell’ideologia del disprezzo e dell’odio di cui sono ammantate strade, voci, istituzioni.
Non pensare per chissà quale intento no-global: per vivere dignitosamente in una città che si sta perdendo.
E non c’è niente da gridare al lupo, il lupo è arrivato e ha già sbranato.
Prove dici?
Boh, mostramele allora.
Mostrami queste fantomatiche prove che l’omicidio è stato a sfondo politico.
Estraneo? Era negro? Era rom? Era clandestino? Era vicentino o leccese? Mah… la politica, fino a prova contraria, non c’entra.
Come non c’entra nell’omicidio di una coppia veronese, come non centra negli scippi e nelle molotov napoletane.
Non politicizziamo per forza, non strumentalizziamo, non cerchiamo di volgere fatti a nostro favore spostandoli in altri contesti.
idiota, ma che due dei cinque facessero parte del branco di 17 che in nome della pulizia etnica ha pestato per un anno in centro ti dice niente?
Abito a Verona, dietro piazza Erbe . Una settimana fa, dopocena, sono
uscito di casa dirigendomi alla piazza, appunto. Portavo, sotto la
giacca, una vecchia maglietta con la stella rossa su fondo nero. Ho
incontrato un gruppo di quattro ragazzi, due dei quali, guardandomi,
hanno detto ad alta voce: “Che schifo, un comunista “. Non ho dato
particolare peso all’episodio. Le osservazioni cretine non suscitano
interesse, e, dopotutto, la zona immediatamente circostante a casa mia
è piena di bar aperti fino a tardi, uno dietro l’altro, è difficile,
ho pensato tra me, che qualcuno passi dalle parole ai fatti, così,
sotto gli occhi di tutti.
Ma proprio due giorni dopo, bevendo il caffè al bar sottocasa, ho
incontrato due amici della chimica che mi hanno avvisato della
aggressione avvenuta a Porta Leoni ( io non avevo ancora letto i
giornali ): anch’essa dietro piazza Erbe, appunto.
Così, mi sono venuti in mente, uno dietro l’altro, tanti episodi.
Tra piazza Erbe e via Mazzini, pochi mesi fa, un ragazzo è stato
aggredito e accoltellato, di notte.
L’anno scorso, proprio in piazza Erbe, alcuni ragazzi furono
aggrediti e picchiati da estremisti di destra.
D’altronde, pochi giorni fa, nella mia scuola, mi è stato
annunciato un nuovo consiglio straordinario, relativo ad una classe
nella quale uno studente, uscito di scuola, ha chiarito una divergenza
di opinioni con un altro picchiandolo, e rompendogli i denti nel senso
letterale della parola ( mi spiega la coordinatrice di classe ).
In effetti, qualche mese fa, in un’altra classe venne tirato un
petardo esplosivo contro la cattedra ( incidentalmente, era la mia; la
cosa finì con una breve intervista al Corriere ). Di per sè, non è un
fatto tanto grave. Ma è una spia, una delle tante spie indicatrici di
un atteggiamento diffruso, e, disgraziatamente, in crescita, lenta ma
continua, negli ultimi anni : l’atteggiamento interiore della
aggressione, della sfida fisica, della divisione del mondo in amici e
nemici, i quali ultimi devono essere aggrediti, o, perlomeno,
minacciati, intimiditi.
Si tratta di una mentalità prettamente fascista nella sua essenza (
e, infatti, la parola stessa, “fascismo”, deriva da: fasci di
combattimento, di romana memoria ).
Si tratta, insomma, di un fascismo culturale soggiacente,
indipendentemente dalla esplicita adesione o meno ad una
organizzazione politica.
Del resto, in questi anni di insegnamento, mi è capitato più di una
volta di annotare sul registro che, a norma di Costituzione, è vietata
la ricostituzione e l’apologia del partito fascista, il che significa
che sono vietate le magliette con fasci littori e croci celtiche, così
come le scritte sulla lavagna ’sieg heil’ e ‘juden kaputt’.
Questa è Verona, nel senso che uno zoccolo duro di mentalità
fascista è sempre sopravvissuto, con i suoi ‘Priebke libero’ e ‘ Onore
a Rudolf Hess ‘ pitturati sui muri.
Questa città, già sede del governo della Rsi di Mussolini, non
riesce a fare i conti col proprio passato, e non riesce a liberarsene.
Infatti, questa città ha sempre paura di parlarne: qui il mito del
fascismo non è mai morto.
(lettera firmata)
L’omertà è la cosa più squallida di questa città.
Una scarna lista, di aggressioni e violenze sistematiche da parte di gruppi ed esponenti di estrema destra a Verona. Solo dal 2001. Solo i fatti più gravi. Alcuni, compreso chi amministra questa città, parlano di casi isolati, di generico bullismo giovanile, di pochi e isolati imbecilli. Giudicate voi…
Maggio 2001: un gruppo di giovani di estrema destra aggredisce a Porta Leoni alcuni militanti di sinistra e del circolo Pink impegnati in un banchetto informativo. Tre degli aggressori vengono condannati nel 2005.
Gennaio 2003: un gruppo di esponenti di Forza Nuova entra negli studi dell’emittente televisiva locale Telenuovo dove si sta svolgendo un dibattito che vede, tra gli altri, la presenza dell’esponente musulmano Adel Smith. I militanti di Forza Nuova, in diretta TV, aggrediscono sotto le telecamere Smith e un suo collaboratore.
Gennaio 2004: un gruppo di estremisti di destra fa irruzione nell’osteria “Ai Preti” nel quartiere di Veronetta, frequentata da giovani di sinistra, aggredendo i presenti.
Settembre 2004: di fronte ad un bar nei pressi dello stadio, poco prima di una partita, un appartenente alla tifoseria dell’Hellas Verona insulta («Negro di merda!») un ragazzo di origine senegalese di passaggio. Il ragazzo si ferma a chiedere ragione dell’insulto e per tutta risposta riceve dal personaggio un boccale di birra in faccia, che gli procura una profonda e indelebile cicatrice sul volto.
Luglio 2005: cinque simpatizzanti (tra cui tre ragazze, una delle quali minorenne) del csoa La Chimica vengono aggrediti presso Volto San Luca da una trentina di estremisti di destra. Dagli insulti si passa immediatamente all’aggressione fisica, la loro automobile viene devastata a forza di calci e pugni. I cinque vengono tirati giù dall’auto di peso e colpiti ripetutamente con spranghe, tirapugni e coltelli. Il bilancio è gravissimo: mascella fratturata, oltre 150 punti di sutura, ematomi e tagli su tutto il corpo. Vengono fermate cinque persone, subito difese e “coperte” dai loro partiti di provenienza (Forza Nuova e Fiamma Tricolore).
Agosto 2005: tentativo di incendio del csoa La Chimica in Piazza Zagata. Le fiamme vengono domate dai pompieri prima che intacchino la struttura dell’edificio.
Gennaio 2006: all’uscita di un concerto di Massimo Bubola presso il teatro Filarmonico un attivista del csoa La Chimica viene riconosciuto da un gruppo di cinque fascisti e aggredito con calci e tirapugni, anche una volta caduto a terra. Due giorni prima una bottiglia incendiaria era stata lanciata contro il csoa La Chimica.
Giugno 2006 La Corte di Cassazione conferma le condanne nei confronti di quattro skin veronesi di estrema destra per violenza aggravata dal razzismo. Si erano resi responsabili di un pestaggio contro militanti antirazzisti nel 1996.
Estate 2006: varie bottiglie incendiarie, sassi e molotov lanciati ripetutamente contro la sede del csoa La Chimica in piazza Zagata.
Novembre 2006: tre persone (tra cui una ragazza) sulla strada di ritorno verso casa dopo aver passato la serata al csoa La Chimica vengono fermate e massacrate di calci, pugni e sprangate da una squadraccia di ronda. Nasi rotti, dreadlocks tirati e piercing strappati. Nella stessa serata una ragazza ed il fidanzato vengono malmenati (labbro spaccato) in piazza Erbe in quanto Verona sarebbe una “città di classe”: per gli aggressori, era indecoroso che i due ragazzi si fossero seduti per terra nel salotto buono della città. Contemporaneamente, si apprende di un’altra aggressione svoltasi sul lago di Garda: quattro ragazzi, giovanissimi punk in parte ancora minorenni, vengono aggrediti da 20 fascisti con mazze di ferro e tirapugni, subendo gravi lesioni e lacerazioni alle orecchie, da cui erano stati loro strappati degli orecchini. Pochi giorni prima, in centro a Verona, un altro giovane punk simpatizzante dell’area anarchica era stato aggredito a colpi di casco in testa. Subito prima, i suoi aggressori gli avevano chiesto delle sigarette.
Giugno 2007: la DIGOS di Verona annuncia la perquisizione di una ventina di abitazioni di personaggi legati all’estrema destra, autori di una lunga serie di aggressioni e pestaggi avvenuti in centro città dal marzo 2006 al giugno 2007 nei confronti di cossidetti “diversi”. I loro obbiettivi si scoprono così essere semplicemente persone vestite in maniera alternativa, ma anche mangiatori di kebab o semplicemente persone coi capelli troppo lunghi. La cosa inquietante è che tra queste persone, oltre ai soliti noti, ci sono tre degli accoltellatori di volto San Luca (2005) e due che poi si macchieranno dell’omicidio di Nicola Tommasoli nella notte del primo maggio 2008.
Settembre 2007: alcuni appartenenti alla sinistra antagonista vanno a bere un aperitivo in Piazza Erbe. Evidentemente la loro presenza rovina la festa a qualcuno che pensa bene di allontanarli, prima gridando insulti e minacce e poi passando alle vie di fatto con calci, pugni (anche qui labbra spaccate e zigomi gonfi) e magliette strappate. La cosa più inquietante è l’applauso generalizzato della Verona bene che assiste divertita alla scena: le “zecche” devono essere allontanate dal centro città, la loro presenza non è gradita.
Novembre 2007: un militante del csoa La Chimica viene riconosciuto da alcuni picchiatori fuori da un bar a Veronetta. Dagli insulti si passa rapidamente alle vie di fatto e il ragazzo viene ripetutamente colpito assieme ai suoi compagni accorsi a difenderlo. Un aggressore si accanisce sul suo occhio destro con calci e pugni. Dovrà essere operato d’urgenza per non perdere completamente la vista, ma subirà comunque lesioni permanenti.
Dicembre 2007: in centro vengono aggrediti tre parà perché accusati di essere dei “terroni” dai soliti difensori della “veronesità”, di cui il sindaco Tosi si fa portavoce. Emergono due cose inquietanti. La prima è che l’aggressione avviene ad opera di militanti di estrema destra che avevano appena partecipato (poco più di tre ore prima) ad una manifestazione indetta dal Veneto Front Skinhead e da Fiamma Tricolore contro la violenza; a questa manifestazione aveva partecipato in prima fila anche il sindaco Flavio Tosi. La seconda è che i fermati per tale aggressione sono gli stessi autori dell’aggressione al militante del csoa La Chimica aggredito un mese prima a Veronetta.
Marzo 2008: un ragazzo di colore è in un bar della Valpolicella con gli amici. Tutto il bar sta cantando canzoni da stadio dell’Hellas Verona. Il ragazzo, con gli amici, si unisce ai cori. Ma il fatto di essere “negro” probabilmente infastidisce più di qualcuno. Nemmeno il tempo di apostrofarlo con i soliti epiteti, e la furia dei “butei” si accanisce sul ragazzino. Violenta a tale punto che il ragazzino è tutt’ora in sedia a rotelle e non riesce a camminare a causa delle lesioni subite. Agghiacciante l’omertà dei clienti e del gestore, tanto che la madre ha dovuto scrivere un accorato appello sulle colonne di un settimanale locale chiedendo a chi avesse visto qualcosa di farsi avanti.
Aprile 2008: al pub Time out, in pieno centro, uscire per un attimo può essere molto pericoloso. Un ragazzo dall’aspetto “alternativo” è con i suoi amici per una serata in compagnia. Esce per fumare una sigaretta, passa un gruppo di cinque/sei persone: è sufficiente uno sguardo per decidere che il ragazzo non è adatto al centro città. Un pugno diretto in faccia gli fa saltare tre denti, e gli procura un taglio dall’occhio alla guancia.
Maggio 2008: l’epilogo più triste e quanto mai annunciato. Un ragazzo, Nicola Tommasoli, sta passeggiando in centro con gli amici. È un ragazzo qualsiasi. Ha solo i capelli lunghi ed i jeans strappati. Basta questo per scatenare la furia omicida di cinque estremisti di destra, non militanti politici ma persone che, ormai da tempo, si sono nutrite di odio per il “diverso”. Da subito, infatti, emerge che due dei cinque erano stati indagati per precedenti pestaggi e facevano parte di quelle bande che sistematicamente “pattugliano” il centro per ripulirlo da chi non è adatto ad una “città di classe”. Uno di loro è risultato candidato nelle liste di Forza Nuova nelle scorse elezioni amministrative. Nella macchina usata per la fuga sono state rinvenute copie del programma elettorale di Forza Nuova.
Che poi, decerebrato malli, c’hai preso: “Era vicentino o leccese?”.
Tra chi ha subìto pestaggi vigliacchi e codardi (sempre in branco contro uno) da parte dei 17 c’è stato il caso di uno apostrofato come “terrone” e menato perché indossava la maglietta “Salento”.
Dove magari poi questi figli di papà vanno in vacanzina.
Siete tutti collusi e puzzate da far schifo!
Carissima manola,
la tua apertura mentale degna del miglio regime collide lievemente con ciò a cui tenti di credere.
Per cui su di te non mi soffermerò.
Riguardo Seleno, che con certosina precisione snocciola fatti e avvenimenti da qui a otto anni fa, dico solo che succede in moltissime città italiane.
Quindi, e torno al mio punto iniziale, Verona non si discosta molto dal panorama nazionale.
Eppure, sopra la nostra città aleggia lo spettro di un’intolleranza unica.
Così non è.
Sedici eventi hai elencato, in otto anni. Due all’anno.
Quale città non li ha?
Di questo ovviamente non me ne rallegro, anzi me ne dolgo.
Non vedo un problema “politico”. Questo no.
Vedo altre città che nei confronti del diverso hanno atetggiamenti ben più violenti, ben più intolleranti.
Eppure queste realtà non vengono taccate di intolleranza. Come mai?
Forse perchè VOGLIAMO credere che Verona sia così.
Mi occupo della questione veronese perché ci vivo. Se vuoi, parliamo anche di altre città. Mi meraviglio di questo rincorrersi però su chi è più o meno razzista, su chi ha più o meno fascisti. Questa difesa a spada tratta del proprio territorio la trovo ridicola.
La situazione è preoccupante a livello nazionale.
Ho elencato i PRINCIPALI eventi, quelli riportati dalla stampa. Quanti sono quelli di cui non si viene a conoscenza perché la vittima non denuncia l’accaduto?
Non ti convincerò dell’allarme innescato, il pericolo è stato sottolineato da ambienti avulsi da me, quelli vicini ai servizi segreti anti-terrorismo che hanno monitorato come calda la situazione veronese e l’aumento delle aggressioni di matrice neofascista.
Poi, chi vuole aprire gli occhi, gli altri liberi di cullarsi nella propria bambagia.
Un’ultima cosa, spiegami il vittimismo che attanaglia il veronese perbene, benpensante.
Quale ordito disegno massonico ci starebbe dietro la volontà di tacciare Verona come città intollerante?
Logge vicentine? O la congiura giudaico-sionista mondiale? A chi giova?
Non ci siamo, non rincorro nessuno e non stilo alcuna classifica.
A Verona il problema con queste persona c’è, è innegabile. Legarlo alla politica mi sembra una forzatura.
Per me un centinaio (sto largo) di militanti di destra o di sinistra o di centro che fanno i criminali a Verona non lo considero un problema politico.
E’ certamente un problema che dev’essere risolto, ovviamente.
Nessuna congiura a mio avviso. Anche se ricordo il caso Marsiglia, in cui qualcuno già otto anni fa (era il 2000 se non sbaglio) cavalcò l’onda di Verona fascista.
Questa volta c’è un morto, te ne vuoi capacitare o no?
Per chi è da anni che segue il fenomeno e in tempi “non sospetti” ha sottolineato il rischio di un’esasperazione che portasse a tragici epiloghi (ma bisogna essere in grado di leggere un minimo la realtà, senza semplificazioni o atteggiamenti di chiusura difensivistica identitaria), la morte di Nicola è ancora più straziante perché se vuoi in parte annunciata.
Ma c’è chi minimizza, parla di balordi, casi isolati.
La complicità morale sta nell’ottusità (quando non sfocia nell’omertà) dei nonvedenti (questi sì dediti alla strumentalizzazione, da par mio).
Me ne capacito, non ti preoccupare.
Quindi dal tuo punto di vista il problema, la causa è la destra Veronese?
E’ il clima nazional-socialista che si respira? Fammi capire, aprimi gli occhi.
Sono molteplici le cause. La prima è una visione fobica che dipinge l’altro come potenziale “nemico” o “pericoloso” senza minimamente puntare sulla valorizzazione delle differenze. Questo ha ingenerato intolleranze culturali, politiche e sociali. I primi a raccogliere ciò che si semina sono coloro i quali fanno dell’identità da difendere quasi uno scopo esistenziale. Unisci la percezione di un futuro squallido e noioso: la creazione del capro espiatorio diventa panacea per il proprio malessere. Un malessere che alcune frange strumentalizzano e di cui se ne fanno una bandiera (identitaria, appunto). Ho quintalate di volantini, documenti, testi che confermano la volontà di amministrare l’odio da parte di ben precise formazioni politiche. Le quali non cercano seri e preparati politicamente militante, bensì bassa manovalanza (un tempo venivano definiti “utili idioti”). O si ferma la spirale o ne pagheremo - chi più chi meno - ancora le conseguenze.
Dobbiamo smetterla di piangerci addosso e basta, dobbiamo rompere le connivenze omertose con certi ambienti fino ad oggi più che tollerati.
Condivido in parte il tuo pensiero.
Sul discorso “utili idioti” nulla da dire.
Riguardo il discorso particolare di quest’ultimo omicidio da ambo le parti non ho sentito moventi di tipo politico.
E per politico non intendo “hai i capelli lunghi ergo sei comunista”.
Certi ambienti vanno debellati? Perchè quindi non è mai stato fatto, il sindaco di opposta fazione l’abbiamo avuto mi sembra…
Il discorso malessere esistenziale porta una dimostrazione della mia tesi, che non è quella di definire gli assassini come poveri coglioni.
Codesti non cercano un motivo di tipo politico, razziale o qualcos’altro di ideale.
Cercano un motivo qualsiasi. Ergo la politica non c’entra.
Che il moviemnto politico fomenti fenomeni di questo tipo, sinceramente non lo so. So che molti ci si aggrappano convinti di dare un senso alle loro azioni.
Ma torno a dire che di politico ci vedo ben poco. La lotta armata era altra cosa.
Nessuno ha parlato di lotta armata né che altre amministrazioni abbiano dato risposte di fronte al fenomeno.
Che a Verona esiste da diversi lustri.
La deriva securitaria è presente trasversalmente ai governi di centrodestra e centrosinistra.
Di politico nei fatti sanguinari c’è molto, se chi stimola il malessere lo fa con motivazioni politiche, se il malessere è in parte esso stesso determinato da una visione ossessiva di diprezzo e odio. Se chi si è reso responsabile di reiterati comportamenti prevaricatori bazzica, incrocia, sostiene le politiche fasciste di formazioni locali. Non serve riconoscere nell’altro l’avversario politico, bensì l’estraneo al concetto di decoro e di appartenenza identitaria frutto di questa mania “etnica”. La motivazione è blasfema e riconducibile se vuoi a miserie legate alle persone, la matrice è dichiaratamente frutto di un’esaltazione fascista e razzista. TUTTO questo è politico.
La vedo più come una scusa, il primo movente trovato.
Ma è il mio parere persoanle.
Accusare movimenti politici di aver fomentato simili atti è un accusa molto forte, che necessita di prove.
E se queste prove esistono che vengano portate da chi di competenza, siano fatet denunce e intraprese azioni legali.
Altrimenti parliamo di nulla.
Specifico la mia prima frase.
Di politico non ci vedo nulla perchè a volte si prende la scusa della politica, dell’ideologia politica.
A volte della tifoseria.
Ma sono scuse, il concetto di “visione ossessiva di diprezzo e odio” incrocia movimenti politici che, fino a prova contraria, dovrebbero aborrire il concetto stesso.
Dovrebbero aborrire? Ma se è base stessa del fascismo come ideologia politica la prevaricazione dell’avversario politico, il monopolio e l’uso della violenza, l’assoggettamento del più debole al più forte.
E’ insito nel patrimonio genetico che diede i natali ai fasci di combattimento: conquista del potere, eliminazione delle opposizioni, limitazione dei diritti, annullamento della libertà d’espressione.
Partiamo almeno da alcuni presupposti teorici di base, altrimenti ognuno può raccontarla come vuole, girando e rigirando teorie politiche, vicende storiche.
Non è mia di competenza intraprendere azioni legali, ma produrre documentazione in merito già lo sto facendo. E non sono il solo fortunatamente.
Intendevo moviemnti politici attuali, che si scostano dall’ideologia fascista.
Per esempio Forza Nuova, teoricamente dovrebbe aborrire simili atti. Qualunque partito di destra.
Quindi insinuare che coloro che compiono simli atti lo fanno perchè indottrinati dal partito è un accusa forte.
La competenza è di qualunque cittadino.
Forza Nuova è un movimento, prima che partito, che si richiama DECISAMENTE al fascismo (leggere il programma).
Lo stesso Fiamma Tricolore (leggere il programma).
Idem per le loro propaggini giovanili: Lotta Sudentesca e Blocco Studentesco.
Veneto Fronte Skinheads va un po’ oltre, i richiami qui sono al nazionalsocialsmo.
Queste non sono mie opinioni personali.
Veneto Fronte Skinheads non è un partito. Forza Nuova si richiama al fascismo, ma l’apologia di reato non sussiste.
Non voglio difendere Forza Nuova, voglio tornare a dire (stiamo uscendo dal seminato ma è normale) che la politica fino a prova contraria c’entra poco.
Se verrà fuori che l’omicidio è stato fatto per scopi di pulizia etnica, religiosa o caccia al diverso sarò il primo a tornare sui miei passi.
Episodi, come tu li descrivi precedentemente, ce ne sono stati, la politica ha la sua colpa.
In questo particolare caso non la vedo. Non è emerso nessun paricolare indizio o testimoninaza per cui i motivi dell’omicidio siano dettati da un ideologia di lotta al diverso.
Vi sono congetture, molto pesanti. E le vedo anch’io, credimi.
Che uno, due, tre dei cinque siano militanti non significa per forza che la cosa sia stata fatta secondo direttive.
Può essere, come no.
Mi smebra di capire che tua concezione di “motivo politico” indica un movente dato da un ideologia politica.
E’ facile vedere se vogliamo una connotazione politica per qualsiasi reato quindi.
SE non è sufficiente sapere che i cinque hanno frequentato un DETERMINATO ambiente, che eufemisticamente tollera politiche di discriminazione, odio, razzismo.
SE non è sufficiente sapere che due dei tre hanno fatto parte di un gruppo di diciassette dedito a forme di violenza nei confronti di chiunque non fosse CONSONO a Verona per un anno (leggi le cronache delle perquisizioni: tirapugni, coltelli, adesivi e gagliardetti del Veneto Fronte Skinheads, che non ho mai detto essere un partito, a loro piace tanto definirsi “associazione culturale”).
SE non è sufficiente sapere che quattro su cinque hanno avuto provvedimenti, allontanamenti, segnalazioni per episodi di violenza (corroborati da atteggiamenti razzisti e xenofobi: “terroni di merda” e altro prima di aggredire, leggi sempre la cronaca).
SE non è sufficiente sapere che uno si è presentato solo l’anno scorso nelle liste di Forza Nuova.
SE non è sufficiente sia stato trovato materiale di propaganda di Forza Nuova nell’auto usata per la fuga.
SE non è sufficiente sapere che si sono rifugiati a Londra, DA ANNI considerata la sede operativa e di business del giro di Forza Nuova (chili di documenti su Meeting Point, Easy London, charity shops e altre attività imprenditoriali di Roberto Fiore in cui sarebbero impiegati diversi neofascisti italiani espatriati).
SE non è sufficiente dire che il nominare come avvocato Bussinello in qualche modo comprova una certa appartenenza, visto che Bussinello E’ l’avvocato di buona parte dei nazi-fascisti italiani sotto processo (oltre a esponente di spicco nazionale della stessa Forza Nuova fino all’anno scorso).
SE non sarà sufficiente (ma vogliamo fare una scommessa?) che i fiancheggiatori che hanno aiutato nella fuga appartengono alla stessa area politica…
ALLORA COSA ALTRO SERVE?
Il motivo dell’aggressione e dell’omicidio magari?
Perdonami, tutte argomentazioni validissime le tue.
Che condivido.
Ma non riesco a convincermi che il movente sia quello da te descritto.
E’ un problema mio, ne sono coscente.
mi è scappato l’errore, coscIente..
per durrut: posso sapere perché per te si può camminare in piazza erbe con la maglietta con la stella rossa e no per esempio con una con celtica o svastica? non mi pare che nelle foibe li buttava hitler le persone, non credo che i desapparesidos li annegava mussolini. quindi portare quella maglietta è come insultare o sputare in faccia tutte quelle persone assassinate, quindi tu sei un criminale alla pari di chi stai calunniando, oltre a tutti gli altri benpensanti che ti danno corda
“non credo che i desapparesidos li annegava mussolini.”
un paio di consigli, uno di storia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Argentina#Desaparecidos_e_.22Guerra_Sporca.22
e l’altro indovinalo tu.
visto che parliamo di precisione e di non contraddizioni, mi spieghi come mai la sinistra è fortemente solidale nei confronti della shoa e allo stesso tempo brucia le bandiere di israele?
mi sa che non hai indovinato
saluti
sono costretto a inchinarmi di fronte alla tua palese superiorità intellettuale e linguistica. grazie di avermi dedicato del tempo maestà
Schifato dalla attuale situazione venutasi a creare in Verona e in questo paese mi sono astenuto giorni dal commentare. La mia coscienza e anche la mia cultura mi impediscono di scendere a certi livelli.
La pianta cresce dove il terreno è fertile e Verona è fertile per una deriva di estremismo di destra, questa è la realtà.
A tale proposito vorrei che alcuni edotti commnetatori prima di dire certe cagate (valga ad esempio quella dei desaparecidos argentini vittime di un regime militare di ultradestra) leggano le seguenti parole di Primo Levi uno che è stato ad Auschwitz. A molti individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente che “ogni straniero è nemico o chiunque la pensi in modo divero”. Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all’origine di un sistema di pensiero. Ma quando questo avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora al termine della catena sta il Lager. Esso è la concezione del mondo portata alle sue conseguenze con rigorosa coerenza, finchè la concezione sussiste le conseguenze ci minacciano. La storia di come si è arrivati ai Lager dovrebbe venire intesa da tutti come un sinistro segnale di pericolo.
E’ per questo che oggi più che mai bisogna ricordare perchè il virus descritto da Primo Levi si sta moltiplicando e sta infettando molte persone specie qui nel Veneto.
@Enrico “visto che parliamo di precisione e di non contraddizioni, mi spieghi come mai la sinistra è fortemente solidale nei confronti della shoa e allo stesso tempo brucia le bandiere di israele?”
Mi pare semplice ma forse visto che non ci arrivi.
Il fatto che gli ebrei abbiano subito incredibili ingiustizie non è che da loro il diritto di infierirle agli altri.
Come tale da un lato, rispetto per il dolore e la memoria della shoa.
Dall’altra un po’ meno per chi spara cannonate sui bambini.
Anche per chi tira razzi sulle case dei civili (tanto per anticipare la tua risposta).
ehi, ehi, attenzione a non strumentalizzare… il sesto che ha aiutato la fuga dei cinque neofascisti assassini di Tommasoli pare essere un altro di Forza Nuova.
Ma la politica non c’entra, son ragazzi…
FORZA NUOVA sono i neofascisti secondo la costituzione vanno perseguiti, reato di tentata e “riuscita” ricostituzione del PNF. Vanno messi in galera.
Sono pericolosi criminali e la deriva del nostro paese ne favorisce la crescita, la proliferazione, le azioni. Via dalla democrazia i discendenti dei repubblichini di Salò.