10 Maggio 2008, 20:30
di z3ro

Verona dopo l’assassinio di Nicola deve riprendere la parola. Deve interrogarsi, capire, cambiare. Interrogarsi su come è potuto succedere che il razzismo, il pregiudizio razziale, il disprezzo per la vita sia diventato senso comune tra molti giovani. Deve capire come muoversi, liberarsi, come cambiare.

Per questo motivo, nonostante il tentativo dell’estrema destra di chiudere la bocca al regista che lo ha scritto e prodotto, è decisivo poter vedere a Verona il film NAZIROCK. Un film che spiega attraverso quali canali il fascismo, i suoi simboli e le sue pratiche sono state sdoganate e rese accettabili ai giovani.

http://www.nazirock.it/

Si comincia al MAFFEI, il Liceo frequentato da uno degli aggressori di Nicola. Perché è qui, nelle scuole, che diventa cruciale iniziare a mettersi, assieme, in discussione ed avere gli strumenti per una vera conoscenza.
Sarà presente l’autore e regista: Claudio Lazzaro.

Liceo Classico S. Maffei, Via Massalongo 4, Verona, martedì 13 maggio, ore 15.
Organizzano gli studenti del Maffei.

A seguire, il film sarà presentato a tutti e tutte coloro che vogliono avviare il percorso verso la manifestazione del 17 maggio. Una proiezione dedicata alla città da parte della città che viene. Non quella della paura e dell’intolleranza. Non la città paranoica del sindaco Tosi. Ma quella che si è presa le strade il 25 aprile. La citta gioiosa, quella dalla parte della vita e del meticciato. Il comune che viene.

Cortile Mercato Vecchio, martedì 13 maggio, ore 20:30.
Organizzano Collettivo Metropolis e Coordinamento Migranti.
Dopo la presentazione del film, con il regista Claudio Lazzaro, ci sarà un dibattito pubblico.

Per discutere, capire, liberarsi dal silenzio e dalla paura, scuotersi la polvere e iniziare a camminare assieme.
 

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10 commenti
  1. Ottima iniziativa!
    Marted’ sera ci sarò sicuramente.

  2. per chi non l’ha visto:http://www.youtube.com/watch?v=VIesfD2Yohs

  3. Buona iniziativa…ma i giovani bisogna anche farli partecipare attraverso dibattiti post-riprese. Senza ipocrisie. Chiedendo ai presenti per esempio: quani di voi simpatizzano per l’estrema destra, odiano gli immigrati ecc. E chiedere il perché di tutto ció. Sará un lavoro di varie generazioni e solo attraverso dialogo, comprensione, viaggi obbligatori e contatti con paesi multiculturali e realtá di sofferenza…far capire a quei giovani che all’estero il Veneto, Forza Nuova Tosi, Mussolini ecc. sono briciole di un universo piú plurale, tollerante e che il mondo non finisce a Piazza Brá. I viaggi di Veltroni in Africa e Auschwitz per es. sembrano aver dato buoni frutti

  4. martedì purtroppo sarò a treviso, ma alla manifestazione del 17 ci sarò di sicuro.

  5. Sabato 17 Maggio 2008
    MANIFESTAZIONE
    partenza corteo dalla Stazione Verona Porta Nuova ore 15.00

    Nicola è ognuno di noi

    Per sconfiggere insieme la paura scendiamo in piazza per svegliare una città che troppe
    volte ha girato la testa. Non deve farlo questa volta. Non deve farlo mai più.
    Mobilitiamoci e riprendiamo la parola prima che l’ipocrisia riscriva anche questa storia.

    per una Verona libera dalla paura,
    per una Verona libera dall’odio,
    per una Verona libera da vecchi e nuovi fascismi,
    libera dall’intolleranza, dal razzismo, dall’ignoranza
    perchè esiste una Verona coraggiosa, aperta, indignata
    perchè guardarsi all’interno, riconoscere il male profondo del nostro
    tempo e della nostra città è crescere. Liberi.

    Costruiamo assieme un corteo che attraversi e viva la città in una giornata aperta
    alle iniziative e ai contributi positivi di tutte e tutti.

    Nel 2008 a Verona si muore ancora di fascismo.
    Al posto di Nicola poteva esserci ognuno di noi.

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    Assemblea cittadina promotrice della manifestazione
    per adesioni: adesioni17maggio@gmail.com

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    Al posto di Nicola poteva esserci ognuno di noi

    Mercoledì alla notizia abbiamo tremato. Un dolore alla pancia, un presentimento. Mai come ora avremmo voluto essere smentiti. Non è così. La cronaca riassume drammaticamente la storia di questa città. Degli ultimi anni ma anche di trent´anni fa. Abel e Furlan. Figli annoiati della Verona bene che riempivano il loro tempo dando la caccia a presenze non conformi della nostra città. Avevamo purtroppo ragione. Cinque ragazzi. Giovanissimi. Chi più chi meno, figli della Verona bene, legati agli ambiti della tifoseria neo fascista, militanti o anche semplicemente simpatizzanti alla lontana dei movimenti o dei partitucoli dell´estrema destra cittadina. Vestiti bene, all´ultima moda. Alcuni con precedenti recenti, per atti di razzismo o per problemi allo stadio.
    Un certo clima culturale e sociale, alcuni imprenditori politici, un generale vento che spira ha suggerito un processo di riterritorializzazione: lasciare, o meglio, non limitarsi alle periferie, accantonare l´anima stradaiola e la “storica” attitudine “antiborghese” per rimpossessarsi del centro città.
    Nicola è stato ucciso non perché avversario politico, non perché rappresentava il nemico, nemmeno perché diverso : migrante, comunista, gay, zingaro, barbone.. Solo e “semplicemente” perché estraneo, non familiare, non compatibile.
    A che serve oggi raccontare per l´ennesima volta lo stillicidio di aggressioni?…Uno stillicidio di aggressioni motivate da “futili ragioni”, spesso nel pieno del centro città. Come gli accoltellamenti dell´ estate 2005, come le sistematiche azioni contro i “diversi” (capelloni, alternativi, mangiatori di kebab, tifosi del Lecce…) compiute da una ventina di ragazzi figli della Verona bene, emerse da un inchiesta della DIGOS nella primavera scorsa. Come la “cacciata” da piazza erbe, l´autunno scorso, l´episodio non più violento ma più emblematico, quando alcuni antagonisti veronesi in quella piazza per bere lo spritz vennero aggrediti ed espulsi dalla stessa tra l´applauso generalizzato e pre-politico di decine e decine di astanti. O come l´ultimo fatto “marginale” in Valpolicella (il paese di Nicola) la lettera di una madre sul settimanale locale, del mese scorso, in cui si cercano testimoni di un´aggressione avvenuta in un bar , dove un ragazzo di colore giovanissimo è stato massacrato e ridotto in stampelle (fortunatamente provvisorie) tra cori da stadio e inni del ventennio, nell´imbarazzante omertà dei clienti,..
    Per evitare che si ripeta.
    Guardando al futuro. Partendo dalle radici, quelle storiche certo. Innanzitutto quelle attuali. Il delirio securitario. Da tempo e in maniera esponenziale con le ultime amministrative un linguaggio si è imposto. Ci siamo svegliati una mattina ed abbiamo scoperto di essere in guerra, sotto assedio. Il nemico viene sempre da fuori e fuori deve tornare. Questo è il linguaggio criminale che succhiano col latte i figli di questa città.
    Caro sindaco, alcune provocazioni….
    Dovremmo immaginare che quest´ ultima aggressione sia solo un effetto collaterale di una ronda autogestita?
    Dobbiamo spalleggiare il sindaco nella richiesta di 72 agenti di polizia per presidiare la notte il Bronx di Piazza Erbe?
    Dovremmo concordare con la lega la liberalizzazione della armi di difesa personale e suggerire a tutti i diversi di questa città di girare armati?
    Noi chiediamo le sue dimissioni perché simbolicamente lei è uno dei mandanti morali di questa tragedia. Perché riempiendosi la bocca della parola d´ordine sicurezza ha alimentato una forma di “insicurezza” che non produce voti, legittimando la libera e spontanea pretesa di ristabilire il decoro, di ripulire il centro città e i quartieri dai nemici della presunta veronesità. Perché il suo successo poggia sull´odio, non vive senza un nemico, alimenta una guerra irresponsabile le cui conseguenze pagheremo a lungo. Si deve vergognare per ciò che ha detto e per i silenzi, perché l´acqua che oggi getta sul fuoco se fosse stato coinvolto un non veronese sarebbe diventata benzina. Perché non avere detto una parola di condanna sui maledettamente e sempre uguali pestaggi in centro, ha provocato quello che è successo a Nicola.
    Quante vite rovinate servono per aprire gli occhi?
    A cosa è servita la tragedia di Nicola?
    Quanto è successo a Nicola non può “capitare”
    Quanto è successo a Nicola non può non insegnare
    Quanto è successo a Nicola non può ripetersi.

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    In preparazione del corteo di sabato 17 maggio
    si terrà un’ASSEMBLEA CITTADINA
    a cui tutte e tutti sono invitate/i a partecipare
    Martedì 13 maggio ore 20.30
    Sala Lucchi Stadio - Verona

  6. Martedì 13
    maggio 2008 ore 10.00
    aula T.4 del Polo Zanotto
    Facoltà di Lettere e Filosofia
    Università di Verona

    BRODO NERO. L’IDEOLOGIA DELL’INTOLLERANZA
    Origini, coperture e violenze dei nuovi fascismi

    Visione del film-documentario “Nazirock”

    di Claudio Lazzaro.

    Sarà presente il regista.

    A seguire dibattito con Saverio Ferrari
    (Osservatorio democratico sulle nuove destre)

    organizzano i Collettivi Universitari

    partecipate e diffondete

  7. ovviamente ho un esame giovedi..

  8. Altro comunicato per l’altra Piazza: quella della goia, dei migranti e dei nuovi cittadini, degli studenti e degli indignati che hanno fatto il corteo del 25 aprile

    Conquistata piazza Brà per tutti!
    Sabato 17 maggio ore 15 tutti in piazza!
    Ore 17 grande manifestazione per un’altra verona.

    La grande novità di oggi è il dato della conquista di Piazza Bra. Quella stessa piazza attorno alla quale, poche settimane fa, il 25 aprile è stata eretta un’assurda zona rossa.
    Il comune dei nuovi cittadini, migranti e veronesi, precari e studenti, si insedia al cuore di Verona. Si insedia in Piazza Brà perché niente e nessuno può tenerlo ai margini della cittadinanza nuova che dobbiamo costruire.
    Dobbiamo costruirla assieme. A partire da un grande concentramento in Piazza Bra alle 15 di sabato. Qui, la città che vogliamo dobbiamo iniziare a costruirla e a farla vivere.
    Dobbiamo respingere chi sostiene la logica del branco e chi avendo cavalcato la paura ha reso possibile l’omicidio di Nicola. Ciò che abbiamo davanti come compito è farla finita col fascismo e col razzismo. Ma dobbiamo farlo non come semplice appello retorico; dobbiamo farlo combattendo in maniera efficacie gli apprendisti stregoni dell’odio, quelli che oggi balbettano, come il sindaco Tosi, di fronte alla mostruosità che hanno contribuito a generare.
    Dobbiamo farlo inventando da subito nuovi momenti di socialità e di scambio; di gioia e di meticciamento. Dobbiamo farlo prendendo la parola per dare corpo al nostro sogno di una città diversa da quella spaventata di, e da, Tosi. Faremo vivere la piazza con la comunicazione, con le testimonianza di tanti, con la determinazione di chi , come noi migranti, sa bene che non bastano gli slogan per costruire il proprio diritto ad esistere: serve un’idea di società, e una pratica che la renda possibile.
    Di qui, da Piazza Brà, muoveremo in corteo dalle 17 per attraversare il centro ed arrivare a Veronetta. Non in periferia, ma in uno degli spazi più vitali e creativi della città. Nel laboratorio della città che viene. Nel quartiere in cui i bambini dei migranti e i bambini veronesi vanno a scuola, giocano e crescono assieme.
    Ed è proprio agli studenti delle scuole di verona che rivolgiamo in particolare il nostri appello, perchè ci aiutino a costruire questa grande giornata.
    Questo corteo lo offriamo a donne e uomini come momento unitario. Come percorso per una nuova cittadinanza. Antifascista, antirazzista, egualitaria e libera. Perché costruita praticamente, materialmente, come esercizio comune di libertà.

    Lo striscione che lo aprirà, sarà unico per tutti: “Verona libera” e dietro ci staranno le persone, le comunità, le associazioni, senza bandiere ne spezzoni propri.

    Tutti sciolti, mescolati, liberi e uniti.
    Chi vuole portare i propri simboli e le proprie appartenenze starà dietro.

    E’ un movimento nuovo quello di cui anche qui abbiamo bisogno, e non una sommatoria di cose che già esistono.

    Abbiamo un sogno e lo vogliamo condividere.

    Coordinamento Migranti Verona, Coordinamento Migranti dell’Est Veronese, Associazione senegalese di Verona e provincia “GORE ONESTA”, Associazione Bangladesh Verona , Associazione Human Care International Nigeria, Associazione marocchina ATLAS Verona, Associazione India Verona, Associazione Pakistan Verona, Associazione Tunisia Verona, NZUK.NDI.IGBO (Nigeria)-VR, Verona Italia (Costa D’Avorio), Repubblica Dominicana Verona

    Per aderire: veronalibera@globalproject.info
    E’ stato anche attivato un blog

    Adesioni arrivare fino ad ora:

    Moni Ovadia
    Ascanio Celestini
    Judith Revel (Università Parigi - Sorbona)
    Marco Bascetta (Manifesto Libri)
    Benedetto Vecchi, giornalista
    ASSOCIAZIONE FAMILIARI E AMICI DI FAUSTO E IAIO
    Massimo Bubola
    Carlo Fresu (Cagliari)
    Federazione RdB - CUB della provincia di Verona
    Gianfranco Morosato (ombre corte edizioni - Verona)
    Comitato veronese di Attac
    Olivia Guaraldo, Università di Verona
    Collettivo Metropolis - Vr
    DeriveApprodi (Casa Editrice)
    Caroline Noel(immigrata in Italia dal Belgio)
    ADL COBAS Treviso, Padova, Verona, Rovigo
    Lello Voce (poeta e scrittore)
    Sandro Mezzadra (Università di Bologna)
    Raffaella Lamberti (Direttora Centro delle Donne Bologna)
    Gruppo Giovani “Attivi e Solidali” (Veronella - VR)
    Collettivo Studentesco Verona
    Augusto Illuminati (Università di Urbino)
    Associazione Ya Basta
    Redazione Micro Mega
    Fulvio Vassallo Paleologo (Università di Palermo)
    Casa delle culture (Trieste)
    Alberto Suni (Castelfranco Veneto-TV)
    Michela
    Forum regionale dei movimenti in lotta per i beni comuni dell’Umbria
    Daniela (TO)
    Centri sociali del Nord Est: Cso Rivolta - Marghera (Ve); Cso Pedro - Padova; Laboratorio occupato Morion - (Venezia); Laboratorio Fuori controllo - Monselice (Pd); Centro Sociale ChioggiaLab - Chioggia (Ve); Nuovo Capannone Sociale - Vicenza; Ubik Lab - Ponzano veneto - Treviso; Coordinamento Liberazone - Schio (VI))
    Rete per l’autoformazione, La Sapienza - Roma
    Esc, atelier occupato - Roma
    Ricki Bizzarro (artista)
    Associazione INsensINverso (Roma)
    Morena Piccoli - verona
    Centro Sociale Bruno - Tn
    Rosanna D’Amico
    Officina Sociale Trento
    Stefano Tondini (Veronella - VR)
    Rdb-Cub sanità Padova
    ROBERTA RORATO Treviso
    Pape Diaw (Consigliere Comunale - Firenze)
    Monia Giacomini (Consigliera Comunale - Pordenone)
    Beppe Caccia (Consigliere comunale - VENEZIA)
    Yastaradio.com
    Impronte - Rete per la libertà di movimento Roma
    Andrea Botti (San Miniato - Pisa)
    Adelino Zanini (Università di Ancona)
    Ludovica Fales (documentarista, Roma)
    Sandro Chignola (Università di Padova)
    Sandro Mezzadra (Università di Bologna)
    Anna Edna Russo
    Walter Peruzzi - dir. Guerre&Pace
    Francesca Gomez (Psichiatra -VR)
    CS Clandestino (Gorizia)
    Ass. Razzismo Stop Venezia Giulia
    Matteo Pasquinelli (www.rekombinant.org)
    Alberto Suni - Castelfranco Veneto (TV)
    Michele Scaapin (Castelfranco Veneto - TV)
    Associazione Razzismo Stop Veneto
    Stefania Mazzone (Docente Storia della Filosofia – Università Catania)
    Veronica Santini

  9. Se il santo protettore dei lavoratori indefessi mi degnerà di un occhiata (ho appena finito per oggi, anzi ieri).

    Spero di riuscire ad esserci pure io, ho visto degli spezzoni del film e sono allucinato.

  10. WOW!!! Guardate questo trailer del film Ho ammazzato Berlusconi! Ho Ammazzato Berlusconi

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