05 Maggio 2008, 15:28
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16 commenti
  1. Ci ho messo un munito per capirlo. Non ho parole.

  2. Io pure 5 ma è arrivata.
    Ottima, Gianfalco…

  3. ammetto che è simpatica, ma non riesco a riderci…grazie gianfalco per provarci comunque :D

  4. …sapete cosa?
    E’ indicativo di quanto sia difficile vedere ciò che abbiamo sotto gli occhi.
    Di quanto sia difficile aprirli, sti occhi.
    Io.
    Noi.
    Figurarsi chi gli occhi li ha già chiusi da n’anno e mezzo.
    E poi c’è chi gli occhi li ha chiusi per colpa d’altri.
    Amarezza.

  5. Capisco l’imbarazzo, è lo stesso che ho avuto un po’ anch’io, tanto da stare zitto per qualche giorno, ma poi ho deciso di andare avanti (v. http://twitter.com/gianfalco).
    Nel mio piccolo provo a fare satira e non umorismo. E la satira - malgrado ciò che si pensi - non ha l’obbligo di far ridere. Al massimo sorridere, magari con amarezza.
    Sono brutti giorni, ma se scorriamo questo blog ci accorgiamo che li avevamo previsti. E temo che non sia finita.

  6. I titoli di oggi dei maggiori quotidiani d’Italia:

    Verona, l’agguato dei neonazi (Corriere della Sera)
    Verona: confessa ultra neonazista (Il Messaggero)
    Massacrato dagli ultra neonazi (La Repubblica)
    Neonazista confessa: “L’ho massacrato io” (Il Gazzettino)
    Massacrato per una sigaretta: preso neonazista(Il Giornale)
    Verona, era un branco di naziskin (La Stampa)
    Verona, è un pestaggio fascista (L’Unità)
    Aggressione, c’è la svolta
    Confessa ultra neonazista (Il Verona)

    E poi c’è L’Arena…

    GIOVANE AGGREDITO, UN ARRESTO (L’Arena)

  7. Ho letto la tua mail Francesco e volevo postarla, ma c’è una tale successione di post. E poi quello di gianfalco mi ha spiazzato. E in effetti non c’è nulla di comico, ma di ferocemente satiro. Se non è la vignetta dell’anno poco ci manca.

  8. @domiziano
    Per quanto mi riguarda, e se vignetta e testo stanno un minimo assieme, puoi inserire la lettera di Francesco nel mio post, così non si perde niente. Potete cambiare anche il titolo, anche se va a ramengo il permalink.
    Decidete voi.

  9. Ci ho messo un po’ anche io e in realtà (questo denota il mio scarso spirito di osservazione) un ausilio è venuto in mio soccorso dall’esterno!

  10. Cmq stupendo! Davvero bellissimo (triste il significato.. ma l’idea stupenda!)

  11. Gianfalco, è meraviglioso e terribile nel contempo.
    Hai delle capacità straordinarie. L’avrò ormai detto cento volte, ma lo ripeto: geniaccio!!
    Baci

  12. Cinica forse, ma talvolta la satira lo è, sembra quasi crudele cercare il ridicolo in fatti del genere.
    Ma perchè nasconderci, oramai la nomea di città razzista e fascista ce l’abbiamo.

    Non so voi, ma io inizio ad essere veramente stufo di dovermi vergognare di essere veronese.

  13. cito francesco magagnino
    “I titoli di oggi dei maggiori quotidiani d’Italia:

    Verona, l’agguato dei neonazi (Corriere della Sera)
    Verona: confessa ultra neonazista (Il Messaggero)
    Massacrato dagli ultra neonazi (La Repubblica)
    Neonazista confessa: “L’ho massacrato io” (Il Gazzettino)
    Massacrato per una sigaretta: preso neonazista(Il Giornale)
    Verona, era un branco di naziskin (La Stampa)
    Verona, è un pestaggio fascista (L’Unità)
    Aggressione, c’è la svolta
    Confessa ultra neonazista (Il Verona)

    E poi c’è L’Arena…

    GIOVANE AGGREDITO, UN ARRESTO (L’Arena)

    assolutamente triste e veritiero.

    ho notato oltretutto come (probabilmente per esigenze tipografiche) si parli di neonazi e non di neoFASCI

  14. R-Esistenza come riaffermazione attiva di molteplici esistenze singolari e comuni

    CON
    CHIARA/CON/TESTAZIONE/DIPASSIONE
    E
    NON
    CON
    OSCURAPASSIONE/SENZATESTAZIONE/

    Come singolarità intellettuali di massa
    siamo impegnati a riflettere sui mutamenti in corso ma soprattutto a invertire il corso regressivo della storia contemporanea,
    come fecero chi ci ha dignitosamente preceduto riaffermando “giustizia, libertà consegnandoci un aperto spazio-tempo da vivere secondo una desiderata, immaginata, progettata e costituente vita attiva.

    pino de march
    versitudine on line e penombre on street
    o
    reti di artisti del nordest contro le guerre interne ed esterne
    reti artistiche, poetiche e filosofiche di strada

    Uno dei volti della contemporanea banalità del male che assume il volto oscuro della feroce stupidità di massa

    A Nicola Tommasoli

    Assassinato la notte del primo maggio a Verona

    da quella “cultura diffusa” ormai in molte città del Nord

    che si nutre di quell’inconscietà collettiva

    - bianca o verde appartenenza di “avi-sangue-suolo” -

    (nazistoide o fascitoide, cioè nazi e fasci nei comportamenti, ancor più che nelle convinzioni ideologiche,

    che si condensa in una regressa lingua senza umanità

    “ ama il tuo simile, odia e uccidi il diverso da te”.

    Nota critica:

    Recenti ricerche sui “nuovi processi mentali in rete”

    evidenziano che il diffondersi nelle reti virtuali

    di relazioni privilegiate tra persone simili,

    con gli stessi particolari e ristretti sguardi sul mondo,

    (fenomeno di “homophily”

    – amore per i propri simili o specchi o copie delle proprie idee o forme particolari di vita -

    da non confondersi con l’homophilia, che al contrario è un segno di diversità sessuale).

    Tali relazioni privilegiate sono favorite dal diffondersi della nuova interattività mediatica delle chats come dei blogs,

    la quale dà la possibilità ad ognuno dei naviganti della rete di scegliersi il proprio interlocutore .
    L’homophily individuata dalle ricerche di psicologia della comunicazione, evidenzia una diffusa “stupidità di massa” , che si manifesta con l’incapacità a misurarsi e confrontarsi con diverse visioni di mondo, in un contesto come la rete, ove in realtà è presente una crescente complessità di mondi aperti, critici, conflittuali ed intelligenti;

    le relazioni ricercate ed esasperate “di piccolo mondo” o di ricerca del simile, col relativo rifiuto o indifferenza verso ogni diverso culturale o “grande mondo” sono destinate a produrre in una fascia crescente delle popolazioni giovanili: “ vuoti luoghi comuni” in una regressione senza fine (o involuzione culturale come xenofobia e rifiuti di ogni esterofilia), che investe relativamente ogni campo delle loro manifestazioni.

    pino de march per versitudine on line

    Rassegna stampa di un vecchio inizio secolo

    A Nicola Tommasoli

    Addio Nicola

    per via di quel codino

    sei stato scambiato per uno dei tanti odiati diversi o pellirossa della tua città

    a Porta Leona

    a due passi dalla casa di Giulietta e Romeo

    La domanda di una sigaretta di quei “Bravi “

    ragazzi di provincia di Verona

    “dammi una sigaretta?

    Non fumo”.

    Un pretesto per l’aggressione

    sei stato sorpreso e travolto da quell’onda nera

    di nazi-fascisti paSSati contro diversi futuri
    o paSSati contro diversi futuri

    come Davide “Dax” dell’Orso a Milano il 15 marzo del 2003

    da una famiglia neofascista con il cane Rommel al seguito

    come Renato Biagetti dell’Acrobax di Roma sulla spiaggia di Focene

    quest’ultima estate dopo una festa reggae

    da due giovani,

    uno dei quali con la celtica al braccio

    nel luogo dove sei caduto

    una marea di fiori e su uno dei tanti fogli sparsi

    “anche se voi vi credete assolti siete per sempre coinvolti”

    Nel luogo dove sei caduto

    Il tuo skateboard rosso e nero

    ed una scritta a pennarello

    “Tommo x ever”

    Una sigaretta spezzata lasciata per ricordare

    Un pacchetto da 10 di Pall Mall con una sigaretta attaccata

    ed una amara dedica “spero che adesso siate contenti”

    Un cartello di una quinta di Milano in gita scolastica a Verona

    “ci sono miliardi di persone al mondo e alcuni di loro vengono conosciuti nei giorni peggiori,

    siamo colpiti dalla cattiveria e dalla stupidità dei nostri coetanei”.

    ra tante parole e versi sparsi sulle ombre di morte del selciato

    una inusuale ma gradita dichiarazione di dissociazione:

    “ero uno dell’azione nera di Verona.

    Sono colpevole!!

    Non cerco giustificazioni

    Non le merito.”

    Mentre Tosi il sindaco

    La Lega Nord e Forza Nuova negano ogni responsabilità politica sull’accaduto

    Dimentichi dei loro quotidiani linguaggi violenti e populisti

    Del loro dito puntato costantemente come fucile contro stranieri e diversi

    capri espiatori

    di ogni malessere sociale

    insicurezza

    criminalità

    disoccupazione

    aumento dei prezzi
    degrado o povertà

    o

    dell’acqua sporca lamentata dai lupi a monte dell’Adige

    i loro valori

    dio-denaro-famiglia

    patria-padania-italia

    gusci di cartapesta

    scatole vuote

    teste rasate

    un’unica certezza :

    “ama il tuo simile, odia il diverso”

    Un cuore di tenebra:

    “ho il cuore nero e me ne frego e sputo in faccia al mondo intero.”

    Continuano a cantare invasati i NaziRock

    Campi verdi bruciati

    Papaveri rossi

    dolore a nordest

    nella mia città-mondo
    i poeti urlano:

    “nessuno è straniero!”

    E i magistrati sentenziano:

    i reati sono sempre individuali,

    non etnici

    non albanesi, non rumeni, non senegalesi, non cingalesi, non marocchini, non cinesi, non meridionali ………

    testo a Nicola Tommasoli di pino de march – attivista poetico(versitudine-penombre).
    penombre.splinder.com
    versitudine.splinder.com

    Sabato 17 Maggio 2008

    MANIFESTAZIONE
    partenza corteo dalla Stazione
    Verona Porta Nuova ore 15.00

    Nicola è ognuno di noi

    Per sconfiggere insieme la paura scendiamo in piazza per svegliare una
    città che troppe volte ha girato la testa. Non deve farlo questa volta.
    Non deve farlo mai più.
    Mobilitiamoci e riprendiamo la parola prima che l’ipocrisia riscriva
    anche questa storia.

    per una Verona libera dalla paura,
    per una Verona libera dall’odio,
    per un Verona libera da vecchi e nuovi fascismi, libera
    dall’intolleranza, dal razzismo, dall’ignoranza
    perchè esiste una Verona coraggiosa, aperta, indignata
    perchè guardarsi all’interno, riconoscere il male profondo del nostro
    tempo e della nostra città è crescere.
    Liberi.

    Costruiamo assieme un corteo che attraversi e viva la città in una
    giornata aperta
    alle iniziative e ai contributi di tutte e tutti.

    Nel 2008 a Verona si muore ancora di fascismo.
    Al posto di Nicola poteva esserci ognuno di noi.

    le molte associazioni antifasciste, antisessiste, antiomofobe e antirazziste
    hanno aderito alla manifestazione

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