


Siamo costretti ad interrompere il dibattito sul mistero della scomparsa dei lucchetti dell’ammmore per dare un annuncio di primaria importanza. Domani sera, alle 23:59, scade il termine per le votazioni degli z-blog awards, per i migliori outsider della blogosfera italiana. Accadde oggiAR(T)SENALE (2007)Documenti, please... (2007) Verona Blog Awards 2007: i vincitori (2007) [...]
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La responsabilità di quanto scritto nei post è dei rispettivi autori. Io non c'entro: ero fuori a farmi una birra e/o la ragazza dell'autore. Questo blog non ha alcuno scopo di lucro. Al massimo di rimorchio. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica. È meglio. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.


Ci ho messo un munito per capirlo. Non ho parole.
Io pure 5 ma è arrivata.
Ottima, Gianfalco…
ammetto che è simpatica, ma non riesco a riderci…grazie gianfalco per provarci comunque
…sapete cosa?
E’ indicativo di quanto sia difficile vedere ciò che abbiamo sotto gli occhi.
Di quanto sia difficile aprirli, sti occhi.
Io.
Noi.
Figurarsi chi gli occhi li ha già chiusi da n’anno e mezzo.
E poi c’è chi gli occhi li ha chiusi per colpa d’altri.
Amarezza.
Capisco l’imbarazzo, è lo stesso che ho avuto un po’ anch’io, tanto da stare zitto per qualche giorno, ma poi ho deciso di andare avanti (v. http://twitter.com/gianfalco).
Nel mio piccolo provo a fare satira e non umorismo. E la satira - malgrado ciò che si pensi - non ha l’obbligo di far ridere. Al massimo sorridere, magari con amarezza.
Sono brutti giorni, ma se scorriamo questo blog ci accorgiamo che li avevamo previsti. E temo che non sia finita.
gli amici degli amici, Cesare!
http://lombroso.noblogs.org/post/2008/05/05/le-affinit-elettive
I titoli di oggi dei maggiori quotidiani d’Italia:
Verona, l’agguato dei neonazi (Corriere della Sera)
Verona: confessa ultra neonazista (Il Messaggero)
Massacrato dagli ultra neonazi (La Repubblica)
Neonazista confessa: “L’ho massacrato io” (Il Gazzettino)
Massacrato per una sigaretta: preso neonazista(Il Giornale)
Verona, era un branco di naziskin (La Stampa)
Verona, è un pestaggio fascista (L’Unità)
Aggressione, c’è la svolta
Confessa ultra neonazista (Il Verona)
E poi c’è L’Arena…
GIOVANE AGGREDITO, UN ARRESTO (L’Arena)
Ho letto la tua mail Francesco e volevo postarla, ma c’è una tale successione di post. E poi quello di gianfalco mi ha spiazzato. E in effetti non c’è nulla di comico, ma di ferocemente satiro. Se non è la vignetta dell’anno poco ci manca.
@domiziano
Per quanto mi riguarda, e se vignetta e testo stanno un minimo assieme, puoi inserire la lettera di Francesco nel mio post, così non si perde niente. Potete cambiare anche il titolo, anche se va a ramengo il permalink.
Decidete voi.
Ci ho messo un po’ anche io e in realtà (questo denota il mio scarso spirito di osservazione) un ausilio è venuto in mio soccorso dall’esterno!
Cmq stupendo! Davvero bellissimo (triste il significato.. ma l’idea stupenda!)
Gianfalco, è meraviglioso e terribile nel contempo.
Hai delle capacità straordinarie. L’avrò ormai detto cento volte, ma lo ripeto: geniaccio!!
Baci
Cinica forse, ma talvolta la satira lo è, sembra quasi crudele cercare il ridicolo in fatti del genere.
Ma perchè nasconderci, oramai la nomea di città razzista e fascista ce l’abbiamo.
Non so voi, ma io inizio ad essere veramente stufo di dovermi vergognare di essere veronese.
Sono stati presi anche gli ultimi due:
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/pestaggio-verona/presi-latitanti/presi-latitanti.html
cito francesco magagnino
“I titoli di oggi dei maggiori quotidiani d’Italia:
Verona, l’agguato dei neonazi (Corriere della Sera)
Verona: confessa ultra neonazista (Il Messaggero)
Massacrato dagli ultra neonazi (La Repubblica)
Neonazista confessa: “L’ho massacrato io” (Il Gazzettino)
Massacrato per una sigaretta: preso neonazista(Il Giornale)
Verona, era un branco di naziskin (La Stampa)
Verona, è un pestaggio fascista (L’Unità)
Aggressione, c’è la svolta
Confessa ultra neonazista (Il Verona)
E poi c’è L’Arena…
GIOVANE AGGREDITO, UN ARRESTO (L’Arena)
”
assolutamente triste e veritiero.
ho notato oltretutto come (probabilmente per esigenze tipografiche) si parli di neonazi e non di neoFASCI
R-Esistenza come riaffermazione attiva di molteplici esistenze singolari e comuni
CON
CHIARA/CON/TESTAZIONE/DIPASSIONE
E
NON
CON
OSCURAPASSIONE/SENZATESTAZIONE/
Come singolarità intellettuali di massa
siamo impegnati a riflettere sui mutamenti in corso ma soprattutto a invertire il corso regressivo della storia contemporanea,
come fecero chi ci ha dignitosamente preceduto riaffermando “giustizia, libertà consegnandoci un aperto spazio-tempo da vivere secondo una desiderata, immaginata, progettata e costituente vita attiva.
pino de march
versitudine on line e penombre on street
o
reti di artisti del nordest contro le guerre interne ed esterne
reti artistiche, poetiche e filosofiche di strada
Uno dei volti della contemporanea banalità del male che assume il volto oscuro della feroce stupidità di massa
A Nicola Tommasoli
Assassinato la notte del primo maggio a Verona
da quella “cultura diffusa” ormai in molte città del Nord
che si nutre di quell’inconscietà collettiva
- bianca o verde appartenenza di “avi-sangue-suolo” -
(nazistoide o fascitoide, cioè nazi e fasci nei comportamenti, ancor più che nelle convinzioni ideologiche,
che si condensa in una regressa lingua senza umanità
“ ama il tuo simile, odia e uccidi il diverso da te”.
Nota critica:
Recenti ricerche sui “nuovi processi mentali in rete”
evidenziano che il diffondersi nelle reti virtuali
di relazioni privilegiate tra persone simili,
con gli stessi particolari e ristretti sguardi sul mondo,
(fenomeno di “homophily”
– amore per i propri simili o specchi o copie delle proprie idee o forme particolari di vita -
da non confondersi con l’homophilia, che al contrario è un segno di diversità sessuale).
Tali relazioni privilegiate sono favorite dal diffondersi della nuova interattività mediatica delle chats come dei blogs,
la quale dà la possibilità ad ognuno dei naviganti della rete di scegliersi il proprio interlocutore .
L’homophily individuata dalle ricerche di psicologia della comunicazione, evidenzia una diffusa “stupidità di massa” , che si manifesta con l’incapacità a misurarsi e confrontarsi con diverse visioni di mondo, in un contesto come la rete, ove in realtà è presente una crescente complessità di mondi aperti, critici, conflittuali ed intelligenti;
le relazioni ricercate ed esasperate “di piccolo mondo” o di ricerca del simile, col relativo rifiuto o indifferenza verso ogni diverso culturale o “grande mondo” sono destinate a produrre in una fascia crescente delle popolazioni giovanili: “ vuoti luoghi comuni” in una regressione senza fine (o involuzione culturale come xenofobia e rifiuti di ogni esterofilia), che investe relativamente ogni campo delle loro manifestazioni.
pino de march per versitudine on line
Rassegna stampa di un vecchio inizio secolo
A Nicola Tommasoli
Addio Nicola
per via di quel codino
sei stato scambiato per uno dei tanti odiati diversi o pellirossa della tua città
a Porta Leona
a due passi dalla casa di Giulietta e Romeo
La domanda di una sigaretta di quei “Bravi “
ragazzi di provincia di Verona
“dammi una sigaretta?
Non fumo”.
Un pretesto per l’aggressione
sei stato sorpreso e travolto da quell’onda nera
di nazi-fascisti paSSati contro diversi futuri
o paSSati contro diversi futuri
come Davide “Dax” dell’Orso a Milano il 15 marzo del 2003
da una famiglia neofascista con il cane Rommel al seguito
come Renato Biagetti dell’Acrobax di Roma sulla spiaggia di Focene
quest’ultima estate dopo una festa reggae
da due giovani,
uno dei quali con la celtica al braccio
nel luogo dove sei caduto
una marea di fiori e su uno dei tanti fogli sparsi
“anche se voi vi credete assolti siete per sempre coinvolti”
Nel luogo dove sei caduto
Il tuo skateboard rosso e nero
ed una scritta a pennarello
“Tommo x ever”
Una sigaretta spezzata lasciata per ricordare
Un pacchetto da 10 di Pall Mall con una sigaretta attaccata
ed una amara dedica “spero che adesso siate contenti”
Un cartello di una quinta di Milano in gita scolastica a Verona
“ci sono miliardi di persone al mondo e alcuni di loro vengono conosciuti nei giorni peggiori,
siamo colpiti dalla cattiveria e dalla stupidità dei nostri coetanei”.
ra tante parole e versi sparsi sulle ombre di morte del selciato
una inusuale ma gradita dichiarazione di dissociazione:
“ero uno dell’azione nera di Verona.
Sono colpevole!!
Non cerco giustificazioni
Non le merito.”
Mentre Tosi il sindaco
La Lega Nord e Forza Nuova negano ogni responsabilità politica sull’accaduto
Dimentichi dei loro quotidiani linguaggi violenti e populisti
Del loro dito puntato costantemente come fucile contro stranieri e diversi
capri espiatori
di ogni malessere sociale
insicurezza
criminalità
disoccupazione
aumento dei prezzi
degrado o povertà
o
dell’acqua sporca lamentata dai lupi a monte dell’Adige
i loro valori
dio-denaro-famiglia
patria-padania-italia
gusci di cartapesta
scatole vuote
teste rasate
un’unica certezza :
“ama il tuo simile, odia il diverso”
Un cuore di tenebra:
“ho il cuore nero e me ne frego e sputo in faccia al mondo intero.”
Continuano a cantare invasati i NaziRock
Campi verdi bruciati
Papaveri rossi
dolore a nordest
nella mia città-mondo
i poeti urlano:
“nessuno è straniero!”
E i magistrati sentenziano:
i reati sono sempre individuali,
non etnici
non albanesi, non rumeni, non senegalesi, non cingalesi, non marocchini, non cinesi, non meridionali ………
testo a Nicola Tommasoli di pino de march – attivista poetico(versitudine-penombre).
penombre.splinder.com
versitudine.splinder.com
Sabato 17 Maggio 2008
MANIFESTAZIONE
partenza corteo dalla Stazione
Verona Porta Nuova ore 15.00
Nicola è ognuno di noi
Per sconfiggere insieme la paura scendiamo in piazza per svegliare una
città che troppe volte ha girato la testa. Non deve farlo questa volta.
Non deve farlo mai più.
Mobilitiamoci e riprendiamo la parola prima che l’ipocrisia riscriva
anche questa storia.
per una Verona libera dalla paura,
per una Verona libera dall’odio,
per un Verona libera da vecchi e nuovi fascismi, libera
dall’intolleranza, dal razzismo, dall’ignoranza
perchè esiste una Verona coraggiosa, aperta, indignata
perchè guardarsi all’interno, riconoscere il male profondo del nostro
tempo e della nostra città è crescere.
Liberi.
Costruiamo assieme un corteo che attraversi e viva la città in una
giornata aperta
alle iniziative e ai contributi di tutte e tutti.
Nel 2008 a Verona si muore ancora di fascismo.
Al posto di Nicola poteva esserci ognuno di noi.
le molte associazioni antifasciste, antisessiste, antiomofobe e antirazziste
hanno aderito alla manifestazione