Come oscuro emissario de L’ombroso, con baffi e naso finto, l’altro giorno sono stato ad un incontro chiarificatorio con i cittadini sui fori prossimi venturi che l’amministrazione vorrebbe elargire ai suoi elettori (e non).
Presenti da una parte: l’esimio e ossequioso ingegnere, il supino e lampadato presidente della seconda circoscrizione, lo sceriffo con la pallina in bocca e il Gran visir del buco.
Presenti dall’altra parte: una platea piuttosto vivace, costituita soprattutto da seriamente preoccupati abitanti e attivisti dei comitati contro il traforo. continua »









Vaffanculo, cazzo. Al di là del merito della questione, non si può davvero dire “candidatevi voi e prendetevi i miei voti”. E’ indegno al massimo grado.
No.
Non è indegno, è IL pensiero politico dominante, è la barbarie fatta consuetudine, è lo sberleffo fatto a sentenze, l’ignoranza da curva fatta a paradigma.
E, RICORDIAMOLO, il 60% dei veronesi la pensa così.
Io, te, Max Brododidado e quelli della riunione dell’altra sera siamo quel 40% di visionari che vediamo cose che gli altri non vedono.
Mettiamocela via.
Probabilmente denunciare in ogni occasione pubblica l’incompatibilità con il genere umano di questo potere arrogante e cafone è l’unica cosa che ci rimane da fare. Per non soffocare di trafori oggi, di derive autoritarie assai preoccupanti domani.
Ma sì dico non è il traforo in sè ad essere il problema…è proprio l’idea di politica che sta alla base
Ma infatti la mia non era una critica ma solo un’amara e sconsolata constatazione.
Avercene di L’ombrosi…
E’ che quando cammino per la strada e parlo con certa gente mi sembra d’essere un marziano per il solo fatto di denunciare cose ovvie.
Basta leggere alcuni commenti in giro nei vari post.
E vedrai dopo che ho detto ciò che ci sarà qualcuno che dirà che siamo convinti d’aver la verità dalla nostra parte e che le idee diverse dalle nostre sono sbagliate e compagnia cantando.
Non capendo la differenza tra palesi idiozie e questioni serie.
Altro che il relavitismo di ratzi.
il traforo sarà dei Veronesi, per i Veronesi
la famiglia di Apollinare.
http://www.veronesi.it/
ma come può un sindaco rispondere a quel modo
sindaco… sindaco…
ma voi avete seguito un po’ l’iter politico di Tosi, la sua carriera politica all’insegna dei grandi ideali?
E’ un sindaco da bar dello stadio: magliette con falce e martello sbarrate, raccolta di firme per l’espulsione degli “zingari”, amico di Roberto Fiore di Forza Nuova, imbarazzanti proposte in stile new apartheid di un ingresso sull’autobus riservato agli immigrati, culo e camicia con la peggio feccia tradizionalista cattolica, pluri-provocatore in stile Borghezio che va a cercarsi il ceffone per poi piangere che è vittima del comunismo internazionale.
Ci si deve aspettare altro da uno così?
Intelligente dargli poteri da sceriffo, vero?
Veronesi furbi.