23 Marzo 2008, 23:56

 La famiglia veronese si incammina verso il centro sotto una sommessa pioggerella. Ombrelli coordinati, scarpe della festa, barba appena fatta. Fiocchi nei capelli di bambini, pellicce all’afror di naftalina. Oggi fa freddo e tira vento.

Durante la breve passeggiata - la famiglia veronese non ama percorrere lunghe distanze, ed è per questo che spesso si vanta del fatto che Verona sia città "a misura d’uomo" - la famiglia veronese, dicevo, apprende con orrore che i venditori di Kebab sono aperti anche il giorno di Pasqua.

Kebab complet’, complet’? Salsa, cipoll’?

La famiglia veronese commenta e passa oltre. In Piazza Bra ognuno festeggia come può. Taluni a Tavernello e Colomba Paluani, fiatazza d’alcool e ronfatina sulle panchine. La famiglia veronese osserva, tentata dall’esprimersi secondo il luogo comune, ma risolve alla fine di non dar voce ai propri pensieri, ché oggi è Pasqua. I turisti avviluppati nelle loro cerate hanno le scarpe da ginnastica con la punta bagnata. Sostano stoici sotto gli arcovoli a fotografare. Si nutrono a pizza e cappuccino. La famiglia veronese allunga il passo, che è quasi arrivata, e dei turisti tornerà ad occuparsi ai primi caldi, quando intaseranno compatti Via Cappello con i loro bermuda e sandali calzati.

La famiglia veronese giunge finalmente al ristorante per celebrare la festa dei sapori tradizionali.

Luca, gh’eto tolto e comande ai siori?! Buongiorno, gh’avemo le fetucine, i torteli in brodo. Gh’avì la pastisada de caval? No, no la ghe xe nel menu. Orpo. Scolta, mi ciapo el sugo coi fegatini. ‘Arda la nona come che la sta ben.

 La salsa pearà, vuto che non ghe l’emo? Gh’emo el capelo del prete, el muscolo, la testina, la lengua salmistrà. Nona! Vuto un pocheto de gaìna? El codeghin, mi ciapo el codeghin! L’agnelo lassalo star ghe el xe sa masa salvadego par mi.

A me mi dà tutto tranne l’arrosto, sala? Come no! E alla nona, creatura, cosa ghe demo. Ecco qua.

E ti? No megneto carne? Sito vegetarian? Maria Signor!

Da ber col dolce cosa gh’éto? Gh’èto un pasito? Ciapa la carta dei vini!

La famiglia veronese si riappropria della città e del suo passeggio. Gelato, sorbetti, tutti in coda a prendersi un digestivo. Un clown in Via Mazzini fa pallocini per i bambini della famiglia veronese. I bambini della famiglia veronese scoppieranno i palloncini qualche centinaio di metri più avanti, per la gioia dei passanti. 

Qualche SUV romba per i vicoli deserti: tempo un paio d’ore e il pomeriggio veronese si rianimerà col rito pagano dell’aperitivo. La famiglia veronese osserva le frotte di turisti che animano la bella città. Sono quasi tutti giovani, e seriamente intenzionati a divertirsi. Molti spagnoli. Ragazze urlanti e spilungoni un po’ brilli. La famiglia veronese osserva i foresti che si fotografano tra di loro nelle solite pose idiote di chi è in vacanza. Le giovani donne si arrampicano sulla tribuna in mezzo a Piazza erbe e si fanno immortalare col braccio dentro l’anello di ferro saldato per mezzo di catena a uno dei pilastri.  Forse non sanno che l’anello non serviva a legare gli antichi prigionieri, bensì a misurare le "fasìne".

La famiglia veronese osserva questi giovani spensierati, prima di comprimersi in auto per fare ritorno a casa. Più tardi, i giovani della famiglia veronese scenderanno in città da soli per confondersi in mezzo agli avventori stanchi e un po’ alticci di qualche locale del centro. C’è ancora spazio per un piccolo rimpianto per la famiglia veronese, quello di non essere in qualche città straniera a fotografarsi in quelle solite pose, un po’ idiote, in cui di solito si fa immortalare chi è in vacanza. Sarà per la prossima volta.

L’auto della famiglia veronese riparte, incrociando i fanali delle auto che viaggiano in senso opposto, dirette verso il centro per la serata.

La pioggia si sta asciugando. Il nonno, seduto dietro, si tiene saldamente alla maniglia sopra la sua testa.

letto 882 volte
5 commenti
  1. tristemente reale!

  2. Dopotutto siamo anche noi una manifestazione della provincia italiana. Diversi da gran parte d’Italia, ma sempre provincia italiana siamo.

  3. Verona è un condensato di questo paese: un misto tra indifferenza, opportunismo, superficialità e tanta, tanta, tanta ignoranza

  4. Un quadro pieno di particolari in cui perdersi più che un post.
    I miei complimenti, madame.

  5. Quadro malinconico, ma maledettamente realistico.

Lascia un commento

Puoi usare questi tags XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>