Non possono essere pezzi di mura a bloccare lo sviluppo di Verona
. Così il sindaco Flavio Tosi ha commentato lo stop al cantiere per la realizzazione di un parcheggio sotterraneo in lungadige Capuleti, per via del ritrovamento di un muro di epoca viscontea. Stop che si va ad aggiungere a quello di Volto San Luca (un mese) e Piazza Viviani (ben due anni). E io ripeto che ha ragione.
Anzitutto una cosa: la Soprintendenza ai Beni archeologici ti blocca che tu abbia trovato l’Arca di Noè come un cazzo di sasso di un vecchio muro. Ma perché vecchio è automaticamente buono? E vecchio quanto? Chi ha stabilito che una casa di cinquecento anni fa sia più importante di una di cento? E del mettere a disagio mezza città oggi? Guardate che a me la storia piace, e tanto. E certo uno mica lo capisce al volo se abbia trovato l’Arca o un sasso. E va bene, per non sbagliare fermi tutto. Ok, ma per quanto? Perché con duecentomila reperti dimenticati nel cassetto, rompere le palle per il duecentounmillesimo mi pare un po’ ipocrita.
Così a naso è facile intuire che a Verona dove scavi trovi. Perché poi il paradosso è che comunque, viceversa, non si può nemmeno scavare apposta per riportare alla luce quei reperti. Che facciamo, sventriamo la città per trasformarla in un museo a cielo aperto? Potrebbe essere anche bellissimo, dal punto di vista storico archeologico. Al solo piccolo prezzo dell’abbandono della città da parte degli abitanti. E che vuoi che sia.
Per cui alla fine del discorso non scaviamo per preservare dei reperti che, probabilmente, nessuno potrà mai vedere. Poi ve la dico chiaro e tondo: fosse per me butterei pure giù giusto quel metro di muro di Porta San Giorgio "in più", sulla sinistra venendo dal Teatro Romano, e che rende quel passaggio un collo di bottiglia micidiale per il traffico. E adesso non venitemi a fare il paragone con lo spoglio delle pietre dall’Arena di Verona. E’ un’altra cosa.
Ora, sorvoliamo pure sulla declinazione più utilitaristica del mio pensiero e lasciamo pure intatta la bellissima Porta San Giorgio. Però diamoci una regolata. Fissiamo un termine ultimativo per un responso da parte della Soprintendenza. Se in sei mesi non viene dimostrato l’eccezionale valore storico del reperto vale il silenzio assenso e si va di ruspa. Se proprio el se cata su el se mete da parte.
Insomma, l’ha detto uno molto più importante di me che il Sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il Sabato
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do ragione a tosi, stavolta. Sono della stessa idea, non ci si può fermare…ma si può fare qualcosa di furbo imho. Vendiamo ciò che troviamo ai giapponesi…perchè ad esempio bloccare quei lavori e tenere il muro lì non serve a niente se non ci crei un museo attorno.
Capisco che possiate non essere d’accordo…
Godrò quando vi butteranno giù la vostra casa coi caterpiller.
E chi cazzo se ne frega di una casa quando a Verona ce ne sono 250mila?
Che ragionamenti col pisello!
E NB che bastava progettarlo 3 m più in là il parcheggio della Tomba di Giulietta…
Ma infatti possono farlo quando gli pare, indennizzando il proprietario della casa possono espropriargliela per motivi di interesse generale. Il fatto è che quel muro non è di nessuno, o meglio è dello Stato che ne rivendica la proprietà (come di tutto ciò che ha valore artistico e non ha proprietario) e può gestirlo come meglio crede!
Sul “come meglio crede” si gioca la partita…
Fare 3 metri più in là un progetto vuol dire fare un nuovo progetto, non vuol dire spostare il vecchio di 3 metri.
Se poi vogliamo ampliare la questione direi che fare strade parcheggi per migliorare la circolazione è come bombardare per la pace che è come scopare per la verginità…
Secondo me il problema non sta in quelle mura, che probabilmente non valgono tutte queste discussioni.
La realtà è che si continua ad assecondare un pessimo uso della città, anziché scoraggiare i comportamenti negativi.
Finché avremo un sistema di trasporti urbani inservibile ed esoso, finché nulla verrà fatto per favorire i mezzi alternativi (anzi dove ci sono le strutture si smantellano), finché non si insegnerà che la città va vissuta e non usata, si dovranno continuare a costruire parcheggi.
E se poi ci si imbatte in qualcosa di antico - che sia da conservare o meno - è logico che prevalga l’interesse attuale.
Le auto, che pur rimangono una bella invenzione, usiamole per andare lontano, non in piazza Bra.
La favola che i parcheggi servano per il turismo non regge: in questo momento turisti non ce ne sono, eppure la città è intasata.
Tutti lavoratori? Tutte consegne ai negozi? Tutti rappresentanti? Tutti medici in emergenza?
Beato chi ci crede.
Hai ragione, qui non è questione di rispetto o mancanza di rispetto, qui il punto è che le cose servono e servono con urgenza e quindi dobbiamo abituarci a sacrificare qualcosa. naturalmente non si vuole una estremizzazione ogni caso va valutato ma certamente non si possono decidere lavori eppoi non vederli mai realizzati per un motivo o per l’altro
Verona è fatta a misura di “testa di cazzo”, infatti l’appartenente a questa categoria si trova benissimo in questa splendida città.
Al di là di quanto di giusto è stato scritto sui reperti archeologici et similia.
Ieri Grillo ha detto una volta il Piave mormorava oggi vomita: sindaci come Gentilini, anche l’Adige vomita …….
Per fortuna che ti piace la storia… peccato che non ti serva a niente! Va a piallare le mura di qualcun altro, capito?!!! E se il collo di bottiglia ti dà fastidio fai le torricelle. E se ti dà ancora fastidio prova a vivere in una città che non conserva più nemmeno un ciottolo del suo passato (vedi Mestre) e renditi conto di come si vive nelle città “a misura d’uomo”. Sempre ammesso che Tosi sia anche uomo oltre che un buzzurro.
No. La ricerca archeologica è impossibile nei centri abitati, per cui gli scavi per lavori pubblici sono gli unici momenti in cui è possibile documentare la storia di una città. Lo studio del sottosuolo cittadino è estrememente importante. Non si tratta di rimuovere e conservare delle pietre, ma studiare il fatto stesso che quei frammenti si trovino là ed in quella posizione. Per fortuna la legge italiana è abbastanza evoluta da prevedere il blocco dei lavori in caso di ritrovamenti. Ed un frammento di muro è importante. Amministratori locali del tutto ignoranti e non interessati alla storia della propria città se ne lamentano, ma è solo il raglio di chi non ha cultura.
guarda, lavoro nell’edilizia, e più di una volta (sfiga direi) mi sono toccati cantieri con ritrovamenti di reperti…non ti dico i casini…ok fermare e lasciare studiare…ma cavoli, fare un attimo più rapidi non penso sia difficile…non è possibile fermare un cantiere (con forniture già programmate) per oltre 1anno se va bene…non è accettabile. E qui non è cultura o altro…è buon senso…lasci lavorare il cantiere e tu fai le tue ricerce in concomitanza…senza interferire con le altre fasi di lavoro…invece no, chiudete tutto il cantiere, anche se si lavora sul tetto voi chiudete tutto…
La città è stata fatta per l’uomo, la città NON è stata fatta per le auto. Di Verona conosciamo (quasi) tutto delle pietre che stanno sopra la superficie. Di Verona NON conosciamo (quasi) nulla delle pietre che ancora stanno sottoterra. Io vorresi sapere da dove veniamo, prima di sapere dove andremo. Anche il conduttore attuale non supererebbe il test antidroga del cane da guardia SerTelloni. Per una volta non sono d’accordo con Domiziano. Candido
Il rilevamento di reperti nel sottosuolo non è un giochino. Si tratta di ricerca scientifica. Sono necessari tempi tecnici che dipendono da numerose condizioni. Ritenere che si possa “fare un attimo più rapidi” denota solo l’assoluta non conoscenza del procedimento. Un cantiere per sua stessa natura è un’opera distruttiva del sottosuolo: è ovvio, allora, che la ricerca deve essere portata a termine prima che chiunque possa smuovere anche un solo sasso. Si tratta di cultura, della propria storia e della propria identità. Quel che non è accettabile è proprio ritenere lavori di qualunque genere più importanti. Il buon senso è affrontare le questioni culturali con cognizione di causa. Ripeto e sottolineo con decisione che ogni lamentela di questo genere da parte (anche) di amministratori locali rappresenta nulla più che la loro totale ignoranza ed il disinteresse assoluto verso la città che amministrano. E’ il raglio di un ignorante.
L’unico modo di rendere più rapide le operazioni necessarie e legittime, sarebbe quello di mettere a disposizione della ricerca archeologica maggiori risorse economiche e maggiore collaborazione.
Escludendo il fatto che Tosi abbia certo fatto una dichiarazione da persona incompetente di beni ambientali, rimane il fatto che il problema non sono i parcheggi e nemmeno le mura da salvaguardare. Il problema reale nasce a monte, dove in Italia la gente non fa 50mt senza “cavalcare” la propria auto più o meno grossa… Se ci fosse la possibilità di muoversi con facilità senza utilizzare le auto, e se fosse insegnata la cultura dei mezzi pubblici, forse non avremmo bisogno di parcheggi. E forse i sindaci non dovrebbero fare dichiarazioni stupide.
A parte che Tosi è stupido a prescindere perciò farà una carriera fulgida.
In tu culo Flavio Tosi