15 febbraio 2008, 0:04

Riporto quello che ho trovato sul sito dei miei amici della bicicletta (con un pizzico di invidia per Londra). Se ci si riesce in una città da 7,5 mln di abitanti perchè in sta cosa romana da 0,3mln non ce la facciamo? La risposta, sta volta, ce l’ho: non facciamo politica economica, facciamo politica per ridere.

LONDRA - Venticinque sterline al giorno (circa 33,6 euro) per circolare nel centro di Londra. È la tassa, annunciata dal sindaco Ken Livingstone, che sarà applicata ai proprietari di Suv e delle auto altamente inquinanti (quelle cioè che producono oltre 225 grammi di biossido di carbonio per chilometro). Il progetto (di cui parlano, tra gli altri, il Times e la Bbc) dovrebbe scattare dal prossimo ottobre. Il primo cittadino della capitale britannica ha ammesso che la misura avrà un impatto limitato sulle emissioni, ma ha detto che il segnale sullo stile di vita e altre iniziative, come il riciclaggio e le normative per la costruzione di nuovi edifici, aiuteranno Londra a diminuire le emissioni di circa il 60% entro il 2025.

PER LE BICI - Il sindaco, in corsa per ottenere a maggio un terzo mandato, ha spiegato che il nuovo schema consentirà di rastrellare da 30-50 milioni di sterline l’anno e di coprire la gran parte dei costi di un’iniziativa legata all’uso delle biciclette che presenterà lunedì prossimo, e che consentirà tra l’altro il noleggio di due ruote nel centro cittadino sull’esempio di quel che accade a Parigi. Gli ambientalisti hanno accolto positivamente la mossa di Londra, ma hanno detto che occorre fare molto di più. «Ora sappiamo che affrontiamo una situazione di emergenza sulla Terra che ci chiede di ridurre molto rapidamente le emissioni di biossido di carbonio», ha spiegato Tony Juniper, dell’associazione "Friends of the Earth" (Amici della Terra). Mentre non sono affatto contente le associazioni automobilistiche: «Salutiamo gli incentivi per auto più pulite, più verdi. Ma le famiglie più numerose che fanno poche miglia saranno colpite pesantemente da questa nuova tassa», ha detto Edmund King, presidente dell’Automobile Association (Associazione dell’Auto).

Lo scorso 11 febbraio Ken Livingstone ha annunciato il suo ambizioso progetto di trasformare Londra in una città amica dei ciclisti e dei pedoni e di conquistare il primato mondiale tra le metropoli che hanno realizzato il passaggio dal trasporto automobilistico privato ad un trasporto sostenibile per l’ambiente.Questo permetterà di risparmiare 1.6 milioni di tonnellate di CO2 l’anno. Livingstone ha affermato « Lo scopo del programma è una vera e propria trasformazione della città a favore di ciclisti e pedoni. Spenderemo qualcosa come 500 milioni di sterline nei prossimi dieci anni per le biciclette, il più grande investimento per la bici nella storia di Londra. Ciò vuol dire che migliaia di Londinesi potranno pedalare in sicurezza su strade che li porteranno velocemente là dove desiderano andare. 40% dei cittadini possiede una bici, ma attualmente solo uno su otto la usa regolarmente ». La speranza è quella di mettere sui pedali 1 su 10 abitanti.

Il programma prevede cinque punti principali:

- Un sistema di bike sharing sul modello parigino con 6.000 biciclette posizionate a 300 metri di distanza per facilitarne il noleggio

- Circa una dozzina di corridoi radiali che permetteranno ai pendolari di raggiungere facilmente in bici il centro della città

-  La creazione di una serie di Bike Zones per chi si reca a fare acquisti o a scuola in centro e in periferia con strade con priorità per i ciclisti, zone 30, e chiare indicazioni per raggiungere destinazioni chiave, parchi e corsi d’acqua

- Un sistema di segnaletica che incoraggi le persone a camminare in città invece che muoversi in autobus o in metropolitana.

- La creazione in collaborazione con i London Boroughs (circoscrizioni londinesi) di 200 Streets of Gold (Strade d’oro), che raccordino destinazioni chiave come stazioni, scuole, negozi in centro e in periferia con strutture idonee per camminare piacevolmente, marciapiedi, panchine, arredi urbani ed attraversamenti.

Sono previsti incontri con i consigli di zona e le associazioni di ciclisti e pedoni per definire e sviluppare i piani dettagliati di queste iniziative. Il nuovo programma si aggiunge a quelli già esistenti e già finanziati che includevano corsi per aspiranti ciclisti, parcheggi per le bici, strade verdi, il programma London Cycle network Plus, oltre alla manifestazione estiva London Freewheel, che quest’anno dovrebbe coinvolgere 6.000 ciclisti.

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41 commenti
  1. sbav.

    in italia se provano anche solo a parlare di UNO (uno a caso) di quei punti fioccano le denunce per “limitazione di libertà” o cose simili.

    sottolineo ancora i sette milioni e mezzo di abitanti.

  2. Ottimo post! Il bike sharing si fa molto anche in Germania e Austria, con buoni frutti! A verona si era iniziato qualcosa, ma..da noi il problema sta nella angusta scatola cranica del 60% dei veronesi

  3. Nel 60% del 75% dei veronesi, il 25% non ha votato e non posssiamo sapere come la pensa.
    Quindi se 100:75=60:X,
    75.60/100=75.0,6=45%. Quindi si esprime realmnete solo nel 45% dei cervelloni veronesi.
    Dati di fatto anche se chi non vota, pur secondo me avendo diritto di esprimere le sue idee, non può influire sulle scelte politiche ne di chi ha vinto ne di chi ha perso.
    Il voto è un diritto-dovere da esesrcitare sempre se no non ti puoi lamentare e se nessun partito ti va bene crei un movimento o una aggragazione che specie alle elezioni amministrative andrebbe molto bene.

  4. Quando i Veronesi saranno mentalmente pronti a votare un sindaco gay forse potremo anche chiedere tutto ciò.
    Leggete questo ottimo post e poi pensate di parlarne al Materia Grigia.
    Oppure, senza scomodarlo, rileggete il post e poi pensate quanti veronesi lo sottoscriverebbero…
    Me vien sempre più da piànzar…

  5. voglio andare a Londra :)

  6. il 60% dei veronesi ha votato un sindaco che stanzia 250€ a crapa, per l’acquisto di una bicicletta elettrica (fino ad un budget se non erro di 60000€). Il tutto con finanziamenti regionali e comunali…
    Il problema di verona, e di tante altre zone, è che non puoi lasciare la bicicletta “nuova” e “vecchia” chiusa col lucchetto al palo per più di 5minuti…sicuro di non ritrovarla più al tuo ritorno.
    PS: quello di londra è un bel programma, peccato sia solo un programma, tutte le volte che ho sentito parlare di programma poi non l’ho mai visto in concreto…sarà un caso…

  7. Facessimo anche noi programmi anzichè populismo.
    Il problema è che le biciclette non vanno legate al palo.
    Comunque quella cifra che dici tu copre 240 persone e forse il sindacone non ha capito che non bisogna dare una bicicletta alle persone (quasi tutti ce l’hanno già) ma devi metterle in condizione di poterla usare.

    Ma poi scusa non era lui mr sicurezza? E ti rubano la bici sotto casa? Io, e qua me la tiro addosso, parcheggio la mia bici ovunque (evito il palo, prediligo i parcheggi fatti da zanotto e amici della bici - quelli neri che sono anche carini da vedere). Per ovunque intendo anche veronetta, dove vado all’università che comunque, per i ragazzi che non lo sapessero, offre anche un parcheggio videosorvegliato al quale si entra con un badge elettronico.

    P.S.
    È qui il problema. A londra programmano, a verona no. Futuro? non è un nostro problema.
    Inquinare è legalizzato e le politiche ambientali non esistono (dai blocchi del traffico e targhe alterne fino alle modifiche del PAT).

    P.P.S.
    A londra devi pagare 25£ per entrare in centro col suv, a verona quasi quasi se non hai il suv non entri in centro…

  8. 1.Straquoto mille volte bretek. Qui non si programma. Si tacona per far bella figura, che è diverso.
    E fin che non si chiude sto strac***o di centro storico alle auto, la mia bicicletta elettrica la uso per respirare l’aria buona del SUV.
    2.Le bici le inc**avano anche ventanni fà.
    3.Cosa devo fare per avere una bici elettrica da Tosi?
    4.Son diventato puritano in questo post, aiuto.

  9. 1. Guarda che anche il vostro amato Zanotto ha fatto tale “incentivo”, solo con i soldi della regione però…
    2. Appunto, chi ha detto l’opposto?
    3. Vai da chi vende le bici e se sei uno dei fortunati 240 ti fanno lo sconto.
    4. non ci credo.

    @Bretek, ho detto palo ma potevo dire benissimo posteggi per bici…cambia nulla, se vogliono te le rubano. Sia che tu sia a B.Trento, sia Centro storico, sia stazione, sia veronetta…poco importa…
    PS: a londra programmano…bene, anche qui lo fanno, tutti, ma poi nessuno lo rispetta…quindi non imputate ad uno solo quello che fanno tutti. Sarebbe cosa buona e giusta.

  10. Gli incentivi (pubblici: statali, regionali, provinciali, comunali) purtroppo o finiscono troppo in fretta o non convengono ai negozianti che ti intralciano la strada. Esempio: io devo vendere il mio motorino da un anno e mezzo; quando uscì l’incentivo in finanziaria 2006 andai dal motorinovendolo di via mameli e gli chiesi “ti do questo per comprarmi la bici con l’incentivo” e lui mi rispose “non ci sono più incentivi”.
    Non c’ho creduto…e infatti il ragazzo di b-cicli Verona mi diede ragione. Fanno quel che vogliono i motorinovendoli!

    P.S. il motorino ce l’ho ancora in garage ad occupare spazio.

  11. Non è vero che programmano tutti, la passata amministrazione avrà fatto poco ma aveva un programma d’insieme per la città all’insegna dei trasporti alternativi, Corsi di fatto vuole fare il traforo e i parcheggi. E’ ben diverso.

  12. fabio, mi illumini su cosa la passata amministrazione ha fatto sui “trasporti alternativi”? no perchè io vedo sempre gli autobus, ho visto sempre i soliti discorsi sulla tramvia senza portare a nulla, ha incentivato le bici elettriche (solo 120però)…non ha fatto una cippa per l’exgasometro, ha proposto e sputtanato soldi per far sbucare il traforo a fine di via marsala, ossia in città senza risolvere una cippa!
    altro non ha fatto…
    @bretek, gli incentivi (per i soldi che ci sono disponibili) arrivano da comune regione stato…ma se poi le teste di cavolo sono i venditori non vedo cosa ci sia da imputare alle amministrazioni…

  13. No no non ci siamo capiti. Io parlo di progetti di luna durata, messi in porto. Comunque ha fatto più piste ciclabili di quante non ce ne fossero mai state e ne ha progettate molte altre, che ora Tosi sta in gran parte bloccando. Poi c’è tutto il progetto relativo a verona sud, alla mini-metro che collegava verona sud al centro. Progetti poco significativi? si è fatto poco? Forse. Però l’idea era quella, capito, c’era uno scenario futuro piuttosto chiaro. Nel caso di Tosi NO. Non c’è una visione organica, si pensa a grandi opere come il traforo, si pensa a fare dei parcheggi qua e là, ma non c’è NULLA che lasci intendere una volontà di invertire l’attuale stato di cose.

  14. fabio, te si duro a volte, le piste ciclabili sono state progettate, approvate e fatte dalle circoscrizioni…mica dal comune…vedi, tanto per capirsi, quella Mizzole-Montorio e Montorio-B.Venezia è stata fatta dall’ottava circoscrizione, che guarda chi era il presidente? No! Corsi! ma pensa.
    Se poi guardi ai progetti di lunga data…anche la Michelina aveva progettato la tramvia…e guarda che ti ha fatto Zanotto? Fermata e sputtananto fior fior di euro per 5anni senza fare nulla. Programma? mah, boiate dico io!

  15. Non è vero, perchè per fare una pista ciclabile da Montorio a Santa Lucia non basta la volontà delle circoscrizioni. Sì, è vero che l’ha fatta Corsi da POnte Florio a MOntorio. Così come da Ponte Florio a Porta Vescovo l’ha fatta FResco, centrosinistra. Ma la volontà di raccordo delle cose viene dal Comune.

  16. Un paio di palle. La circoscrizione si fa il mazzo su tutto, studi di fattibilità, preventivi e menate varie, presenta al comune il tutto, via libera o no, e poi con i soldi della cassa della circoscrizione si eseguono le opere. Il comune ha solo da firmare una carta o no. Nulla più…è la circoscrizione che in merito si muove…
    Mai andato ad una assemble della circoscrizione?

  17. bretek ottimo post. Alcuni commenti a seguito, purtroppo, strumentali a difendere la propria parte. Non si va da nessuna parte. Il problema e’prima politico, di indirizzo, ma anche culturale, antropologico. Le signore che vengono a prendere i bambini nelle mia scuola del centro non si sognano di rinunciare ai tacchi alti e agli abiti firmati, abbandonare il suv per una tenuta casual. E i papa’ elegantissimi non sono disposti di insozzarsi camicie impeccabili e giacche su misura con lo smog di cui il centro storico e’ avvolto - solo per fare un esempio.

  18. Lo so bene, caro folcus, ma io parlo di volontà politica, non è che per pianificare una pista ciclabile da montorio a santa lucia bastan gli accordi fra le circoscrizioni, per altro con giunte di colore politico opposto. Serve un piano d’insieme, un progetto comune. Che nel caso di questa pista ciclabile è nato dall’accordo fra la sesta circoscrizione e il Comune, cui poi è seguito l’allungamento fino a Montorio, ecc ecc.

  19. volontà politica…programmi…cose che “prima non c’erano” (vedi tramvia su tutte…e traforo se vogliamo…)…quello che dico è che non potete imputare a questa giunta tutto quanto. è stato così anche prima..e non avete detto nulla…o forse non lo vedevate…
    @stefania, io non difendo nessuna parte, se di qua si sbaglia lo critico. è certo però che non mi piace che si critichi una sola parte e basta senza vedere cosa c’è dall’altra. Tutto lì.
    I programmi, ripeto, sono solo programmi…da che mondo e mondo qui in italia non sono mai rispettati…servono solo a ottenere voti…nulla più…

  20. Grazie Stefania! Folcus se difendi l’amministrazione che voleva la tramvia attacchi implicitamente quella del traforo (dal momento che l’amministrazione sironi non voleva il traforo A MENO CHE non ci fosse stat un allacciamento fino a san massimo che scaricasse traffico da via pancaldo e corso gallieno).
    Ad ogni modo è vero che le giunte vecchie han fatto poco. Questo non giustifica che anche l’attuale lo possa fare. Tempus fugit, e noi perdiamo il treno con l’Europa e lo sviluppo.
    Attuare un provvedimento come quello londinese a Verona è semplicissimo, perchè è una città piccola e per di più ricca, non faresti fatica a trovare imprese che realizzano le opere. Al massimo avresti contro la corporazione dei concessionari, ma onestamente con un 60% di maggioranza non vedo dove sia il problema. La Lega è, in linea teorica (e quindi stando alla coerenza leghista “non in linea pratica”) un partito per il rispetto dell’ambiente (il dio Po, la valle fatata padana, etc) ma di fatto NON fa politiche a riguardo!!!
    Per il traforo, non è cmq il nostro tema, non hanno fatto NESSUNO studio sulla viabilità nè della città intera nè delle zone coinvolte. Nè hanno mai ascoltato le opinioni delle categorie di persone coinvolte.
    È possibile? È sensato? È corretto?

  21. Dunque Folcus è un caso se Zanotto aveva promesso determinate piste ciclabili ed esse, almeno in parte, sono state realizzate dalle circoscrizioni?

  22. bretek, quindi se io attacco chi voleva la tramvia di rimando difendo chi voleva il traforo? è così? quindi attacco e difendo Zanotto, colui che ha sputtanato soldi sia per l’una che per l’altra! mica male…è come fare quello che ha fatto la sinistra al governo, sono qui, faccio questa legge e poi domani vado in piazza a protestare per questa stessa legge. Mica male il vostro ragionamento.
    e poi io “difendo” l’attuale perchè non vedo il nesso nell’attaccare, da parte vostra, solo una determinata sponda…quando chi ha fatto lo stesso non è stato mai e dico mai attaccato. Siete di parte e basta. Che di qua si faccia cose giuste per voi sono sempre e comunque sbagliate. e mi fate girare i coglioni.

  23. Tu invece sembri imparziale.
    Se io dico “a Verona non si programma” tu non devi sentirti offeso perchè quelli che hai votato sono, giustamente, alle guida della città. È semplicemente un dato di fatto. A Verona non ci sono politiche ambientali nè di medio-breve, nè di medio-lungo, nè di lungo periodo. Lo dimostra il PAT fatto unilateralmente dalla giunta comunale (medio-lungo periodo), le piste ciclabili stoppate (medio-breve periodo). Il progetto traforo è privo di fondamenta perchè non c’è uno studio. L’ultimo studio sulla viabilità l’ha fatto l’assessore all’urbanistica della giunta Sironi.
    Si può realizzare un progetto come il traforo senza uno studio sull’impatto?

    P.S.
    la transitività della tua frase iniziale non ha senso perchè con “chi vuole il traforo” mi riferivo soltanto a tosi in quanto intendevo il traforo lungo, visto che il traforo breve (zanotto style) non lo ritengo un progetto serio.
    Quindi se attacchi chi voleva la tramvia difendi la giunta attuale (Sironi), non la giunta zanotto. Nè difenderesti Zanotto in quanto come hai detto tu qualche post fa l’ha bloccata (per me a torto).

    Tornerei comunque a parlare di biciclette…e della ciclabilità di questa città.

  24. no scusa, mi prendi per il culo? no perchè io ricordo molto bene i continui sputtanamenti di soldi della scorsa giunta sui vari studi, progetti e cavolate in merito al traforo. non mi venire a dire che non sono stati fatti studi in merito…perchè è una boiata bella e buona.
    Poi dimmi, dov’è che ho detto che questa giunta “programma il futuro”? dimmelo, non l’ho detto…ho solamente detto che TUTTI per ottenere dei voti fanno il loro programma, bello o brutto che sia, ma tanto poi NESSUNO lo rispetta. E non mi sento offeso, mi girano perchè, ripeto, attaccate solo da una parte…gli altri, che fanno ( o non fanno) le stesse non gli si dice nulla.
    “Quindi se attacchi chi voleva la tramvia difendi la giunta attuale (Sironi), non la giunta zanotto. Nè difenderesti Zanotto in quanto come hai detto tu qualche post fa l’ha bloccata (per me a torto).

    ossia Zanotto non voleva la tramvia? e che cacchio ha speso soldi per 5anni a fare? Zanotto ha bloccato la tramvia perchè “secondo lui” così non adava come proposta dalla Sironi (cosa che ora Tosi fa con le piste ciclabili evidentemente pericolose) ma ora si attacca Tosi, allora nessuno ha detto qualcosa.

  25. è lo sporco lavoro del sindaco/politico (e non del sindaco/politicoeconomico che è quello che appunto programma): cambio quello che ha fatto quello prima e se avanza tempo improvviso…funziona così. Tutti hanno speso soldi (è facile, non sono loro).
    Gli studi ad minchiam li hanno fatti (io attacco zanotto come vedi) sempre e comunque, destra e sinistra. Ma gli studi sull’impatto sulla viabilità del traforo NON sono mai stati fatti da nessuno, nè prima nè ora. L’ultima volta sono stati fatti al tempo della sironi!

    Sulle piste ciclabili: puoi ritenere che siano pericolose, ma non le cancelli, le modifichi. Questa è una giunta che in campagna elettorale ha detto due cose sulle piste ciclabili:
    1) la pista sul canale (non ricordo il nome, ma è quello che va dalla diga a corso milano) favorisce i furti degli zingari nelle case
    2) le piste ciclabili vanno tolte laddove ostacolano o mettono in pericolo la circolazione delle macchine

    Non mi sembra nè fair nè tantomeno intelligente, se vogliamo guardare al futuro (anche senza programmare).

    Un’altra pillola sull’ambiente: l’assessore sboarina, ass. all’ambiente appunto, ha dichiarato che non ci saranno provvedimenti (blocchi, targhe alterne, e simili) perchè studi (di non si sa chi) dimostrano che non apportano significativi miglioramenti.
    In sostanza ho due domande: aspettiamo che il governo dichiari un giorno senza macchine in tutta la nazione?
    Il tuo lavoro sboarina in cosa consiste?

    Conclusione: il sindaco di verona è una figura che pare DEBBA essere incompetente in materia di sviluppo…il problema è che adesso visto che toglie piste ciclabili sembra sia un esperto in regresso. Solo questo dico.

  26. La tramvia non serve un picchio, costa molto, reintroduciamo i filobus elettrici su ruota, così risparmiamo soldi di scavo e posa dei binari. A Firenze un referendum ieri ha bloccato la tramvia.
    Verona è piccola e devastarla con i binari mi sembra anche abbruttirla. Molte vie sono strette e tortuose, l’urbanistica è peculiare il tram dfunziona bene nelle città come Torino, Barcelona etc. a Verona no.

  27. Che ne sai? A Padova dicevano lo stesso eppure adesso che c’è piace a tutti e funziona bene

  28. Quoto bretek sull’ultimo post. Mi spiace molto ma NON si può mettere sullo stesso piano Tosi e Zanotto dal punto di vista delle politiche ambientali e viabilistiche. Secondo me Zanotto ha fatto poco, ma almeno indicava una direzione. Togliere le piste ciclabili perchè i residenti della via hanno meno parcheggio ha del mostruoso. Se lo si fa, non si può dire di essere a favore della viabilità alternativa, perchè le piste ciclabili PER DEFINIZIONE tolgono spazio alle macchine, non è una sorpresa. E’ anche il loro scopo. Se qualcuno mi tocca la pista ciclabile in via bettelon, che protegge un sacco di ciclisti, solo perchè quei 4 commercianti in croce sono irritati dal fatto che ora c’è senso unico, giuro che faccio un sit in in via betteloni

  29. Tosi non è mettibile su nessun piano se non su quello dell’uomo di Neanderthal, senza offesa per questa specie umana estinta.
    In 9 mesi non ha fatto un cazzo, nemmeno sul campo dove ha promesso la di più sicurezza in agosto hanno tentato di rubarmi la macchina nel mio garage, e ieri mi hanno sfondato un vetro.
    Cosa mai successo prima della sua venuta, secondo me la tolleranza zero aumenta la criminalità è dimostrato dall’Irak a Veronetta.
    Solo educazione, comprensione, integrazione e tolleranza riducono la malavita. Che comunque quella vera e deleteria e quella mafiosa dei Totò Cuffaro, dei Bassolino, dei Mastella, dei boss di cosa nostra, della camorra e della n’drangheta e daalcuni sigorotti locali anche a Verona che da linfa e vita alla manovalanza microcriminale specie sfruttando immigrati e diseredati.
    A parte questo off-topics.
    Il centro va chiuso alle auto, ai motorini e una parte più piccola anche alle biciclette, del tutto, senza fasce orarie e aggiustamenti vari.
    Verona ti permette a piedi di andare da veronetta a porta nuova in 15-20 minuti al massimo.
    Potenziare navette per chi vuole spostarsi più velocemente e viabilità esterna razionale, parcheggi con tariffe non da vampiri per le auto limitrofe alla zona centrale. E magari scavando poco e trovando aree migliori.
    Infine Borgo Roma è stata diimenticata dalla giunta, la Fiera blocca una settimana si e una no il quartiere che ha già di suo tassi di inquinamento enormi.

  30. Solo una cosa…ieri il referendum di firenze non ha bloccato niente, perchè c’è stato un sostanziale pareggio (49%vs51%) e un affluenza attorno al 39%. E poi era un referendum consultivo, per cui sta all’amministrazione capire se andare avanti o meno, e personalmente andrei avanti coi lavori.

  31. @bretek: scusa ma a te proprio non piace l’idea dei filobus elettrici su ruota (costano assai meno), non impongono scavi e posa di binari e sono più versatili.

  32. Il problema dei filobus è che non si capisce molto cosa abbiano di meglio rispetto all’autobus, se non il fatto che vadano ad elettricità. La tramvia è un concetto diverso, sposta un sacco di persone ed è veloce

  33. Ola Izquierda si confessa ebbene possiedo una Jeep Gran Cherokee un pò datata (2002). La Jeep che è stata un quasi gentile dono di mia sorella che vive sul Lago e la usava per la sua attività di insegnante di Diving essendo necessarie ampie capacità di carico, mi serve per trasportare molte cose ingombranti avendo io una vita un pò complessa e soprattutto per dare una mano alla squadra di basket di cui sono il medico per trasportare almeno 3 o 4 atlete nelle lunghe trasferte. Avere un SUV non penso sia da considerare una colpa, usarlo da cafone e nei centri storici penso di sì.

  34. Non è una colpa se serve. E’ inutile dire che, non nel tuo caso, ma spesso è uno status symbol. Avrebbe senso bandirli dai centri storici perchè, indipendentemente da come si guida, in caso di incidente sono pericolosi per le altre vetture con cui si scontrano e perchè, se investono un pedone, con grande facilità lo spezzano a metà, anche alle basse velocità

  35. OT: (se non erro) notare comunque la genialata italiana: la Fiat 16 non è catalogata come suv…anche se in volume, forma e tutto il resto è un suv…questa è l’italia. Suv, Jeep, Monovolume…e simili dovrebbero essere banditi…scassano i coglioni (non ti fanno vedere che c’è oltre…), inquinano di più (anche se dubito rispetto ai riscaldamenti datati nelle casa…e in città, a Galtarossa!)…sono tutti sostanzialmente Brutti da vedere.

  36. eh si Folcus, in Italia non è molto chiaro cosa sia un suv…cioè per noi un sub è la macchina che nella propria pubblicità dice “suv”, la jeep gigante con le ruote alte come una vespa…x5, cayenne, touareg e simili…
    A Londra hanno stabilito tecnicamente cosa indicano per suv:
    quelle che producono oltre 225 grammi di biossido di carbonio per chilometro.
    Il problema successivo sarà che in Italia faranno i controlli taroccati…

  37. faranno controlli taroccati? come faranno? fanno già!

  38. Infatti pur avendolo a me non piace più di tanto, i miei gusti in fatto di automobili sono completamente diversi adoro le macchine a due posti, i coupè e le city car.
    Però l’ho preso a parte che mi è stato quasi regalato e per un utilizzo reale.
    Quindi grazie a fab one.
    Se dovessi scegliere l’auto che vorrei oggi è una bella Audi A5. Euro5 non ingombrante e molto bella ma costa troppo.

  39. economicamente la scelta migliore è sempre la bici se ti muovi nell’arco della città, perchè puoi fare andare da parte a parte in 30 minuti senza fare code, consumare benzina, inquinare. Senza contare poi il costo dell’investimento iniziale.
    L’auto dovrebbe servire solo per i grossi spostamenti, da città a città per esempio, ma finchè si resta in una municipalità prendere la macchina significa fare una stronzata (arrivi dopo, inquini, spendi).

  40. è per quello che io sostengo i mezzi a 2 ruote…a motore però…hanno le principali caratteristiche delle bici, solo che sono più veloci negli spostamenti…certo, hanno un piccolo quantitativo di inquinamento…ma non si può avere tutto…e si possono usare anche per spostamenti più lunghi…insomma, sono il compromesso ideale per me…un bel side-car per le famiglie e via (e a questo ci sto pensando…un bel URAL e via…)

  41. non hai tutti i torti, ma come vedi la dinamica dei prezzi dei carburanti è crescente, e diminuendo la risorsa continuerà a crescere. morotini a gas o idrogeno non se ne sono visti (considerani poi che l’elettrolisi è cmq un processo che richiede più energia di quella che trasforma). E mezzi a 2 ruote a pannelli solari sono improbabili per le ridotte dimensioni….

    Comunque preferisco cento volte anche io i motorini alle macchine, ma questo non mi vieta di pensare che gli autovelox e le telecamere mobili per i rilievi della velocità debbano essere applicati pure ai mezzi a 2 ruote.

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