08 Gennaio 2008, 17:17

Capisco lo sconforto espresso da Lemi nel post precedente, ma non me la sento di affermare - come lui fa - che a Verona manchino i fermenti e le iniziative. Forse non sono sempre di natura culturale, ma certamente sono orientate a dare della città un’immagine positiva e in linea con le tendenze più avanzate.
Il presidente della circoscrizione di Borgo Roma - per dire - ha proposto che spariscano dalle strade i cassoni della Caritas per la raccolta degli abiti usati.
Sì, quelli gialli: danno l’idea di una città dei poveri, molto negativa, peggiorata dalle intemperanze di alcuni che davanti agli stessi si azzuffano per qualche paio di pantaloni o dei mocassini spaiati.
Come se non ci fossero i saldi…
In effetti - da indiscrezioni che abbiamo raccolto presso i tecnici del comune - l’operazione prelude a una iniziativa di ben altro respiro, destinata a far diventare Verona leader tra le città di respiro internazionale in quanto a tecnologia applicata alla distribuzione diffusa dell’abbigliamento.
Si tratta dell’installazione in città di un certo numero di VCD (Vip’s Clothes Dispenser), cabine automatizzate per la distribuzione di vestiario di alta moda, basate su una tecnologia (già sperimentata per il rifornimento delle truppe in Iraq) che permette di spostare istantaneamente i capi di vestiario da una parte all’altra del mondo.
I vestiti richiesti da Verona dalla cabina di piazza Bra (per esempio) alla sede Dior di Tokyo, vengono scannerizzati e l’immagine tridimensionale prodotta viene inviata via wi-Max, adsl o passaparola (nelle zone ancora non coperte) alla cabina richiedente, nella quale avviene il processo inverso in seguito al quale il vestito si concretizza e può essere indossato.
Nello schizzo che abbiamo ottenuto (by courtesy of Bepi), sono evidenti i componenti principali:
a) uscita posteriore, per l’abbandono della cabina in stretta privacy;
b) zona attesa per eventuali accompagnatori;
c) opportunity window, schermo a interazione tattile dal quale i passanti possono "vedere" i vari cataloghi e rendersi conto di cosa si perdono;
d) security stranfier, calotta rotante per il controllo antri intrusione, presidiata da due vigilantes e sormontata dalla parabola che consente la ricezione e l’invio dei manufatti;
e) ingresso della cabina, finger & eye control, con dispositivo di inserimento bancomat e codice digitale personale.
La versione che sarà sperimentata prevedibilmente nel corso della prossima estate, a beneficio anche dei turisti più abbienti, è la 2.0.
La 1.13, infatti, sebbene più economica, presenta ancora alcuni problemi nei collegamenti. Tra l’altro (sempre nella massima segretezza) una cabina è in prova presso la regione Campania per lo smaltimento a distanza dei rifiuti e pare che li abbia riportati tutti allo stesso posto.
In un’altro esemplare, installato al Billionaire, pare che Briatore, che aveva richiesto una camicia senza collo firmata Ungaro, si sia vista recapitare una mutanda trimestrale proveniente dalla Patagonia. Completa di tutto.
Gli attuali utenti dei cassoni gialli potranno fare l’upgrade alle cabine VCD sottoscrivendo un’impegnativa per la cessione del fegato o di un rene.
Non si accettano Visa, Mastercard, PayPal e tessera ferrovieri.

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5 commenti
  1. Fantastico Gianfalco!!:-D
    Devo ricredermi. Hai ragione, Verona diventerà una città senza (la parvenza) di poveri.
    Fa piacere vedere come siamo sempre attenti alla forma.
    Torno ad esser orgoglioso della mia città…

  2. Come sempre Gianfalco colpisce nel segno… gentil,e diplomatico ed efficace!!
    un nome, una garanzia!! :-)

  3. Visto che siamo in zona saldi, dove è possibile trovare un VCD in Borgo Milano?
    Mi consentirebbe una scelta facilitata…
    ;-)

  4. ah ah anch’io voglio una comoda mutanda trimestrale!!
    Fenomeno gianfy, ti bacio

  5. Penso che anche con la tessera della CGIL si faccia poco. Ti regalano una espulsione temporanea in Romania gratuita se sei un sempice iscritto se invece sei in un Direttivo vieni messo alla gogna in mutande e cannottiera di lana di vetro in Piazza Bra come esempio di cittadino poco avvezzo alle regole lego-venete.
    Orgoglioso di essere “diversamenete veneto”. A me la L… mi fa una S…

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