07 Gennaio 2008, 22:10
di Lemi

Leggo, nei giorni scorsi, che Vienna è stata definita città dell’innovazione del 2007. Poi, come viaggiando con google earth, restringo il campo e sento, a telarina, che i veronesi sono soddisfatti dei propri amministratori.

Seguitemi.
I criteri che hanno fatto di Vienna la città dell’innovazione sono la capacità di ispirare idee, di implementarle e di fornire un mercato allo sviluppo di idee. Non serve dire che le idee, dopo l’amour, sono ciò che di più caro ed elevato abbia l’umanità. Le idee sono state il pepe nella pearà della storia, sono state le visioni, le novità. Le idee accomunano tutti gli uomini perchè costruiscono il mondo e non hanno lingue. Non crescono nel portafogli ma nella  testa delle persone e si alimentano di libri, di incontri, di scambi, di musica. Non sono altro che sinapsi che si creano inaspettatamente tra oggetti apparentemente distanti che ricevono un investimento divino nel momento in cui muovono i sentimenti.

Senza andare troppo lontano quanti sono i veronesi che hanno respirato aria di cultura, che hanno acceso sinapsi nuove, che hanno contribuito a rendere l’umanità ancora più divina? Emilio Salgari, Romano Guardini, Guarino da Verona, Carlo Cipolla, Berto Barbarani, Ippolito Pindemonte, Vincenzo Cabianca, Antonio Salieri, Girolamo Fracastoro solo per far qualche esempio. E chi dell’aria di Verona beneficiò per i suoi lavori o le proprie attività: Dante che qui scrisse parte del Paradiso (del Paradiso!!), Andrea Mantegna o Alex Zanotelli

Bello, no? Non sentite il DNA inorgoglirsi?

Bene.

Ora la domanda è: Verona è ancora una città che promuove la cultura, che invoglia a studiare, che apre le menti, che spinge alla ricerca personale, che produce arte, che è curiosa della novità, che alimenta la creatività, che fa respirare aria di sole anche quando piove?

Secondo me no.
Come tutto il mondo occidentale siamo perennemente spaventati dalla perdita dei punti fermi che avevano i nostri nonni. Come tutti siamo portati a cercare l’abitudine, la certezza e la tranquillità. E ci sentiamo molto insicuri dentro. Insicuri davanti alle malattie che arrivano da altre parti del globo, agli amori che non durano più una vita intera, davanti ad un lavoro che è sempre più precario, a un’economia sempre meno locale, inermi davanti ai figli che non riusciamo più a capire o ai genitori che non ci provano nemmeno.
E allora ci serve un qualcuno o qualcosa con cui prendercela, perchè altrimenti la vita fa paura.

Guarda, parlano di sicurezza, sì: mi sento insicuro. Ecco perchè sto male. Serve il pugno di ferro per certe cose. Ecco, chiudiamo la città, rimaniamo solo noi veronesi. Raccontami ancora di quando stavamo seduti davanti al focolare cent’anni fa, che mi fa star bene…

Facile, per chi non vuole pensarci troppo: si fa leva su un disagio interiore delle persone, si crea il bisogno che lo possa definire e si propone il modo per soddisfarlo.

Risultato?

Che nessuno pensa più alla cultura, all’arte, a inventare, a proporre, a criticare, a promuovere, a leggere, a studiare, ad attivare connessioni cerebrali, a illuminare, in altre parole a colorare di idee Verona.
C’è un’oasi nel deserto che si chiama Biblioteca Civica, un vero e proprio tempio della cultura. E’ dell’era pre-tosi, è meravigliosa ma è pur sempre un’oasi.
Di solito, noi, i soldi li lasciamo nelle banche o li spendiamo in sistemi d’allarme, in inferriate da metter alle finestre, in cani da guardia e, non voglia il cielo, in armi, pronti a sparare a ciò che non sappiamo spiegare.

Che non viene da dietro la frontiera ma da dentro.

E siamo sempre più incazzati.

Dio, quanto siamo incazzati.
E imbruttiti, che non s’è mai visto uno incazzato e bello.

E allora capisco perchè il nostro sindaco rappresenti così bene la nostra città. Nelle foto, anche quando ride, non sorride, non comunica apertura. E’ più che altro un ghigno, un sorriso sforzato carico di paura, di insicurezza e, quindi, di rabbia.

Tornate a sorridere.

letto 903 volte
26 commenti
  1. contenta di esser la prima ad applaudire all’analisi del mio amico lemi - che vi devo dire, mi trovo totally agree - vorrei contribuire con ulteriori osservazioni - non ne ho, cosi’ melanconicamente annuisco .. a voler ben vedere, non che nella precedente amministrazione fossero proprio tutti belli in senso lato - un paio di brutti ceffi ce n’era e qualche mediocre pure - ma ora la barbarie e’ talmente dilagante che il rozzo, il volgare, la miopia o meglio la mancanza di “vision” e di respiro lungimirante prevalgono di dieci spanne su ogni possibile lacuna precedente

  2. Verona non è una città che promuove la cultura e l’ordinanza che vieta la musica live nei locali di tutto il territorio comunale è solo la punta dell’iceberg. A mio modo di vedere Zanotto ha fatto un pò di lavoro ma non abbastanza (non è MAI abbastanza quando si parla di cultura!). Tosi invece ci sta riportando nel medioevo… come hai detto tu, Lemi, dobbiamo starcene chiusi in casa nostra, avere paura, non uscire se non per andare a lavorare e produrre.

    Concordo perfettamente con tutto quello che hai detto e dubito fortemente che cambierà qualcosa con l’attuale giunta comunale…

  3. Quindi? mi pare che le idee non siano morte in città. Sbaglio o c’è un concorso culturale sulla fotografia veronese intitolato “winter in verona”? questa è cultura o no? per me sì, quindi non mi pare sia morta.
    Non mi pare nemmeno strozzata. I giovani, i vecchi o chi per loro possono sempre crare cultura. Miaca ci vuole sempre la mano di altri…ci si può fare da soli…basta volerlo. MA se non si vuole allora si rimane dove si è.
    Ogni persona è libera di fare quello che vuole…rispettando chi ha vicino prima di tutto.

  4. 1.Ok, dai và a chiedere il patrocinio al comune, allora.
    2.Ma non trovi che dovrebbe essere anche il comune a promuovere iniziative culturali di ampio respiro? Non pensi che compito primario di una amministrazione dovrebbe essere quello di far respirare le idee ai cittadini? A dar loro le possibilità, gli incentivi…
    O l’unico compito è far le strade?

  5. Le idee vengono sempre da noi, i singoli, o gruppi ristretti di persone caro folcus, come dice Lemi, prova a chiedere il patrocinio… prova a vedere che trafile devi fare per avere un aiuto da parte del comune…

    ah, lemi a proposito di idee e grandi pensatori bla bla bla, nell’elenco ti sei dimenticato di citare BARBRA & DJ BUCHET che adesso non valgono una minc*ia ma vedrai tra qualche anno, vedrai!

  6. per qualcuno i veronesi illustri sono D.Cunego e D.Tommasi

  7. Le tradizioni sono l’humus su cu costruire il nuovo. Il mondo cambia a ritmo vertiginoso.
    Il valore del veronese tipico si misura solo in soldi, stronzate, apparenze e diffidenza di tutto ciò che è diverso.
    Verona è sempre stata conservatrice con spunti d’eccezione adesso è diventata una specie di bellissimo contenitore vuoto di contenuti.
    Come sempre quoto a 1000 Lemi il filosofo però io credo che siano le scuole a Verona a non dare respiro alla cultura, Dante dice Lemi è stato qui ma la maggior parte dei veronesi non ne conosce nemmeno una terzina. Qui si legge solo l’Arena, quanti veronesi rispetto alla media nazionale sono padroni di una seconda lingua?
    E poi la paura, paura, paura che alimenta odio.
    L’illuminismo non è passato a Verona e nel Veneto ancora meno.
    Non sono uno che odia la mia città ma mi sento profondamente “diversamente veronese”.

  8. provare a chiedere finanziamenti non ci vuole tanto, il difficile è trovare i finanziamenti…
    certo è che siete proprio contorti, per una volta che vi elogio mi date contro…mah…

  9. io non so come funziona con il patrocinio a Verona, però a Bologna sto ogranizzando una serie di conferenze e cineforum e ci il patrocinio ce lo stanno dando senza problemi, anzi VOGLIONO darcelo, INSISTONO per darcelo!

  10. [battuta] tutti i soldi del comune sono stati spesi in segnaletica inutile… [/battuta]

  11. Senza nulla togliere ai nobili fautori del concorso fotografico Winter in Verona ti pare una grandissima iniziativa culturale, ottima per l’immagine ma la cultura è molto di più è capire che in questo mondo siamo tutti uguali, abbiamo tutti gli stessi diritti e gli stessi doveri, a Verona se fai parte di un certo giro sei in altrimenti sei una merda e oltreatutto non entri nella “Verona da bere” nemmeno se sei un nababbo indiano. Il veronese medio o Folcus di cui tu sei il prototipo è dominato dalla paura di difendere il suo orticello, è miope non vede oltre al suo naso e più vai verso il profondo veneto tipo Treviso tutto ciò si accentua. Prima che il Veneto diventasse ricco ed opoulento la gente moriva di fame ed emigrava, sai a Torino come chiamavano i veneti negli anni ‘50 “i terroni del nord”.
    Adesso ce la tiriamo perchè quattro pidocchi rifatti hanno le tasche piene di soldi ma non sanno nemmeno parlare in Italiano.
    E quindi nascono i fenomeni del regionalismo bieco e ignorante come ne vedi tanti in giro la cui esistenza si basa su tre principi essenziali: vizi privati, pubbliche virtù e inculare il prossimo e l’Italia, salvo scendere in piazza quando la nazionale vince un mondiale poi col tricolore i veneti in generale ci si puliscono il culo.
    Orgioglioso di sentirmi “diversamente veneto”. La mia nazione è il mondo, la mia regione l’Europa.

  12. Bella Emi…
    Queste parole le ho giì sentite qualche giorno fa e vedere che da 109 visite e 11 commenti ci sono stati vuol dire forse che non tutti i veronesi hanno paura e che la voglia di creare e non produrre c’è
    In questo momento scrivo dalla biblioteca civica l’oasi di cui tu parlavi prima
    ciao

  13. Ola, tanto per cambiare, se per te la cultura è molto di più allora non hai capito una cippa secondo me. La cultura è anche l’osservare l’erba verde di un prato che si muove sotto il sospiro del vento e meditare.
    Cultura non è solo poesie, arte e spettacoli intellettuali…la cultura è tutto quello che fa movere la mente…quindi per me il Verona in Winter è Cultura.

    Io sono miope, lo so grazie, mi mancano 6.5diotrie…che ci posso fare? il laser? risolverà? mah…
    Guardo il mio orticello? certo! ne vado fiero.

  14. Lemi, mi dispiace, ma per una volta non mi trovo d’accordo con te.
    A volte ci fermiamo alla superfice senza capire che c’è chi lavora per portare Verona ai vertici internazionali.
    Per esempio, basta un niente per eliminare i poveri.
    Non sarà cultura, ma è un bel passo avanti.
    Avverrà qui, a Verona, e io ho le prove.

  15. Eh eh…Letto.
    Diamo a Mr.Komm, un cineasta ancora incompreso, ciò che è di Cesare. E Cesare rimanga pure a bocca asciutta.
    In effetti questi pensieri si son formati grazie ad un dialogo con Michael Komm, della cui amicizia mi onoro, avvenuto sull’uscio del Tempio.

    @ folcus: dai, su. cerca di capire ciò che scrivo. Il contest fotografico E’ cultura e pure molto lodevole! Ciò che dico è che nessuna iniziativa culturale di ampio respiro (a parte quella segnalata da gianfalco) arriva dal Comune.

  16. @Folcus oltre che miope sei anche forse dislessico o quando leggio ciò che scrivo non vai fino in fondo.
    E’ chiaro e l’ho precisato che Winter in Verona è una lodevole iniziativa culturale, ma è nata da VR Blog che con tutta la stima e l’affetto che proo verso i suoi creatori è una cosa limitata. L’ha detto anche Lemi. La cultura e sono d’accordo con te penso per la prima volta cultura non è solo poesia, arte e spettacoli intellettuali…la cultura è tutto quello che fa muovere la mente. Appunto tutto cià che fa muovere la mente e soprattutto le libera da paure ancestrali, da schemi prefissati, da dogmi inossidabili, la cultura è il primo passo verso la libertà. Ora mi pare che nella stragrande maggioranza dei nostri concittadini l’unica cultura è quella del far soldi, dell’ostentare, dell’apparire. In più oggi questi atteggiamneti sono accompagnati da un rinato sentirsi una razza eletta, superiore, il Veneto la ricchezza dell’Italia che lavora. Guarda se per caso hai SKY Euronews e poniti la domanda se Verona ha la richezza culturale di molte città europee che hanno molto meno di noi sul piano della storia e delle bellezze artistiche della nostra città ma le valorizzano al massimo.
    La attuale gestione leghista poi rafforza a mio parere chisure da campanilismo idiota e retrogrado quando non fomenta istinti ancora più primordiale come la difesa del proprio territorio dai barbari, quando i barbari sono loro. Solo attraverso la difesa della propria cultura nel rispetto anche di chi è diverso da te si ottiene l’apertura della mente, altrimenti si rimane nella migliore delle ipotesi dei ricchi idioti provincialotti.

  17. grazie ola, ricoradami pure che sono dislessico…lo so già, è da sempre che ho questo probelama (e come per la miopia non scherzo). Comunque, se la cultura deve “arrivare” solo ed unicamente dal comune allora non ci siamo, il cittadino non può rimanere lì seduto ad aspettare, deve fare anche lui la sua parte…deve fare anche di più. Evidentemente da parte del comune c’è una difficoltà di reperire fondi…siamo in un periodo di crisi economica, e volenti o nolenti, i soldi fanno girare le cose…comprese le iniziative culturali in qualsiasi forma esse si manifestino.
    Cultura, sono anche i concerti? certo, allora non dire che il comune non fa nulla, perchè ha aumentato le serate in arena…quindi porterà più serate di cultura…qualcosa ha fatto quindi.
    Poi c’è veronaBlog, ma cosa più importante c’è il cittadino che deve sapersi arrangiare…e muovere…e creare…aspettare non porta a nulla…

  18. Mi scuso per averti dato del miope e del dislessico che sono problemi ma non potevo saperlo e non conoscendoti no ho doti di preveggenza è stata mio malgrado una spiacevole per mia colpa coincidenza e mi dispiace davvero.
    Allora in sintesi però io non ho detto che la cultura deve arrivare dal comune da esso devono venire messaggi in cui la città venga disegnata come inserita nel contesto di una nazione e ancora di più in Europa deve crescere intellettivamente nei singoli cittadini, abbandonare le faziosità, la disitima del diverso, le spinte xenofobe, razziste e snobiste date da chi fa parte della Verona “bene” o dachi sfrutta la contingenza storica per combattere battaglie a difesa dei propri interessi particolari, se no si fa questo cominciando dalla scuola Verona in breve diventerà una città retrograda, ricca di arte e bellezze storiche ma priva del senso del bene comune.

  19. Visto che bel portale ha il Comune di Verona…. iniziative culturali e ci mancherebbe che una città di 250.000 abitanti non avesse tutto ciò. Quello che spaventa non è la facciata pubblica virtuosa ma i “vizi privati” del tosi-team le sparate a zero, gli slogan le idee pericolose che covano nel sottobosco della loro azione. Il sentirsi garanti della tutela del veronese D.O.C., dei privilegi acquisiti, del disprezzo del diverso, già uno di Villafranca è considerato meridionale. La rozza espressione da Walker Texas Ranger del Sindaco. Lo vedrei bene a fare lo sceriffo in una contea americana nel centro del Nebraska non a Verona città dalle lontane origini e dalla storia millenaria, lui è un sobillatore non un concertatore un riappacificatore, lui vuole dispensate le sue prebende solo ai suoi simili. E’ come Berlusconi che ieri ha detto che lui si sente come il Messia che ha convertito Veltroni a nuove idee e lo ha liberato dalla schiavitù del comunismo.
    Veltroni comunista sarebbe come dire che Berlusconi è povero, onesto e paga le tasse.
    Travaglio ha ragione a dire che la più grande opera compiuta dal Cavaliere è stata quella di berlusconizzare il centro-sinistra italiano sull’onda lunga del craxismo.
    Questo paese (Italia) ha bisogno di aria nuova non può sottostare al giogo della politica particolarista, dei piccoli interessi di bottega ma aprire il respiro al valore più grande il bene comune, anche se la si pensa in modo diverso bisognerebbe essere capaci di concertare per il bene del paese, smantellando i poteri forti come le lobbies bancarie, i cartelli protezionistici e limitare le ingerenze vaticane e poi tutti insieme costruire una nuova nazione dove il primo interesse è che tutti stiano bene e non che i ricchi siano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri e il ceto medio sprofonda massacrato da 20 anni di duello Prodi-Berlusconi e alleati più o meno fedeli senza mai un dialogo costruttivo.

  20. Ola, sei sbroccato? pare tanto di sì eh…su dai, un bel respiro…

  21. A parte dirmi che sono sbroccato, non riesi a dire null’altro, mi sono perfino scusato con te per due “offese” che non potevo pensare corrispondessero a realtà e se leggi il mio commento 20, riesci solo a dire che sono sbroccato.
    No caro amico sono supercollegato e ragionante guardati intorno in quasi un anno Verona sta implodendo in una sorta di chiusura mentale e geografica che non fa parte di come vorrei mia la città.
    Mi sento smpre più “diversamnete veronese”, a parte che il mio DNA paterno e materno è piemontese sebbene io sia nato e sempre vissuto a Verona.

  22. beh, sei partito a parlare di mille altre cose e nulla di cultura et simili…cacchio centra prodi? berlusconi? qui si parla di verona e la cultura…quindi per me hai sbroccato.
    Sentiti pure un “diversamente-veronese” ma se continui a protestare per questo e poi nei fatti non fai nulla, è come non fare nulla e basta.

  23. Cosa sai tu di cosa e quanto faccio io oltre ad oppormi alla attuale giunta comunale? Che ne sai delle mie attività extra-lavorative?
    Protesto qui e agisco altrove con mezzi assolutamnte democratici e pacifici. Te va ben.

  24. me va ben, però io, manifestazioni democratiche, pacifiche o simili contro questa giunta non ne ho viste eh…comunque, non è qui il fatto, ogniuno è libero di fare quello che vuole rispettando prima chi lo circonda e le leggi…
    Torniamo in tema, la cultura in verona e nei veronesi…ci sono gli spettacoli areniani aumentati, ci sono le serate di Teatro nei Quartieri…e pian piano ne verrano altre…

  25. Manifestazioni non ce ne sono state, ma c’è una parte di cittadinananza che non ne condivide scelte e connotazione e che cerca di proporre se mai sarà possibile un’alternativa al leghismo, c’è tutto un mondo tra cui per esempio molti docenti universitari che non si sentono rappresentati da Tosi e compagnia, il mondo sindacale veronese CGIL in testa non è che sia troppo benevolo con Tosi come non lo fu nemmeno con Zanotto anche se con quello si poteva almeno parlare etc. etc.
    Dopodichè siccome il 60% di chi ha votato lo ha voluto sta a lui dimostrare di avere meritato quel plebiscito, non certo a me che non l’ho votato e mai voterò Lega e forze regionaliste sta a me invece cercare sempre se possibile dimostrare che quel 60% ha sbagliato e che una amministrazione diversa da questa e in parte anche da quella precedente sia possibile perchè Verona merita una classe dirigente più aperta, più europea, più avanzata e progressista.
    Almeno io la penso così.
    Se fra 4 anni Tosi rivincerà vorrà dire che alla maggioranza dei veronesi va bene ancora così, altrimenti sarà diverso. In ogni caso solo rispettando chi la pensa diversamente si può andare aventi se no si perdono consensi, è accaduto negli ultimi 20 anni a livello nazionale, nessuna maggioranza ha mai ripsettato l’opposizione e cosi alle elezioni ha sempre voìinto non chi proponeva ma chi era contro sia a destra che a sinistra.

Lascia un commento

Puoi usare questi tags XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>