Lo so, è un argomento trito e ritrito e per nulla originale. Ma dal momento che qua a Verona, quanto a memoria, me par che semo messi mal, repetita iuvant.
A volte penso: e se nel 2098 in una cittadina ricca e benestante della Romania si scatenasse un’ondata xenofoba, razzista e intollerante contro gli immigrati clandestini provenienti, chessò, dal Kirghizistan, con un sindaco (il solito populista e demagogo Tosu) impegnato a liberare la città da questi topi di fogna, alla luce di ciò che accade oggi qui, riusciremmo, in un tal atteggiamento, a riconoscere le vette di assurdità velate di ridicolo?
O nemmeno allora ci riusciremmo, convinti che, tanto, una volta a noi, una volta a loro?
No, perché se gli americani di cent’anni fa avessero saputo che quei Dago di italiani, quei ladri, delinquenti, quei mafiosi, sporchi veneti un giorno avrebbero dimenticato tutto, un qual certo stridore assurdo credo l’avrebbero percepito pure loro.
PS: se ho sbagliato il titolo corrigetelo, mercì…








A tale riguardo vedasi a ci fosse interessato “I Pellirosse siamo noi” di Ola.
Va, che certe cose è meglio ripeterle una volta in più… sai mai che entri in qualche altra zucca
Senza dubbio.. ma io penso che se vi fosse realmente uno spirito vagamente egalitario, che facesse realmente riconoscere gli uomini come singoli esseri umani liberi ed eguali, A PRESCINDERE DA QUEL CHE HAN FATTO O NON FATTO I NOSTRI NONNI, il razzismo non avrebbe basi solide su cui poggiare.
Infatti il razzismo NON HA basi solide su cui appoggiarsi…
demagogia a palate! Chi te lo ha scritto sto articoletto ? Agnoletto?
Demagogia? Cose’è un nuovo modo di chiamare la verità?
Vorresti forse opinare che gli italiani abbiano invaso mezzo mondo di emigranti?