Giulio Del Carria ha fatto circolare questa mail, che volentieri ripubblico:
L’attuale amministrazione sta cercando di eliminare molte tra le piste ciclabili sin qui realizzate. E’ stata indetta un’assemblea dall’assessore Corsi per togliere pure quella di via Ghetto. Questa assemblea è poco pubblicizzata affinché partecipino solo i favorevoli a questo intervento. E’ necessario quindi una partecipazione numerosa di chi invece è a favore di questa e di tutte le piste ciclabili. Qui sotto sono riportate le informazioni sui tempi e luoghi.
Il giorno 6 dicembre 2007 alle ore 21.00 è indetta una assemblea popolare presso la "SALA DELLA PACE" di via Tevere 38, alle Golosine, sul seguente argomento: "EVENTUALI INTERVENTI SULLA PISTA CICLABILE DI VIA GHETTO"
E’ prevista la partecipazione dell’Assessore alla Viabilità ENRICO CORSI
Intervenite numerosi, come si dice in questi casi.









Questa amministrazione mi terrorizza. Io che uso spessissimo la bicicletta in città, come migliaia di altre persone, mi lamento / ci lamentiamo che non ci sono piste ciclabili a sufficienza e loro vogliono operare nel senso opposto. Paura! Cercherò di non mancare il 6 Dicembre
Paura… non sono non si realizzano le piste ciclabili in progetto (vedi via Cesiolo) ma si tolgono addirittura quelle già fatte… a che pro?? o a chi pro? ai soliti commercianti? lo loro clientela poverina non può arrivare in macchina (SUV) fin su la soglia. Ad ogni modo io per la città mi muovo o in bici, ma ho paura delle macchine, in autobus, ma molto spesso a piedi. Giusto questa mattina per andare in centro ho percorso Via Cesiolo e all’altezza delle scuole elementari, due gentili vigilesse fermavano chi con la bicletta scendeva in contromano in direzione di Via Mameli… poi ho percorso viale Nino Bixio e sul bel marciapiede appena rifatto dove era prevista la pista ciclabile.. udite udite, c’erano parcheggiate diverse automobili, ma qui niente vigili. a risentirci
ora, non per fare il solito che va contro, ma visto come ha lavorato l’attuale assessore al traffico, ossia Corsi, quando era presidente di circoscrizione devo dire che se tolgono le piste vuol dire che qualcosa non va…visto che corsi, all’epoca della circoscrizione, ha lavorato come non mai per far comunicare mizzole e montorio (ad esempio) alla città tramite la pista ciclabile…quindi, se si ora si muove in questa direzione penso che un senso logico ci sia…però non ci metto la mano sul fuoco…
Ho la bici, ma purtroppo la uso troppo poco, spesso torno tardi da lavoro e gironzolare al buio non è spesso consigliabile.
L’estate scorsa però ho preso mia figlia e da B.go Venezia siamo andati fino al laghetto a Montorio.
Quasi tutto su pista ciclabile, una figata stratosferica.
Non avendo dati su quella delle golosine non so che problemi generi, certo che devono essere grossi per doverla eliminare invece che correggere.
LA GRANDE POLITICA PER LA BICICLETTA DELL’AMMINISTRAZIONE TOSI:
1)Via Cesiolo (ponte Crencano), avrebbe dovuto collegare il quartiere al centro storico:CANCELLATA. 2) Via Todeschini (borgo Trento) SOPPRESSIONE ANNUNCIATA. Potrebbe collegare piazza Vittorio Veneto - Arsenale - Castelvecchio - via Roma (già ciclabili) - Piazza Bra.
3)Via Salieri (San Michele) SOPPRESSIONE ANNUNCIATA. Potrebbe collegare San Michele alla ciclabile prevista in via Unità d’Italia e in Corso Venezia sul marciapiede lato ferrovia. Collegherebbe S.Michele a Porto San Pancrazio (il sottopasso ciclabile che collega a viale Venezia c’è già) alla stazione di Porta Vescovo e a Veronetta attraverso Porta Vescovo.
4)Via 28 marzo (che unisce il ponte del Pestrino al Porto): CANCELLATA. I lavori cancellati prevedevano anche una ciclabile che avrebbe potuto collegare la zona del Lazzareto (riva destra), il ponte (già provvisto di una pista ciclopedonale) e la riva sinistra (nel Parco dell’Adige sud), alle ciclabili in parte già realizzate all’interno del quartiere.
5)Via Ghetto (Santa Lucia), SOPPRESSIONE ANNUNCIATA.
6)Per le corsie preferenziali della Ztl (centro storico) gli assessori Sandri e Corsi hanno annunciato l’intenzione di abrogare l’autorizzazione concessa ai ciclisti di percorrere le corsie preferenziali del centro, per motivi di sicurezza.
7)Semaforo ciclabile di viale Piave (borgo Roma), “intralcia il traffico”:CANCELLAZIONE ANNUNCIATA. Tra gli altri, lo sostiene il consigliere della Lega Nord Gigi Pisa. 8)Via San Giacomo (borgo Roma), il presidente della circoscrizione la abolirebbe.
9)Ufficio Bicicletta del Comune di Verona:CANCELLATO.unica dipendente trasferita d’autorità ad altro incarico,non sostituita.
Grazie Comune!Sarà bellissimo girare in bici adesso!
sono molto preoccupata, almeno ci dicano in che cosa sono pericolose queste piste ciclabili, per farcenene una ragione… ma io non vedo molto più pericolo del semplice andare a piedi. Prendiamo esempio dalle città europee, a Monaco le piste ciclabili sono ovunque, frequentatissime, molto spesso sui marciapiedi e i ciclisti hanno la precedenza anche sulle automobili… provare per credere. Mandiamo i nostri assessori in gita di piacere a Monaco
alessandra, dovresti mandare anche tutti i coglioni automobilisti in gita a monaco, a fare una bella rieducazione sullo stato di educazione…visto che qui in italia chi ha un auto (meglio se grande e grossa, o una golf o una mini) si sente il dio in terra e si concede tutto quello che vuole…considerando che questi sono la stramaggiornaza, i casi sono 2, o fermi tutti i mezzi a 4ruote, o cerchi alternativi per i velocipedi…considerando il fermo delle auto impossibile, l’unica cosa da fare è cercare altre vie per i velocipedi.
Ripeto, visto come Corsi ha lavorato nell’ottava circoscrizione, soprattutto per quanto riguarda le piste ciclabili, penso che se le elimini/fermi/cambi ci sia una ragione ben precisa.
“penso che se le elimini/fermi/cambi ci sia una ragione ben precisa.”
Per adesso io vedo solo l’eliminazione,e non mi pare un grande risultato.. Non che sia granché quel che c’è,e in certi casi (via Todeschini) è pure pericoloso per i ciclisti (tombini infossati,buche,è stretta,le intersezioni agli incroci non son segnalate)ma si potrebbe migliorare invece di eliminare!
evidentemente per il momento è meglio “eliminare”…studiando meglio come sistemare. Sei stato in comune? hai parlato con gli assessori? hai sentito le motivazioni?
Referenze….!
“Dall’ ultimo rapporto….questo signore ha raggiunto il fondo ed ha cominciato a scavare”.
* *
“Io non permetterei a questo tipo di riprodursi”.
** **
“Dire che ha una intelligenza profonda e’ come dire che una pozzanghera in un parcheggio e’ un abisso”.
forse è O.T. ….. mah…..
….
voi che ne dite ???
“eliminare, per il momento”! mi sembra bene esplicativo di quello che fanno. Vedo che se mi togli il semaforo per ciclisti in Viale Piave, io in Fiera e all’Ospedale in bici non ci vado più, oppure rischio la vita gettandomi in mezzo allo stradone in curva o tento una altrettanto ardimentosa risalita da via Basso Acquar. Ad esempio. E questo mi fa molto molto molto molto molto molto molto incazzare!
Una domanda:
Una amministrazione seria - democratica, non dovrebbe dialogare e decidere con i suoi cittadini prima di fare o disfare????
Perlomeno un minimo di trasparenza:
Chi usa la bici ha il sacrosanto diritto di sapere il perché e percome gli si elimina la possibilità di usare la sua amata bici,
o no ???
pippo,l’ultima volta che le autorità hanno chiesto il parere del popolo, vedi pochissimo tempo fa per il wellfare, poi hanno fatto quello che volevano comunque, modificando sostanzialmente quanto dal popolo approvato.
Se poi per ogni cosa la giunta deve indire un referendum per chiedere cosa fare allora le cosa si dilatano in modo spropositato, aumentando quindi i tempi e i costi per i cittadini…
Sicuramente nelle ordinanze c’è scritto perchè non si fa/elimina…e ripeto, conoscendo il lavoro di Corsi, che si è sempre impegnato soprattutto con le piste ciclabili, vuol dire che le motivazioni sono fondate e reali…poi se la vuoi capire bene, altrimenti non so che dirti, vai in piazza bra, col kebab, stravaccati sugli scalini, con la bicicletta al seguito e fuma una sigaretta con vicino un bambino…forse così ti ascoltano…forse…
perdonami il tono, Folcus, ma addirittura ascrivere a Corsi e alla Lega il merito della pista ciclabile di Montorio mi sembra, alla luce degli attuali incomprensibili provvedimenti,un tantino irreale!La politica per la bicicletta,un minimo organica e strutturata,è nata a Verona col centrosinistra di Zanotto.Difficile confutarlo!e questi di adesso cosa fanno?io nel documento programmatico approvato il 1 ottobre dal Consiglio Comunale ho trovato solo info vaghe (tipo:incentivare l’uso della bici.Grazie tante!come?) mentre in altri punti (vedi lotta all’illegalita soprattutto ad opera di immigrati,uso e razionalizzazione delle forze di polizia,piano di cementificazione delle Torricelle,intendo l’abolizione del parco Torricelle e il tunnel) c’è dovizia di particolari e tempistiche di intervento.Poi non è vero che il dialogo è impossibile!perché non coinvolgere associazioni trasparenti quali gli Amici della Bicicletta?io un’idea ce l’ho,del perché non vogliano la trasparenza,i politici!Certo,poi il caso welfare è assurdo e contradditorio,e colpa dell’integralismo idiota di certa sinistra radicale arcaica,che tiene sulle corde il governo (grazie a questa legge elettorale targata Berluska),ma non mi sembra un motivo valido per abbandonare un metodo assai democratico e (se rispettato fino in fondo) secondo me anche rapido ed efficiente,più degli intrighi di palazzo!
Caro folcus!
Ti garantisco di aver capito benissimo…!!
Se tu avessi la pazienza di rileggere il tuo ultimo commento e soprattutto la capacità di rifletterci …. pure tu capiresti….!
Vedi caro folcus…. tutto sta’ in te.
Personalmente non me ne può fregar de meno.
Il problema è, che quando leggo qualcosa di tuo mi prende un gran sconforto e una profonda tristezza.
Cmq. ti faccio i migliori auguri.
grazie pippo, farò tesore delle tue parole…
alberto, vivi nell’ottava circoscrizione? sei mai andato ai consigli di circoscrizione quando vi era corsi? non credo vero…perchè sapresti benissimo quanto il caro zanotto ostacolasse i lavori per la ciclabile…me se per te è stato lui a farla allora credici. l’importante è crederci. sempre e comunque.
visto che ti va di protestare senza sapere le motivazioni fallo…nessuno ti ferma…ma fallo! non solo parole al vento…cosa che, purtroppo, ho sempre e solo visto…ma di azione, concreta, mai una…
Innanzitutto grazie per la visibilità concessa all’argomento.
Colgo nuovamente l’occasione per invitare tutti all’assemblea di giovedì.
Rispondo brevemente a Folcus.
Onestamente, io non sono a conoscenza di quanto l’assessore si sia prodigato per la ciclabilità dell’ ottava circoscrizione.
Ti posso garantire però che si è attivato fortemente per la realizzazione del traforo e, sollecitato dai commercianti della via, per l’eliminazione della pista ciclabile di Via Ghetto.
Ora le domande sono queste:
Che senso ha intervenire nuovamente su un assetto stradale già realizzato positivamente (percorso preferenziale per pedoni e ciclisti e rallentamento velocità delle auto) andando quindi a sprecare ulteriori risorse per il riassetto?
Quale esempio da la Giunta Comunale, soprattutto alle generazioni più giovani, nell’ambito delle politiche per l’ambiente, e come intende intervenire per il miglioramento dell’aria che respiriamo? Eliminando le alternative all’uso quotidiano dell’auto?
che centra il traforo con le piste ciclabili?
chi ha detto che i commercianti non vogliono le piste? se il negozio può essere raggiunto sia in auto sia in bici penso che per loro sia meglio…o no?!
mi piacerebbe sapere da dove tirate fuori le notizie…sapete le ragioni del perchè sono state eliminate le piste? fonti ufficiali intendo…no dicerie di quartiere (come quelle di avesa sull’”autostrada in città”)…
ripeto, se sono eliminate/spostate/rimesse in esame vuol dire che qualcosa che non va c’è!
Politica per migliorare l’ambiente in verona? semplice, togliendo prima di tutto galtarossa, cosa che non si farà mai, i cittadini con impianti di riscaldamento obsoleti dovrebbero aggiornarli…altra cosa che difficilmente si farà…il cittadino non sborserà fuori soldi…fai queste due cose e il livello di inquinamento cala…attiva il traforo, e anche qui qualcosa risolvi (meno tempo per percorrere un tratto uguale meno inquinamento).
Ma tu folcus, lo sai il perchè vogliono eliminare le piste ciclabili? se lo sai prova dirlo anche a noi… perchè vogliamo capire. Per quanto riguarda la diceria o favola metropolitana sull’autostrada in città di Avesa, ma hai visto il progetto?? come la chiameresti tu? “viottolo di campagna”?? e poi non riguarda solo Avesa, anzi lì l’impatto ambientale è forse minore di altre parti, come a Pindemonte, Ponte Crencano distanti solo 200 metri, e che dire di Quinzano, e San Rocco e il Saval e il ponte sull’Adige a Parona, alto 15 metri dalla sede stradale attuale??. Sai quante piste ciclabili si potrebbero fare con quei soldini??. A proposito di piste ciclabili, perchè non è stata ancora completata la pista che parte da quella di collegamento tra Via Santini e Avesa e che porta alle Piscine Santini??
E’ stato fatto il fondo in cemento e manca solo l’asfaltatura finale, è mesi che è ferma, ed ora si sta riempendo di erbacce.. e pensare che saranno sì o no 200 metri. Il presidente della Circoscrizione che dice?? soldi pubblici sprecati!!!!
Personalmente non credo che le piste ciclabili possano essere una grande soluzione per i problemi di traffico.
I “tappi” ponte di galtarossa e teatro romano vanno risolti altrimenti Verona rimane una città divisa in due.
Comunque sia ove possibile ben vengano le piste ciclabili perchè come (da automobilista) chiedo il diritto di non passare secoli in colonna, difendo il diritto di chi (ciclista) vorrebbe evitare di rischiare la vita quotidianamente.
Il mio dubbio nasce da una considerazione di ordine pratico.
Come può essere il progetto della pista ciclabile tanto errato da non poter essere “corretto”. Allora da parte dei progettisti c’è stato dolo.
Chi ha progettato e permesso un tale scempio che venga richiamato (anche economicamente) alle proprie responsabilità.
Un altro dubbio mi sorge invece dalle tempistiche.
Dal mio punto di vista se il progetto è tanto errato e c’è la volontà di ripristinare la pista ciclabile, si dovrebbe proporre la demolizione e la subitanea ricostruzione.
Onestamente che ora la smontino per poi ricostruirla senza dati certi sul poi, beh quello puzza un po’.
@Alessandra: no che non so perchè fermino tutto, so solo che nemmeno voi lo sapete e siete partiti in quarta a insultare/condannare/giudicare senza sapere. E questo, come sempre, mi sta sulle palle. Perchè non è possibile ogni volta sempre la stessa cosa. Non si sanno le cose e via a dir su…smettetela.
Il traforo è una via di comunicazione est-ovest ovest-est. Una tangenziale come le altre, solo che sarà un grande giardino pubblico per avesa, quinzano,san rocco e tutti gli altri, visto che da progetto sarà interamente al chiuso.
Giusto ieri sera si disquisiva sul fatto di chiudere definitivamente il tratto del teatro romano…e vedere che succede…immagini? ecco.
Per la pista ciclabile delle santini non so che dirti, vai in circoscrizione e chiedi a loro…sicuramente ti risponderanno…mica posso dirtelo io che sono di un’altra circoscrizione. E come sempre, anche qui parlare parlare senza sapere…prima ci si informa e poi si dice…
.
@Gnubit: hai detto “Onestamente che ora la smontino per poi ricostruirla senza dati certi sul poi, beh quello puzza un po’”. mi illustri chi ha detto che le smontino/ricostruiscono senza dati certi? perchè torniamo al discorso di prima. Supposizione…senza dati certi.
Ripeto, se le ha fermate un motivo ci sarà…sicurezza? forse…
il resto che hai detto è giustissimo…
non ho insultato nessuno, nè condannato, nè giudicato, rileggi per favore.. solo chieste spiegazioni.. appunto perchè non conosco e se siamo “partiti in quarta” non è certo colpa nostra, non siamo “noi” che vogliamo eliminare le piste ciclabili. Ho chiesto solo un po’ di trasparenza. Ad ogni modo le tue argomentazioni sono al quanto sterili e fini a se stesse e divagano dallo spirito del blog che è quello di una sana discussione..fra tanti utenti. ciao, la prossima volta non ti rispondo e non per cafonaggine, ma perchè penso che così si vada fuori tema (e forse anche fuori strada senza piste ciclabili)
“Il traforo è una via di comunicazione est-ovest ovest-est. Una tangenziale come le altre, solo che sarà un grande giardino pubblico per avesa, quinzano,san rocco e tutti gli altri”
?!?!?!?!?!?!?
Sarà un giardino pubblico?!?!?
HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!
(grassissima risata)
Folcus, per favore!
Ma volevo dirti:io domando,al Comune,tramite gli Amici della Bicicletta e il Comitato contro il Traforo,e non ho risposte.E’ un grande problema di trasparenza:se manca nn possiamo controllare i nostri politici.GRAVISSIMA COSA!
Io mi mobilito e vado a tutte le manifestazioni per le piste ciclabili (anche questa) e contro il traforo,non parlo e basta.e di fronte alla proposta di Alleanza Nazionale di far finalmente spostare la Riva Acciai,son pronto ad appoggiarla anche scendendo in piazza al fianco di Mariotti, Maschio e Giorgetti.Quanto alla tua descrizione di Corsi campione di ciclabilità contro Zanotto nemico acerrimo della Montorio Verona,è grottesca quasi quanto la superstrada-giardino!
@Ale, sinceramente io leggendo i vostri, non solo tuoi, vedo solo attacchi indiscriminati alla giunta Tosi…questo è quello che si legge…se poi dite che per voi questi non sono attacchi allora è tutto un altro discorso…poi puoi rispondere o no a quello che io o altri scriviamo, mica c’è l’obbligo…è un luogo aperto dove puoi dire quello che vuoi o puoi non dirlo…
@Alberto, non parlo di manifestazioni, parlo anche di tirare fuori idee…tutti capaci a dire no traforo e continuiamo così, tanto le ore e ore di macchine ferme a teatro romano, i km e km, le ore in più che si percorrono per fare le torricelle…sono tutte cose che fanno bene alla città, potresti proporre una via alternativa per percorrere est-ovest ovest-est grazie? via aerea? teletrasporto?
PS: per l’operato di corsi sulla pista ciclabile verona-montorio-mizzole pensa quello che vuoi…ma i fatti sono questi…e le parlole contano poco, sono i fatti che si vedono che esprimono l’operato…
@Folcus “senza dati certi sul poi”.
Intendo dire senza dichiarare da subito come e quando verrà ricostruita.
Non vorrei fosse un “per ora la smontiamo” poi vedremo quando ricostruirla, perchè all’ora la scusa dei problemi progettuali viene a decadere.
Mentre sono d’accordo per quanto riguarda il traforo, volenti o nolenti il collegamento va fatto.
Sarebbe molto utile se chi si oppone a questo progetto portasse un’alternativa fattibile.
Allo stato attuale per percorrere 13Km (est-ovest) alla mattina tengo accesa la macchina 45minuti.
Una media oraria di 18Km/h e una produzione notevole di gas di scarico (sempre in colonna in prima o seconda).
L’alternativa tangenziale è impraticabile, primo perchè è comunque molto trafficata, secondo perchè mi tocca percorrerla tutta (entro all’Esselunga di via Fincato esco a S. Massimo).
Per lavoro le due ruote me le scordo perchè non c’è abbastanza vano carico.
Mi rendo conto che il traforo possa essere un mostro ecologico, ma esiste un alternativa?
beh certo, se fermi devi pensare al poi…ovvio, il tutto con i tempi biblici della pubblica amministrazione però…se oggi fermo può essere che rivede il tutto tra 3-4mesi…
Inspiegabilmente, sarà la nebbia, ma ogni tanto gnubit siamo in accordo…strano eh…ora però ti insulteranno anche a te per le castronerie che hai detto sul traforo…
Cosa pensa uno di sinistra sul traforo, lo dissi già quando in alcuni post tempo fa fu proposto l’argomento.
E’ una necessità e talora si deve fare di necessità virtù.
La cosa che già dissi è che il traforo deve avere due entrate e ovvio due uscite dal lato “Valpolicella” una più a nord poco dopo Parona proprio per chi proveniente da nord deve andare a est e una altra minore per chi deve andare nella zona Avesa ovvero per chi deve andare nelle adiacenze dell’Ospedale di B.Go Trento ristrutturato ottusamnente con uno sperpero di denaro iniziale più una revente aggiunta di 70 mln di euroi, quando si poteva costruirne uno nuovo più in periferia (c’era il terreno e la disponibilità della precedente giunta a cederlo) si sarebbe speso meno e decogenstionata la zona. Ma siccome Tosi allora Assessore regionale alla sanità, piuttosto che favorire un’idea di Zanotto, in combutta con la sua dirigenza della Azienda Ospedaliera ha preferito la soluzione di ristrutturare Borgo Trento con disagi che si protraggono da anni per la cittadinanza e i lavoratori di quell’Ospedale.
Detto ciò perciò in cambio del traforo io vorrei la chiusura totale del centro storico ai mezzi privati altro che ZTL, parcheggi ad hoc e servizio di navette, piste ciclabili sicure e diffuse. Traforo gratis almeno inizialmente a chi fa car-pooling.
A San Francisco sul Golden Gate pagano il pedaggio solo gli automobilisti solitari.
E meno demagogia ma fatti concreti.
per chi non c’era, riporto un po’ degli spunti più interessanti scaturiti dalla assemblea di ieri:
“la pista ciclabile non è di destra, ne di sinistra…” (ass. Corsi…ma dai!)
“io ho proibito a mia moglie di andare sulla pista ciclabile” (pubblico….obbedisco!)
“se non la tirate via voi lo faccio io!”
(prob. matto del quartiere)
“le biciclette lè ga d’averghe il fanalino”
(pubblico… responsabile)
“ti te si comunista!”
(prob. matto di prima)
“la pista lè rovessia!”
(pubblico…)
“la pista non è rovescia”
(ass. Corsi…manco mal!)
“adesso che non è più dritta i ragazzi corrono di più con la macchina”
(pubblico…Colin McRae)
Da ultimo, forse la più importante (che sarà bene ricordare):
“vedrete quante cose faremo in materia di piste ciclabili nei prossimi 5 anni”
(ass. Corsi….sperem ben!)