18 Novembre 2007, 23:39

La febbre dei blog contagia VeronaÈ il momento dei blog. I più clamorosi dei recenti fatti di cronaca - dall’omicidio di Meredith a Perugia alla morte del tifoso laziale nell’area di servizio sull’Autosole - sono stati ampiamente illustrati su tutti i media dalle fotografie e dalle parole dei blog dei protagonisti, come nel caso dei presunti assassini Amanda Knox e Raffaele Sollecito, o delle vittime, come per Gabriele Sandri. E i blog sono sempre più usati anche dai e dalle veronesi. Tanto che nei mesi scorsi sono stati creati persino i Verona Blog Awards, gli Oscar delle pagine personali scaligere. E ci sono stati fior di vincitori, rigorosamente divisi, per rendere effettive e non solo virtuali le pari opportunità, tra maschi e femmine.

La miglior blogger dell’anno, che si aggiudicata il titolo di Giulietta del Verona Blog, la rete che raggruppa i blogger scaligeri e ha organizzato l’evento, è la realizzatrice del Gazebo di zia Petunia, che nel profilo di presentazione dice solo di essere nata il 31 agosto (di quale anno non si sa) e di essere Una pazza ;) , con il classico simbolo del linguaggio web per il sorriso con la strizzatina d’occhio. Il miglior blogger dell’anno, cioè il Romeo, è l’autore di Tutto è contingente - Il mondo secondo Lemi, che col titolo Ci ghe dirli si definisce Pseudomusicista negli Stand nel mondo del rock e, in acustico, come Eddie Rhodes. Filosofo senza portafoglio e strampalato teorizzatore di mille idee quasi mai realizzate. Come si confà ai filosofi. Il premio Shakespeare della critica è stato invece consegnato al blogger Coniglione con una motivazione che lo descrive come affabulatore avvincente e documentato, la cui produzione ha sempre espresso un tema attuale e ricorrente: l’inquietudine del cuore umano sospeso tra figaggine e non figaggine. Miglior blog umoristico e Mercuzio dell’anno è diarioacido, che quotidianamente commenta il fatto del giorno in maniera ironica, alternando vignette e testi satirici, e si aggiudicato pure il Tebaldo per miglior blog artistico. Mentre quello culturale, con il relativo titolo di Padre Lorenzo, è andato a RosadeiVenti, dietro cui c’è un gruppo di amici residenti in un paese nella provincia, che ha scelto quale motto una frase di Albert Camus: La libertà non è che una possibilità di essere migliori, mentre la schiavitù è certezza di essere peggiori. La Balia, per il miglior blog di servizio, è El pesegato moro, versione locale e ben documentata della guida del Gambero rosso. La migliore grafica, che assegnava il titolo di Paride, è stata giudicata quella di Alebino, the king of the trash, nominato pure Principe di Verona per il miglior post, ossia il miglior messaggio, intitolato Secondo me le Majorettes sono incazzate col mondo, dedicato all’ultima edizione del Bacanal del Gnoco.

Ma in questi diari in pubblico che sono i blog c’è spazio per tutto. Per la politica, come in quello di Stefania Bozzi, nato per la campagna elettorale alle comunali di maggio e diventato punto di riferimento per il dibattito sulla nascita del partito democratico. Concretezza, Cuore, Cultura è il suo slogan. Per la provocazione sui temi cittadini, come fanno i Sentenziosi su , che si autodefinisce Un blog intento a prendere per il culo locali, discoteche ed eventi a Verona (e non solo) ma anzitutto se stesso, all’insegna della parola d’ordine non aver nulla da dire ma sentenziare su ogni cosa. Per la filosofia spicciola in chiave ironica, come in Sito mona?, gioco di parola dal sul doppio significato di sito, che si dedica ad Acute osservazioni sul genere umano. Insomma, lungo i fili della ragnatela elettronica globale, sempre più veronesi si stanno ritagliando il loro angolino tra pubblico e privato, mettendo in rete parole, immagini, filmati, musiche e quant’altro la fantasia suggerisce e la tecnica concede di realizzare.

Giancarlo Beltrame, l’Arena, Domenica 18 novembre 2007.

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43 commenti
  1. Ci voleva il delitto di Perugia e il nuovo interesse morboso dei media per i blog perchè ciò accadesse.

    Come sempre, “sulla notizia”, il nostro beneamato quotidiano locale L’Arena, s’è accorto della prima edizione dei VeronaBlogAwards 2007. Peccato che si sia svolta il 30 giugno, giusto 5 mesi fa. (Il Verona se ne accorse subito, ricordate?) Capiamo, però, che c’è una spettacolare politica interna da seguire e mica si può perder tempo a leggere queste novità “giovanili”.

    Ma non importa.
    Meglio tardi che mai.
    Ad ogni modo i blogger veronesi, citati e non (manca il BOSS!!!), ringraziano per il bell’articolo e per la visibilità.

    (piccolo appunto…ma che si siano accorti di che branco di sporchi-comunisti-senza-dio siamo?:D )

  2. A questo punto direi: Meglio tardi che mai - Thanks mr.Beltrame - Sappiamo di essere “avanti” rispetto al target cittadino e provinciale? (lo dico con una certa ironia, pur seguendo alcuni vostri post dove c’e’ chi e’ addirittura stanco del proprio blog e pensa gia’ ad altro) - Credo sia un fatto generazionale - i vostri genitori hanno un blog e come usano Internet? - tra i miei coetanei over 40 e oltre, impegnati in politica, se parlo di web mi guardano con sufficienza.. che visitino solo i siti porno? Con tutto il rispetto per gli estimatori del genere ;-)

  3. e ora che mio figlio e’ partito per la malpensa, torno a letto, vista l’ora - i miei figli son della famiglia di MySpace vabbe’

  4. io sono della generazione dei Forum, altro che blog,myspace,youtube,he,him,she…e tutti gli altri…
    i blog a mio avviso sono solo dei forum castrati…nulla più…

  5. Uno smacco per mio ego di websegugio della veronasphere: http://www.gioba.it/ l’ha scovato larena prima di me!

    Ma poi, scusate una cosa, che voleva dire quello che ha scritto il titolo “L’ha inventato il comico, è diventato un classico”? Il comico in questione è Beppe Grillo. Mi risulta che non ha inventato un bel niente lui (per quello che che concerne il webloggin’), si è accodato (dopo che molti di noi avevano già iniziato a “bloggare”). Anzi, Grillo era quello che spaccava il computer nei suoi spettacoli, ricordate?

    Il titolista merita un veronablogawards honoris causa perchè come i blogger parla di cose di cui non ha la benché minima cognizione di causa.

  6. soliti articoli da Arena…

  7. direi che me par il solito pezzo riempitivo di quando non sai che cazzo scrivere ma devi consegnare un pezzo in cultura o in cronaca al mese. per la politica c’ha scadenze piu’ strette evidentemente, il buon Beltra’.
    insomma, non ne sa, ne’ gliene frega gran che dei blogghe, e poi.. manco mi cita DOMIZIANO!! :)
    gravissima manchevolezza, lo bacchettero’.

  8. E’ vero, Gioba ci è sfuggito, ma i self-hosted blog son piuttosto difficili da geolocalizzare. E’ assai probabile che Beltrame lo conosca personalmente, o quasi, Gioba. E devo dire che si tratta di una piacevole scoperta. E’ molto fuori dalle righe per essere un prete. :-)

  9. @Folcus: te sì vecio!
    Grazie Sig. Beltrame, leggere di noi su L’Arena mi ha fatto un certo effetto. Mi è scesa una stupita lacrimuccia!

  10. La terza donna credo c’abbia preso in pieno…

  11. @non avevo dubbi che o Folcus tu fossi della generazione del forum, quello che ti “spacchiamo” in tanti tutti i gironi quando riempi i vari post di VR Blog di stronzate.

  12. ..e poi citare il blog di coniglione senza cogliere (o omettendo,a questo punto)l’ilarità della motivazione del riconoscimento della critica?
    dai.. penne da 4 soldi.
    penne da 4 soldi.

    ps
    su 8+9 ci ho pensato un po’.. lo ammetto.
    e’ sempre piu’ difficile avere la preparazione sufficiente per commentare sui blog.. naggia.

  13. fa piacere vedere che finalmente c’hanno notato, ma mi viene comunque da ridere: l’articolo è abbastanza scandaloso. E’ infatti evidente quanto il giornalista non sappia niente di blog e web in generale, per non parlare del fatto che appunto gli awards sono stati assegnati un botto di tempo fa.
    In più è fastidioso leggere che il discorso dei blog viene fuori solo come abbinato alla moda o ai recenti delitti (poi se penso che sono ancora convinti che i live spaces di msn siano blog mi vien da piangere).
    Articolo fatto male, citazioni sbagliate, fuori contesto ed errate.. effettivamente da molto l’idea di “riempitivo” senza senso.

    Comunque amen, meglio che niente. Almeno così capiterà che qualcuno che non (ci) conosceva (anche se per sbaglio) possa arrivare qui.

  14. Ringrazio per l’attenzione e anche per le critiche. Quelle costruttive, almeno. Quelle offensive qualificano solo chi le ha fatte. Non sono un blogger (ahimé… :(…), ma solo per mancanza di tempo. Non so molte cose, ma non sono nemmeno così ignorante come qualcuno mi ha dipinto. E prima di scrivere ho osservato per un certo tempo la crescita dei blog veronesi. Ne trovo tanti ben fatti, a parte quelli eccessivamente ombelicali, ossia concentrati troppo sulle proprie fisime/sfighe/paturnie personali. Prevedevo che qualcuno avrebbe storto il naso di fronte all’aggancio di attualità con le storiacce di sangue, ma io scrivo per i lettori dell’Arena, di cui solo una minima parte sa cos’è un blog e ne ha sentito magari parlare solo in queste occasioni. I premi erano di giugno/luglio? Meglio tardi che mai, diceva il vecchio maestro Alberto Manzi… Hasta la vista a todos los caballeros y las damas del sitio.

  15. Dai Giancalo! e il blog di Fratelli d’Italia di Domiziano Galia perche’ non l’hai citato! e m’hai messo l’immeritevole di coniglione per giunta!
    ti bacchetto! :)

    Alla fine sì, meglio tardi che mai, va’.
    ciao

  16. Alleluja

  17. Finalmente un giornalista che parla dei Blog su un Blog…che sia l’inizio della fine?

  18. Giancarlo Beltrame blogger subito! :-)

  19. Vai domizià, pensace tu!
    Un uomo all’arena fa sempre comodo alla famigghia!!
    :DDD

  20. @Giancarlo B.
    *sulla mancanza di tempo per un blog: non è mica una questione di tempo. Anche perché detta così sembra che quelli che tengono un blog “i ga el bon tempo”.
    *sul fatto che hai “osservato per un certo tempo la crescita dei blog veronesi”, siamo proprio sicuri che hai passato in rassegna tutti i 286 blog della veronasphere (l’insieme dei blog scaligeri)? All’apparenza sembrerebbe che tu abbia preso in considerazione solo l’elenchino dei premiati ai veronablogawards… In parole povere: la fuffa!
    Lo sapevi che ci sono quelli che bloggano per lavoro (il corporate blogging, questo sconosciuto) nella veronasphere? E sono un numero considerevole! Non ne hai citato nemmeno uno!

  21. emanuel, stavolta non ti capisco: cosa sono ’sti peli nell’uovo a mr. Beltrame? perche’ avrebbe dovuto passare in rassegna tutti i blog.. ci ha persino spiazzato con un outsider.
    Benvenuto nella Veronasphere mr. Beltrame!Un mondo da scoprire, uno spaccato divertente e interessante proprio per gli over come noi - ovvio che si scrive spesso di getto, la freschezza spesso nasce dall’immediatezza - c’e’ minor riflessivita’ rispetto a quando si scrive un articolo, credo - per questo in effetti serve minor tempo , come diceva il mio amico Emanuel :-)

  22. per il Signor Giancarlo Beltrame: le facciamo presente (ma penso che Lei lo sappia bene) che l’articolo a fianco, quello su Don Giovanni, è palesemente “copiaeincollato” dalla nostra testata giornalistica http://www.ilveronese.it, fatto gravissimo soprattuto se si pensa per chi scrive Lei.
    (Confrontare per credere, link:
    http://ilveronese.it/sito/
    vedi_articolo.php?id=472)
    Nel complimentarmi per la Sua “professionalità”, Le faccio presente che, avendo riprodotto contenuti protetti da diritto d’autore, senza nè citare la fonte (cosa comunque non sufficiente) nè soprattutto chiedere il permesso all’autore o tantomeno alla testata gironalistica che ne ha la proprietà, la cosa non finirà qui. Cordiali Saluti

  23. Mmmh…Interessante!
    Spy-story alla pearà!
    Qua tutti accusan tutti…
    Fermemose, ve prego!

  24. @steff: non è questione di cercare il pelo nell’uovo ma di completezza dell’informazione. Se lo scopo dell’articolo scritto da G.B. era “informare” l’obiettivo non è stato raggiunto perchè è stata fatta luce solo sull’aspetto più folkloristico (più fuffoso dico io) del fenomeno. La veronasphere è molto di più di quella paginetta, lo so perchè negli ultimi otto mesi mi sono letto quasi ventimila post scritti dai blogger veronesi.

  25. Avete notato che l’articolo de “L’Arena” di ieri sul vignettista don Giovanni è preso pari pari dal vostro pubblicato su questo sito?? Non hanno nemmeno interpellato l’interessato, visto che da quasi un mese non è più a Pozzo ma in una parrocchia della città…
    Serena

    Se è vero son proprio brutte cose!

  26. http://www.gioba.it/?page_id=9
    l’intervista era qui insieme ad altre informazioni. A Emanuel Righetto non rispondo perché sembra averne fatto una questione personale e non capisco se ce l’ha con me per non essere stato citato, né lui né il suo blog né le sue molteplici attività http://cinelover.wordpress.com/about/, o per altri reconditi motivi visto che il giovanotto non mi pare di conoscerlo. E scusassero quanti tra lor signori si sono sentiti offesi per aver provato a raccontare questo mondo a chi di solito non lo frequenta. Non vorrei dar ragione a quel mio amico che sostiene che troppi blogger sono dei frustrati esibizionisti e segaioli. Non lo pensavo e non lo penso, ma vedo troppe reazioni isteriche in giro, come se qualcuno si fosse sentito defraudato del proprio sacro territorio. E con questo passo e chiudo. Buon blog a tutti

  27. Nemmeno io riesco a capire questi piccoli screzi, perchè?

  28. Per il Signor Giancarlo Beltrame:
    L’intervista era lì, al link citato da lei, perchè lì aveva il permesso e il diritto di stare. Come vede, viene citato autore, data e testata di appartenenza. Al di là delle responsabilità inerenti alla sfera della professionalità e della moralità (non penso infatti che il Suo Direttore la paghi per “copiaincollare” articoli degli altri), ciò che deve interessare è l’infrazione della normativa sulla stampa. Forse Lei non ha capito ancora la gravità della questione, magari questi passi la aiuteranno: “Le informazioni e le notizie giornalistiche, costituenti il contenuto degli articoli di giornale, sono tutelate dalla legge sul diritto d’autore all’art. 101.” e ancora “Il legislatore ha stabilito che le informazioni e le notizie pubblicate in un giornale sono liberamente riproducibili altrove, purché ciò sia fatto senza ricorrere ad . Si fa appello alle regole di correttezza professionale e all’osservanza del codice deontologico dell?attività giornalistica.”

  29. Riporto l’intera frase finale:
    “Il legislatore ha stabilito che le informazioni e le notizie pubblicate in un giornale sono liberamente riproducibili altrove, purché ciò sia fatto senza ricorrere ad atti contrari agli usi onesti in materia giornalistica e (…) se ne citi la fonte. Si fa appello alle regole di correttezza professionale e all’osservanza del codice deontologico dell’attività giornalistica.

  30. Posso dire che non mi piace la piega presa da questo post?
    Emanuel, ti voglio un gran bene e capisco ciò che vuoi dire. Tuttavia su L’Arena non è che si potesse scrivere un trattato sui blog. Certo, qualche notizia è sballata o copiaincollata, ma tieni presente che il target è il pensionato che legge la pagina dei morti e giusto qualche titolo delle avventure di Tosi Chuck Norris…
    Si può sorridere del ritardo dell’articolo o del fatto che carta stampata e rete viaggino su binari diversi ma L?Arena è più pericolosa quando diventa l’uffico stampa del sindaco…
    Su ste cose si può soprassedere, secondo me.
    Pis en lov

  31. concordo! Doveva essere un mini party e invece qua si fa altro! Suvvia!

  32. Visto come si sta surriscaldando il clima direi che il titolo dell’articolo è quanto mai adeguato. :-)

  33. In tutto questo baillame, Lemi, da domenica, riceve sornione container di biancheria intima firmata -Fronte ALNA 68-(Anonime Lettrici Necrologi Arena, 68 anni l’età media) in segno di pruriginosa ammirazione.

  34. Per giove, come fai a saperlo???
    Ho già pensato di modificare le tematiche del blog, titolo compreso: Il mondo secondo un giovane pensionato (che, ti dirò, tutto sommato mi s’addice pure!). Parlerò di Inps, di code in posta, di malanni…

  35. ahaha…

    x la Terza Donna: “immeritevole”… si vede che proprio non sai leggere…

    sia chiaro che non mi fa piacere il link sull’Arena (che tanto non la legge nessuno)…

  36. Ma ti sei letto? :))))))

    cmq dai, scherzavo, non prendertela..

  37. Come i veri vip arrivo in ritardo…
    Scherzi a parte, meglio tardi che mai, meglio un articolo semplice che spiega cos’è un blog che l’ignoranza totale sull’argomento.
    Beh, anche oggio voglio essere frivola e dare al signor Beltrame uno scoop: l’età non la scrivo perchè quella anagrafica non corrisponde molto a quella mentale…
    E, comunque, ’soggiovane!

  38. Eh, a noi mica ci citano perché siamo troppo internescional, mica solo dei provincialotti che leggono ancora la carta stampata, no no no, noi siamo ben oltre ’sti pippotti locali di voi blandi emuli di Grillo-che-inventò-il -computer, tzè..!

    (e pensare che Beltrame lo conosciamo pure, sigh..!)

    ;o)

    BenSG

  39. sigh..

  40. xEmanuel: ti rispondo anche di qua

    “Butel Emanuel: no problem, nulla di personale chiaramente.

    Comunque, riprendendo un attimo il discorso blog-non blog, il problema sai dov’è?
    Che chi ruota intorno a internet negli anni recenti, è convinto (ed è convinto di farne parte) che ci sia stata una rivoluzione qualitativa.
    Macchè, la rivoluzione(?) semmai è quantitativa: prima il fenomeno di chi scriveva su internet era circostritto a pochi (un po’ come nel rinascimento), ora a molti di più (un po’ come nel pop), tutto qua.
    Perché? Perchè ovviamente il digital divide non si è serrato ma è stato riassestato in scala: solo un mongoloide non sa aprirsi e curarsi un blog!

    E allora pieno di neo-intellettuali del web (intellettuali del web? Aspetta che mi scompiscio un attimo! Forse più inutili della figura del critico televisivo - e vado un attimo a riscompisciarmi) a commentare quello che ritengono un fenomeno inedito e originale. Personalmente non capisco perchè altrettanta attenzione non è stata (non venne) riservata al fenomeno email (uhhh), al fenomeno chat (huhuhuhu), al fenomeno instant messaging (uhuhuhuhhhh), anzichè cirscoscrivere tutto lo sdegno al blog, che è solo la FINTA EPITOME di un movimento che vede coinvolto tanti pseudo idioti a comunicare con altri pseudo idioti nei linguaggi pseudo idioti.

    Ovvero, esattamente ciò che succede tutti i giorni, nulla di più normale.
    Ed eccoci qua.”

  41. Era assolutamente inevitabile che la facilitazione dell’accesso impoverissse qualitativamente “il mezzo”. Un po’ come era successo negli anni 80 per le radio (conosco gente che trasmetteva dal garage di casa) e qualche anno fà per le emittenti satellitari (telegiazzainternational, caprinoveronesechannel… faccio nomi a caso per citare gli spopositati localismi)… passerà la moda. E forse ritonerà la qualità.

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