28 ottobre 2007, 18:19
di z3ro

Premessa: Chiedo scusa a tutti coloro, religiosi o meno che potrebbero sentirsi offesi dal contenuto di questo post. Mi è arrivato via mail e l’ho trovato così divertente e corrispondente alla realtà che, nonostante fosse pieno di bestemmie, valesse la pena di essere pubblicato.

La ricchezza del dialetto veneto non è nota a tutti. Una parola può avere mille significati diversi a seconda del contesto e del variare dell’intonazione. Ad esempio:

Al passaggio di una bella ragazza: Dio Can! = Che stupenda creatura!

In risposta alla domanda “sei sicuro?”: Dio Can! = Ne ho l’assoluta certezza.

Di fronte ad un avvenimento particolarmente sfortunato (gomma bucata,passaggio a livello chiuso quando si è già in ritardo, ecc.): (Ma) Dio Can… = Sono oltremodo disgustato dal verificarsi di questa improbabile coincidenza.

Commento al resoconto di un’impresa particolarmente ardita di un amico (tipicamente: conquista di una ragazza): Dio Can! = Il mio stupore e la mia ammirazione per te hanno raggiunto livelli inimmaginabili.

In risposta alla domanda “ma dovevi proprio comportarti in quel modo?”: (Eh,) Dio Can. = Che cos’altro avrei potuto fare, data la situazione?

Di fronte ad un interlocutore che accampa scuse poco credibili: (Ma dai,) Dio Can! = Non raccontarmi codeste fandonie, non sono nato ieri.

Come rafforzativo di una richiesta: Dove hai messo quel Porco Dio di un martello? oppure: Nane, Dio Can, dov’è il martello?

In sostituzione di vocaboli che al momento non sovvengono: Gigi, passami il Porco Dio che svito questo bullone.

Ovviamente tutti questi usi possono essere messi in combinazione tra loro generando frasi altamente incomprensibili per un non esperto.

Ecco ad esempio un dialogo tra idraulici:

Toni : Dio Can Bepi, el Porco Dio qua, spande ancora acqua! No te o gavevi giusta’, Dio Can? (= Mannaggia Bepi, che sventura! Il tubo qui perde ancora! Mi sembrava che tu l’avessi aggiustato! Sei certo di averlo aggiustato bene?)

Bepi: Porco Dio! (= Certamente! Perchè metti in dubbio le mie capacità?)

Toni: Dio Can, passame el Porco Dio che ghe do mi ‘na sistemada… Ciapa, Dio Can, varda che lavoretto! (=Non raccontarmi fandonie, il fatto è che perde ancora! Passami piuttosto la chiave inglese che lo sistemo io… ecco, guarda bene che bel lavoro ho fatto!)

Bepi: Dio Can! (= Ammirevole davvero! Devo riconoscere la tua maggiore esperienza in lavori di questo genere.)

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24 commenti
  1. Confermo.

  2. non saprei spiegarlo meglio. fantastico.

  3. hahaha mi fanno molto ridere le traduzioni edulcorate :D

  4. Ahahahahahaha. Un giorno dovrete postare pure la fenomenologia semantica della bestemmia veneta. Un tratta coi fiocchi..

  5. Premesso che preferisco di gran lunga una sana ed offensiva goliardica ironica satirica presa per il culo delle istituzioni ecclesiali che non l’intercalare blasfemo, a cui talora in circostanze particolari ricorro anche io, volevo fare una disamina sul ftto che le due regioni d’Italia dove si bestemmia di più sono il Veneto forse come reazione a decenni di dominio democristiano con annessi e connessi e motivi opposti la Toscana dove lo spirito anticlericale è forte e suportato da una collocazione politica nota.
    In Piemonte da cui traggo origine la regione storicamente più anti-papale per le sue origini liberali (nel 1971 lo stato italiano ha messo a ferro e fuoco lo stato pontificio, i.e. Breccia di Porta Pia) si bestemmia pochissimo, così come in generale in tutto il meridione.
    Infine le bestemmie toscane hanno un sapore più genuino (vedete il post che avete fatto qualche tempo fa sul Vernacoliere di Livorno)sorgono spontanee e un anche pò meditate del tipo Madonna lavandaia, o boccaiola, o più complesse comme all’inchiodato di Gesù Cristo, non un intercalare tronco e un pò ignorantello come i d.. can ma anche boia etc etc della nostra regione.
    Comunque ci sono cose ben peggiori di bestemmiare come per esempio andare a messa e fuori comportarsi da disonesti e incula prossimo, come molti nostri corregionali.

  6. P.S. In Valpolicella dove ho vissuto 33 anni erano in uso bestemmie composte del tipo candalporco d.. canda vaca m…… che ogi sono un pò in disuso.
    O altre più di nicchia come d.. viliaco, m….. roja, d.. merda, d.. gato, d.. cul, che non il consueto can o porco.

  7. P.S. Ulteriore file che mi si è aperto nella prima fase dei miei studi trascorsi a Padova prima di rientrare a Verona per finire gli ultimi tre anni. vissuti dal 1980-1983, secondo un sommo teologo del posto dove abitavo tal “Bovo el luamar” sommo pontefice degli scappellati di Giotto (la nostra congregazione) il top della bestemmia era Dio Dio perchè in essa si racchiudevano tutte le altre virtù del supremo, secondo me era troppo filosofica, oggi un Dio Silvio poco usato, mentre allora Dio Craxi incula la Madonna De Mita erano molto in uso.

  8. non si poteva non pubblicare, spiegazione puntuale e concisa.

  9. Dio can?

  10. Chi è il Toni Dio Can?

  11. Dico solo questo: vergognatevi!
    Non trovo il benchèminimo divertimento e la benchèminima necessità o doverosità nel pubblicare il post. Semmai dovrebbe essere il contrario! Scuse iniziali non accettate

  12. Patty, pure io mal sopporto le bestemmie e mi danno un certo fastidio.
    Tuttavia bisogna ammettere che il post, nonostante l’esplicita imprecazione, è divertente e realistico circa il dialetto veneto.
    Ecco, magari io l’avrei camuffato.
    Epperò se Storace, Borghezio e Tosi utilizzano la libertà di parola come una cartaigenica allora, a maggior ragione, si deve accettare che si dicano cose che urtano la nostra sensibilità.
    Poi ci son le scuse iniziali e tu sei giustamente libera di dire che dissenti.

  13. Caro Lemi nessuno capisce la cultura dell’ironia, sono ben peggio le bestemmie che ha detto Ratzinger sul dovere di obiezione dei farmacisti, così l’Aids, le malattie veneree e i bimbi che muoiono di fame aumenteranno a dismisura

  14. concordo al 100% con Ola… ognuno è libero di pensarla come vuole e di sentirsi indignato da questo post se lo ritiene… però non si può non ammettere che in tutto il veneto (specialmente a Verona e provincia) la bestemmia sia usata come intercalare o nelle accezioni descritte all’interno del post.

  15. Vorrei che il papa fosse coerente.. chieda che i farmacisti smettano di vendere i ben più lucrosi preservativi (sono contro la morale cattolica a quanto mi risulta, a prescindere dall’ormai leggendario tappeto di goldoni del Giubileo 2000 dei giovani) e vedrà quanti faranno ‘obiezione’… ahahah! Papa Razzi fa sempre più ridere

  16. E il Viagra et similia che costano 30-40 euro come minimo a confezione da 4 e risvegliano il sesso a vecchi puttanieri in cerca di pischerle, va bene?

  17. E le farmacie che sembrano più Douglas dove una crema rassodante costa come un pieno di benzina sono etiche?

  18. E le farmacie che si reggono e marciano sulle malattie della gente? Che vivono dei malati cronici e di coloro che devono continuare ad acquistare farmaci?! La parola etica difficilmente entra in farmacia, e non certo per ‘colpa’ della pillola del giorno dopo.

  19. Ne tantomeno su quella tradizionale ….

  20. La bestemmia è da stolti:
    se credi in Dio perchè lo bestemmi?
    Se non ci credi perchè Lo bestemmi se non esiste?

  21. Curioso che i seguaci di un’istituzione responsabile della decadenza della civiltà europea (quanta ragione aveva Rutilio Namaziano, nel De reditu suo!) e sicuramente corresponsabile della gravissima situazione migratoria che ci troviamo ad affrontare si scandalizzino tanto per un innocente “dio porco” o “dio cane”…

  22. Tutto ciò ha la mia approvazione e ne promuovo la divulgazione..

  23. C’hai pienamente ragione, porca di quella fottuta madonna!

    Dio can, come è vero!

    La cosa più ridicola sono i bigotti, dio can!

    Tra l’altro sono bellissime queste varianti dell’ormai banale DIOPORCO!

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