Tutti presi a mandare avanti i nostri blog, tra post e commenti, links e classifiche, e convinti di essere uguali a tutte le altre persone che nel mondo usano internet, non ci siamo accorti che il governo ci ha preparato una trappola micidiale.
Infatti il disegno di legge sull’editoria, presentato il 3 agosto 2007 dal Governo, e che si appresta a metterlo in discussione, individua i siti su internet - quale che sia la loro natura - come prodotti editoriali e come tali soggetti ad una iscrizione al ROC (Registro degli operatori di comunicazione), nonché al pagamento di una tassa e a tutta una serie di adempimenti burocratici.
Alla fine la nuova legge sull’editoria obbligherà tutti i blog e siti a diventare testate giornalistiche.
A parte tutti gli altri aspetti facilmente comprensibili, è facile capire come un provvedimento del genere risulti gravemente limitativo della libertà di espressione. Un blog come questo per la legge avrà gli stessi obblighi di un sito commerciale di informazione, l’appassionato di cucina che illustra le sue ricette sarà equiparato ai megasiti con bilanci ed entrate a cinque o sei zeri.
Dovremo chiudere o allinearci - che so… - a repubblica.it o corriere.it.
E dovranno chiudere Lemi e Yoshi, Bretek e Fratelli d’Italia. E Righetto, naturalmente.
E Folcus e Ola vagheranno distrutti per le strade di Verona, cercandosi per scambiarsi almeno l’ultima puntualizzazione.
Sempre che nel frattempo non abbiano messo la tassa sui commenti…
Come segno di protesta e per richiamare l’attenzione ho realizzato il bannerino riportato qui accanto.
Chi vuole può prelevarlo e inserirlo nel proprio blog.
E’ importante, in ogni caso, far circolare la notizia.
Per saperne di più:
- Punto informatico
- Civile.it
- Il governo riforma l’editoria. Burocrazia sul web? Allarme in rete
- altri blog su Technorati
N.d.R. Segui la discussione nella veronasphere: gianfalco, manaland, narko, pinkazz, dietnam, wilkie, ulysses, norge, fibi, jack luk, arcadia, scatterhead, angela.











Sono allibita. Sconcertata. Incredula…. non ci credo, ditemi che è uno scherzo!
E’ UNO SCHIFO. Altro che fare la migrazione del server come propone qualcuno… qui bisogna emigrare tutti…
Stato democratico? Qui tra 5-10 anni se non di meno saremo messi di nuovo come nel ventennio…
beh, penso sia una cavolata tutta italiana, quindi facilmente aggirabile creando il proprio blog, sito web con foto e testi e compagnia bella, su un server fuori dall’italia e gestito, aggiornato e prodotto dal vostro solito pc.
LOL Di questo giro la casa de “Il folle 24enne” (che poi sarei io) credo chiuderà i battenti assieme al sito az. e al progettino che da ormai 3 anni ho in ballo. L’unica cosa che forse potrò restare a fare è deliziarvi con i miei video e le mie foto.
Domanda: Scusate l’ignoranza, ma la cosa riguarda solo i domini di 1° livello o tutto l’web in generale?
non passerà mai…
bisogna veramente avere la faccia come il culo per proporre una boiata del genere. vergogna.
è uno scherzo? vero? ditemi che uno scherzo per favore! mi vien l’ansia…devo PAGARE per scrivere le mie personalissime cazzate sulla mia vita privata?!
che Paese ridicolo..diciamo che gli Stati Uniti non sanno cos’è la democrazia ma noi li seguiamo a ruota! ma ve le immaginate orde di tredicenni neobloggers che pagano le tasse per scrivere jfnfnfowurwnsxcnznzbcgab [a voi la traduzione]? oddio che notizia pessima…
ma dai… che suocere… non diventerà mai una legge.
E poi anche se diventasse legge non è affattp vero che ogni blog sarebbe coinvolto. E’ una legge che colpisce i grandi editori, non i blog semplici o di aggregazione
come classifichi i “grandi editori”? da quello che ho capito io la legge sarà molto vaga…senza parametri ben precisi…
Ultime notizie…sabato 20 ottobre 2007- http://www.corriere.it...
Gentiloni: ddl su editoria da correggere
……….«Norma sulla registrazione dei siti internet non è chiara e va riscritta»……..
……….
….«MI CONSIDERO IN PARTE RESPONSABILE» - «Naturalmente, mi prendo la mia parte di responsabilità - continua Gentiloni - (come ha fatto anche il collega Di Pietro nel suo blog) per non aver controllato personalmente parola per parola il testo che alla fine è stato sottoposto al Consiglio dei Ministri…….
……….. [.....]…
……Per il ministro………«il testo è troppo vago sul punto e autorizza interpretazioni estensive che alla fine potrebbero limitare l’attività di molti siti e blog.
Meglio, molto meglio lasciare le regole attuali che in fondo su questo punto hanno funzionato.
Riconosciuto l’errore - conclude Gentiloni - si tratta di correggerlo.
E sono convinto che sarà lo stesso sottosegretario alla presidenza Levi a volerlo fare».
I nostri eroi blog-ghisti- si salveranno…??
Mah…..!?
Si vedrà…. alla prossima..
pippo
Sì era vaga, fan bene a rivederla
Non passerà mai e se dovesse passare si fotteranno. E se proprio proprio, per 40 euro l’anno, vi fate un dominio su hoster americano.
Ovviamente è un provvedimento talmente impopolare che non diventerà mai legge. MAI.
Eppoi mi viene proprio da ridere, si occupano di stè cagatelle e non ce n’è uno che parli di fare leggi sul “conflitto d’interessi”.
Si faccIno dare i soldi da quell’imPRENDITORE disonesto …
Comunque non rinuncerei mai e poi mai al parere di folcus, alle vignette dell’amato gianfalco e..a tutto il resto. A costo di pagare io!!
E’ già positivo che Gentiloni abbia fatto mea culpa, speriamo speriamo alle parole seguano i fatti. Altrimenti invieremo domiziano nelle isole Samoa per reperire prestanome con cui aprire nuovi domini!
Dopo Gentiloni, anche Di Pietro ammette di aver sbagliato e dichiara che non permetterà che la legge venga approvata così com’è.
blog di gentiloni: http://www.paologentiloni.it/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&doc=14116&sid=1
Ciao, è singolare, è paradossale, il fatto che all’indomani della nascita del partito democratico, la DEMOCRAZIA e l’ESPRESIONE DEL LIBERO PENSIERO vadano a puttane, non trovi?
blog notevole, complimenti ;
Roba da film demenziale.
O da terzo mondo.
In ogni caso non temete troppo, una follia del genere non passerà in Parlamento.
Mi auguro solo che non ne tirino fuori una delle loro fastidiose tasse.
@michele: blog notevole quale? il mio o quello di Gentiloni? (-; ..cmq abbiamo l’attimo fuggente in comune sul blog! (-;
Questo è il nuovo concetto di democrazia.
“Ogni uomo è libero di esprimere le proprie idee, purchè abbia i soldi per farlo”
Infondo c’è un suo perchè, limitare i canali d’informazione a quelli economicamente “attivi” permette di ridurrne il numero e semplificarne il controllo.
Ora il ministro corre ai ripari dichiarando di non sapere, di non aver letto, ma qualcuno l’avrà pur redatto quel testo.
Questo signor qualcuno dove aveva la testolina mentre stilava una legge che potrebbe danneggiare un numero impressionante di blog e di siti tecnici dove in forma gratuita si fa comunque cultura.
Che sia un tentativo di difendere gli interessi di qualche colosso dell’informazione?
Questa sui blog è l’ennesima tassa iniqua e antidemocratica, circa le altre tasse (piccolo off-topics) Marco Travaglio venerdi sera ha detto che in Italia per abbassare le tasse il concetto base sarebbe pagare tutti per pagare meno mentre da quando è sorto il Berlusconismo c’è l’elogio dell’evasore fiscale eroe contro i tassatori e il suo concetto è pagare meno tutti, sembra una sfuamatura ma le cose sono ben diverse, perchè poi il pagare meno tutti e non pagare e aspettare il condono l’arma letale della destra italiana.
Chi paga le tasse sono sempre quelli i lavoratori dipendenti che rappresentano il 42% della popolazione di questo immondo paese e versano per cirva l’80% dell’intero gettito fscale, gli altri 58% con redditi ben più elevati evadono o addirittura eludono. In galera come negli USA, con la confisca di tutti i beni e di tutte le imprese o lel holding finanzianziarie. In italia solo il 5% dichiara più di 100000 euro lordi tra i non dipendenti, ma le auto da sogno, le ville faraoniche, le doppie triple case, fondi in banca etc.etc. chi li ha?
Io no.
La casta degli evasori è ben peggiore della casta dei politici e quasi pari alla casta dei mafiosi.
Se il governo vara questa legge poi come farà con le norme che prevedono contributi all’editoria?
Sapete quanti milioni di euro sono stanziati come contributo all’editoria?
Se diventiamo editori avremmo anche noi diritto a questo contributo!