
Oh, finalmente pure quella scuola è stata liberata.
Mi veniva male tutte le volte che passavo davanti e vedevo tutte quelle scritte e quei giovani coi capelli lunghi e la barba.
Mica mio nipote è cosi, eh! Disciplina ci vuole, non altro.
Finalmente ora la scuola tornerà chiusa. Il sindaco dice che farà un centro per anziani che non hanno alcuna altra possibilità di ritrovo in borgo. I giovani che lavorino e non facciano i lazzaroni. La vita è lavoro, perdiana, non divertimento. E lo dico io che ho fatto la fame.
E, a proposito di fannulloni, era ora che i zingari di boscomantico andassero via.
Portavano malattie, furti e poi tutto a gratis. Eh, no, cari. Io ho lavorato per una vita e questi stanno in roulotte e prefabbricati di lusso, mica altro. Che vadano da un’altra parte, qui il terreno è dei veronesi da qualche millennio e cos’è sta storia della casa di tutti? Io a casa mia non faccio entrar nemmeno il letturista dei contatori.
Ora si può girare per boscomantico senza trovare nessun estracomunitario.
E si respira meglio, e sulla pagina della cronaca nera dell’arena han detto che i furti sono in calo…
E furti, è ora di dirlo, sono quelli che fanno i estracomunitari fuori dai negozi della città con le loro merci false. Sapete quanta gente compra le borse di Luìvitton nei negozi a 150 leuri quando il marocchino te le vende a 15 leuri? Che poi non sono senza cuore, lo so. L’estracomunitario viene sfruttato e allora la deve finire di fare questo lavoro.
Anche perché, poi, sapete quanti ne arrivano sperando di vendere gli accendini in via mazzini? No, lo dico per loro. State a casa vostra.
E voi non sapete ma io tutte le mattine, dopo aver lavorato 45 anni, mi svegliavo nel mio letto e pensavo che non era giusto che ci fossero delle persone che non lavorando avessero, senza pagare, un tetto sotto cui stare.Eh, no. Io ho lavorato e ho la casa. E tu non lavori e c’hai la casa? Dai, su, da grandi.
Infine il sindaco aveva detto che Verona sarebbe stata più pulita. E allora era una vergogna vedere tutti quei turisti che mangiavano sui gradini di palazzo barbieri. Mica io vengo a mangiare a casa vostra sui scalini d’entrata. Che, poi, io dopo che ho lavorato 45 anni ho diritto di passare davanti all’Arena e vedere tutto pulito, senò mi vien il nervoso e le coronarie, si sa ad una certa età…
Poi cosa mi interessa se parlano di fascismo, di razzismo o di cose strane? A me basta che a fine mese mi arrivi la pensione che ho lavorato 45 anni.
Insomma volevo ringraziare il sindaco perché da due mesi a questa parte mi sento più sicuro a girare per la città. Sento che Verona è più veronese ed onesta. La sento pulita e mi sento anche più pulito dentro. Ha finalmente eliminato quei gravissimi problemi che attanagliavano la città e che non le consentivano di respirare.
Ora, dopo aver lavorato 45 anni, son libero di andarmene in città a respirare il mio caro smog ma senza i panini col prosciutto in piazza bra, son libero di andarmene in macchina fino in piazza erbe senza dover parcheggiare davanti a dove abita uno abusivo, son libero di andare in quei posti vuoti come l’arsenale o castel san pietro senza sentire chitarre e tamburi dei giovani che si fumano gli spinelli, son libero di leggermi la pagina dei morti dell’Arena senza che i marocchini vengano a chiedermi se voglio un accendino, son libero di andare a prendermi la pensione senza il pensiero che qualcuno stia vivendo senza lavorare.
Certo, una cosa mi chiedo.
Resterà qualcosa di cui lamentarsi?
Evaristo Sparasina
PS Scusa domiziano se no ho formattato bene ma son vecchio…:D







posso ridere?
No, devi!
Signor Evaristo, se non è troppo disturbo -vista la sua età-, potrebbe riferire a quel slandron del Lemi che la prossima volta che non mette i tag a quello che scrive gli mando l’AMIA a casa?
Riferirò, non mancherò.
Mi scuso per il giovane scapestrato, slandron e comunista. Lo striglierò a dovere e gli insegnerò.
Disciplina ci vuole, mica cazzi!
A presto, gentile Emanuele!
(lei si che mi piace!!):-D
io mi sforzo eh, ma proprio non riesco ad essere triste chè hanno sgomberato la chimica, limite mio
Nemmeno io sono triste per lo sgombero de “la chimica”.
Sono semmai dubbioso che il comune utilizzerà realmente lo spazio liberato.
Non credo che sgomberare il centro sociale per lasciare nuovamente la scuola nello stato di completo abbandono in cui era dia un qualunque vantaggio ai veronesi.
In borgo non c’è un luogo di ritrovo per anziani? Verissimo, ma non c’è nemmeno quello per i giovani. O il campetto sportivo, o la parrocchia, o il sonnolento bivaccare ai giardini.
Quindi se la scuola verrà utilizzata per la pubblica utilità, ben venga lo sgombero, se invece (come temo) è solo una scusa, beh allora preferivo la chimica, almeno per qualcuno era utile.
A Verona ci sono un sacco di costruzioni abbandonate, sono sicuro che ben presto la chimica spunterà da un altra parte.
Personalmente mi accorderei con i ragazzi della chimica, loro occupano, poi il comune per farli sgomberare è costretto a utilizzare la costruzione, per la comunità sarebbe un gran vantaggio.
Questa sarebbe un’ottima idea!!
In realtà non volevo rialzare la polemica sulla Chimica. Capisco chi non si senta triste per la cosa dal momento che, al di là di tutto, era illegale.
Quello che volevo dire io è che, guardando il tg di Telarina, pare che i problemi di verona fossero solo questi e che, fatti questi, la città sia già cambiata.
Pulita e ordinata, come voleva il sindaco.
Sì dai chiediamogli di diventare “Pia Opera la Chimica”: loro occupano, li sgomberano, prendono denunce così qualcuno è libero di continuare a blaterare sulla rete. la comunità ne sarebbe soddisfatta.
Mi sembra che l’unico con un minimo di senso critico sia lemi.
Folcus confida che questo sia solo una specie di “riscaldamento” per il sindaco, in modo da poter affrontare al ritorno dalle vacanze i veri problemi della città.
Ora si è scaldato, le vacanze sono finite, spero che si metta a lavorare anche sui problemi seri.
Anche se temo che la prossima ordinanza riguarderà “il divieto di praticare attività sportive in luoghi non adatti”.
Cavolo è pieno di extracomunitari che si divertono ai parchetti a giocare a calcio o cricket.
Dopo i panini ora ci toglieranno pure le palle.
Anche il guano è un problema.
nessuno mi tocchi gli indiani che giocano a cricket a san michele extra, sono l’unica cosa della civiltà superiore anglosasone che abbiamo a verona
comunque per essere un vero cittadino veronese mancavano le bestemmie, eh, si vede che è fake!
…
vergognatevi, rovinatori di società. dovete andare in israele…
Che post patetico.
APPELLO PER LA MANIFESTAZIONE DI SABATO 1 SETTEMBRE
ORE 14 puntello davanti alla Chimica
LE IDEE, I DESIDERI, LE LOTTE
NON SI SGOMBERANO!
Il centro sociale la Chimica esiste perché nasce da necessità politiche, culturali, esistenziali. Esiste perché lo dimostra una storia ormai lunga 10 anni, una storia fatta di lotte e occupazioni: il forte di S. Lucia, la vecchia pensilina degli autobus di Piazza Isolo, l’area industriale dell’ex quacker chemical, le scuole Fincato di via del capitel. Luoghi abbandonati e dimenticati che abbiamo pulito, sistemato, trasformato in spazi di socializzazione, aggregazione, cultura. Spazi aperti riconsegnati alla cittadinanza: non abbiamo mai rubato spazi a nessuno, non siamo mai stati competitivi con le esigenze del territorio come alcuni vorrebbero far credere, come chi vorrebbe competitive le esigenze degli anziani del quartiere in cui abbiamo vissuto.
Lo diciamo con forza perché in questi anni abbiamo realizzato dei sogni, abbiamo dato risposte concrete alla necessità di spazi sociali e aggregativi, di spazi politici e culturali, aperti alla cittadinanza, al quartiere, vissuti dalle migliaia di persone che li hanno ricostruiti, camminati, ridipinti e rimessi a nuovo, riempiendoli di musica, disegni, giochi, parole, sapori e saperi in azioni creative, favorendo comunicazione e relazioni.
Abbiamo scelto l’autorganizzazione: non abbiamo bisogno di finanziamenti perché autoproduciamo (con fatica) i mezzi con cui sostenere i nostri progetti. Abbiamo scelto l’autogestione che non tollera la distinzione tra gestione ed utenza, coinvolge e responsabilizza, investe sul protagonismo attivo delle persone che esprimono con la loro presenza, desideri ed esigenze. Investiamo sulla partecipazione dal basso, che non riproduce gerarchie o strutture burocratiche di associazione, si esprime e condivide le scelte comuni attraverso le assemblee di gestione. In questi anni ha preso vita un contesto nato da una comunità di centinaia di persone che hanno frequentato e attraversato le iniziative proposte: concerti, rassegne cinematografiche, dibattiti, presentazione di libri, il mercato autogestito, eventi come Terre Ribelli/Critical Wine e Brutti Caratteri, la libreria Ubik Books, la trattoria comunarda Fornelli Ribelli, lo sportello precario, i corsi di inglese, di ginnastica, giocoleria…
continua qui:
http://www.veronainforme.noblogs.org
ci sarò pure io!!! ahahahahahahahahah che battutona!!!