24 Luglio 2007, 12:01

Chi è che aveva detto che era da escludersi ogni revisionismo storico in seguito alla nomina di Andrea Miglioranzi? A quel che si legge su Repubblica dove sono riportate le dichiarazioni di Lucia Cametti, di Alleanza Nazionale, sembrerebbe proprio il contrario: "Auspico che il prossimo 25 aprile siano commemorati con pari dignità i combattenti partigiani e i soldati di Salò".

Il revionismo storico che vorrebbe mettere tutti, oppressori e oppressi, sullo stesso piano è ritornato di moda quando Berlusconi ha disertato le celebrazioni per il 25 aprile. La mossa di mettere un fascista (anzi, verrebbe da dire due: basta andare nelle piccole sezioni di AN di provincia per sentire come tra loro sprechino i “camerata”, “a noi!”, “vincere e vinceremo!”) in quella posizione è figlia dello stesso relativismo.

Torno ancora a citare lo statuto dell’Istituto per la storia della Resistenza:

Art. 3 L’Istituto si riconosce negli ideali di democrazia, libertà e antifascismo che animarono il movimento resistenziale che fu alla base della Repubblica italiana. L’adesione all’Istituto da parte dei soci comporta il riconoscimento e la valorizzazione di tali ideali.

Quelle nomine sono una bestemmia!

Aggiornamento delle ore 20:54, Lucia Cametti su l’Unità:

Hanno stravolto le mia dichiarazioni. Non ho mai parlato dei soldati di Salò, di giornate della memoria ce ne sono fin troppe, nelle quali si finisce sempre per dividersi su due fronti. Io ho rispetto per i caduti di entrambe le parti e non sono una nostalgica, come qualcuno ha detto, perché io quel periodo storico non l’ho vissuto». Poi però la consigliera di An torna all’attacco e parla di «un silenzio colpevole» a proposito delle possibili colpe della Resistenza, ricordando che i morti ci sono stati da entrambe le parti e che «la prima e unica forma di giustizia è riconoscere a ciascuno il suo.

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14 commenti
  1. ma dove diavolo stiamo andando a finire… dove? Qualcuno sa spiegarmi che cosa sta passando per la loro mente? Perchè non capiscono? Perchè non ci arrivano?
    E’ un virus e dobbiamo trovare un vaccino al più presto? Cos’è? Come si chiama quella cosa lì?
    Perchè?
    Perchè?
    Perchè?

  2. Eh, si.
    Anche i camerati di salo’ hanno combattuto strenuamente per la loro causa.
    Peccato che era quella sbagliata ma sono dettagli, vero?

    Se la proposta di equiparare i Martiri della Resistenza ai morti della “repubblica di salo’” non fosse reale mi verrebbe pure da ridere!

  3. Maurizio non so se la tua domanda è ironica o meno ma, di fatto, la guerra è stata vinta dagli antifascisti e la nostra costituzione è fortemente animata da un sentimento antifascista.

  4. Certo che l’affaire Miglioranzi ha proprio infiammato gli animi di Verona Blog. Che dite, facciamo gruppo di pressione per la revoca della nomina?

  5. Il 25 Aprile è la festa della Liberazione.
    Liberazione da cosa? Dall’occupazione nazifascista.
    Come tale mi sembra quantomeno curioso che gli ex-occupati festeggino gli ex-occupanti. Quando mai si è vista la festa nazionale del “nemico”.
    I martiri della repubblica di salò siano festeggiati dai cittadini di tale repubblica, non da quelli della repubblica italiana.

  6. ma a parte questo…fosse uno storico revisionista sto miglioranzi…ma è un attivista, uno che non sa nulla di quel periodo, non c’entra nulla con quelle cose ed essenzialmente non è che cerca di promuovere una migliore convivenza civile e una riappacificazione nazionale come fanno certi revisionisti, ma vorrebbe il ritorno a quegli ideali là, quelli del fascismo. Al manganello e all’olio di ricino…che cazzo di riappacificazione è questa?

  7. Crede che l’auspicio della “santa” Lucia en C. sia una grave offesa soprattutto per loro.

    Ne cito solo 3 a caso:
    Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza italiana

    Armando Amprino (Armando)

    DATI ANAGRAFICI
    Età 19 anni
    Maschio
    Data di nascita 24/5/1925
    Luogo di nascita Coazze
    Provincia di nascita Torino

    Testo
    Carissimi genitori, parenti e amici tutti,
    devo comunicarvi una brutta notizia. Io e Candido,
    tutt’e due, siamo stati condannati a morte. Fatevi coraggio,
    noi siamo innocenti. Ci hanno condannati solo perché siamo
    partigiani.
    Io sono sempre vicino a voi.
    Dopo tante vitacce, in montagna, dover morir così…
    Ma, in Paradiso, sarò vicino a mio fratello, con la nonna,
    e pregherò per tutti voi. Vi sarò sempre vicino, vicino a
    te, caro papà, vicino a te, mammina.
    Vado alla morte tranquillo assistito dal Cappellano
    delle carceri che, a momenti, deve portarmi la Comunione.
    Andate poi da lui, vi dirà dove mi avranno seppellito.
    Pregate per me. Vi chiedo perdono, se vi ho dato dei dispia-
    ceri.
    Dietro il quadro della Madonna, nella mia stanza, trove-
    rete un po’ di denaro. Prendetelo e fate dire una Messa per
    me. La mia roba, datela ai poveri del paese.
    Salutatemi il Parroco ed il Teologo, e dite loro che
    preghino per me. Voi fatevi coraggio. Non mettetevi in pena
    per me. Sono in Cielo e pregherò per voi. Termino con man-
    darvi tanti baci e tanti auguri di buon Natale. Io lo passerò
    in Cielo.
    Arrivederci in Paradiso. Vostro figlio Armando
    Viva l’Italia ! Viva gli Alpini !

    Dal Carcere, il 22 dicembre 1944

    Lettera ai genitori, parenti e amici tutti scritta in data 22-12-1944
Località di stesura: Carceri Nuove di Torino


    Maria Luisa Alessi (Marialuisa)

    33 anni
    Genere Femmina
    Stato civile Nubile
    Data di nascita 17/5/1911
    Luogo di nascita Faliceto
    Provincia di nascita Cuneo

    Professione Impiegata.

    Cuneo, 14.11.1944

    Come già sarete a conoscenza, sono stata prele-
    vata dalla Brigata Nera: mi trovo a Cuneo nelle scuo-
    le, sto bene e sono tranquilla.
    Prego solo non fare tante chiacchiere sul mio
    conto, e di allontanare da voi certe donne alle qua-
    li io debbo la carcerazione.
    Solo questa sicurezza mi può far contenta, e
    sopra tutto rassegnata alla mia sorte. Anche voi non
    preoccupatevi, io so essere forte.
    Vi penso sempre e vi sono vicino.
    Tante affettuosità.

    Maria Luisa
    Lettera ai familiari scritta in data 14-11-1944
Località di stesura: Cuneo


    Sergio Alpron (Giovanni Gabbia)

    DATI ANAGRAFICI
    Età 33 anni
    Genere Maschio
    Data di nascita 24/4/1910
    Luogo di nascita Verona

    testo
    Adorati
    Sono le mie ultime parole cercate di
    consolarvi e non soffrir troppo della mia
    morte.
    Dal S.T. Medico Kodheli presso la
    34º Legione a Savona potrete avere la mia
    roba.
    Baciatemi Giorgio Flora e
    Nanda e a voi il mio ultimo bacio.

    Sergio
    Lettera a i suoi cari
***
    Cari saluti pippo

  8. boia chi molla,
    se no el se caga ‘doso.

  9. La mia nonna:
    70 anni ben portati.. profilo decisamente nostalgico.. Durante i cortei politici si mette alla finestra, guarda la strada.. Dal davanzale pende il tricolore, sovrastato dalla sua figura seria e amichevolmente inquietante.
    “Mussolini el ne volea ben”.. Racconta ogni volta senza tradire alcuna ironia nel farlo, quasi con la lacrima agli occhi.
    Eppure il 25 aprile si apre la sua bottiglietta, brinda ad un’Italia liberata.
    Allo stesso modo, da sempre, racconta con gioia delle auto americane che lanciavano cioccolato e chewing-gum..
    Che si voglia o no, il 25 aprile rappresenta la data del “cessate il fuoco”, data da festeggiare in ogni caso: sia che si guardi con nostalgia al sogno socialmussoliniano, sia che lo si voglia vedere come il trionfo del partigianesimo.

    Io non voglio vedere nella fine della guerra nessun vinto e nessuno sconfitto, mi piace pensarla come “La fine della Guerra”..

  10. @Domzthougts
    Vedi però tua nonna festeggia ancora la fine della guerra.
    Ci sono persone invece che non hanno avuto questa fortuna.

    Hanno riportato lettere di tre di loro, credo che non siano gli unici.

    Perché allora non onorare la memoria dei soldati indiani, brasiliani, che da extracomunitari (antelitteram) sono venuti a morire in italia per aiutarci?

  11. Può essere romanticamente carino pensare alla festa della fine della guerra.
    E, dal punto di vista di tua nonna, ci può stare.
    Ma tuttavia è la festa della liberazione da un qualcosa che avrebbe dovuto finire nel 45 o, meglio ancora, nel 43.
    Chi ha combattuto dalla parte sbagliata ha tutta la mia compassione in quanto persona ma lo ha fatto per un abnubilamento della ragione e per questo non merita di essere ricordato.
    Perchè il relativismo, che tanto sta a cuore al Benny 16 nella religione, è lo stesso che NON deve esistere in questi casi.
    Non tutte le vacche sono nere.
    E non tutti i movimenti sono uguali.
    Alcuni vanno contro la ragione.
    E ciò che celebra il 25 aprile è la liberazione da questo blak out nazionale.

  12. @Lemi
    Concordo con te sul black out nazionale.. Purtroppo per me (e per te), non tutti se ne accorgono..
    >
    canta J-Ax degli articolo 31..
    .. Sapete quanti italiani medi ci sono in giro.. Di destra e di sinistra..

    Decisamente terreno fertile per tutte quelle ideologie che sappiano dare una scossa alla mediocrità quotidiana..

    Evvai con il Fascismo, il Nazismo, il Comunismo, l’Anarchia, il Buddismo, lo Yoga, il Maschilismo e il Femminismo..

    E chi più ne ha, più ne metta..

    Occhio alle idee pericolose però.. Antisemitismo, Xenofobia.. la storia insegna sempre!!

    Ma non c’è più nessuno che ragiona con la sua testolina? Perchè ho la sensazione che bisogna uniformarsi all’uno o all’altro a ogni costo?

    Non possiamo pensare anche noi al 25 aprile come alla festa che ci dovrebbere rendere orgogliosi di essere ancora qui?
    ITALIANI.
    Non tedeschi, austriaci, americani o russi..

    ITALIANS DO IT BETTER.. speriamo che non resti solo una scritta su una T-Shirt

  13. Ops.. non sapevo che si potessero taggare html anche i commenti.. manca un pezzo prima di canta J-AX:

    Sono l’Italiano medio, el blu dipinto di blu..

  14. Lo sapete che ogni prima domenica di giugno a Ponti sul Mincio c’è un mega raduno di fascistoni nostalgici che giungono a vagonate da ogni parte d’Italia e nessuno protesta, poi una volta al mese c’è un raduno più limitato sempre nello stesso posto.
    Vengono celebrate le gesta del mascellone, l’olocausto, la superiorità razziale e tutte quelle minchiate che come metastasi riappaiono nella vita politica italiana.
    Vi ricordo Gladio, Junio Valerio Borghese etc etc.

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