
Si è sentito spesso il motto utopistico “le idee non si sgombrano” in questi giorni. E sicuramente le idee rimarranno belle belle nelle teste di chi le ha pensate, mentre saranno direttamente le teste ad essere spostate, grazie alla politica del nostro amato Flavione: la politica degli “istantanei provvedimenti eclatanti”.
E quindi anche l’unico Centro Sociale di Verona verrà chiuso.
Dire Centro Sociale è, ovviamente, impreciso: La Chimica è un Centro Sociale Occupato.
Zanotto l’aveva detto in campagna elettorale, che la parola “occupato” sarebbe dovuta sparire. Non ho mai approfondito cosa intendesse dire. A modo mio l’avevo interpretato nel senso che avrebbe trovato una sistemazione per i Rossi Chimici, una sistemazione più legale.
Tosi invece non ci pensa proprio, e ha deciso di cacciarli via a pedate nel sedere.
Ci sono tante cose che non capisco, riguardo a questo provvedimento.
Primo: per far scattare lo sgombero è bastata una denuncia? E questa denuncia la poteva fare solo il Primo Cittadino? Se le risposte a queste domande sono rispettivamente “Sì” e “No”, mi pare strano che il quartiere non sia dotato di almeno un cittadino pregno di senso civico e giusta dose di disgusto che non si sia recato prima a fare questa denuncia. Quindi evidentemente La Chimica non dava così fastidio (o forse le risposte che mi sono data non sono esatte).
Secondo: La Chimica è stata già sgomberata un paio di volte. Inizialmente la sua sede era in Lungadige Attiraglio e poi, per pochissimo tempo, fu occupato un altro stabile, sempre di proprietà del Comune, prima di procedere all’occupazione delle Scuole Perini.
Io partecipai alla riunione precedente al primo sgombero, in cui appresi della successiva occupazione. A parte l’ambiente del Kollettivo Porkospino (ove le kappa sono dovute), che avrebbe fatto storcere il nasino a un buon 70 % della popolazione veronese (e ad un 50 % della popolazione nazionale), il tizio che parlava mi sembrò avere buon cuore.
Da quello che riesco a ricordare, pare che La Chimica avesse deciso di sgomberare perché di li a poco sarebbero cominciati dei lavori di recupero. Mi dissero che il nuovo spazio che si apprestavano ad occupare era molto grande, che sembrava una reggia e che era perfetto per organizzare concerti (in spazi molto grandi) e anche per concedere una stanza per ogni realtà veronese che ne avesse fatto richiesta [il Circolo Pink o il Kollettivo Studentesko (ove le kappa sono dovute)]. Mi dissero anche che probabilmente su tale reggia dei sogni pendeva già un progetto di recupero e che se fosse stato necessario andarsene per far procedere i lavori l’avrebbero lasciato volentieri, e così, a quanto ne so, fecero.
[dissero anche qualcosa del tipo: “Se basta occupare per dar finalmente inizio a dei lavori, allora diamoci dentro”]
Anche per l’ex-asilo di via Perini esiste un progetto per farlo diventare un Centro di Aggregazione, anche se non è certo questo il punto su cui fa leva il provvedimento di Tosi.
E, probabilmente, in ogni caso La Chimica non avrebbe lasciato spiragli di apertura riguardo a questa opzione, per il gusto di litigare con un sindaco leghista.
Terzo: l’attività che si svolge all’interno della Chimica è palesemente illegale, e non sto parlando dell’occupazione in se, su cui sono più che d’accordo.
Il fatto è che la Chimica organizza concerti senza i dovuti permessi (e parlo di tasse S.i.a.e. come di rumore notturno che disturberà sicuramente i vicini) e vende birra e patatine e vino senza emettere scontrini fiscali di nessun genere producendo evasione fiscale (perché anche questa è evasione fiscale, e i sinistroidi occupanti farebbero bene a pensarci, per non diventare contraddittori).
Quarto: La Chimica con la sua occupazione non sta rubando al Comune. Non sta privando il comune dei soldi che potrebbero provenire dall’affitto di quella scuola, semplicemente per il fatto che da quella scuola il comune non potrebbe percepire nessun introito, perché non è affittabile. Il tetto di quella scuola è ricoperto di amianto e sarebbe legale e immorale per il Comune chiedere dei soldi per l’affitto. Questo è un punto che mi sta molto a cuore, perché la questione dell’affitto è quella su cui fa leva la politica degli “istantanei provvedimenti eclatanti” del sindaco Tosi.
Quinto: Visto che di legalità si parla, senza considerare le leggi scritte, per cui l’occupazione è ovviamente illegale, ma basandosi su una legge morale: sentite più giusto che una persona occupi uno spazio o che questo spazio venga lasciato inutilizzato?
Secondo me è quest’ultima la vera illegalità, il vero furto. Pensiamo ai Magazzini Generali. Io mi sento derubata nell’avere un così grande spazio, che si potrebbe riempire con concerti, cinema, negozi o appartamenti, lasciato nel più totale abbandono. E plauderei ad ogni iniziativa di recupero di tale spazio, legale e illegale.
Sesto: Inutile cercare di coprirsi gli occhi e cercare di difendere Verona dall’etichetta di “città chiusa e razzista”. Inutile, non ci provate neanche.
Di recente sono stati arrestati dei ragazzi con l’accusa di pestaggio e cose del genere (questi ragazzi sono, come al solito, difesi dall’Avvocato Bussinello).
Uno di questi pestaggi è avvenuto poco tempo fa, in Cortile Mercato Vecchio, mentre nell’adiacente piazza Dante era in corso il concerto per il Bicentenario del Liceo Maffei.
Io non ero presente, ma ne rimasi comunque sconvolta, perché se ne parlo pochissimo, perché avvenne in pieno centro in un orario “da spritz” e perché la piazza vicina era piena di gente.
Questa è la sola Verona che sentirei, se La Chimica venisse chiusa.
E non voglio che questo accada.
Quindi, rileggendo questi sei punti e facendo un bilancio, sento di schierarmi a favore del Centro Sociale e contro questo provvedimento.
E ora, senza scannarsi, sotto coi commenti, o magari con le “riflessioni” che è un termine più bello.









Al di la del fatto che dire che ti risponderei per le rime a tutto è come dire…un eufemismo e lo sanno tutti qui dentro…Io proverei ad andare a chiedere agli abitanti delle case INA di fronte alle ex scuole occupate e prova un pò a vedere cosa ti rispondono? Di denunce ne hanno fatto moltissime e il Comune/Zanotto non se ne è mai interessato. Se vogliono il centro sociale chiedono la certificazione come gli altri! Il comitato del carnevale per cui ho sfilato più volte ma sì facciamo nomi: il can de la scala l’hanno appena sfrattato ma a nessuno è fregato niente e ora gli hanno concesso una auletta e un pezzo di corridoio. E io dovrei anche solo pensare che questi perdigiorno dei centri (di aberrazioni) sociali prendano il primo stabile libero e lo occupino per farci le loro porcate (altro che laboratori di ceramica, pittura e critical wine…)? Tutti voi sapete bene da che parte sto tuttavia concederei uno spazio a tutti quindi se lo vogliono e se lo pagano non ho niente da dire se restano cose loro e non disturbano come succede invece attualmente. Ringraziano il vostro ostruzionismo anziani e giovani che aspettano da anni centri di aggregazione e la nuova sala prove sullo stile di quella del Saval.
Urca Francesca, mi sembrava un intervento pacato… perchè devi rispondere subito con tanta violenza?
Quella delle denunce era una domanda, a cui mi sono data una ipotetica risposta (mi pareva chiaro), che devo dire? Grazie per avermi risposto…
Quanto agli spazi, caschi male… anche il mio gruppo scout è senza una sede da anni…
Per gli altri punti le tue mi sembrano critiche abbastanza evanescenti, a cui risponderei copiando e incollando quello che ho già scritto: “sentite più giusto che una persona occupi uno spazio o che questo spazio venga lasciato inutilizzato?”
Detto questo, ripeto, non trovi una certa violenza nel tuo commento in risposta al mio posto non violento?
Non mi pare di averti mai attaccato violentemente, e con te ho anche cercato un dialogo e ti ho anche difeso.
Capisci bene che il tuo atteggiamento è un po da vittima?
Volevo complimentarmi con verdeanita per la pacata e lucida riflessione su uno dei punti che ha maggiormente hanno scaldato la scorsa campagna elettorale per le comunali. Il tema è talmente acceso che basta solo affrontarlo per incendiare la protervia di chi invece in campagna elettorale crede di essere ancora.
Non ho mai messo piede alla Chimica e mai lo farò, anche alla luce degli scenari futuri. Nonostante abbia simpatia per l’attivismo culturale che anima i Centri Sociali, non posso condividere, per la mia formazione, l’illegalità di fondo che li sostiene.
Riconosco però che il Centro Sociale occupato è una risposta, da discutere quanto legittima, ad una triste carenza delle politiche di aggregazione giovanile e culturale. Ragionare su questo problema solo in termini di sottrazione non credo porti nella direzione del bene della città.
#No sede:Forse cisaranno più scout che maschere o non ti sei posta questo problema? E cmq il posto è a pagamento non è che fanno mettere i costumi etc gratis li. Siete sfortunelli come scout, la sede di una mia amica non è male nel cortile della chiesa di San Michele anche se a me non piace l’ambiente scout ci ho fatto un giro.
#LO SPAZIO NON E’ INUTILIZZATO: Zanotto aveva fatto un progetto con tanto di servizi etc etc…ma erano solo parole. Vai a vedere nelle documentazioni depositate in circoscrizione e troverai le bozze di quello che era stato già approvato ma non è mai partito lo sgombero. Non è una cosa nota questo è vero ma documentarsi è il primo passo. Vorrei che fosse pieno di luoghi di aggregazione giovanili perchè quando ero al liceo avevo come scelta o andare a suonare a Mazzurega da amici o alla sala prove del saval o nella soffitta del Fracastoro quindi capisco l’esigenza…ma troppe volte passavo davanti alla chimica negli ultimissimi anni per andare a vedere prendere dei miei amici che abitano li e me raccontavano di tutti i colori. Era/è insostenibile davvero e a ore fuori dalla grazia divina ci sono spesso feste e non entro nel merito dello schifo che c’è dentro. Cmq il progetto è interessante e spero pensino a qualcosa di simile anche da noi.
OT: vedo tutto impaginato alla stracazzo. Colpa di IE merda o di Domiziano?
Con firefox è ok…
Niente, con IE tutto sballa porca la minchia.
io mi faccio una domanda: mi piacerebbe che forza nuova occupasse una ex scuola per farci i concerti di gruppi neonazisti o convegni negazionisti?
a me non piacerebbe dato che non sono fascista e che si tratta di una occupazione non legale. tanto mi basta per rispondere alla domanda “sentite più giusto che una persona occupi uno spazio o che questo spazio venga lasciato inutilizzato?”
io preferisco che venga lasciato inutilizzato E che ci si attivi per recuperarlo, e non per farci centrali dell’ultrasinistra (chè poi non si sa mai…vedi gramigna a pd…)
effettivamente yoshi ha tradotto in lettere i miei pensieri/dubbi. e non posso che essere d’accordo.
ovviamente io parlo in linea teorica:non conoscendo bene la situazione della chimica non posso dire altro.
PS: non l’avevo notato: con IE è effettivamente uno schifo
io alla Chimica ci sono stato.
Volete che ve lo racconto?
Coniglione: No, grazie. spari già abbastanza stronzate….
Molto intelligente il commento di Andrea
Fortunatamente non è stato ascoltato.
Per quel che mi riguarda sono solo che contento che un centro del genere sia stato chiuso. Non vogliateme, ognuno la pensa a modo suo.
è illegale per legge occupare! punto e stop. la legge lo dice, è proprietà altrui…quindi fuori da qui, prendete in affitto un capannone, pagate l’affitto, tenetelo igienicamente sano, fate concerti pagando siae e tasse varie…allora la chimica potrà continuare ad esistere…mi salti uno di questi punti? allora è giusto chiudere!
Quoto il pensiero di Yoshi. Però ecco, che il Comune si adoperi per creare un qualcosa di serio lì.
basta che non venga fuori un centro sociale leghista!! hahahaahahahah
Se è illegare occupare Berlusconi e i suoi masnadieri hanno occupato tutta l’economia italiana.
Ci risiamo, sembra proprio che non si riesca ad uscire da un periodo storico, buio ed inquietante; il medio evo.
Siamo nelle mani di un piccolo borghese insignificante, cultore dell’ insignificanza, vecchia tendenza latente.
Sembra proprio che i giovani siano destinati ad essere fatti con lo stampino, per citare Aldous Huxley: “Un Mondo Nuovo”, che non rompano i maroni con idee strane.La “Libertà di Espressione”? Popò. Devono tenere tutto sotto controllo, con cineprese sulle strade e nello spazio. E quando occorre, schiacciano, con sempre più facilità, il bottone. Naturalmente per fare saltare la povera gente, che non serve a niente, anzi getta le carte, e le briciole dei panini a terra, inquinando la città.