30 Giugno 2007, 15:31

Eravamo in pochi alla seduta del consiglio comunale del 28 Giugno, pochi noi cittadini seduti sul loggione, pochi i politici che dovrebbero rappresentarci, talmente pochi che sembrava mancasse il numero di presenze sufficienti ad aprire la seduta.
La seduta inizia con 1 ora di ritardo, sono assenti il Sig.Tosi, neo eletto sindaco di Verona, e buona parte della sua giunta.
Noi siamo in 4 (3 femmine e un maschio) tra i 20 e i 30 anni che abbiamo deciso di assistere assieme alle prossime sedute del consiglio comunale.


Perché ci troviamo lì?
Una settimana fa il Sig.Tosi ex militante della Lega Nord, neo-eletto alla carica di sindaco di Verona, ha deciso di staccare tutti i ritratti del Presidente della Repubblica dalle pareti delle sale comunali.
A noi, che ci sentiamo in primis cittadini italiani e poi cittadini veronesi, questa scelta arbitraria non piace. Riteniamo che nell’Aula del Consiglio Comunale, in un importante momento istituzionale qual è la seduta di consiglio, la fotografia del Capo dello Stato Giorgio Napolitano non possa mancare.
Così abbiamo voluto assistere alla seduta consiliare con il ritratto ufficiale del Presidente affisso sulle magliette. Non una parola, non un manifesto, non una scritta.
Il nostro non è un atto di disturbo, ma di presenza. Solo nel momento in cui Montagnoli, esponente dell’Ulivo, ha sollevato la questione che tanto ci stava a cuore, ci siamo alzati dalla sedia, come a ringraziare chi in quel momento dava voce alla nostra richiesta.
Ma anche questo era troppo. Il presidente Fratta Pasini ha dichiarato che quanto stava accadendo era grave e mai si erano verificati simili episodi in consiglio a Verona. Ha invitato a staccare i manifesti dalle maglie, ritenendoli provocatori, e senza darci tempo di accogliere la sua imposizione, ordina alle forze dell’ordine di allontanarci dall’aula.
Usciamo, stacchiamo la fotografia e rientriamo tutti e quattro.
Il presidente del consiglio chiede di rafforzare le misure di sicurezza!!!

Adesso mi chiedo come in un contesto istituzionale, l’immagine di colui che ci rappresenta istituzionalmente, possa considerarsi “provocatoria”.
Paradossalmente, se ci fossimo recati in Aula Consiliare indossando una maglia con immagini sataniche, o con disegni a sfondo sessuale, o con una vignetta idiota su Allah, nessuno avrebbe potuto dirci nulla.
Se invece orgogliosamente portiamo sul petto l’immagine del nostro Presidente della Repubblica, mantenenendo un atteggiamento rispettoso del momento e del luogo, veniamo allontanati dall’aula e segnalati come individui che possono arrecare disordine.

Da una segnalazione di Lasinforosa

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19 commenti
  1. Eravate quei 4 con le magliette nere e la foto di Napolitano?! avete fatto cagnara! un mio collega era li con voi e non ne poteva più!!! Ma ci siete mai andati prima a un consiglio comunale? Durante l’amministrazione Zanotto? Orgoglioni fatevi un giro.

  2. Ma che schifo!!! Il sindaco non era presente e neppure la giunta?

  3. chiedo la sostituzione del template.

  4. Diciamo che se avessero avuto la magliettina di Francesca col Che Gay nessuno avrebbe fiatato.

  5. Mi hanno contestato per molto meno quando ero al liceo. Cmq devo farmene fare qualcuna altrimenti come faccio a sconfiggere il male senza la tutina!

  6. Sarebbe stato bello andare ad un consiglio comunale durante l’amministrazione Zanotto…avremmo potuto vedere l’opposizione che dava il suo contributo leggendo la rubrica del telefono per impedire l’approvazione delle delibere.

  7. Bella giocata!

  8. Il Che purtroppo non era gay se no avrebbe provato ancora più gusto a rompere il culo a los imperialistas yanqui e ai loro comamierda come Batista.

  9. Non era Gay ma il culo glie l’han rotto ugualmente :)

  10. @ Fabio: quindi quando c’era zanotto se tutto andava male era per colpa dell’opposizione, ora invece all’opposizione c’è zanotto la colpa se va male è della giunta?????!?!?!?!?

  11. Io mi chiederei: perchè Tosi vuole essere diverso dagli altri sindaci? Perchè non vuole la foto del Presidente della Repubblica? Perchè non vuole che la gente mangi per strada in piazza brà?

    Sono i soliti provvedimenti da Lega Nord, quelli solo simbolici e nient’altro…e intanto Verona è la città più inquinata di Italia…

  12. @bretek, che cacchio vuol dire “e intanto verona è la città più inqunata d’italia?”

    sucsa eh, ma la precedente amministrazione per risolvere questo problema non ha fatto un tubo! pretendi che in pochi giorni si risolva questo problema con la nuova giunta? ahahah…

    PS: la foto non è il solo che non la mette, il mangiare per strada non è il solo che lo vieta…vedi venezia…ma si sa, dove c’è la sinistra è ok, dove c’è la destra è male…

  13. per me poteva anche non metterla la foto, ma poteva evitare di sbandierarlo ai quattro venti: è molto imbarazzante finire in prima pagina sul corriere per queste cavolate.

  14. mica è lui che sbandiera ai quattro venti…oppure lavora al corriere e/o è di sua proprietà? così come i telegiornali? mah…

  15. Poteva evitare di dirlo all’Arena, sapendo che la notizia avrebbe scatenato le dovute reazioni. Ti piace di più così Folcus?

  16. Per Friz. E vero glielo hanno rotto con un complotto organizzato dalla CIA con la collaborazione del governo boliviano e la sottaciuta connivenza del KGB per quello che disse ad Algeri. In ogni caso egli era e resta per sempre l’icona più cristallina del anelito alla libertà dei popoli oppressi e miserabili. Un uomo giovane ucciso e con il suo carisma diventa immortale, da Alessandro Magno, a Gesù Cristo a James Dean, a Marylin Monroe e tanti altri.
    P.S. Lo sai che quelli che hanno preso parte all’assasinio del Che sono moerti tutti in circostanze misteriose, compreso il presidente boliviano di allora Barrientes schiantatosi con l’elicottero contro i cavi dell’alta tensione, sono sopravvissuti solo l’agente della CIA quello che gli ha tagliato le mani che dal 10 ottobre 1967 è diventato asmatico (come era il Che) e vive ancora a Miami in una specie di camoana di vetro e il giovene sergentino che è stato costretto ad ammazzare il Che che è vissuto fino a qualche anno fa nel rimorso e poi è impazzito ed ha finito i suoi giorni in un manicomio.
    A La Higuera dove fu assassinato Che Guevara la chiamano la maledizione del Che.

  17. INTANTO VOGLIONO RIAPRIRE IL PROCESSO AI SERENISSIMI

    Lo stato tiranno vuole colpire gli otto che dieci anni fa salirono sul campanile di San Marco con la nostra bandiera Veneta! Sono già stati assolti dai tribunali Veneti, ma vogliono dare la colpa a loro, processandoli a Roma, questo è uno stato di regime, un regime nascosto ma vivo che vuole punire l’impunibile e libera gli assassini!

    Italia Vergogna!

  18. @Verdeanta: ora si mette a sbandierare ai quattro venti questo e quello? non credo sai…non è che se va in bagno poi chiama l’arena e dice “weh raga, ho fatto 5kg di merd”…dai su, non cerchiamo il pelo nell’uovo…lasciamo lavorare e poi giudichiamo…

  19. Folcus, lungi da dire che quando c’era Zanotto tutto andava male per colpa dell’opposizione, ammetterai che leggere la rubrica telefonica per fare ostruzionismo non è un grande esempio di politica. Indipendentemente da chi l’abbia fatto. Dato che si parlava di fare cagnara e di impedire lo svolgimento dei lavori, beh questo mi sembra un bell’esempio. Se non lo ammetti, beh, non so cosa dirti.

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