Povero Zanotto. Dopo il danno, e che danno, la beffa, e che beffa: Marco Giorlo, il secondo più votato dell’Ulivo, uno che aveva chiesto di correre nella lista Zanotto, annuncia che lascerà la Margherita e passerà con Tosi, lasciando questi politicanti accecati dall’arroganza del potere. [...] So di non essere una grande intelligenza politica, ma parlo alla gente.
Se ne accorge oggi il signor Giorlo, dopo che ci ha lavorato per cinque anni - e quindi è corresponsabile - e con loro si è ricandidato? Mi spieghi, signor Giorlo, ma se il centrosinistra avesse vinto, sarebbe passato lo stesso con Tosi? Ah no, perché allora avrebbe voluto dire che non erano politicanti, ma politici di spessore, immagino. Signor Giorlo, non faccia il falso modesto, lei è tutt’altro che "non una grande intelligenza politica". Ecco, magari "intelligenza" non è proprio il termine preciso. Ci siamo capiti, comunque.
Poi c’è Marisa Brunelli, quarta più votata, sempre Ulivo, sempre Margherita, allo scorso giro nella lista Zanotto, che si mostra titubante: lo annuncerò all’inizio della settimana prossima, con una conferenza stampa
. Suvvia signora Brunelli, sia decisionista. Se vuole andare vada, sennò i malpensanti potrebbero supporre che lei stia tirando la corda per ottenere qualcosa in cambio di una, chissà quanto durevole, fedeltà.
Di Zanotto ognuno può pensare quello che vuole. Che abbia tutti i difetti del mondo, che abbia governato male e chi più ne ha più ne metta. Ma non ha governato da solo. Neanche uno che più leader non si può come Berlusconi, ha governato da solo. Questa gente che oggi salta di qua, salta di là e mette le mani avanti era lì, con lui, al suo fianco o, comunque lo sosteneva. Se non aveva fiducia avrebbe dovuto farlo presente. Se non aveva fiducia, semplicemente, non si sarebbe dovuta candidare con lui. Troppo comodo ora, dopo il risultato. Che, ripeto, e se Zanotto avesse vinto? E’ vero, questa debacle non se lo aspettava nessuno. O meglio non noi, analisti della domenica. Ma se i politici di professione non sanno tastare il polso della situazione, se lavorano per cinque anni e questo è il risultato, significa che hanno lavorato male o, se proprio, che secondo la maggioranza degli elettori hanno lavorato male. Per cui abbiano, almeno, il rispetto del silenzio.







Mi sa che della lista di Tosi l’unico che si salva è Tosi
Era prevedibile: adesso tutti saltano sul carroccio del vincitore…
Ma così in fretta e con tali motivazioni neanche Mastella aveva mai osato.
é un finto carroccio vincente, alle spalle di Tosi ci sono molti ex democristiani ex consiglieri, ex che si sono attaccati, bisogna capire se Tosi si comanda da solo o è comandato come la lega a livello romano
Disarmante, direi…
Io conierei un sostantivo.
GIORLO
s.m.
Colui che è più lesto di tutti a cambiar casacca subito dopo un risultato sfavorevole della sua squadra, partito d’appartenenza.
Esempi:
1.Mastella è un giorlo di basso livello. 2.Vieri al termine della partita Verona-Atalanta 8-0 ha lasciato l’atalanta per il verona per poter festeggiare con i gialloblù. L’è proprio un giorlo…
Tipo: quel giorlo di un giuda?
Anch’io coniereri un sostantivo: le “tosaggini”, anzi si potrebbe tenere una lista e fra cinque anni pubblicare un libro del tipo: vero o falso?”.
ad es. n. 1: prima tosaggine: ancora prima di essere eletto ha contraddetto se stesso sul percorso del traforo lungo: nel programma dice che “sbucherà” ad Avesa con trincea coperta (già una bugia nel progetto è previsto cielo aperto), mentre a tre giorni dalle elezioni manda fuori un volantino che dice agli abitanti di Avesa, Quinzano e San Rocco che il tracciato passerà a nord dei loro quartieri.
Tosaggine n.2: ha dichiarato che se non basteranno i vigili per mandare via i vu comprà? si rivolgerà alla vigilanza privata (ronde padane?) e chi metterà i soldi?
prego continuate…..
Al di là della battuta potrebbe esser una buona idea fare un osservatorio permanente sui prossimi 5 anni…
(si lo so che dal nome sembra una delle solite puttanate da centrosinistra ma magari tener conto di ciò che dice quello si..)
Sarebbe bello fare un’osservatorio permanente su tutti i movimenti politici
@lemi
osservatorio sa di muffoburocrazia; io farei una bella rubrica: “guarda che ti guardo”. E’ così che ci si prepara alle prossime elezioni…
conosco marco giorlo - conosco marisa brunelli - nessuna meraviglia per il salto della quaglia. Ma chi li ha messi in lista? Il problema e’ che il pacchetto di voti e’ allettante per tutti, serve. Qualche giorno fa nel mio blog avevo scritto sulla pratica del comprare voti - pratica esercitata indipendentemente dall’etichetta degli schieramenti - la differenza e’ data dalla qualita’ delle persone, di chi si suda il proprio centinaio di preferenze senza fare promesse di sorta, se non l’accreditamento di una buona gestione. Evidentemente a Verona come altrove, leggi beppegrillo, del buon governo la gente se ne frega - meglio la spartizione della torta, meglio l’assicurazione dei piccoli benefit, meglio un biglietto dello stadio assicurato.
E dopo si chiedono perchè l’ulivo perde voti…fino a quando candidano questi personaggi! Vorrei sentire cosa ne pensano gli elettori che hanno votato quei due…sapevano che davano un voto a tosi…???
che bella gente. complimenti.
…
vergogna.
Be se vinceva Zanotto succedeva lo stesso tra certi uomini di Tosi, non l’avete ancora capito? e quello che succede a Roma è 100 volte peggio
si io sono d’accordo che uno possa cambiare schieramento ma in seguito a delle valutazioni o a delle divergenze di idee…ma nel caso di questi 2 signori mi spiegate che cosa è cambiato da prima a dopo le elezioni??? io lo chiamerei opportunismo…tanto più che in queste elezioni c’erano due visioni completamente opposte della società…e non si può passare dall’una all’altra come dal giorno alla notte! che si vergognino!
Visto il risultato era meglio mettere in lista i primi due che passavano di là. Pigliavano dieci voti anziché mille, ma almeno restavano. Così, invece, correndo con Zanotto, Giorlo e la Brunelli hanno massimizzato il guadagno, perché se stavano di là avrebbero tolto il posto a qualcuno in lista.
E poi come la mettiamo con gli elettori? Mica questi davvero sono andati in giro a dire che sarebbero passati con Tosi una volta eletti, come vorrebbe far credere Giorlo, andiamo.
Comunque, signori, a sto punto, sapete che vi dico? Visto che la maggioranza è schiacciante, proporrei di passare tutti con Tosi, così non ci saranno problemi di ostruzionismo e una volta tanto non si potrà addurre la scusa che non si è potuto lavorare. Così la gente potrà valutarlo per come ha goveranto.
E fu così che nel 2012 Tosi venne rieletto con il 95% dei voti.
attenzione a non fare di ogni erba un fascio. L’amico Roberto Fasoli è il piu’ votato di questo consiglio nella lista dell’Ulivo - è uno integro - rappresenta l’anelito dei riformatori veronesi che chiedono a ds e margherita di fare un passone indietro. Sono con lui parte del direttivo di APD - peccato non aver saputo fare lavoro di squadra, magari saremmo stati entrambi in consiglio
domiziano, non credo di svelare quali arcani - porto fonti di prima mano a veronablog, visto ero rappresentante di lista ai seggi - sai quante schede con voto disgiunto c’erano Tosi/Giorlo? un bel po’..
Domiziano forse non sai com’è la politica, ognuno ha il suo interesse, e si muove in base a quello, nella scorsa amministrazione la Sironi è passata a sinistra poi ci sono persone serie e meno serie…
Scusate ma precisamente, visto che sono fuori verona, cosa avrebbe dichiarato questo soggetto che lunedi ho visto imperversare sulle tv in qualità di esponente dell’ulivo…
Il trasformismo è una pratica politica, che consiste nell’abbandono e nell’annullamento della tradizionale dialettica e differenza ideologica fra parti politiche differenti all’interno del Parlamento. Il termine si diffonde a partire dal 1882, durante il governo, in Italia di Agostino Depretis. Il premier della Sinistra liberale auspicò che gli esponenti più progressisti della Destra entrassero nell’orbita della Sinistra. Venne così a crearsi un nuovo schieramento centrista moderatamente riformatore, che bloccava il radicalismo delle ali più progressiste del Parlamento.
Di fatto il trasformismo immobilizzò la politica italiana, e lo scambio dialettico divenne sempre più una sorta di scambio di favori e clientele fra le diverse parti del Grande Centro. Al centro di questi scambi vi era sempre il capo del governo, che provvedeva a mediare e armonizzare le parti, a scapito di una più chiara e trasparente vita politica. Il trasformismo, iniziato con Depretis, continuò con i governi di Francesco Crispi e Giovanni Giolitti, assumendo sempre più una connotazione negativa, in quanto strettamente legato a fenomeni di corruzione, degrado morale e scarso coinvolgimento dell’opinione pubblica nella vita politica del Paese. Il trasformismo è sempre stato una costante della storia della democrazia italiana, che negli anni Ottanta del XX secolo ha preso la configurazione di consociativismo. Tra l’altro, il trasformismo tende a ‘omogeneizzare’ in modo eccessivo la politica, eliminando così il bipartitismo.
http://it.wikipedia.org/wiki/Trasformismo
Questo è uno sputo in faccia a tutti quegli elettori dell’Ulivo che hanno votato questo signor Giorlo. Se voleva spostarsi lo doveva fare prima delle elezioni.
Comunque meno male che nell’Ulivo c’è Fasoli (non quello di Rifondazione), persona che sa essere vicino alla gente senza assomigliare neanche lontanamente a Tosi. Fasoli è stato il più votato di tutta Verona e spero vivamente diventi il leader dell’opposizione in Consiglio Comunale.
Io capisco che uno possa cambiare idea. Ma un po’ di traversata nel deserto, almeno cazzo. Con che faccia uno si presenta di qua e il giorno dopo va di là. La Sironi aveva rotto prima delle elezioni e il conflitto con Galan andava avanti da tempo per cui la questione è diversa.
Se avete visto Telearena Lunedì pomeriggio avrete visto proprio Giorlo…. Io ad un certo punto ho acceso (e non lo conoscevo neanche di nome) e l’ho sentito solo parlare di come aveva lavorato male la precedente amministrazione, di come bisognasse fare mea culpa, di come il nuovo sindaco darà una svolta alla città…. Quando dopo un pò Puliero ha ricordato che era della Margherita, ci sono rimasto di merda….
Quindi, ora che è ufficiale, la cosa non mi stupisce più di tanto…
Non solo era della Margherita: per questi cinque anni è stato in consiglio, mica era uno nuovo che magari chissà aveva capito male. E quell’altra addirittura era nella lista Zanotto.
Non è una anomalia che gente del centro sinistra salti sul carro della destra Bondi, Maroni, Ferrara, Brunetta, De Michelis per citarne alcuni, anche Berlusca è nato sotto un cavolo nell’orto di fu Bettino Craxi quanti sono i socialisti e gli ex-PCI in Forza Italia e altrove e gli ex DC in AN e anche nella super Lega Nord? Il “nomadismo politico” non è punibile. Quello dei ROM si.
Dovevo stare zitto è lo stesso.