29 Maggio 2007, 19:27

Vote PetrelliNessuno si aspettava un risultato elettorale del genere a Verona. Non Zanotto nei suoi peggiori incubi, non Tosi nei suoi migliori sogni. Quasi come se i candidati e gli elettori avessero visto due film completamente diversi. In realtà si tratta di un risultato solo apparentemente anomalo e vediamo perché: anzitutto se è vero che l’amministrazione Zanotto viene stracciata, non lo è il sindaco Zanotto: la sua lista è, addirittura, cresciuta, seppur di poco.

La colpa, dunque, è degli alleati? A leggere i numeri si scopre che, in realtà, non siamo poi così lontani dal 2002: la lista Ulivo perde un 5% secco che è proprio il 5% in meno rispetto al 38,73%, risultato al primo turno di Zanotto alle precedenti elezioni. Ma anche tenendo, anche guadagnando il 10%, non si sarebbe sfondata quota 50%. Per cui, sì, c’è stato un calo, ma il fattore x è, in realtà, unicamente quell’elettorato che, causa spaccatura di Forza Italia, nel 2002 "tradì" il centrodestra e appoggiò Zanotto, forse identificato come male minore.

La compattezza del centrodestra, a questo giro, non ha quindi fatto altro che riportare all’ovile quei voti che, in realtà, non sono mai stati di Zanotto. Ovvero: l’anima di Verona è di centrodestra e Zanotto è stato solo un "incidente" che non ha lasciato la minima traccia. Con questo, non si vuole squalificare il candidato di centrodestra (tant’è che una scelta sbagliata avrebbe potuto ripetere il film del 2002) e non si vuole consolare l’amministrazione uscente: pur con un’opposizione certamente agguerrita e pur con un governo di centrosinistra che al momento non riscuote grande amore, il fatto di non essere riusciti a spostare nemmeno un voto significa che, evidentemente, qualcosa non ha funzionato.

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11 commenti
  1. In tutto questo ne esce gran bene la figura di Bolla…:-)))

  2. Noto anche come Chi l’ha visto?

  3. Analisi semplice ed efficace.
    Complimenti!

  4. C’è da aggiugere un dato, in contro tendenza con il trend nazionale: rispetto alle precedenti amministrative l’affluenza alle urne è aumentatata del 2% mentre in quasi tutta la nazione è diminuita.

    C’è da sottolineare anche il definitivo naufragio delle liste civiche (escludendo le due liste succursali di partito che sostenevano i due top scorer). Nessuno se le fila più.

    Fabio Testi ha raccolto 722 voti. Fi*a e dom perignon per tutti!

    Fonte Ministero dell’Interno

  5. Forse doveva sottolineare di più la parola f*ga.

  6. …e per le donne??
    OK dom perignon, poi?

  7. Sei sicura di voler la risposta?:-)

  8. ho capito lemi, ho capito. volevo sincerarmi ci fosse pari trattamento.

  9. Emma? E il tuo tentativo di corruzione?

  10. la foto di petrelli è na chicca.

  11. la tua analisi di Verona è ottima e lineare e va abbastanza bene anche per l’intera provincia, con la CdL avanti un pò ovunque.

    Dalla mia Bassa segnalo Cerea: dopo quasi 20 anni di civica di centro sinistra il 60% vota la CdL, in modo piuttosto sorprendente.
    E annoto Casaleone: lo scarto è di 29 voti e vince una civica che unisce sinistra e mezza forza italia. un’anomalia gigantesca

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