La vicoquattro entertainment (eccezionalmente in versione talent scout) featuring veronablog è lieta di introdurvi al nuovo fenomeno cantautorale scaligero.
Gabriele Rama.
Basta con le sterili e puerili gazzarre sui programmi elettorali, lasciamo parlare l’Arte. La musica nel caso di specie.
Non possiamo rimanere indifferenti dinanzi alle accattivanti melodie di Gabriele Rama, punta di diamante della Ciro Maschio Production (alla quale tendiamo la mano per future collaborazioni).
Non lasciatevi ingannare dalla location sobria e spartana. Si tratta di una scelta precisa e oculata tesa a far sì che l’accento venga posto sul testo, non sulla cornice (in vero legno massiccio). Dietro a ciò che di primo acchito può apparire spia di un rigore quasi ascetico, si cela l’urgenza di una rappresentazione povera, asciutta, senza artifici. Una primitiva essenzialità che evoca agli occhi dell’osservatore più attento un tributo nemmeno così velato al Dogma di Von Trier.
Davanti a questo si staglia all’orizzonte un endorsement franco e appassionato. Sì la forma-canzone è scarna e per certi versi strizza fin troppo l’occhio a quel cantautorato criptico e inacessibile che trova in de gregori il suo capostipite, ma è perfettamente in linea con il modo di porsi del suo partito nei confronti dell’elettorato: "zioskannatokan nemo al cuore dela gente noialtri. No al cus cus sì alla polenta". Il testo è un cristallino omaggio alla statura morale del leader leghista. Un’agiografia che colpisce subito il cuore dei militanti grazie anche all’enfasi trascinatoria di alcuni vocalizzi di carrisiana memoria.
Non mi dilungo oltre. Lascio cullare i vostri palati fini da questo compendio di arte politica e impegno civile. Il tormentone che vi accompagnerà lungo tutta quest’ultima settimana pre elettorale.
"Flavio el Leon" (Resto del mondo Cojon)








l’è tanto bravo
l’è tanto bon
flavio tosi l’è un gran…
eccazzo, qui il Rama offre il destro ai comunisti!
La tua lettura è figlia di un atteggiamento faziUoso e prevenuto nei confronti del Talento.
Rama palesati non badare ai detrattori, ti sto aprendo le porte dello showbiz.
Un ottimo supporto direi per la campagna elettorale ^___^
SPETTACOLO!!!
A questo punto non ci resta che arrenderci di fronte all’evidenza.
sono rimasto assolutamente senza parole!
Volemo el Flavio sindaco e vedar se da quel poco de autonomia che promette el suo partito, an si dimenticavo,la lega nord è la lega italica, non rappresenta più i veneti si è dimenticata che doveva rappresentare SOLO il Nord, alle altre regioni ci pensano già gli altri partiti, anche troppo…
Pensando che sta grezzata gli faccia guadagnare voti….mamma mia!!!!
Nel cantautore Gabriele Rama noto alcune somiglianze vocali con Freddy Mercury, nella musica una ricerca della perfezione melodica e un arrangiamneto sopraffine in stile Genesis. Questo anche per la grande capacità alla chitarra paragonabile a Steve Hackett e per la raffinatezza nella ricerca storico-mitologica e della fantasia del testo. Complimenti davvero.
Mi ha convinto, voterò Tosi!
Questo Gabriele Rama mi ricorda Pierino Brunelli, l’imperatore della Magna Romagna che andava in onda a “Mai dire TV”…
Masticazzi!
Ma quanto l’avrà pagato?
Gli avrà dato quattro fette de polenta con la soppressa, tre rossi de vassel, e ub posto da consulente all’ente lirico.
…oh! ma che dire della scenografia!!!
Ecco un vero modello di riqualificazione urbana. Ecco la rottamazione che diventa riqualificazione del territorio. RAMA (nome d’arte) è l’abbrevazione di ramazza, il vero strumento che nobiliterebbe il nostro Gabriele ugoladifiele. I gorgheggi inusuali, che risentono delle incursione magiare,a cui la nostra regione fu sottoposta, riportano alla memoria le antiche ballate. Dalle antiche ballate è d’uopo immergersi nelle moderne balle del candidato a noi inviso. E la storia ci insegna che il vero conta bale ha sempre il suo cantore personale.
In questo video è condensato il programma elettorale del leon: me la canto e me la suono.
Grazie a vicoquattro per avere rafforzato (qualora ce ne fosse stato bisogno) le nostre certezze.
Che nostalgia la 12corde!
Ricordiamoci che Verona è stata anche così:
http://www.youtube.com/watch?v=ONyiAXOXnpg
Grande Rama, il mitico muratore cantante!!!
Valeriano lo conosci?
Digli che lo sto cercando, ho già pronto un ingaggio per lui (si parla addirittura di un cammeo al festivalbar)
Ma ostrega.. .sto qua l’è quel che sonava quando ale elementari la maestra la ne fasea cantar in classe e ai festival!!
ahah che figura!!
Essendo anch’io un sostenitore del Tosi, aggiungerei il seguente refrain:
E rivà Tosi, cambia l’andazza,
Parché l’é un sindaco de razza.
Non ho parole…
Qui a Genova ancora non siamo a questi livelli, per fortuna! 