18 Maggio 2007, 22:42

Rigiro qui una mail che mi è appena arrivata. L’intento è quello di discuterne, ovviamente. Non sono abbastanza informato per accertare la veridicità e l’accuratezza di tutte le affermazioni riportate, quindi la posto anche per poterla considerare tutti insieme. La mail, con sottotitolo ‘fatela girare’, è "firmata" Committente Resp. Giuliano Bonato. Se è vero, in caso, sapete con chi prendervela.
Però calmi eh, non sbraniamoci! :)

Le busìe del toso
ECCO LE PRIME BUGIE DEL CANDIDATO SINDACO TOSI

1° Bugia - la tramvia

Nel 2001 a caratteri cubitali Tosi e la Lega annunciavano:
"La Lega regala il Tram a Verona. Dopo vent’anni si realizza un sogno" (art 11.1.01 La Padanìa)
Ora in piena campagna elettorale Tosi e la Lega annunciano:
"la Tramvia è un’opera insensata (art. L’Arena 12.05)".

2° Bugia - i nomadi

Chi ha consentito l’arrivo dei nomadi a Verona?
Fino al 2001 con Tosi e la Lega c’erano più di 300 Rom alla Spianà, centinaia di persone, donne, uomini, bambini abbandonate a se stessi, in condizioni di vita disumane in mezzo ai rifiuti. Tutto ciò accadeva tra le proteste dei residenti l’indignazione di chi passava, ma soprattutto con l’indifferenza di chi allora ammìnìstrava la città. (Tosi e Lega Nord).
Oggi a Verona nel campo controllato di Boscomantico ci sono circa 120 persone: 120 persone su una popolazione veronese di circa 260.000 abitanti.
Di questi circa 70 sono bambini che frequentano la scuola.
Il Candidato Tosi annuncia che chiuderà il campo di Boscomantico senza indicare una soluzione per le 120 persone soprattutto per i 70 ragazzini che, senza controllo torneranno a frequentare i semafori.

Il problema dei nomadi non è solo a Verona. Vicenza e Milano (governate dalla Destra) sono venute a copiare il modello Verona. Il candidato Tosi dichiara di voler smantellare il campo nomadi di Boscomantico: non dice però che è cofirmatario insieme ad un esponente di A.N. di una proposta di Legge regionale per l’istituzione dei campi nomadi in Veneto sul modello di Verona

3°  Bugia - gli extracomunitari

Chi ha consentito l’arrivo degli extracomunitari alle Cartiere Verona?
Nel 2001 con Tosi e la Lega alle ex Cartiere Verona in Basso Acquar c’erano più di 600 extracomunitari: ora non ci sono più.

5° Bugia - la moderazione di Tosi

Il candidato Tosi dichiara di essere un moderato.
Poi, invece, boicotta per oltre 1 anno la realizzazione di un centro di prima accoglienza in ZAI voluto dalla Conferenza Episcopale dei Vescovi. C’è voluto l’arrivo del Papa per sbloccare la situazione.

6° Bugia - la sanità in Veneto

Il candidato Tosi, Assessore regionale alla Sanità, dichiara sui giornali che sotto la sua gestione i tempi di attesa per le visite specialistiche sono diminuiti:
Invece per una visita cardiologia occorrono 9 mesi, per una oculistica 10 mesi, per una fisiatrica 8 mesi, per una visita dentaria mesi, mesi e mesi di attesa. Provate a prenotare una visita.

7° Bugia - il trasporto pubblico

Il candidato Tosi propone la modernizzazione degli autobus:
Con Tosi e la Lega alla presidenza di AMT la flotta degli autobus era la più vecchia d’Italia (autobus puzzoni di oltre 30 anni); con la gestione Zanotto sono arrivati 70 mezzi a metano e il parco mezzi è tra i più moderni e meno inquinanti d’Italia. Con la fusione APTV-AMT nuove linee e più veloci.

8° Bugia - il traforo

Il candidato Tosi vuole il traforo che passa per Avesa:
Non dice però che costa 700 miliardi di vecchie lire, non dice che è un’autostrada in città, non dice che passeranno anche i camion della Valpantena, non dice che bisogna pagare un pedaggio di 5 Euro.

9° Bugia - gli sprechi di denaro pubblico

Il candidato Sindaco Tosi lancia proclami contro gli sprechi:
Non dice però che Lui ha occupato contemporaneamente tre incarichi: Assessore Regionale, Consigliere Provinciale e Consigliere Comunale e con che stipendi!!!!! Ora occupa la poltrona di Assessore Regionale e di Consigliere Comunale.

10° Bugia - Verona città declassata

Il candidato sindaco Tosi dice che Verona è una città declassata:
Non dice però che Verona ha ospitato il convegno dei Ministri Europei, che Verona ha una Fiera internazionale, che Verona ospita i mondiali di ciclismo, che a Verona il turismo è aumentato etc. etc. etc.

Committente Resp. Giuliano Bonato stampa via Nichesola  9 VR

[* nel copia-incolla pensavo di aver perso per strada la numero 4. Ho controllato: non c'è manco nella mail. Mah.]

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139 commenti
  1. admin, aiutami tu! se riesci a sistemare la formattazione mettendo uno sfondino azzurro (in stile citazione) alla parte che riguarda la mail, magari vien tutto più bellino..

  2. sì però è la terza volta che scrivete il papiro sul blog…contenetevi…

  3. ah, e non rispondo, visto che ho già commentato nelle altre 2occasioni…dico solo “e le malefatte di zanotto perchè nessuno le dice? perchè nessuno risponde al quesito sul forum sull’operato di zanotto in questi 5anni?”

    mah

  4. Nessuno dice (o almeno io) che Zanotto sia un angioletto privo di difetti e senza macchia. Anzi. Se qualcuno vuole stilare una lista simile riguardo Zanotto è il benvenuto, ed è liberissimo di postarla. A personalmente, ad esempio, interesserebbe tantissimo. Se non siete autori, invece di metterla nei commenti, chiedete o scrivere all’amministratore, che sono sicuro sarà felicissimo di farne un post e metterla in evidenza invece che relegarla qua nei commenti. Da parte mia, se mi arriva un’altra mail con i misfatti di Zanotto, mi impegno a riproporla qui :)

    adesso do un’occhiata al forum. a volte me lo dimentico..

  5. e la bugia n. 2?

  6. 2^ Bugia - I NOMADI

    Chi ha consentito l’arrivo dei nomadi a Verona?
    Fino al 2001 con Tosi e la Lega c’erano più di 300 Rom alla Spianà, centinaia di persone, donne, uomini, bambini abbandonate a se stessi, in condizioni di vita disumane in mezzo ai rifiuti. Tutto ciò accadeva tra le proteste dei residenti l’indignazione di chi passava, ma soprattutto con l’indifferenza di chi allora ammìnìstrava la città. (Tosi e Lega Nord).
    Oggi a Verona nel campo controllato di Boscomantico si sono circa 120 persone: 120 persone su una popolazione veronese di circa 260.000 abitanti. Di questi circa 70 sono bambini che frequentano la scuola.
    Il Candidato Tosi annuncia che chiuderà il campo di Boscomantico senza indicare una soluzione per le 120 persone soprattutto per i 70 ragazzini che, senza controllo torneranno a frequentare i semafori.
    Il problema dei nomadi non è solo a Verona. Vicenza e Milano (governate dalla Destra) sono venute a copiare il modello Verona.

    Il candidato Tosi dichiara di voler smantellare il campo nomadi di Boscomantico:
    Non dice però che è cofirmatario insieme ad un esponente di A.N. di una proposta di Legge regionale per l’istituzione dei campi nomadi in Veneto sul modello di Verona

    via Old Wise Man

  7. Anche se in realtà è il primo punto che manca, quello della tramvia:

    “Nel 2001 a caratteri cubitali Tosi e la Lega annunciavano:
    “La Lega regala il Tram a Verona. Dopo vent’anni si realizza un sogno” (art 11.1.01 La Padanìa) Ora in piena campagna elettorale Tosi e la Lega annunciano: “la Tramvia è un’opera insensata (art. L’Arena 12.05).”

  8. ribadisco tutto quello che ho detto fin ora e sono piuttosto divertita dal fatto che tutto quello che si dice sul forum non venga preso in considerazione e venga pubblicata una marea di balle delle presunte e da me smontate bugie o meglio presunte dissimulazioni di Tosi. Non ho tempo da perdere se volete la risposta che meritate andate pure a scovare ciò che è stato detto per ogni punto lungo le discussioni, il lavoro non ve lo rifaccio.

  9. Grazie Emanuel, per aver messo la bugia n.2, by me, anche io avrei fatto un post, ma ho dovuto “ingombrare” molti altri post, perchè non sono un moderatore (quelli con il nome in blu) mi dispiace, ma mi sembrava un documento da valutare.

  10. Caro Folcus trovale tu le bugie di Zanotto e pubblicale, e se mai ce ne fossero non vorrai mica che le trovi io o chi lo sostiene a fornirtele, sarenne come quello che per fare un dispetto a sua moglie si tagliò l’ u…….. Claro.

  11. Scusate ragazzi, ho fatto su un casino incredibile con il copia incolla di ’sta mail. Chiedo umilmente perdono. Ho provato a sistemarla.

    Chiedo scusa anche a Old Wise Man: non avevo proprio visto che l’aveva già postata nei commenti di un post precedente.
    Ero proprio rincoglionito ieri sera.

  12. Non importa Norge, repetita juvant.
    Una volta in più non fa male purchè qualcuno capisca e sposti la crocetta il 28. Noi non vogliamo Tosi sindaco.

  13. Noi sì.

  14. Repetita juvant …delle bugie vostre? Solo a voi fa effetto perchè una dietro l’altra queste emerite VOSTRE bugie sono state già tutte smontate e la MIA è esprimibile come repetitia juvant e noi la vostra opinabile propaganda di un criticabilissimo “democratico di sinistra” che non sa neanche contare.

  15. Speriamo che sappiano contare gli scrutinatori……

  16. E’ stata una bella esperienza anche quella, per fortuna io sapevo contare ma malauguratamente troppo onesta

  17. ora, chiedo scusa a tutti se non riesco ad intervenire puntualmente sul forum e sul blog e non ho tempo di andare in giro a cercare in vari post e topic i tanto famigerati misfatti di Zanotto.
    Chiedo quindi, per cortesia, a Francesca o a Fulcus di realizzare un post tipo questo per farmi finalmente capire cosa ha fatto di così disastroso Zanotto.
    E, perfavore, non quello che avrebbe dovuto fare.
    Intendo proprio le cosa sbagliate che ha fatto.
    Del tipo non ditemi ha fatto quattro piste ciclabili in croce quando doveva farne di più.
    Non è che in 5 anni (ma neanche in 10 o 15) si possa rendere la città pari pari a quello che si auspicava nel programma.
    Semplicemente si propone e si comincia a lavorarci sopra.
    A me sembra che l’amministrazione uscente abbia lavorato bene, abbia fatto queste cavolo di piste ciclabili, abbia organizzato manifastazioni ecc… e abbia fatto anche cosa che non sono proprio sotto gli occhi di tutti ma che a me piacciono molto e mi vanno super bene tipo la nuova sede dell’Informagiovani, i centri di aggregazione giovanile con la sala prove che costa poco poco, e mi viene in mente anche il Centro Studi Gerbera Gialla, in vicolo vetri, un posto concesso agli studenti delle superiori per studiare e organizzare cineforum e dibattiti sulla legalità.
    Anche perchè poi, a proposito di legalità, come cavolo si fa a fare propaganda puntando su questo quando il candidato sindaco è stato condannato per razzismo?

  18. Non è stato condannato sul razzisto infatti se si consulta l’ultimo atto a carico si legge:

    P.Q.M. Visto l’art. 605 c.p.p. in parziale riforma della sentenza.

    2.12.2004 del Tribunale di Verona, appellata dagli imputati Matteo

    Bragantini, Luca Coletto, Enrico Corsi, Maurizio Filippi, Barbara

    Tosi e Flavio Tosi, assolve i predetti dal reato ascritto, quanto

    all’addebito relativo all’incitamento nei confronti di pubblici

    amministratori, perché il fatto non sussiste; ridetermina la pena

    quanto al residuo addebito in mesi 2 (due) di reclusione per

    ciascuno;
    34
    riduce la liquidazione del danno ad euro 8.000 (ottomila) in favore

    dell’Opera nazionale nomadi e ad euro 2.500 (duemilacinquecento) per

    ciascuna delle altre parti civili. Condanna i predetti imputati in

    solido a rifondere le spese in favore delle costituite parti civili,

    spese che liquida, per il presente grado di giudizio, in euro

    2.324,07 per Dicembri, Catiuscia Pietrobon e Reinard, in euro

    1.548,00 per Evelina Pietrobon e Colombo, in euro 2.021,00 per

    Cavazza e Tomasini nonché Opera nazionale nomadi, oltre, per ogni

    parte civile, accessori di legge. Conferma nel resto. Visto l’art.

    544 3° comma c.p.p. indica come termine per il deposito della

    motivazione il 2.4.2007. Venezia - Mestre, 30 gennaio 2007. il

    Consigliere est. il Presidente dr. ALESSANDRO APOSTOLI CAPPELLO dr.

    UMBERTO ZAMPETTI

    Per quanto riguarda Zanotto appena ho un pò di tempo libero unisco il materiale e lo metto giù in modo più sintetico e di facile consultazione e vi mando il link al mio file pdf. o vi do il riassunto direttamente sul forum. Nei miei arichivi ho tanti di quegli interventi contro zanotto anche asempio dal blog di beppe grillo e da ordinanze che ci si perde nei meandri di tutti questi misfatti. Gli esami sono alle poert purtroppo ma vedrò quel che posso fare anche perchè la prossima settimana sarò a verona solo martedì temo.

  19. Per verdeanita:ti capisco per me è lo stesso, troppo poco tempo cmq come hai potuto leggere appena ne ho un pò anch’io di tempo per fare una cosa fatta bene vi do i riferim.

  20. E’ inutile che vi incazzate, amici destroidi. Siamo in democrazia, non vogliamo che vada su Tosi, e pubblichiamo su un blog un parere che circola ampiamente nella rete.
    Tosi ha già dalla sua le locandine dell’Arena , che sono molto più visibili di Veronablog. Non c’è nessun complotto rosso.

  21. per chi mi chiede di scrivere un post simile a questo dico che non lo farò mai, visto, e ridetto, che io me medesimo ho chiesto e richiesto cosa è stato fatto e non cosa non è stato fatto…è ben diverso, ma ripeto ancora mi è stato detto semplicemente che 2palazzi in centro sono stati restaurati, che ha fatto la ztl e che ha fatto 2-3piste ciclabili (e ripeto che queste sono merito delle circoscrizioni e non del sindaco). altro non m’è stato detto…

  22. Quanto a razzismo, dall’Arena di Verona del 19 maggio: Nella lista della Lega per il Consiglio Comunale si segnala la presenza di Federico Dal Cortivo, responsabile della Sicurezza della Lega di Verona, sindacalista dell’UGL, direttore politico della rivista quindicinale on-line “”www.italiasociale.org” che ha pubblicato nel numero del 15 maggio 2007, un articolo che riporta testi che negano lo sterminio nazista nei Lager, intitolato “Le ragioni del revisionismo storico contro la menzogna olocaustica”.
    L’articolo è molto più lungo e dettagliato, ma penso che sia sufficiente questo stralcio.

  23. Folcus tu hai sentito quello che hai voluto sentire. Non è neanche stato spiegato perchè il programma di Tosi sarebbe meglio, se si escludono le idee generalissime di fare strade e parcheggi qua e là. Chiudo qua i miei interventi a riguardo perchè sto blog è nauseante, non c’è nessun dialogo serio da ambo le parti.

  24. Fab, a dire il vero non è stato nemmeno spiegato il programma di Tosi, si è limitato a regalare aperitivi.
    Il centro-destra funziona così: appoggio totale, cieco e incondizionato al candidato, senza farsi domande, stile pecorone, stile adunanze oceaniche.
    Sai cos’è la cosa più bella? Sarebbe stata la stessa cosa se fosse stato Meocci candidato CdL con Tosi vicesindaco…a quel punto tutti dietro Meocci.
    Così è purtroppo nella cdl che parla di democrazia e al suo interno pratica la gerarchia stile esercito(barra loggia massonica).

    In sintesi quello che serve adesso nei commenti sono i programmi sonanti, per punti e le discussioni sui fatti.

  25. “In sintesi quello che serve adesso nei commenti sono i programmi sonanti, per punti e le discussioni sui fatti.”

    è quello che chiedo di fare sui Fatti di Zanotto e del programma 2002…ma sul forum…

  26. E’ ridicolo! E’ pieno di gazebi (per legge max uno per circoscrizione) dove OGNI mattina passa Tosi e stamattina potevate tranquillamente venire al Chievo e parlare con lui come hanno fatto le persone che davvero si interessano delle sue proposte anche per le critiche e tutto quello che può esserci in un VERO dibattito (c’era gente anche di Laurella etc). In macchina ho 100 copie del suo programma e nel suo sito avete anche la versione pdf…non so più che dirvi. Chi lo vede Zanotto invece?Noi abbiamo un’organizzazione ricca volontaria e convinta e lui 3 sfigati che si mettono davanti alla chisa a distribuire palloncini arancioni per 10 minuti e a pagamento mentre noi ci mettiamo l’anima, ma fatemi il piacere. Per non parlare delle conferenze e dei convegni. Io ne ho messi in video solo 2 perchè il mio impegno universitario e lavorativo non mi permette si seguire in toto la campagna e questo mi fa molto male ad ogni modo ecco qui:

  27. LA FAMIGLIA E LA PERSONA AL CENTRO DELL’AZIONE AMINISTRATIVA
    L’istituzione familiare rappresenta il pilastro su cui si fondano le comunità locali, il sistema educativo, il benessere sociale ed economico, il contenimento delle forme di bisogno legate alle fasi stesse della vita. Il nostro programma le riconosce il ruolo insostituibile di primo ammortizzatore sociale ed in quanto tale fonda la propria azione politica sul sostegno alla famiglia.
    La stessa Costituzione esplicita “i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio” (art. 29), fissa “il dovere e diritto dei genitori di mantenere, istruire ed educare i figli” (art. 30), dichiara che “la Repubblica agevola con misure economiche ed altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose” (art. 31).
    La prima libertà, quella che rappresenta il fondamento su cui costruire le altre, e’ la libertà di nascere e a crescere in una famiglia: essa evoca immediatamente il diritto alla vita, nel pieno rispetto della tradizione religiosa della nostra città.
    Il riconoscimento delle radici cristiane della nostra civiltà è presupposto essenziale dell’agire politico della nostra amministrazione.
    Intervenire sulla famiglia, sulla tutela dell’istituzione fondata sul matrimonio, sulle problematiche ad essa legate, vuole dire quindi intervenire anche sulla società.
    Il sostegno alle responsabilità familiari non è una politica di settore, quanto piuttosto il risultato di una molteplicità d’interventi che riconoscono alla famiglia il ruolo di vero e proprio attore di sistema.
    Dobbiamo dunque individuare gli interventi che oggi possono concretamente incidere per sostenere una realtà, quella familiare appunto, che mai come in questi anni ha vissuto una crisi così profonda e servono quindi, interventi concreti per far sì che la famiglia si senta realizzata e percepisca la missione attribuitale dalla Carta Costituzionale.
    Sono assolutamente necessari tutti quei provvedimenti che possono essere di sostegno alle giovani coppie nel formare una famiglia e alla famiglia stessa nella generazione dei figli.
    Il sistema dei servizi sociali deve rivolgere la sua attenzione al nucleo familiare, oltre che alla persona, tendendo a responsabilizzare e a coinvolgere la famiglia e la rete parentale, attivandola rispetto ai bisogni specifici dei propri membri. Agli Enti Locali, secondo il principio della sussidiarietà verticale, va riconosciuto, con opportuni stanziamenti nei bilanci di previsione, il pieno ruolo amministrativo degli interventi a favore della famiglia; il Comune ha inoltre il compito di valorizzare al massimo, in ottemperanza al principio di sussidiarietà orizzontale, il ruolo delle famiglie associate e del privato sociale.
    Alcune azioni fondamentali:
    - Istituzione di un contributo economico per i nuovi nati, cittadini italiani e con adeguati presupposti di residenza sul territorio del Comune di Verone da parte dei genitori;
    - la costituzione di una specifica Delega alla Famiglia che se ne occupi in quanto referente istituzionale e non in modo frammentato come accade attualmente.
    - l’istituzione del Servizio NUMERO VERDE S.O.S. INFANZIA per la tutela dei minori, in particolare stranieri, sfruttati e costretti all’accattonaggio sul territorio cittadino, in collaborazione con la Polizia Municipale e le forze dell’ordine;
    - riconoscere il ruolo educativo e culturale degli oratori, anche attraverso la stipula di convenzioni, dove i più giovani non vanno solo per trascorrere il tempo libero o per giocare al pallone: vivono momenti molto importanti della loro vita, perché scoprono cos’è la dimensione comunitaria, conoscono la solidarietà, sviluppano le loro capacità culturali, ed intraprendono un cammino sociale che implica rispetto degli altri e sviluppo del senso civico;
    - la definizione di apposite convenzioni con locali cittadini (cinema - pizzerie – teatri – parchi tematici - ecc.), individuando delle serate a cadenza settimanale (ad es. lunedì) affinché anche le famiglie economicamente più in difficoltà possano permettersi di fruire di quei servizi/intrattenimenti/divertimenti, che altrimenti sarebbero loro preclusi, attraverso la semplice presentazione di un apposito “ticket” comunale; istituzione di una “Tessera Famiglia” che consenta l’accesso di tutto il nucleo familiare a servizi pubblici e privati a prezzi fissi per famiglia, indipendentemente dal numero di componenti;
    - la costruzione di piastre multifunzionali e la creazione di spazi verdi o il recupero di quelli abbandonati, dove genitori e figli possano praticare sport trascorrere insieme ore di serenità e svago in piena sicurezza;
    - l’apertura di uno sportello della Famiglia, da dare in gestione alla già esistente Consulta della Famiglia con l’incarico di dare risposte direttamente ai cittadini in relazione a specifiche problematiche, oltre alla possibilità di mettere in cantiere iniziative di vario genere volte al supporto delle famiglie;
    - organizzazione di seminari e campagne di sensibilizzazione in favore del matrimonio e della natalità;
    - realizzazione di programmi d’intervento che attuano la cosidetta “Banca Etica”, per realizzare progetti di microcredito alle famiglie meno abbienti e ai giovani. Il Comune potrebbe essere il garante nei confronti delle banche eroganti i prestiti agevolati.
    LA CASA
    E’ in continuo aumento l’allontanamento dei veronesi dalla città verso comuni limitrofi; tutto questo è causato da molteplici fattori: inquinamento, insicurezza, traffico, costo delle case, invivibilità dei quartieri, ecc; è nostra volontà cercare di intervenire in maniera efficace per risolvere questo fenomeno, per “non perdere i veronesi”.
    Per questo abbiamo progettato i seguenti interventi:

    - I.C.I.

    * Diminuzione dell’aliquota sulla prima casa e progressiva totale eliminazione (specialmente se verrà finalmente realizzato il federalismo fiscale, indispensabile per “far quadrare i conti”);
    * esenzioni per i redditi più bassi e per le famiglie con particolari problematiche;
    * diminuzione dell’aliquota per le famiglie numerose, prioritariamente per quelle
    italiane residenti a Verona da un maggior numero di anni;

    - CASE AGEC

    * è necessario modificare il regolamento di assegnazione delle case AGEC, per favorire i residenti nel Comune di Verona da un maggior numero di anni, con particolare attenzione alle famiglie numerose e a chi lavora nel territorio del Comune di Verona ma è residente fuori Comune;
    * è necessario un grosso intervento di controllo degl’inquilini per individuare e sfrattare irregolari, sub-affittuari e morosi;
    * per le famiglie in difficoltà, numerose e/o indigenti serve un intervento di sussidio (adesione al progetto “Mutuo Sociale”; in poche parole, creare un ente regionale che costruisca case e quartieri a misura d’uomo con soldi pubblici e che venda a prezzo di costo queste case a famiglie non proprietarie con la formula del mutuo sociale: ovvero una rata di mutuo senza interesse, una rata che non superi 1/5 delle entrate della famiglia, una rata che viene bloccata in caso di disoccupazione, una rata che non passa attraverso le banche) garantendo sempre la priorità ai cittadini italiani residenti a Verona da un maggior numero di anni;
    * va fatto inoltre un serio controllo per verificare l’eventuale cessazione o modifica delle situazioni di urgenza sociale ed economica che hanno determinato il diritto all’alloggio;
    * devono essere approvati i piani di vendita agli inquilini degli alloggi AGEC, reinvestendo i proventi per la realizzazione di nuovi alloggi (L.R. 10/96);

    - PIANO PLURIENNALE DI LOCAZIONE A LUNGO TERMINE
    favorendo la partecipazione del capitale privato ai programmi di locazione a canone convenzionato: cioè coinvolgere i costruttori privati tramite la riduzione degli oneri di urbanizzazione o la possibilità di utilizzo di aree di proprietà oggi urbanisticamente marginali o modifiche delle volumetrie in cambio del vincolo di affitto per almeno 15 anni a canone concordato.
    Questo meccanismo può permettere di mettere sul mercato dell’affitto un adeguato numero di alloggi di metratura media ( 80-100 mq ) ad un canone compreso tra i 300 e i 400 € mensili, in tempi brevi e senza spendere denaro pubblico;

    - CASE P.E.E.P.
    è indispensabile individuare nuove aree P.E.E.P. per favorire la permanenza dei giovani e delle giovani coppie;

    - NUOVE CASE
    le nuove lottizzazioni devono prevedere ampi spazi a parcheggio, a verde e alla socializzazione degli inquilini.
    I SERVIZI SOCIALI
    I servizi sociali assorbono una parte importante del bilancio comunale.
    E’ pertanto necessario rielaborare la mappatura dei bisogni per poter poi dare risposte più efficienti, efficaci e celeri ai cittadini, puntando sul miglioramento della qualità degli interventi.
    In tal senso intendiamo privilegiare nei nostri interventi le suguenti categorie: donne sole con figli a carico, anziani in difficoltà, portatori di handicap e bambini, tutelando in primis i cittadini italiani residenti a Verona.
    Una particolare attenzione deve essere rivolta alla lotta allo sfruttamento dei minori, una piaga da debellare con fermezza.
    E’ necessario, inoltre, predisporre un organismo di controllo sulla congruità dei servizi per evitare duplicazioni d’interventi, iniquità e sprechi di denaro pubblico.

    LA SUSSIDIARIETA’
    La sussidiarietà è un principio “funzionale” che permette, in un determinato momento storico, di individuare la ripartizione delle competenze più appropriate tra soggetti istituzionali e soggetti non istituzionali in vista di un obiettivo condiviso.
    La sussidiarietà scavalca il concetto di “pubblico uguale a statale” per promuovere l’idea che ciò che favorisce il bene comune è “pubblico”. Il nostro programma ha in massima considerazione l’idea di libertà, l’idea di libere associazioni sociali, l’idea che prima dello stato ci sono le persone, la famiglia e tutti i corpi sociali intermedi.
    La sussidiarietà trova una applicazione speciale in tutte quelle materie che vedono l’esistenza di significative esperienze nella società civile, spesso nel settore no-profit.

    GLI ANZIANI
    Le conseguenze dell’invecchiamento della popolazione hanno una forte ricaduta sulla strutturazione dei servizi sociali, risulta quindi necessario e urgente incrementare l’attenzione alle esigenze della cittadinanza anziana in termini di assistenza e di supporto specifico, ma anche in materia di attività ricreative e iniziative mirate di tipo culturale e sociale.
    In quest’ottica gli ambiti di maggiore impegno risultano:
    - incrementare le iniziative tesa alla valorizzazione della persona anziana nel proprio contesto familiare e nel tessuto sociale come soggetto rilevante per la società (spazi dedicati all’interno dei vari quartieri, collaborazione con le circoscrizioni per iniziative di tipo culturale e sociale, ecc.);
    - la creazione di centri diurni per anziani, anche parzialmente non autosufficienti;
    - lo sviluppo di un servizio di screening della popolazione anziana dedicato al supporto di tutte quelle situazioni in cui le persone sole intendono continuare a condurre vita autonoma;
    - la sempre maggiore promozione, in collaborazione con le ASL, di un’assistenza domiciliare integrata come insieme combinato delle prestazioni socio - assistenziali e sanitarie erogate a domicilio a favore di anziani parzialmente autosufficienti o non autosufficienti, a sostegno dell’impegno del nucleo familiare;
    - la creazione di uno sportello dedicato alla popolazione “over 65” , punto di riferimento per tutto ciò che riguarda le risposte alle necessità delle persone anziane, si definisce un servizio “on the road” che non vuole indirizzarsi al solo disagio ma diventa un modo nuovo di approcciare e promuovere la longevità e il benessere dei veronesi attraverso tutti gli strumenti messi a disposizione dal Comune.

    LE PERSONE DIVERSAMENTE ABILI
    I disabili sono cittadini ancora oggi troppo spesso dimenticati: troppi marciapiedi ancora di misure impraticabili da una carrozzella perché troppo stretti, molti dei nostri monumenti inaccessibili ed un servizio di trasporto pubblico molto carente in tema di mobilità delle persone disabili. In particolare vanno differenziate progettualità e sostegni, soprattutto nei confronti dei soggetti disabili in stato di gravità. L’obiettivo principale è di migliorare la qualità di vita di tutti tanto da poter favorire le loro possibilità di vita indipendente e di piena partecipazione a tutte le iniziative. Certamente utile è valorizzare la “Consulta handicap” in cui è fondamentale coinvolgere molti giovani portatori di diverse disabilità, come laboratorio di proposte ed elaborazione di progetti.
    Alcune delle nostre indicazioni principali sono:
    - procedere con l’abbattimento delle barriere architettoniche;
    - miglioramento delle strutture diurne di accoglienza e un’attenzione specifica alle case famiglia per minori e adulti; vanno sostenute le strutture a favore dei diversamente abili, quali i fiori all’occhiello rappresentati dal Cerris, dal centro Don Calabria e dalle molteplici associazioni di volontariato che operano sul territorio, cercando di puntare sulla qualità del servizio e dell’aiuto concreto. L’intento, infatti, sarà quello di garantire alla famiglia una serie di supporti affinché la stessa sia consapevole dei propri diritti e dei propri doveri, conoscendo nel dettaglio i servizi che l’amministrazione comunale potrà mettere a loro disposizione (fondamentale, pertanto, sarà una dettagliata campagna d’informazione).
    - finanziamento di progetti, a vario livello, miranti alla formazione e all’integrazione dei soggetti disabili, nell’ottica dello sviluppo di ogni potenzialità per la vita indipendente con specifico riferimento ad appartamenti di edilizia pubblica accessibile e con implementazione di progetti di demotica per persone in stato di gravità;

    Parcheggi
    E’ ancora carente la rete dei parcheggi dedicati alle persone con consistente ridotta capacità motoria. Va valutata una presa in esame delle esigenze di parcheggi per disabili residenti nel comune ed è auspicabile promuovere la stampa di uno stradario per i detentori di permesso, che indichi la dislocazione dei parcheggi. Va inoltre attivato un controllo a tappeto dei permessi contraffatti o detenuti indebitamente.

    GLI ASILI NIDO E I SERVIZI PER L’INFANZIA
    Gli asili-nido e, più in generale, i servizi per l’infanzia sono strumenti oggi più che mai indispensabili per conciliare le esigenze familiari e occupazionali dei genitori lavoratori. L’ amministrazione di Verona deve pertanto incrementare gli investimenti per questo aspetto nevralgico delle politiche sociali. Oltre al sostegno alla rete pubblica dei nidi cittadini, riteniamo fondamentale finanziare interventi di accoglienza di minori, in età prescolare, attraverso forme flessibili e dislocate in maniera capillare sul territorio, con il massimo coinvolgimento delle forme associazionistiche e cooperativistiche, nonché in collaborazione con il mondo imprenditoriale:
    - istituzione di nidi - famiglia e ogni altra forma che ampli l’offerta degli asili – nido;
    - stipula di convenzioni per l’organizzazione di strutture per l’infanzia, anche solo per alcune ore al giorno, nell’ottica di favorire le forme di lavoro part – time;
    - stipula di convenzioni con il tessuto imprenditoriale veronese per l’organizzazione di nidi aziendali e interaziendali a favore dei figli dei lavoratori, ma aperti al territorio rispetto alle reali esigenze delle famiglie.

    I MINORI
    La tutela dei minori e del loro equilibrato sviluppo rappresenta uno dei punti programmatici prioritari, in quanto i bambini rappresentano il futuro della nostra città.
    - E’ opportuno strutturare una proposta di spazi per adolescenti, con attività di tipo culturale (corsi di informatica, musica, recitazione, danza, lingua e cultura locale) e ricreative, anche attraverso la riscoperta di attività artigianali che fanno parte della nostra tradizione.
    - Va incrementata la proposta di servizi vacanza per minori, vanno incentivate e valorizzate le esperienze educative, ludiche e culturali, approfondendo le tradizioni, i valori artistici ed ambientali del territorio.
    - Riteniamo di sviluppare programmi di sensibilizzazione, di informazione e prevenzione per contrastare i fenomeni di violenza, bullismo e pedofilia.

    GLI EXTRACOMUNITARI
    La nostra filosofia politica è naturalmente quella di privilegiare i cittadini italiani residenti a Verona, ma ciò non significa ghettizzazione a priori per gli stranieri.
    Ciò che a noi interessa è un concetto espresso proprio nei giorni scorsi in un editoriale del “Corriere della Sera” da Magdi Allam. Scrive Allam: “I modelli di convivenza sociale in Europa sono falliti non perché non si sia permesso ai musulmani di affermare la propria identità, ma perché non è stato richiesto loro di rispettare le regole e di condividere i valori che sono alla base della comune identità. Il difetto è nel fatto che l’Europa ha una cultura dei diritti ma non dei doveri e si è limitata a elargire a piene mani i diritti senza esigere in cambio l’ottemperanza dei doveri”.
    E’ questo l’obiettivo che intendiamo raggiungere, anche attraverso il costante controllo di quei centri di aggregazione - come laboratori di kebab e phone center - che possono essere considerati a rischio e che creano quell’alone di negatività nell’opinione pubblica che poi reca danno, in primis, proprio a quegli extracomunitari regolari che invece hanno accettato un’integrazione totale (e quindi anche la consapevolezza che ci sono dei doveri) sul territorio italiano e veronese in particolare.
    LE SCUOLE
    L’attenzione dell’attuale amministrazione per le strutture scolastiche comunali è stata a dir poco vergognosa; per far fronte alla varie problematiche emerse in questi 5 anni e per dare risposte concrete alle famiglie è necessario:
    - diminuire le rette per asili nido e scuole materne;
    - istituzione di borse di studio per le Famiglie indigenti e per le Famiglie numerose;
    - prevedere un piano di manutenzioni straordinarie e messa a norma di tutte le scuole comunali, abbandonate da questa amministrazione;
    - costruzione di nuove strutture scolastiche, specialmente asili nido e scuole materne, per far fronte alla crescente domanda delle famiglie; la costruzione di nuove strutture deve avvenire prioritariamente nelle periferie e nelle frazioni in espansione, per permettere la crescita dei bambini all’interno del proprio quartiere o frazione e per favorire le famiglie;
    - devono essere rivisti i criteri per la creazione delle graduatorie per l’accesso alle scuole comunali per favorire i residenti da un maggior numero di anni, garantendo una tutela per i figli di genitori separati e residenti in comuni diversi;
    - devono essere tutelate le scuole paritarie, per garantirne l’accessibilità a tutte le famiglie; l’intento è quello di lasciare ai genitori la LIBERTA’ di scegliere tra scuole pubbliche e paritarie - siano essere religiose o laiche - sulla base delle attività didattiche che riterranno più adatte per i loro figli. Per noi, infatti, gli istituti scolastici alternativi al pubblico non sono da considerare scelte residuali, ma nuove opportunità da cogliere;
    - deve essere data continuità al progetto “Vado a scuola da solo”.
    LE POLITICHE GIOVANILI
    Oltre alla creazione della “Cittadella per i Giovani” all’interno degli ex-Magazzini Generali, devono essere attuati due interventi progettuali nell’ambito giovanile: uno per i giovani in situazione di agio, cioè di non disagio, e uno per i giovani in situazione di disagio, al fine di non far prevalere l’attenzione solo su una tipologia di giovani; questi in sintesi i progetti:
    - un “Progetto Giovani”, che favorisca la permanenza dei giovani veronesi in città, attraverso servizi rivolti a loro (mezzi pubblici nelle ore notturne, centri giovanili ecc.) e iniziative musicali, ricreative, sportive ecc. di grande partecipazione, anche nelle ore notturne, evitando così le pericolose “migrazioni stradali” notturne verso altre città o paesi; una particolare attenzione deve essere rivolta alla manifestazioni tipiche e tradizionali della nostra città per non far dimenticare ai giovani l’importanza di certe tradizioni; lo stesso progetto deve favorire l’occupazione giovanile, prevedere contributi per manifestazioni, feste, iniziative culturali realizzate dai giovani per i giovani soprattutto nelle periferie, favorire le giovani coppie che cercano casa in città; il progetto deve essere condiviso anche con l’Università, cercando di realizzare progetti comuni; creazione di una “Tessera Studenti” che dia agli studenti servizi pubblici e privati (mezzi di trasporto, parcheggi, musei, cinema, teatri ecc.) a prezzi ridotti; creazione di un tavolo permanente di confronto con l’Amministrazione per affrontare e risolvere le problematiche e le progettualità giovanili;
    - un “Progetto S.O.S. Giovani” che vada ad affrontare le varie problematiche di disagio giovanile (tossicodipendenza, alcoolismo, abbandono scolastico, bullismo ecc.) in maniera decisa e concreta, con l’apporto progettuale e operativo di strutture specializzate (ad es: Dipartimento per le Dipendenze).
    - creazione di uno sportello “Giovane Impresa”: dove professionisti, ordini professionali, associazioni di categoria in collaborazione e convenzione con il Comune, diano gratuitamente supporto a chi si affaccia al mondo del lavoro, aiutandolo nell’apertura di uno studio, anziché nell’avviamento di un’impresa, per i costi iniziali di inizio attività (consulenze legali, contabili ecc.), dando alla stesso tempo il segnale di una forte presenza della pubblica amministrazione locale al fianco di giovani intraprendenti che vogliano costruire la Verona del domani.
    - lotta contro ogni tipo di dipendenza: la nostra aggregazione politica rigetta l’uso di ogni tipo di droga. Non è istituzionalizzando la droga e inglobandola nella logica del quotidiano che la si sconfigge, ma si tratta invece di ostacolarne con ogni mezzo la sua diffusione e sostenere coloro che la contrastano come le forze dell’ordine, i S.E.R.T. e le comunità di recupero.
    In quest’ottica intendiamo:
    1. incentrare le strategie di lotta alla tossicodipendenza sui quattro livelli fondamentali: prevenzione, informazione sui rischi, cura e riabilitazione, con particolare riguardo alle comunità terapeutiche;
    2. strutturare interventi di sostegno per le famiglie ove sia presente un soggetto dipendente da sostanze stupefacenti;
    3. promuovere campagne di informazione basate sull’incentivazione di riferimenti culturali e sociali di rifiuto delle dipendenze in generale (farmaci, alcool, droghe classiche e “nuove droghe”), orientate a diffondere tra i giovani comportamenti responsabili, autodeterminati e coscienti dei rischi connessi;
    4. programmare azioni d’intervento che siano orientate a tutelare, in particolare, le fasce sociali a più elevato rischio di dipendenza da sostanze stupefacenti;
    5. incentivare l’assunzione da parte di ciascuno di concreti comportamenti sociali di mutuo aiuto, diretti a promuovere stati di “sobrietà e libertà” da sostanze psicoattive;
    6. favorire la possibilità di scelta di tutte le opzioni terapeutiche disponibili e contemporaneamente incoraggiare, tramite una corretta informazione, scelte consapevoli e responsabili volte al recupero globale della persona;
    7. favorire il coordinamento con le forze dell’ordine in tutte le attività tese al controllo ed al contrasto dello spaccio e del riciclaggio del denaro derivante dal mercato illegale delle droghe;
    8. strutturare programmi specifici di prevenzione in collaborazione con le istituzioni scolastiche.
    LO SPORT
    Premesso il ruolo fondamentale dello sport in ogni sua disciplina e forma (agonistico, dilettantistico e amatoriale), sia sotto l’aspetto fisico che sotto l’aspetto della prevenzione del disagio sociale, è indispensabile favorirlo in modo concreto.
    Devono essere aiutate anche discipline nuove e la conseguente creazione di nuovi impianti sportivi.
    Queste le azioni concrete:
    - promuovere la pratica sportiva all’interno delle scuole di ogni ordine e grado, con particolare attenzione agli sport minori e/o nuovi;
    - diminuire le tariffe d’uso degli impianti sportivi comunali, aumentati dall’amministrazione attuale e aumentare i contributi alle società sportive;
    - manutenzione degl’impianti sportivi, completamente abbandonati dall’attuale amministrazione;
    - costruzione di nuovi impianti sportivi, specialmente per nuove discipline sportive (ciclo e moto-cross, rugby, hochey ecc.);
    - predisposizione nelle zone industriali e nelle nuove lottizzazioni spazi sicuri per le discipline popolari, come ciclismo, pattinaggio, skateboard, basket, volley, calcetto, ecc.
    - costruzione di piccoli “Palazzetti dello sport” nelle periferie e riqualificazione dell’ intero centro sportivo “Consolini” di Basso Acquar;
    - creazione di un’Agenzia comunale per lo sport, per mettere in rete i piccoli e grandi eventi e per reperire risorse anche attraverso sponsorizzazioni;
    - creazione del “Museo dello sport”.
    LA CULTURA E LO SPETTACOLO
    Nel 1994 avviammo, a livello locale, un progetto politico denominato Progetto Verona, che nel suo piano di attuazione, poneva il cittadino al primo posto e promuoveva una politica culturale del territorio fondata sulla partecipazione popolare e sull’appartenenza identitaria.
    Allora pensammo a Verona come un possibile modello di “museo allargato” sul territorio: non un museo per celebrare la storia della città, ma la città intera per ritrovare nella nostra cultura il fulcro della rigenerazione urbana necessaria, coinvolgendo il territorio in un processo di governo locale attento e trasparente.
    Proponemmo, per primi, l’idea di candidare Verona a Capitale Europea della Cultura per l’anno 1998, mentre oggi intendiamo sostenere la sua candidatura per il 2019, quando questa designazione spetterà a una città italiana.
    Sempre nel 1994 sostenemmo la proposta della realizzazione di un Centro regionale del Restauro del Libro a Castel S. Pietro, partendo da queste due considerazioni:

    * il Veneto è tra le regioni italiane che possiede il maggior numero di libri antichi, in biblioteche pubbliche e private;

    * a Verona, che vanta una gloriosa tradizione, è attiva la biblioteca più antica del mondo occidentale, la Capitolare, e dal 1472 si è sviluppata la tradizione della stampa d’arte e si producono carte di grande qualità.

    Nello stesso anno presentammo il progetto “Verona e le sue mura” una proposta per la conoscenza e la rivitalizzazione delle mura cittadine.
    Ancora per primi, nel 1998, lanciammo l’idea di realizzare nella stazione frigorifera ortofrutticola degli ex magazzini generali un “Centro regionale di Produzione Culturale Multidisciplinare”, una sorta di grande e permanente laboratorio della creatività apertoa tutte le discipline artistiche.
    Visioni vere, che potevano godere di sostegno economico sia a livello regionale che nazionale ed europeo, agendo in sintonia con le imprese private, l’università, il conservatorio di musica, l’accademia di belle arti e le altre istituzioni culturali veronesi.
    Visioni vere, che avrebbero creato nuovi e qualificati posti di lavoro e fatto di Verona uno dei centri culturali d’eccellenza a livello europeo.
    Ed è per sostenere, ancora oggi, queste proposte in un rinnovato progetto di sviluppo, aggiornato e opportunamente adeguato alla realtà attuale, che ci candidiamo alle amministrative comunali del 2007 per il governo di Verona.
    Ci candidiamo per riprendere quel percorso fatto di progetti, analisi e riflessioni sul ruolo della città, non basato sulle iniziative frammentate o, peggio, improvvisate che hanno caratterizzato questi ultimi anni dell’amministrazione veronese, ma fondato sulla necessità di ritrovare nella nostra cultura gli elementi indispensabili a disegnare e realizzare una moderna crescita sociale ed economica del territorio.
    Per noi, il primo obiettivo è la creazione di “nuove centralità” nella città, la diffusione e l’intensificazione cioè dell’offerta culturale cittadina sviluppata su tutto il nostro territorio, qualificando anche dimensionalmente il fenomeno; si tratta in sostanza di coinvolgere progressivamente l’intero tessuto urbano (non solo l’area entro le mura), anche nei suoi aspetti ritenuti minori, includendoli nei percorsi culturali, al fine di ottimizzare la gestione economica del sistema cultura.
    Quindi diffusione e conoscenza della cultura su tutto il territorio comunale ma nel contempo grande attenzione alla produzione della cultura contemporanea che rappresenta il “valore di lascito” alle generazioni future.
    Solo cosi potremmo garantire un futuro professionale a quei tanti nostri giovani concittadini che ogni anno si diplomano al conservatorio di musica, all’accademia di belle arti o nei corsi di laurea nel settore artistico e musicale. E’ infatti fondamentale che si creino le condizioni per favorire l’integrazione e la permanenza nel tessuto sociale ed economico cittadino dei talenti creativi per contribuire alla crescita culturale ed economica della nostra città.
    Solo così potrà nascere un vero sistema culturale veronese, capace di percorrere la strada già intrapresa con successo da alcune città europee simili, per dimensioni, alla nostra e fare di Verona un’area metropolitana ad alto valore aggiunto in un progetto che coniughi cultura e impresa in una dinamica che possa soddisfare le esigenze rispettive e creare valore aggiunto attraverso la contaminazione positiva tra questi due ambiti.
    Perchè noi crediamo che lo sviluppo economico di un territorio non sia guidato solo dalle imprese, ma si realizzi soprattutto laddove vi siano le condizioni per la costruzione di nuove forme di coesione sociale legate dalla conoscenza e valorizzazione delle espressioni culturali.
    IL TURISMO
    Devono essere create e coordinate iniziative culturali-turistiche per la valorizzazione delle tradizioni veronesi e dei prodotti tipici locali, per mostrare a tutti i visitatori tutte le bellezze di Verona, favorendo una permanenza maggiore in città; devono essere creati percorsi e manifestazioni per il “turismo eno-gastronomico”, che uniscano la cultura, l’arte, i prodotti e le tradizioni veronesi.
    Deve essere sfruttata in modo migliore l’immagine di “Città dell’Amore”, creando iniziative e promozioni per gl’innamorati durante tutto l’anno.
    Deve essere sostenuto il turismo, anche attraverso la riduzione dei prezzi per i turisti, con la stipula di convenzioni con le associazioni di categoria per la riduzione di alcune imposte comunali sui pubblici esercizi e la revisione dei costi dei plateatici e delle utenze.
    Altri importanti interventi sono:
    - dar vita ad un coordinamento tra le istituzioni locali che si occupi di creare, organizzare, gestire, coordinare eventi di vario tipo a Verona, per aumentare l’offerta e favorire la nascita di nuovi eventi pubblici e privati; lo stesso coordinamento dovrebbe creare un progetto di comunicazione nazionale ed internazionale per promuovere in modo coordinato l’immagine di Verona;
    - far sorgere un Ufficio Storico del Comune, quale consulente per curare gli eventi e tutta la parte cerimoniale e rievocativa dei fasti della Verona del passato;
    - apertura dell’ufficio della “Verona Film Commission”, per portare a Verona produzioni cinematografiche nazionali e internazionali;
    - organizzazione dell’”Oscar del Videoclip Musicale”, essendo Verona la capitale del videoclip musicale.
    - internet wi-fi gratuito per turisti, operatori economici e cittadini.
    IL FUTURO DI VERONA

    E’ innegabile che in questi 5 anni le novità urbanistiche e viabilistiche per risolvere i problemi della vivibilità, del traffico e dell’inquinamento e per garantire uno sviluppo serio alla città sono inesistenti o, al contrario, devastanti.
    Verona, salita in questi 5 anni al primo posto come città più inquinata d’Italia, ha bisogno di scelte e interventi importanti e coraggiosi, che rilancino lo sviluppo di TUTTA l’economia veronese, non solo di pochi “poteri”, fissando, però, come priorità la salute dei cittadini, la vivibilità dell’intera città e il rispetto della sua identità, bloccando l’enorme speculazione urbanistica ed edilizia attuate o progettate da questa amministrazione.
    Lo sviluppo, infatti, deve essere il più possibile condiviso da chi vive e lavora in città, e dalle istituzioni.
    Solo in questo modo potrà ripartire il “Sistema Verona”.
    Per questo ci poniamo l’ambizioso obiettivo di porre Verona quale baricentro imprescindibile per costituire un polo di sviluppo che rappresenti la porta ovest del Veneto. Verona in questi anni ha pensato di poter fare da sola isolandosi rispetto al resto del Veneto ed alle politiche di sviluppo regionali.
    Il risultato di questo strabismo autolesionista dell’amministrazione uscente ha comportato una conseguente emarginazione rispetto all’altro polo economico e sociale del Veneto, il triangolo Padova-Treviso-Venezia che in questi anni ne ha approfittato per calamitare consistenti risorse infrastrutturali e non solo. Vi è quindi la necessità di un riequilibrio che deve passare dalla costruzione di un’analoga convergenza di interessi che possa strutturare un asse occidentale che punti sulle eccellenze e potenzialità inespresse della nostra città.
    Solo una progettualità chiara e di ampio respiro può sostenere questo ambizioso progetto.
    Non mancano gli ingredienti essenziali da cui partire: la posizione geografica, la comprovata capacità imprenditoriale delle nostre aziende, un’università di livello, un’offerta socio sanitaria di eccellenza, una rete di associazioni di volontariato diffusa ed efficace. A questo punto rimane solo la volontà di accettare una sfida che siamo convinti sia alla nostra portata dimostrando di essere in grado di attivare le necessarie sinergie a tutti i livelli per concretizzare questa prospettiva:
    - il “POLO DELL’OVEST”, VERONA-VICENZA-ROVIGO che va costruito sviluppando opportune sinergie con Vicenza e Rovigo: infrastrutture e trasporti, università, cultura, fiere, aziende multiservizi, logistica; sono questi i temi che da subito devono trovare intese strategiche tra le colonne portanti;
    - la qualificazione di VERONA COME AREA METROPOLITANA, di oltre 350.000 abitanti, aggregando a quello che è il territorio comunale tutti i comuni della cintura cittadina. Questo non solo per evidenti ragioni di opportunità finanziaria e di trasferimento di risorse da parte dello Stato, quanto piuttosto per poter attivare delle politiche serie e più efficaci soprattutto in settori di primaria importanza per la qualità della vita dei nostri cittadini quali ad esempio quello ambientale e dei trasporti, che necessitano di interventi che vadano ben oltre gli angusti confini comunali. Sappiamo essere cosa difficile, ma abbiamo il dovere di provarci;
    - ISTITUZIONE DEL CONSIGLIO DELL’ECONOMIA E DELLE PROFESSIONI: per poter rispondere appieno alla logica in cui l’ente locale si trasforma da soggetto gestore a soggetto regolatore, diviene necessario prevedere un luogo di confronto e di concertazione delle linee di governo della città. Questo Consiglio deve divenire funzionale al supporto e allo sviluppo di un’efficace azione di governo della città mediante la formulazione di proposte, l’elaborazione e l’indicazione di linee programmatiche che costituiscano il metodo per la individuazione di strategie di sviluppo della comunità locale e prevedendo opportune sedi di verifica del lavoro svolto. Tutto questo nel pieno rispetto delle competenze istituzionali, giuridiche e finanziarie di ciascuno dei componenti. In esso devono trovare rappresentanza il mondo dell’impresa, del lavoro autonomo e dipendente, delle associazioni di promozione sociale e delle organizzazioni di volontariato.Questo metodo di lavoro e di confronto con il mondo dei produttori di reddito permette anche di rispondere ad una esigenza di trasparenza nei confronti delle lobby e altri poteri che potrebbero in maniera occulta condizionare le scelte della città;
    - favorire la nascita di una scuola manageriale per creare una nuova classe dirigente, preparata e in continua relazione/confronto con le principali aziende mondiali, per essere inseriti a pieno titolo nell’economia europea e mondiale;
    - maggior facilità di spostamento sull’asse Verona-Roma e Verona-Milano.
    I TEMI URBANISTICI E VIABILISTICI
    P.A.T.
    E’ necessario modificarlo urgentemente, per renderlo più vicino ai sogni e ai desideri dei veronesi, di tutti i veronesi.
    Purtroppo oggi risponde solo alle esigenze di pochi e non segna alcun cambiamento col passato e nessuna soluzione (positiva) per il futuro; dimostra, ancora una volta, la fortissima propensione alla speculazione, sempre a danno dei cittadini.
    Alcuni interventi immediati:
    - deve essere previsto lo spostamento di molti uffici pubblici verso le periferie, aprendo uffici/sportelli decentrati, per ridurre il problema del traffico verso il centro città;
    - devono essere previsti dei “poli scolastici” decentrati;
    - devono essere inserite soluzioni urbanistiche vicine alle esigenze dei quartieri;
    - devono essere previsti maggiori soluzioni viabilistiche per risolvere il problema del traffico e dell’inquinamento;
    - devono essere coinvolte le categorie produttive, per dare soluzioni concrete alle loro esigenze, sempre nel rispetto della vivibilità della città e dei residenti.
    - deve essere prevista la riqualificazione dello Stadio, con la partecipazione dei privati e in sintonia con le esigenze dei residenti.

    VARIANTE GABRIELLI
    Deve essere rivista l’intera Variante.
    Anche in questo caso risponde solo alle esigenze speculative di pochi.
    Sono indispensabili alcuni interventi fondamentali:
    - maggior verde per Borgo Roma, Santa Lucia e Golosine;
    - spostamento Metrò di superficie;
    - no assoluto all’arretramento degl’immobili di Viale del Lavoro;
    - migliore viabilità per servire i grandi attrattori di traffico;
    - alcune aree e vie della ZAI e di Basso Acquar devono essere rese commerciali per sanare la situazione esistente, per riqualificare le due zone e per creare nuova occupazione; ovviamente devono essere previsti adeguati parcheggi e migliore viabilità;
    - revisione, in accordo con la proprietà, del progetto “Polo Finanziario” per ridurre l’impatto negativo sui quartieri limitrofi e per rendere l’area più fruibile ai residenti; vanno trovate, inoltre, opportune soluzioni viabilistiche;
    - individuazione di un’area per la creazione di una struttura sportiva nell’area dell’ex- Mercato Ortofrutticolo.

    COLLEGAMENTO S.S. 434 con BASSO ACQUAR
    Urgentissima la sua realizzazione per salvare Borgo Roma-Palazzina e anche in vista dell’inizio dei lavori nell’area delle ex Cartiere di Basso Acquar.

    SPOSTAMENTO DEL CASELLO DI VERONA SUD
    Il Comune deve farsi parte attiva verso la Società Autostrade per spostare il casello di Verona Sud a Sud dell’autostrada e della tangenziale, per collegarlo direttamente con quest’ultima e salvare così dal traffico la ZAI.

    PARCHEGGIO SCAMBIATORE VERONA SUD
    E’ indispensabile la sua realizzazione per risolvere, in parte, il problema dei parcheggi durante le giornate di Fiera e anche durante tutto l’arco dell’anno; deve però essere collegato con il centro e la stazione con un efficiente servizio di mezzi pubblici.

    PARCHEGGI FIERA
    Risultano insufficienti rispetto alle reali esigenze; vanno previsti anche nell’area della Fiera, sotto i padiglioni fieristici.

    COMPLETAMENTO DELL’ANELLO CIRCONVALLATORIO NELLA ZONA NORD e OVEST (da Tangenziale Est a Tangenziale Nord)
    Urgentissima la sua realizzazione per liberare la zona est e nord e il centro città dal traffico, anche attraverso la realizzazione del tunnel LUNGO delle Torricelle, creando un percorso in trincea coperta nelle zone più delicate (Avesa, Quinzano, San Rocco ecc.); indispensabile la realizzazione di un nuovo ponte sull’Adige per il passaggio di questa nuova arteria e per liberare il quartiere Saval. Deve essere assolutamente bloccato il progetto che prevede il tunnel corto.

    VARIANTE alla S.S. 12 di CADIDAVID
    Urgentissima la sua realizzazione per liberare Cadidavid e Borgo Roma dal traffico.

    TRAMVIA
    Assoluto NO alla sua realizzazione, in quanto il progetto attuale risulta inutile, insufficiente ed eccessivamente costoso, con gravi disagi per i cittadini, dovuti anche ad un cantiere pesantissimo per il centro storico e per l’intera città.
    In questo senso, se aveva una propria ragione lo studio della tramvia effettuato sulla base di decisioni del 1992 e realizzato tra il 1992 e il 1997 sulla scorta di analisi delle domanda e delle tecnologie disponibili in quel contesto storico, appare fuori da ogni logica aver riproposto oggi la stessa soluzione, a distanza di più di 15 anni, senza ulteriori analisi della domanda, senza tener conto del diverso ruolo di interconnessione con i comuni della cintura, senza valutare gli impatti che produrrà il PAT, senza valutare le mutate esigenze di poli quali la Fiera, il Quadrante Europa e l’Aeroporto, senza, infine, tener conto delle novazioni tecnologiche che nel frattempo hanno fatto enormi progressi ai sistemi automatici e semiautomatici.
    E’ inoltre impensabile.
    Deve, perciò, essere valutato un sistema ferroviario/metropolitano integrato con altri mezzi di trasporto e con altri Comuni limitrofi per intercettare il traffico fuori Verona e renderla così realmente utile ed utilizzabile.

    Z.T.L.
    Va rivisto l’intero progetto, trovando orari e modi di accessibilità al centro storico che possano trovare d’accordo residenti e commercianti, quest’ultimi particolarmente danneggiati da questo provvedimento.
    Ai residenti vanno assegnati posti auto precisi.
    E’ urgentissimo un piano dei parcheggi che possa sopperire alla non accessibilità al centro storico e ridare slancio alle attività commerciali.

    PARCHEGGI
    Deve essere realizzato (non promesso) un piano per la realizzazione di nuovi parcheggi, in centro, in periferia e per l’Università:
    - in centro: per sopperire alla chiusura del centro storico, per sostenere il commercio e le attività economiche del centro, per favorire i residenti senza posto auto e per facilitare l’accesso ad uffici pubblici ecc; devono essere recuperati numerosi posti auto all’ex-Arsenale Militare e completato urgentemente il parcheggio all’ex- Gasometro; vanno realizzati nuovi posti auto sotterranei in centro storico; siamo contrari al parcheggio interrato in Piazzale Cadorna;
    - in periferia: per far fronte alla speculazione edilizia che ha portato nelle periferie nuove case e nuovi residenti, senza, però, creare parcheggi e aree verdi; se non fossero già previste nel vigente PRG vanno previste nuove aree a verde e a parcheggio nel PAT;
    - parcheggi per l’Università: devono essere realizzati e/o identificati nuovi posti auto per gli studenti universitari, ad una tariffa agevolata (1 euro al giorno).

    PARCHEGGI A PAGAMENTO “VERONA PARK”
    Deve essere eliminata la sosta a pagamento per i residenti e gli studenti universitari a San Bernardino e a Veronetta.

    TRASPORTO PUBBLICO
    A seguito della recente integrazione aziendale del comparto movimento (linee, mezzi e personale viaggiante), confluito in ATV, il servizio dovrebbe migliorare; è comunque necessario utilizzare al meglio le già scarse risorse a disposizione e attuare alcuni importanti interventi per migliorare il servizio:
    - forte contrasto ai “portoghesi”, anche attraverso il posizionamento di tornelli per il controllo automatico dei biglietti;
    - creazione di “pacchetti” bus-treno per i pendolari e non solo;
    - aumento costante di corsie riservate e protette per rendere il mezzo pubblico competitivo rispetto all’automobile;
    - controllo delle corsie riservate affidato a telecamere e personale ATV in modo da liberare la Polizia Municipale per altri compiti;
    - azzeramento degli sprechi (ad es.: diverso utilizzo del personale improduttivo);
    - migliorare il servizio in generale: più sicurezza e pulizia a bordo, numero più frequente e puntuale di corse e un servizio più capillare; nuove corse festive e serali, per raggiungere quartieri e frazioni altrimenti abbandonati.
    I CONTENITORI
    EX ARSENALE
    Deve essere rivisto il progetto e successivamente, in tempi brevissimi, iniziare i lavori di ristrutturazione.
    All’interno vanno previsti centri ricreativi per bambini, giovani e anziani, un asilo, un barpizzeria, un teatro, una sala lettura per studenti, ma anche una palestra per attività ginniche e sportive.
    L’Arsenale deve, in sostanza, diventare un centro di aggregazione per tutte legenerazioni e fra generazioni, ospitando attività culturali e ludiche aperte a tutti.

    CASERME PASSALACQUA E SANTA MARTA
    Deve essere aperto un tavolo di discussione con l’Università ed le altre istituzioni coinvolte per concordare un piano di intervento concreto e rapido su tali aree, il più condiviso possibile con il quartiere e la città, al fine di creare servizi e spazi per l’Università, per gli studenti, per i residenti di Veronetta e per i veronesi.

    EX MAGAZZINI GENERALI e CASTEL S.PIETRO
    Condivisione dei progetti con la proprietà, per trovare soluzioni utili per la città e i quartieri e per accelerare l’apertura dei cantieri.
    All’interno degl’Ex Magazzini Generali, oltre alla sede dell’Accademia “Cignaroli”, è auspicabile la realizzazione di una “Cittadella per i Giovani”, con spazi per la musica, il teatro, la creatività e il divertimento giovanile, facilmente accessibile anche di notte e da collegare al centro città con mezzi pubblici anche notturni.

    EX CARTIERE VERONA
    Deve essere urgentemente trovata una soluzione urbanistica condivisa con la proprietà dell’area e dare così il via ai lavori di demolizione e costruzione; è indispensabile realizzare gl’interventi viabilistici prima dell’apertura al pubblico e ai privati dell’area.

    AREA DELLA PROVINCIA (BORGO ROMA)
    L’area deve restare interamente a verde, trovando un accordo con l’Amministrazione Provinciale per uno scambio d’aree o attraverso la perequazione di aree; successivamente, ma in tempi brevi, devono partire i lavori per la realizzazione del parco.

    MURA MAGISTRALI
    E’ indispensabile il loro recupero, anche con la collaborazione dei privati e delle associazioni; lungo l’intero percorso delle mura potrebbe nascere una “Cittadella dello Sport e del Benessere”, accessibile agli sportivi e alle famiglie.

    TORRICELLE
    Recupero dell’intera collina e dei suoi forti per renderla il polmone verde e “la zona del benessere e del relax” ad un passo dalla città, accessibile a tutti in sicurezza; vanno creati servizi collegati (noleggio bici, punti-ristoro, percorsi ciclo-pedonali, percorsi-natura ecc.) per farla vivere in qualsiasi orario e periodo e per farla diventare una “montagna in città”; va, inoltre, recuperato e reso sicuro l’intero percorso della salute esistente.

    ALTRI CONTENITORI
    Verona presenta numerosi altri “contenitori” da far rivivere (Villa Pullè, ex- Caserma Martini, Forte San Mattia, Forte Santa Caterina, Lazzaretto ecc.) alcuni di proprietà del Comune, altri di altri enti (Demanio, Provincia ecc.).
    Vanno previsti interventi, anche in collaborazione con associazioni e privati, per renderli nuovamente accessibili e sicuri e per riconsegnarli ai veronesi.

    AMBIENTE E INQUINAMENTO
    Partendo dalla premessa che Verona è salita al primo posto come città più inquinata d’Italia è urgentissimo un piano d’interventi seri per uscire da questa preoccupante situazione.
    Sono indispensabili soluzioni strutturali, non interventi “tampone” come le targhe alterne; ecco alcune soluzioni:
    - collegare e completare le varie piste ciclabili create in modo disordinato in questi 5 anni, per permettere il raggiungimento delle principali zone della città, in particolare gli attrattori di traffico (ospedali, università, scuole, uffici pubblici ecc.) al fine di favorire l’utilizzo della bici; le nuove ciclabili vanno realizzate cercando di sfruttare spazi lungo le tratte ferroviarie, i canali, l’Adige, i torrenti, le strade interpoderali, ecc. e non riducendo le dimensioni delle strade di grande traffico aumentandone la congestione e quindi l’inquinamento atmosferico; vanno inoltre progettate tutelando i residenti e i commercianti delle vie interessate;
    - migliorare il servizio di mezzi pubblici: più sicurezza e pulizia a bordo, numero più frequente e puntuale di corse e un servizio più capillare; per finanziare i maggiori servizi è sufficiente far pagare tutti!
    - favorire la sostituzione delle vecchie caldaie a gasolio delle abitazioni private con caldaie a metano, anche riducendo i costi di scavo di AGSM per il collegamento con la rete del metano;
    - delocalizzare le aziende/industrie troppo vicine ai centri abitati;
    - sostituire i mezzi pubblici (autobus, auto comunali, auto di servizio ecc.) con mezzi a metano;
    - realizzare il PUT (Piano Urbano del Traffico – lo attendiamo da 15 anni! Pur essendo obbligatorio per legge) che permette di razionalizzare i percorsi del traffico privato e quelli dei bus ATV in tutto il territorio comunale, sostituendo i semafori con rotonde, sotto e sovra-passi, creando nuovi sensi di circolazione e realizzando strade di circonvallazione anche (soprattutto) dei quartieri per fluidificare il traffico e dunque ridurre incolonnamenti e inquinamento; va inoltre previsto un organo tecnicoamministrativo (ad es. Agenzia della Mobilità) dove far confluire dati di traffico e per integrare le progettualità, come strumento per scelte omogenee e non casuali o dettate da pressioni estemporanee;
    - favorire l’ingresso in città dei pendolari con i mezzi pubblici (treno, pullman, autobus), anche attraverso la realizzazione di parcheggi scambiatori fuori città collegati con frequentissimi mezzi pubblici (ad es.: “Cascina Gobba” a Milano);
    - la pulizia delle strade deve essere costante, specialmente nelle vie più densamente trafficate e inquinate, per abbattere le polveri sottili; le strade vanno progettate con un disegno adeguato in modo da favorire il deflusso dell’acqua e con questa dello sporco, con marciapiedi che le separino dal resto del terreno e con sistemi di raccolta delle acque piovane e di lavaggio;
    - le infrastrutture stradali, i piazzali e le superfici esposte al traffico veicolare, dovrebbero utilizzare prodotti di finitura fotocatalitici: gli ossidi di azoto contenuti nei fumi di scarico degli autoveicoli sono la principale fonte di inquinamento dell’aria.
    Le superfici trattate con biossido di titanio, quando vengono irradiate dalla luce solare, trasformano gli elementi inquinanti (ossido di azoto), in nitrati, innocui dal punto di vista inquinante aereo, con una sensibile riduzione dei PM10, di benzene e di ossido di carbonio (1.000 mq di superficie fotocatalitica sono in grado di pulire un volume d’aria di 200 mc di aria ogni 10 ore di irraggiamento solare);
    - realizzazione di un “service just-in-time” che accolga al Quadrante Europa tutta la merce, la smisti, la organizzi, la immagazzini e la ridistribuisca ai clienti, attraverso un sistema di prenotazione, utilizzando mezzi a basso impatto, ad orari certi e a pieno carico; tutto ciò garantirebbe un abbattimento dell’inquinamento, un risparmio sui costi di manutenzione stradale e probabilmente anche una riduzione dei costi di consegna delle merci stesse;
    - utilizzo di rimedi naturali, come unire l’utile al bello: lungo la tangenziale di Milano, si sta utilizzando come bordura verde una pianta, la Tillandsia, che vive senza terra, e si nutre di pulviscolo atmosferico, assorbendo fumo ed agenti inquinanti;
    - obbligo della certificazione energetica per le nuove costruzioni, le strutture pubbliche e di adeguamento per le ristrutturazioni, oltre ad un controllo serio sui materiali utilizzati soprattutto negli appalti pubblici.
    - favorire le ristrutturazioni energeticamente intelligenti (isolamento termico, impiantistica rinnovata, sfruttamento della geotermia, pannelli solari, solare termico per le case a schiera ecc.), e favorire nuove costruzioni ad alto isolamento termico. In questo modo si agevolano anche i cittadini che vedranno ridotti i costi per riscaldamento e condizionamento.
    L’ORDINE PUBBLICO
    Questo è un tema che ci sta particolarmente a cuore, viste le battaglie che abbiamo compiuto in questi anni sia a livello nazionale che in sede locale.
    E’ indubbio che la sicurezza sia una delle principali preoccupazioni dei veronesi, come dimostrano anche le più recenti indagini del Censis sul “sentimento” della nostra città.
    Purtroppo, in questi cinque anni di amministrazione è stata attuata una politica “buonista” verso chi commetteva reati, grandi o piccoli che fossero.
    Il risultato è stato un dilagante disprezzo delle leggi e delle regole e un conseguente aumento del senso di insicurezza per cittadini, commercianti e turisti.
    Noi partiamo dal presupposto che il Comune (attraverso il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza) debba essere al centro delle politiche per la sicurezza, puntando sul ruolo della Polizia Municipale e sulla collaborazione con le Forze dell’Ordine.
    Alcuni progetti:
    - progetto “Verona di notte, Verona di tutti”, perchè la notte torni ai veronesi e prevalga la sicurezza per tutti;
    - progetto “Vado in giro da sola” perchè la città sia vivibile e sicura in qualsiasi luogo e orario anche per le donne;
    - migliorare l’organizzazione e la dislocazione della Polizia Municipale, specialmente nelle zone più a rischio (Veronetta, Pradaval, Stazione, Via Mazzini, periferie ecc.);
    - maggiore visibilità e presenza della Polizia Municipale nelle periferie e nei luoghi “a rischio”, anche con l’apertura di nuove delegazioni periferiche;
    - controlli pressanti e costanti da parte della Polizia Municipale su persone, immobili e attività commerciali “a rischio”, per scoraggiare criminalità, clandestinità, irregolarità e abusivismo; forte contrasto al commercio abusivo in centro storico;
    - interventi per migliorare (o creare) l’illuminazione pubblica nelle zone più a rischio;
    - provvedimenti amministrativi di forte contrasto al degrado, all’abusivismo e alla criminalità (ad es.: chiusura del campo nomadi di Boscomantico visti i risultati fallimentari e il dilagare, all’interno, di reati gravissimi come pedofilia, sfruttamento e spaccio di sostanze stupefacenti; chiusura al traffico notturno di alcune vie per contrastare la prostituzione; chiusura delle attività commerciali conniventi con la criminalità; sgombero delle scuole Perini, occupate abusivamente ecc.)
    - il recupero di Veronetta: Il degrado raggiunto da questo quartiere negli ultimi anni è sotto gli occhi di tutti; questa zona deve essere riqualificata attraverso un’azione specifica guidata da una figura che si occupi di questo compito ed individuata fra i componenti della Giunta con una delega specifica dedicata alle problematiche del quartiere e delle altre zone a rischio come le periferie, stazione, Pradaval, centro storico ecc.
    I QUARTIERI E LE CIRCOSCRIZIONI
    L’amministrazione uscente ha dimostrato in tutti i modi la sua avversione nei confronti delle Circoscrizioni e dei quartieri periferici e delle frazioni; in questi 5 anni le Circoscrizioni hanno perso competenze e risorse economiche; è urgente una drastica inversione di rotta, per dotare le Circoscrizioni degli strumenti adatti per dare risposte immediate e operative ai problemi dei cittadini.
    E’ opportuno riorganizzare gl’uffici comunali centrali più importanti (patrimonio, traffico, lavori pubblici, strade, commercio ecc.), assegnando al personale la competenza di una o più circoscrizioni (rimanendo comunque all’interno dell’Ufficio centrale), per dare agli uffici circoscrizionali e ai cittadini interlocutori costanti e informati.
    Serve un’attenzione particolare verso le periferie attuando un piano di opere pubbliche, di interventi viabilistici, di incremento di servizi pubblici, di iniziative ricreative ecc. per far uscire le periferie e le frazioni dalla crisi d’identità nella quale sono sprofondate e per far ripartire la “voglia di fare”.
    Servono azioni per “far tornare in strada i veronesi”, per riconsegnargli i loro quartieri e le loro frazioni.
    Alcuni importanti interventi sono:
    - maggior pulizia e manutenzione di strade, marciapiedi, giardini ecc.;
    - creazione di nuove piazze o rifacimento di quelle attuali;
    - assegnazione di parchi e giardini ad associazioni di volontariato, permettendo loro l’apertura di piccoli chioschi per finanziare la sorveglianza e la piccola manutenzione;
    - interventi viabilistici per risolvere il problema del traffico e dell’inquinamento di molti quartieri; completamento delle piste ciclabili per permettere un facile raggiungimento delle periferie;
    - maggior sicurezza e presenza della Polizia Municipale e delle Forze dell’Ordine;
    - migliori servizi pubblici;
    - un piano per nuovi parcheggi e nuove aree verdi;
    - costruzione di nuove strutture scolastiche e la messa a norma di quelle esistenti;
    - costruzioni di nuovi impianti sportivi e la manutenzione di quelli esistenti;
    - organizzazione di manifestazioni sportive, culturali, ricreative, feste ecc.; ripristino di vecchie manifestazioni, feste, usanze, tradizioni;
    - stretta collaborazione con le Associazioni, Gruppi, Società del territorio;
    - coinvolgimento delle attività commerciali della periferia.
    LE OPERE PUBBLICHE
    E’ urgente un piano di manutenzioni e creazione di nuove opere pubbliche primarie, quali strade, marciapiedi, illuminazione, giardini, parcheggi, piazze, strutture scolastiche, impianti sportivi; in questi 5 anni, infatti, questi interventi sono stati completamente trascurati da questa amministrazione per realizzare opere costosissime e solo di grande impatto mediatico.
    E’ visibile a tutti lo stato di grande degrado nel quale versano la maggior parte delle nostre strade e lo stato di totale abbandono nel quale si trovano le periferie e anche il centro storico.
    E’, inoltre, necessaria un’opera di riduzione degli sprechi, coordinando i lavori in tutte le strade e piazze, evitando il costosissimo susseguirsi di scavi e interventi, che tengono
    bloccate intere strade per mesi: quando si interviene lo si fa una volta sola (salvo emergenze ovviamente).
    Gl’interventi devono avere carattere strutturale, devono essere gestiti “a progetto”, per ridurre i costi e i tempi di realizzazione e per rendere gl’interventi coerenti con altri in futuro o in altre zone.
    In particolare:
    - “Progetto Rotonde”, per togliere i semafori e ridurre traffico e inquinamento;
    - “Progetto Piste Ciclabili”, per collegare le esistenti e crearne di nuove, senza però creare disagi a residenti e commercianti, al fine di collegare tutta la città;
    - sistemare le principali vie d’accesso alla città: Corso Milano, Via Legnago, Corso Venezia, Via Unità d’Italia, ecc.
    - “Progetto Scuole”, per mettere a norma le strutture scolastiche esistenti e per costruirne di nuove (in particolare asili e scuole materne);
    - “Progetto Parcheggi e Aree Verdi”, per creare nuovi parcheggi e aree verdi in centro e in periferia;
    - “Progetto Sport&Benessere”, per fare manutenzione agl’impianti sportivi esistenti e per crearne di nuovi, anche per nuovi sport; vanno inoltre ristrutturati e creati nuovi percorsi della salute e del benessere;
    - “Progetto ZAI”, per riqualificare le vie della ZAI;
    - deve essere riqualificato il canile comunale e creato un gattile, per garantire agli animali un’esistenza dignitosa;
    - manutenzione di strade e marciapiedi, piazze, parcheggi e parchi in ogni zona della città, delegando risorse economiche anche alle Circoscrizioni;
    - creazione di nuove strade e arterie per ridurre il traffico dei quartieri e delle frazioni;
    - manutenzione delle strade “bianche”, specialmente nelle zone collinari.
    LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
    Premessa fondamentale è che il Comune è al servizio dei cittadini, non il contrario.
    La pubblica amministrazione deve essere rapida e dare risposte precise e complete in tempi brevi, evitando inutili perdite di tempo ai cittadini; tutto questo può essere realizzato attraverso la riorganizzazione degl’uffici e delle competenze e la loro completa informatizzazione.
    Devono essere chiare le competenze dei settori, degli uffici e dei singoli dipendenti.
    Tutti i dipendenti e collaboratori del Comune devono, infatti, avere un ruolo preciso ed essere responsabilizzati, introducendo “premi produzione” per i dipendenti meritevoli.
    Gl’uffici devono essere il più possibile accessibili da casa, attraverso il telefono ed internet.
    Deve essere ridotta drasticamente la voce “Consulenze”, spesso copertura di clientele, impiegando al meglio le numerose risorse interne.
    Gl’uffici decentrati/periferici devono essere potenziati e dare più servizi, in modo da diventare “Uffici Unici” per i cittadini.
    LE SOCIETA’ PARTECIPATE
    E’ necessario un maggior controllo sulle “mission” delle società partecipate e sulla loro gestione con un significativo contenimento delle spese e dei costi del personale, attraverso una più razionalizzata organizzazione del lavoro e la massima trasparenza degli emolumenti corrisposti a vario titolo ai vertici aziendali.
    Le società e gli enti partecipati dovranno essere competitivi sul mercato con la salvaguardia delle finalità pubbliche e degli interessi locali.

    AGSM
    Per quanto riguarda AGSM Spa dovranno essere attivate, senza ulteriori colpevoli ritardi, e nel rispetto della sua veronesità, alleanze strategiche più consone dell’attuale utilizzo come pure va affrontata drasticamente la drammatica situazione dell’impianto di Ca’ del Bue, risolvendo anche il problema della gestione integrata dei rifiuti;
    dopo le risposte dei cittadini che hanno portato la raccolta differenziata a buoni livelli, serve una risposta certa dell’Amministrazione Comunale che dia l’impulso per far funzionare l’impianto di termo-valorizzazione dei rifiuti urbani di Ca’ del Bue.
    I risvolti positivi sarebbero molteplici:
    - certezza dello smaltimento dei rifiuti nel massimo rispetto e tutela dell’ambiente;
    - controllo immediato delle immissioni in atmosfera;
    - apporto in discarica di materiali inerti (ceneri), pari al 10% del volume di rifiuto trattato;
    - durata delle discariche dieci volte superiore con minori impatti ambientali dato che il rifiuto è inerte;
    - produzione di energia elettrica ricavata dalla combustione dei rifiuti.
    E’ quindi improrogabile un programma di recupero immediato di Ca del Bue per la valorizzazione dell’impianto e per la riduzione dei costi della gestione dei rifiuti.
    AGSM dovrà dotarsi, inoltre, di una adeguata e programmata struttura commerciale, in grado di far fronte alla completa liberalizzazione del mercato energetico, spingendo anche sull’estensione del teleriscaldamento e dell’energia pulita in un’ottica di tutela ambientale.
    Occorre sin d’ora avviare un’azione di tutela delle concessioni idroelettriche che andranno a scadenza tra una decina d’anni.
    Adesione al “ProgettoH2O” per la difesa del pubblico mercato dell’acqua, il controllo sociale delle tariffe e la salvaguardia delle municipalizzate dagli interessi speculativi di singole persone o di aziende private.
    Sostenendo i principi di una più equa gestione della risorsa idrica regionale, verso una maggiore tutela sociale delle famiglie italiane, contro la speculazione di un bene primario che appartiene alla collettività intera, per una gestione oculata delle risorse idriche, visto che l’acqua potabile è un bene limitato.

    AMIA
    Per quanto attiene AMIA, dovrà essere coinvolta per risolvere il grande tema della gestione dei rifiuti, in stretta sinergia - se non fusione - con Agsm.
    Deve essere rivista l’organizzazione del lavoro, per garantire il servizio di raccolta rifiuti e pulizia di strade, marciapiedi e giardini in ogni parte della città e specialmente in periferia.
    Deve essere ridotta la TIA per i cittadini e per le attività commerciali, e ridotta per le famiglie numerose (attualmente calcolata sul numero di componenti).

    FONDAZIONE LIRICA ARENA DI VERONA
    Una trattazione a parte merita la Fondazione Arena di Verona, sia per l’identificazione della nostra città con il festival lirico (nel 2013 compirà 100 anni), per il rilevante indotto economico che da essa ricade sul territorio (circa settecento milioni di euro), e per le sue finalità generali previste

  28. Francesca non preoccuparti, Tosi vincerà e al primo turno!anche se sono di progetto nordest critico la lega a livello romano, a Verona è giusto che ci sia un cambio di rotta

  29. e finiva così scusate sono andata in overflow.
    “FONDAZIONE LIRICA ARENA DI VERONA
    Una trattazione a parte merita la Fondazione Arena di Verona, sia per l’identificazione della nostra città con il festival lirico (nel 2013 compirà 100 anni), per il rilevante indotto economico che da essa ricade sul territorio (circa settecento milioni di euro), e per le sue finalità generali previste dalla legge: dalla diffusione dell’arte musicale, all’educazione musicale della collettività e alla formazione dei quadri artistici.
    Il dato che più ci preoccupa è quello relativo al deficit di gestione prodotto negli ultimi cinque anni: si è infatti passati da un utile annuo di
    + € 1.439.215,00 del 1999
    + € 1.760.147,00 del 2000
    + € 2.486.369,00 del 2001
    a un deficit che negli anni 2002-2006 è risultato complessivamente pari a circa €
    7.000.000,00.
    Una perdita quindi non di natura occasionale ma strutturale, causata dalla scarsa efficienza imprenditoriale e gestionale.
    Verona non può permettersi di vedere precipitare in un baratro economico senza più ritorno la sua istituzione culturale più conosciuta e prestigiosa nel mondo.
    Il futuro della Fondazione Arena starà nella capacità di rinnovarsi sia nella organizzazione, che nelle azioni operative e nella produzione.
    Al vertice della fondazione occorrono persone capaci di reindirizzare la gestione dell’ente in una strategia di contenimento dei costi e incremento dei ricavi, di attrazione di fondi non pubblici (fund raising), di consolidamento del rapporto con il territorio, oltre che nella valorizzazione delle masse artistiche e tecniche, nel miglioramento del prodotto, anche in relazione alla domanda ed ai gusti dello spettatore, per favorire così un ulteriore allargamento e di pubblico e di eco.

    PARCO SCIENTIFICO
    Al momento è una scatola vuota; devono essere ridiscussi struttura e contenuti ed eventualmente rilanciata in collaborazione con l’Università e le altre istituzioni locali.”

  30. che bello…mi piace la sua politica ambientale, come se il parco delle mura non esistesse già o cose del genere. E’ un programma utopico per tutto quello che non riguarda agsm o menate simili. Ah, comunque Tramvia: nel 2001 era fra i suoi più strenui sostenitori. Me lo ricordo bene! Coerenza politica, yeah!
    Ragazzi manca una politica d’insieme per la città.

  31. Un ultima cosa: IO NON VOTERO’ MAI UN CANDIDATO SINDACO CHE E’ STATO CITATO E CRITICATO DA UN QUOTIDIANO AMERICANO PER LA VERGOGNOSA PROPOSTA DI COSTRINGERE GLI IMMIGRATI A SALIRE DAVANTI SUL BUS, PER CONTROLLAR LORO IL BIGLIETTO. HO CHIUSO CON QUESTO TOPIC, STIAMO PARLANDO DI CAZZATE E NON GUARDIAMO LE TRAVI ENORMI.

  32. Ma fammi il piacere ma siamo proprio alle asse (vostre) più che alle travi come si suol dire non sapete più cosa tirare fuori dal cappello e comunque non sono qui per convincere nessuno (visto che tanto chi voterete o non voterete lo sapete già e è chiaro)ma per riportare dati di fatto e rispondere a richieste. Non vado a fare proselitismo come invece fate voi in modo subdolo nelle scuole o addirittura negli oratori come a valdonega o cose del genere quindi buona giornata.

  33. Già, in Chiesa soprattutto.
    Il punto è che c’è una differenza netta nelle visioni di destra e sinistra a quanto pare, in merito a quello che è importante per la città. Per me è il programma di Tosi è aria fritta, mi delude proprio. Probabilmente c’è una differenza nel vedere gli scopi della politica, boh.
    con cordialità
    fab

  34. Ciao!è la prima volta che intervengo qui..
    Volevo dire che sono uno di quei tre sfigati che fanno campagna elettorale per Zanotto di cui parla Francesca83 qualche intervento fa. Ciao Francesca!Si si insultaci!E’ l’unica cosa che sa fare questa superdestra ignorante,xenofoba e razzista di cui fai con orgoglio parte!
    Dico IGNORANTE,XENOFOBA E RAZZISTA.
    Io sto aspettando smentite ufficiali circa “pulizia etnica” e “repressione armata” come strumenti di politica amministrativa.
    Buon voto a tutti!
    Alberto

  35. Ma come ti permetti? Ecco questo è un tipico esempio palese di come la vostra mente gretta vede chi non la pensa come voi. Grazie Alberto sei un fantastico esempio ci serviva proprio altrimenti nessuno ci avrebbe creduto (qui).

  36. Mi chiedo come siete potuti anche solo pensare di venire al Chievo dananti al sagrato della chisa con i palloncini, in un quartiere dove la criminalità è aumentata addirittura del 30% dall’insediamento del campo nomadi (dato confermato dal Dr. Altamura Comandante della Polizia Municipale. Che facciatosta! Forse è per questo che dopo neanche 20 minuti ve ne siete andati.

  37. Sorry la grammatica ma per la vostra sensibilità riscrivo:”Mi chiedo come abbiate potuto anche solo pensare di venire al Chievo davanti al sagrato della chisa con i palloncini, in un quartiere dove la criminalità è aumentata addirittura del 30% dall’insediamento del campo nomadi (dato confermato dal Dr. Altamura Comandante della Polizia Municipale. Che facciatosta! Forse è per questo che dopo neanche 20 minuti ve ne siete andati.”

  38. Mi permetto eccome!
    XENOFOBI E RAZZISTI
    Me ne starò zitto quando tu,Tosi e tutta la vostra compagnia prenderete pubblicamente e inequivocabilmente le distanze dai termini pesantissimi che usate (Pulizia etnica-la polizia deve usare le armi mica per sparare solo ai moscerini,vada dai negri! etc..)
    Parole mai messe per iscritto nei vostri programmi,ma urlate a ogni occasione, e riportate dai giornali.
    Se è già stato fatto, segnalami per favore dove.
    Me ne starò zitto quando vi sentirò parlare di concetti da destra moderna,quali efficenza e meritocrazia.
    E la smetterete di farci credere che ogni nero o marocchino o albanese o romeno o moldavo è un ladro e un profittatore.
    Poi spiegami cosa ne farete di quelle PERSONE(già,sono persone) al Campo Nomadi.
    Lo sgomberate. Poi? Gli date la caccia?Inavvertitamente le vostre guardie armate padane gli spareranno e sarà una spiacevole disgrazia?
    Poi Francesca,informati:reati a Verona in calo del 25%…

    Concludo: ho paura degli ignoranti razzisti e xenofobi,e di chi li appoggia,perché possono fare danni gravi.
    Alberto

  39. Proprio per niente! Informati tu e renditi conto che NON L’HO DETTO IO MA ALTAMURA che al Chievo sono aumentati del 30% e non sei per niente coerente nel modo di dibattere sei solo un povero fanatico che segue le orme di un sindaco fantoccio figlio di papà che non è stato in grado nascondere la propria totale mancanza di competenze e lo strabismo di fronte ai problemi distraendo la gente con feste in piazza quando il marcio dilaga nei qurtieri che più avevano bisogno di attenzione! Per non parlare dell’assoluta incompetenza manageriale di cui si è parlato per un sacco di tempo. Leggi un pò di più spocchioso, offensivo e indottrinato abitante di zanottolandia.

  40. “Noi abbiamo un’organizzazione ricca volontaria e convinta e lui 3 sfigati che si mettono davanti alla chisa a distribuire palloncini arancioni per 10 minuti e a pagamento mentre noi ci mettiamo l’anima, ma fatemi il piacere.

    …io non ero a pagamento e personalmente non mi ritengo una sfigata ma, sai, è questione di punti di vista.
    Poi, a mio parere il nostro banchetto arancione era molto più allegro del vostro giallo blù, chiaramente più patriottico.
    E il braccialetto di Tosi Sindaco spacca, mentre il portachiavi di Zanotto era un po’ insulso.

    Con amore, e senza rabbia.
    Anita
    [questo commento è volutamente insulso]

  41. per fulcus, ti prego, non farmi copiare di nuovo quello che ho già copiato in altri due topic del forum.
    Ti ho risposto, dicendoti quello che mi hai chiesto, che per te è poco e questo l’avevo capito, perchè infatti voterai Tosi.
    Ora però mi fai il post che tanti ti chiedono?
    Perchè è questo il dialogo.

  42. Giallo blu? Stiamo parlando della stessa cosa? Eravamo in bianco totale non so a cosa ti riferisci e poi voi non avevate un banchetto eravate in 3 di numero a gonfiare palloncini e a distribuire i volantini quindi proprio non so di cosa parli sai?
    Non temere che qua puoi copiare 1000 volte le cose che tanto se è come hanno sempre fatto per me, non cambia niente.

  43. Francesca,sta serena:prendi le distanze o no dalla pulizia etnica?Dammi un parere sugli extracomunitari:li ritieni portati a delinquere?inassimilabili per loro essenza alla cultura della legalità?Li ritieni per questo il Problema n°1 della sicurezza in città?
    Se si QUESTO E’ RAZZISMO da denunciare con voce forte e senza paura.
    Non offendo:attendo forse inutilmente un chiaro segnale contro il razzismo.
    Attendo smentite,non insulti gratuiti.grazie!
    Un povero fanatico spocchioso offensivo(?) e indottrinato…

  44. Sarei poi, Francesca, tanto felice di parlare di politica cittadina sui contenuti!Cioè:quale alternativa al Campo Rom?La sicurezza:più vigili,ho capito,ma è pieno di ronde,cos’altro?Il Polo Finanziario lo volete diverso,ok,come?Spazi culturali,per giovani,per anziani,ok,dove?
    Certo che finché non rinunci e rinuciate definitivamente alla dialettica carica di odio e di xenofobia etc.,non ci si riuscirà mai…
    Intanto,mi auguro che la città abbia sviluppato sufficienti anticorpi all’odio razziale, e io comincio col dare l’esempio: GLI IGNORANTI E GLI XENOFOBI (come Tosi) FANNO PAURA PERCHE’ POSSONO FARE DANNI SERI!VANNO LASCIATI PERDERE!
    Pace a tutti!
    Alberto

  45. Ultima cosa:io faccio musica,dirigo un coro,e denuncio anche a Zanotto (col cui assessore Montagnoli comunque abbiam fatto belle cose) che gli spazi per espimersi sono ancora pochi!soprattutto per chi fa cose un po’ fuori dal normale,come dirigere un coro di musica antica di 15 ventenni..
    Pace a tutti,ma soprattutto a Francesca!!
    Alberto

  46. Nel mondo reale dammi della razzista e ti denuncio su due piedi chiaro? Quindi stai attento a usare paroloni di cui andate calunniando la gente e i movimenti perchè a voi fa tanto comodo. Io non sono razzista e nessuno mi ha mai definito tale nella vita vera TU NON MI CONOSCI per non parlare di come non conosci i nostri principi! Se poi la matematica è razzismo occupati di chi raccoglie i dati:dato che di me non ti fidi va avedere a Montorio com’è la situazione se proprio giri con i paraocchi per strada… è solo per colpa del fatto che sono statisticamente meno controllati di altri e quando arrivano qui rinunciano a lavori per darsi ad attività più redditizie che non lavorare nella cava di marmo o dopo come altri si stufano e trovano di “meglio” dandosi allo spaccio, alla contraffazione, dedicandosi dalla medicina abusiva, commercio illegale truffa raggiro di incapace traffico di organi e l’elenco va avanti io sono solo obiettiva e chi non se ne rende conto pecca. Molti amici dello stadio dove ho fatto le scuole sono di colore e ora che la situazione è fuori controllo gli fa schifo passare per sta gente qua quindi se vuoi tutelare le minoranze devi agire e nel loro rispetto non lasciando che il male sovrasti il buono delle persone solo per PAURA! Ma dimmi un pò hai mai distribuito cibo la sera o fatto qualche ronda a piazza isolo? Loro sono minacciati dai loro stessi connazionali e non vengono tutelati! Il problema è che non avete idea di come questi orripilanti aggettivi che ci affibiate siano lontani dalla realtà delle cose e che di fatto siete voi la causa scatenante della criminalità che dilaga: li difendete voi con l’immobilismo e lo strabismo più puro nei confronti di questi temi pensando di risolvere le cose con iniziative che non meritano neanche di essere ricommentate tanto hanno portato a fenomeni che peggio non può esistere.

  47. Ottimo Francesca!Stai all’occhio:se ti becco a distribuire volantini dello stampo delle cose che hai scritto qui sopra ti denuncio io.(Qualcuno lo ha già fatto a Tosi,peraltro).
    Nel mondo virtuale, ti commenti da sola!
    A Montorio ci porto i miei Scout a fare servizio.Sono Capo Scout.In passato ho distribuito cibo la sera,ora anche di giorno.Conosco donne uscite dal racket della prostituzione,conosco i loro figli,conosco le difficolta degli stranieri, ho avuto il piacere di far concerti con due cori “afroveronesi”, non sto immobile come pensi tu.
    E con questo passo e chiudo.

  48. Ah no!mancava una cosa:nn avendolo mai negato deduco che A FRANCESCA PIACE LA PULIZIA ETNICA.Buonanotte Alberto

  49. Basta che non denunciate noi del blog come spazio dove duellate eh. :p

  50. Invece di passare il tuo tempo in uscite faresti meglio a leggere le risposte della gente insolente di uno scautello. Perle ai porci le mie parole. Buon risveglio quando TU tornerai nel mondo reale.

  51. Niente contro gli scout dato che molti amici sono nel giro ma peccato siano un pò più maturi evidentemente sopravvalutavo il vostro movimento invece ci starò attenta grazie per il monito e buonanotte a te.

  52. per domiziano: non mi passa neanche per la mente cmq finite le elezioni magari sarà bello tornare (non per me che sono nuova)a parlare di verona per altre cose. Come vedo in questi giorni la politica fatta male tira fuori il peggio delle persone. Mi sono scaduti anche gli scout.

  53. Prodi ha dato ok alle regioni di togliere i 10 euro di ticket per le ricette mediche ma Tosi consigliere regionale della sanita’ non ha intenzione di farlo perche’?

  54. Ma se è stato Prodi a metterle!

  55. Ha fatto dietro front perchè ha visto che ha fatto un’emerita (la sua solita)… Bene ora vado che domani ho il bus alle 5:50 notte a tutti!

  56. Tosi promuovera’ e/o appoggera’ la richiesta di verona provincia autonoma come gia’ richiesto da belluno treviso …?

  57. e’ vero ma poi ha lasciato libere le regioni se applicarlo o meno.
    E Tosi lo applica questo e’ un dato di fatto…

  58. 20 anni di liga e lega in regione e nei comuni veneti ma nessuno ha fatto quanto negli ultimi 2 anni hanno fatto 2 e dico 2 consiglieri regionali del PNE che hanno fatto votare a maggioranza la modifica della costituzione che permette con il referendum di affermare che il veneto e’ la sesta regione autonoma d’Italia.
    Liga e Lega sono state inglobate da sinistra e destra perdendo il carattere autonomista, restando invischiate nei giochi di potere…..

  59. Mò vado a letto anch’io,tre ultime cose:
    1)a Domiziano e a quelli dei blog ringraziamenti e complimenti davvero!per questo spazio libero di confronto tra persone tanto diverse!
    2)a Francesca,”la politica fatta male tira fuori il peggio delle persone.”è davvero verissimo!speriamo e impegnamoci per un futuro politico migliore di questo,da destra come da sinistra,al servizio della nostra città,della nostra Italia, dell’Europa e del Mondo,degli uomini e delle donne!(dedico anche a Mirko)
    3)W i Boy&GirlScout!Gente sempre in gamba!e la gente che canta nei cori!
    Buonanotte

    O Francesca sei sempre in tempo per rinnegare la Pulizia Etnica.Con un gesto così semplice mi renderesti assai più sereno:-)
    Sta serena!
    Alberto

  60. Gesù Bambino, vado via un giorno e Franz83 ha trovato un altro bersaglio, Alberto, botte da orbi, in confronto io sono stato un cherubino. Sono sconvolto dell’astio e della rabbia di francesca. Penso che abbia una vita difficile per sfogare un simile ranvore represso. Oppure è perchè le certezze di Tosi vincitore cominciano a vacillare. Bravo Alberto, sei stato un pò feroce, ma assai cogente nella tua battaglia con la figlia di Odino. Complimenti, Ola Izquierda.

  61. Francesca 83 non vedi che sei l’unica che difende il candidato del centro destra!!!

  62. No c’è anche multi nickname e e-mail falsa, Peter.
    De do no se ghe ne fa gnianca meso.

  63. ciao Francesca, io ero in via mazzini sabato mattina e il banchetto di Tosi era proprio davanti a me.
    Mi aspettavo semplicemente delle scuse.
    ciao ciao

  64. Un invito a tutti.
    Le nostre posizioni sembrano abbastanza chiare, mi pare quindi inutile perdere tempo a cercare di convincerci sui vari punti o peggio a lanciare insulti cretini come “gli sfigati che gonfiavano palloncini” e fare considerazioni infondate sul fatto che chi faccia propaganda sia pagato.
    Il dibattito finisce col diventare sterile.
    Pregherei quindi di lasciare da parte gli insulti e le considarazioni infondate.
    Si parla si scout e dico che anche io sono scout. Ci sono scout di destra, di sinistra, cretini e intelligenti, belli e brutti, italiani, rumeni, tedeschi, americani, islamici