12 Maggio 2007, 14:23

In un’estate degli anni ottanta raccoglievo con altri amici le firme per scongiurare un ipermegasupermercato al Saval, con annesso macroparcheggio plurilivello.
Un pomeriggio, verso le due, immerso in una rovente canicola, stavo preparando il banchetto quando si avvicina furtiva una signora 30/40 con un gran fascio di profumatissimi canestri, quei fiori di siepe bianco-rosa, e porgendomeli mi dice: "Vi lascio questi e vorrei firmare; meglio adesso che non c’è nessuno, perché se mi vedono poi chissà cosa pensano di voi".
Andata via, il mio compagno di sottoscrizioni si premurò di farmi sapere che aveva appena firmato "una di quelle", e da allora la mia considerazione per queste operatrici del benessere - pur già considerevole - è in costante ascesa. E non potrebbe essere altrimenti a fronte dell’ennesimo episodio che ne conferma la correttezza.

Accade che il sindaco di Padova, il solerte Zanonato, già issatosi in cima alla cronaca per l’erezione di un muro per sigillare un quartiere, adesso prova a contrastare un ben altro tipo di erezione cui si dedicano i suoi concittadini lungo i viali di periferia: multa a chi viene sorpreso a contattare una prostituta.
Non entro nel merito, l’aspetto che mi interessa è un altro.
Le buone donne, questo il risvolto clamoroso, hanno subito risposto con una mossa di marketing e etica ineccepibile: a chiunque mostri la ricevuta della sanzione, assicurano una prestazione gratis. E le operatrici che aderiscono all’iniziativa mostrano ben evidente un contrassegno, il bollino dell’amore.
Ora, sinceramente, ve la immaginate una ditta che - a fronte di una mancata prestazione - assicuri un trattamento del genere?
Non ce n’è, lo sappiamo: Tra l’altro, a scanso di imprevisti, fornitori, professionisti e erogatori di servizi lo prevedono già al comma 3 dell’articolo 78 dei loro minuscoli contrattini: "Il fornitore non risponde per mancate prestazioni a seguito dell’intervento di agenti esterni".
E in questo caso proprio di agenti si tratta, e guarda te che differenza di trattamento, che serietà, quale rispetto per il cliente.
Magari andasse tutto a puttane…

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25 commenti
  1. Peccato che quello che qua viene definito fornitore non paghi un centesimo di tasse allo stato, non abbia una partita I.V.A. quindi ogni parola detta sopra cada miseramente in un pozzo. Il dott. Zanonato non ha sigillato un quartiere ma solo 2 palazzi e neanche del tutto purtroppo e ve lo dico proprio perchè ho il collegio non lontano da li e vedo lo schifo che c’è. Poi,il rispetto per il cliente? Mi fanno schifo gli uomini che ci vanno e ripudio le donne che svendono VOLOTARIAMENTE il loro corpo e pian piano la loro anima in questo modo con “dicono” la convinzione di fare un bene per gli uomini ad esempio non trattati così bene dalle mogli e dicendo che loro consolano e fanno in modo che trovino conforto…tutte cazzate: soldi e basta: se proprio facciano volotariato e invece? mercedes, audi o la doppia macchina per il lavoro e poi a casa tutto di guadagnato! Il peggio quando passano malattie veneree in famiglia per non parlare dell’AIDS. Mandateci voi i vostri figli vicino a questi “centri benessere” tipo che so le scuole Pacinotti dove hanno le puttane nel piazzale e dite ai vostri piccoli ah siamo vicino ad una beauty farm di fronte (palazzi pieni di appartamenti di queste persone)per il maschio fallito e represso!

  2. France’, e rilassati ogni tanto…
    Vedere il lato umoristico delle cose no, eh?

  3. @Francesca: take it easy… il discorso “prostituzione” è uno dei più complessi e ricchi di intrecci che esista da quando c’è l’uomo. E poi il brutto è che il 95% di quelle donne non vendono il loro corpo volontariamente, ma perchè sono schiave…
    Scommetto, inoltre, che tu non ci sei mai andata a fare il puttantour… quindi non sai quali uomini ci vanno effettivamente dalle prostitute. Il problema è molto molto più complesso di come lo dipingi. Non è solo una questione di soldi, partita IVA o rendere felici uomini che le mogli non sanno appagare.
    La prostituzione non è quella cosa che si vedere nei servizi di lucignolo… la vera prostituzione è la salma di Galyna Shafranek, la prostituta uccisa qui a Verona il 21 febbraio 2005, che nessuno, per settimane, ha richiesto.

    @Gianfalco:Ho letto che sono scese pure in piazza, in corteo, per potestare contro Zanonato…

  4. Infatti ho scritto VOLONTARIAMENTE in grande apposta. E’ qui che ti sbagli io l’ho proprio fatto e per un articolo sul giornale che non mi hanno pubblicato abbiamo fatto in gruppo via albere la gardesana e porta palio contandone 96 una sera alle 2 quindi so quel che dico e la varietà era immensa. Inoltre abbiamo tirto giù le targhe ma ci hanno bloccato il sito alla pubblicazione.

  5. Oddio allora l’avete fatto voi il servizio alla lucignolo’s way! Pure le targhe. A che pro?

    Fidati di me, cara Francesca, quelle che lo fanno VOLONTARIAMENTE non le trovi alle due di notte sulla gardesana. E se magari voi aveste avvicinato qualcuna che vi abbia riferito così, sappi che l’ha detto solo perchè ha paura per la sua vita e per la vita dei suoi cari.
    Quelle che lo fanno VOLONTARIAMNTE non sono in strada, ricevono “in ambiente signorile” e si fanno chiamare escort. Quelle non sono puttane, sono imprenditrici vere e proprie. E non hanno nulla a che vedere con la miseria di cui, seppur con un sorriso, ci ha parlato Gianfalco.

  6. Io invoco Francesca nuovo Sindaco di Verona

  7. Ad avervi infastidito è un’affermazione di Francesca83 che oggi la dietrologia del politically correct tende a cancellare: l’esistenza dei fattiti. Sì, al mondo ce ne sono. A mancare oggi è la rupe Tarpea

  8. Invece no parlo di veronesissime e comunque in molti paesi africani la prostituzione non la si vive come una costrinzione ma come un dato di fatto essendo donna esempio non troverai una ganese che di prostituisce ma una nigeriana sì perchè è loro costume. Le cosiddette imprenditrici come le chiami non sono affatto come credi anzi sono quasi le prime che sfruttano altre per farsi dare la percentualona sull’affitto di “camere”. Chiedi ad esempio alle biondone veronesi che popolano a sinistra delle pacinotti sul discesone e te ne renderai conto o come sulla circonvallazione interna che dalle 22 non si può circolare prova a chiederti il perchè…la tipologia era la stessa le “convintissime e irremovibili”

  9. France’, se pensi che la vendita della gnocca si fermi scandalizzandoti ti sbagli.

    Se proprio avete questa repulsione per le mignotte, bhe.
    Datela di più, e datela gratis. Che ne avete di bisogno anche voi, con tutta sta acidità.

    Vedrai come si riduce il numero delle puttane.

  10. Oggi sono con Francesca, incondizionatamente. se va tutto bene ed è tutto nella “natura delle cose” perchè i clienti hanno il terrore di dover giustificare una multa per abbordaggio? Forse che non è pedofilia andare con le ragazzine? Ed io ne vedo tante di ragazzine sulla strada!!! Fosse per me pubblicherei le targhe e le foto sui giornali, alla faccia di quelli che “la moglie non gliela dà”: si chiedessero perchè, invece di pensare ch tutto si paga, anche la dignità delle persone. Gio

  11. ah ah ah, conny!!!
    Francesca:
    Mi fa davvero ridere il richiamo al pagamento delle tasse, quando il nordest è in testa alle classifiche degli evasori!!!!
    Che cappero di differenza fa una tassa non pagata da una imprenditrice da quella non pagata da una PRENDITRICE? Questa è ipocrisia bella e buona.
    A parte che il discorso è partito con una bella dose di ironia (non percepita da F.83) da parte di G.Falco… Mi pare davvero eccessivo l’orrore provato verso quelle poverette.
    Qual’è la tua proposta F.83? Ripristino dei vagoni piombati e riapertura di Dachau?
    Così apriamo, come ai bei tempi andati. una dependance anche per rom e gay?
    La prostituzione c’è sempre stata, sempre.
    Una patatina è “l’oggetto” più commerciabile di questo mondo, seconda solo al pane (forse).
    A me fa molto più schifo un imprenditore che sfrutta un disgraziato, non garantendogli un salario dignitoso e sicurezza sul lavoro per poi comprarsi mercedes, audi e appartamenti!! Però di questo non ti scandalizzi perchè è schifezza INVISIBILE strisciante, Che permette di andare a nessa la domenica con la happy family. E con una bella busta al pretazzo ricevi anche l’inchino, signor imprenditore, una così brava persona…
    Mille volte meglio la prostituta che usa mezzi propri, rischia solo la propria di pelle e ci mette la faccia e la dignità, facendosi dare della troia da tutti quelli che passano!
    Ovviamente questo non esclude che dietro ci sia un grosso problema, di ordine pubblico, sanitario, di tasse, sfruttamento… Però, confronto ad altri, di cui nessuno parla perchè “non si vedono” non è neppure il più grave.
    Concordo anche con te Emanuel.

  12. Emma il tuo discorso non farebbe una piega se tutte le donne che si vendono fossero libere di farlo. Finchè una sola di loro sarà costretta a farlo io continuerò a scandalizzarmi, come spero anche F.83 e molti altri. e’ insopportabile l’indifferenza che c’è attorno a questa questione.
    Quanto alle legalizzazioe (=tasse) io sono d’accordo; l’aborto è una cosa orribile ma è stato reso legale perchè lo fosse meno e soprattutto fosse anche un pò a carico della società e non fosse solo sulla pelle delle donne, per la prostituzione è lo stesso: prendiamoci questa responsabilità. Esistono, non voltiamoci sempre.
    Gio

  13. Francesca get a life. Hai impregnato con il tuo intervento da moralizzatore dell’ultim’ora un post che “sa di cose buone di una volta”. En passant ottimo gianfalco in versione -that’s amore- .

    Giovanna siamo d’accordo, credo nessuno osi mettere in discussione la gravità di un fenomeno (quello dello sfruttamento della prostituzione) che rischia di diventare sempre più endemico se relegato al silenzio generale. Siamo tutti scandalizzati senza che sia Francesca e il suo giornalismo di denuncia scomodo e impavido a ricordarcelo.
    Tutto ciò che integra un reato (non tutto ciò che è “peccato” eh!) (sfruttamento pedofilia etc) va combattuto e sanzionato nei modi e nelle forme previste dalla normativa penale. Punto.
    Per tutto il resto (profili fiscali sanitari etc) urge una regolamentazione, ma non a colpi di ammende o divieti il cui unico risultato è quello di stimolare iniziative di folklore come quella del bollino dell’ammmore. Penso al modello tedesco per fare un esempio.

  14. Il mondo non si divide in imprenditori e prostitute. Ci sono anche lavoratori dipendenti, con tanto di trattenuta sullo stipendio. O le tasse le pagano tutti oppure eccoci di fronte a un tipico caso di figli (le meretrici) e figliastri (noi) fiscali…

  15. Siamo caduti nel ridicolo: cosa c’è dietro a una persona che dal momento che parli di un fenomeno come la prostituzione ti tira fuori il nazismo? Odio alle spalle verso di me basta e poi parliamo di ipocrisia ma per piacere. Poi: avere delle idee molto chiare non significa essere acidi. Se fossi un uomo diresti beh guarda questo sì che ha le palle ma essendo donna passo per un arrivista/carrierista/acida/figa-murata stronza…siete molto tristi è grazie a voi che molte donne non esprimono il loro potenziale.

  16. Non fare la vittima Fra’
    e non fare nemmeno femminismo DIY, gicchè prima te la prendi con quelle che dicidono di mercificare liberamente il proprio corpo e poi ti lamenti perchè il mondo è a misura d’uomo.
    Non è proprio avere le idee chiare questo…

    Nemmeno ci si conosce di persona… come fai a parlare di odio?

    Stai morbida! Che ti vogliamo tutti un mondo di bene qui (lemi in primis), e per te speriamo solo il meglio.

  17. Non vedo alcuna contraddizione in ciò che afferma Francesca. E’ proprio perché il mondo è a misura d’uomo (quello di oggi, però, con la “u” maiuscola) che molte donne decidono liberamente (checché se ne dica molte potrebbero rimanersene a Kiev a dissodare la fertile terra ucraina) di mercificare il loro corpo. Ovviamente in nero, esentasse, con la complicità di una società che ritiene moralmente usurante prostituirsi, ma non fisicamente degradante rovinarsi gli anni migliori in fabbrica…

  18. Fare la vittima ma se me li mangio a colazione quelli/e che mi infamano in modo così subdolo!? E dalla vittima al femminismo? Te forse non hai le idee chiare non ti pare? Mercificare liberamente il proprio corpo lo ritieni qualcosa di positivo? Il mondo è a misura d’uomo ed è un dato di fatto ma peggio è sentire chi si rassegna a dire che è tale soprattutto se donna. E allora neanche lei mi conosce di persona ma non si è fatta scrupoli a dire che sono una specie di neonazista e l’idea mi ripugna! Sull’ultima frase non mi metto nemmeno a commentare.

  19. La prostituzione è il mestiere piu’ vecchio del mondo e non si puo eliminarla con delle leggi .Perche’ non si cerca di regolarmentarlo, riaprendo le case di tolleranza, costruirle fuori citta’, come diceva Bossi e chiamarle, “eros-center”. Si toglierebbe lo sconcio dalle strade, si eliminerebbe i protettori, sarebbero controllate sanitariamente e pagherebbero anche loro le tasse, e l’erario avrebbe un profitto. Pagherebbero anche loro inps e il servizio sanitario e quando saranno vecchie avrebbero la loro pensione. Ma i preti non vogliono. C’è don Benzi che mi sta’ sul….

  20. a francesca: per una volta non ho commentato in questa sezione perchè ho notato mancanza di rispetto e non “battute” sarcastiche. Ognuno in questo campo ha le sue idee e le tue qui sono rispettabili, in ogni caso questa sulla prostituzione è una brutta cosa come tutte quelle che riguardano lo sfruttamento, la depravazione e ancor peggio la pedofilia che non ha colore o appartenenza. Per una volta francesca sei stata attaccata in modo non corretto.
    Spero tu mi pensi in buona fede. Aldo

  21. Ma di quale attacco parlate?
    Nessuno ha dato della nazista a francesca… perchè era solo una domanda provocatoria quella di emma. Solo una domanda, non un’affermazione.
    Niente di infamante e di subdolo. Se pensi il contrario, francesca, sei fuori strada: qui si fa tutti il tifo per te.

  22. Infatti, io, che sono l’unca che ha citato i tristi carri piombati, non mi riferivo al fatto che F.83, esponesse posizioni naziste…
    La mia voleva essere una provocazione, in quanto le copiose critiche alle “donnacce” che a vario titolo popolano la strada, non erano supportate da nessuna proposta….
    Ribadisco fermamente, invece, che ci sono decine di situazioni sociali ugualmente tristi, ingiuste e vergognose di quella, ma
    che vengono taciute, perchè meno folkloristiche, meno pruriginose (..eh il sesso… si sa….), mediaticamente meno interessanti……

  23. Per capire meglio di quello che si parla suggerisco di leggere il libro di Valeria Palumbo, giornalista, ha lavorato a lungo nella redazione di Capital, per diventare poi caporedattore attualità e cultura di Amica e in seguito di Global FP.
    Attualmente è caporedattore de L’Europeo, dirige la rivista letteraria Rottanordovest.com e collabora con diverse testate. Laureata in Scienze politiche con una tesi in storia delle donne, ha pubblicato nel 2003 un saggio, Prestami il volto (edizioni Selene), sulle compagne di artisti famosi.
    Nel 2004 è uscito Lo sguardo di Matidia (edizioni Selene) sulla suocera dell’imperatore Adriano e nel 2005 Le donne di Alessandro Magno (Sonzogno), inedito ritratto del più famoso condottiero della Storia raccontato dalle donne che lo hanno amato.
    Questo libro “Donne di piacere” copre un arco di tempo molto vasto, dall’VIII secolo a.C. al ’900. Se la prostituzione femminile è stata una costante di tutti questi duemilasettecento anni, ci sono però periodi nei quali alcune di queste donne hanno avuto un ruolo di primo piano nella società: la Grecia classica, l’Italia rinascimentale e la Francia dalla metà dell’800 alla Belle Epoque. In Grecia il fenomeno è stato costituito dalle etere, ovvero dalle prostitute colte, istruite nella danza e nella musica, ma anche nella poesia, nella retorica e nella filosofia. Roma avrebbe poi ereditato questa distinzione tra le meretrici di strada e di bordello da un lato, e le ragazze che riuscivano, grazie alla loro istruzione e alle loro buone maniere, a diventare le compagne di uomini importanti. Dalla Grecia, che a sua volta l’aveva importata dall’antica Mesopotamia, Roma prese anche la tradizione delle ierodule, le prostitute sacre, che prestavano servizio nei templi di Afrodite.
    Dice la autrice nell’introduzione del suo libro:

    Prostitute, muse, cortigiane e amanti che hanno fatto del sesso uno straordinario strumento di potere

    “A fermarle non sono riuscite le leggi, non è bastata la morale, non è servita la religione. Sempre, ovunque, in ogni cultura e sotto qualsiasi regime, dall’India agli Stati Uniti, dalla Mesopotamia alla Russia, queste donne hanno fatto un uso spregiudicato della sessualità per trarre vantaggi e superare traguardi che, a loro stesse, sembravano inarrivabili.
    Perché, per raggiungere il potere, uomini e donne hanno sempre sfruttato tutti i mezzi a loro disposizione. Questa è, dunque, una storia fra le storie.”

    P.S. Nessun giudizio morale: STORIA.

  24. w le puttane e i neri……
    abbasso la sacra romana chiesa ed i clerical-fascisti.
    abbasso sti cazzo di valori.
    w chi almeno sa parlare italiano=zanotto

  25. penso che andare a puttane, quelle che lo fanno volontariamente, sia bellissimo!

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