Ci tocca vivere un tempo in cui imperversano dichiaratori compulsivi e inarrestabili: in troppi si svegliano e non vedono l’ora di farci sapere il proprio pensiero su qualsivoglia aspetto o fatto della vita. Obiettivamente, più che la loro incontenibile verbosità, è la complice e scellerata acquiescenza dei mezzi di diffusione che crea danni devastanti.
E così, in aggiunta alle sempre più deliranti esternazioni di politici, cantanti, veline, calciatori, conduttori e via nullafacendo, da un po’ ci tocca ripararci anche dalla febbrile attività dichiaratoria di vescovi e cardinali che, obiettivamente, per lungo tempo si erano attenuti ad austere prassi di riservatezza e contegno, come peraltro consiglierebbe il rango.
Il vescovo Zenti, assegnato a Verona ma non ancora insediato, ha sentito l’urgenza di fornirci un aperitivo (è proprio il caso…) di quello che ci attende.
Sul Corriere di ieri, infatti, ci fa sapere tra l’altro che farsi un bianco allungato secondo i propri gusti apre senza scampo le porte dell’inferno agli incauti sorseggiatori.
Purtroppo non è il primo, ad avercela con lo spriz (o sprizz, o spritz, o sprizzato, fate voi): a Padova hanno perfino organizzato delle ronde repressive, sempre a fin di bene, si capisce.
Ora capisco che gli esempi di Ruini e Bagnasco orientino verso vescovi accigliati, col dito perennemente alzato, impazienti di mettere naso e bocca perfino sotto le lenzuola, con sotto la tonaca una scorta di anatemi pret a porter…
Però, eccellenza, lo sprizz? Uno dei rari momenti sublimi e consolatori di giornate sempre più faticose da vivere?
Si vede che non ha mai provato, godendosi con lo sguardo perso una delle nostre piazze o viuzze, a sorseggiare la sublime invenzione, parolando con un amico o ridendo di niente con una ragazza.
Si lasci tentare, magari dal Duomo (ché una bella vista c’è anche da lì): se lo prepari da solo secondo preferenze, che sia ben freddo, e si rilassi.
In fede.
P.S.: Ma Lei, detto tra noi, veramente crede a un inferno popolato di veneti col calice in mano?









Premessa: l’invettiva-spritz, pur piazzata in un canto di trafiletto laterale, mi suona comunque abbastanza ingenua.
Però: mi da abbastanza fastidio vedere che ogni volta che apre bocca un religioso c’è sempre qualcuno pronto a lamentarsi delle sue dichiarazioni, e che stia zitto, e che siamo uno stato laico, e non c’è più la religione di stato. Tutto vero, chiaro. Ma questo accanirsi ad ogni parola non mi sembra nemmeno tanto furbo, e non fa che rafforzare ciascuno nelle proprie idee.
Postmessa: tuttavia, lo spritz come fenomeno sociale mi sta ampiamente sui brownies. Vedere tutta questa ggente, questi ggiovani o wannabe-giovani rampanti che si divertono a decinaia nel nulla delle loro vite aperitive e parlano e intrattengono rapporti esili come il manico di un flute, e parlano, e ciao-come-va-bene-e-a-te-ciao, mi provoca un certo voltastomaco, senza che me lo dica Zenti. Ecco, l’hoddetto. Che il flame cominci.
P.S. Ci si vede in piazza alle sette ?
Ma quanto veeeeeechio (dentro) è sto minchia di porporato?
Questo è uno di quelli che considera i comici terroristi, ci scommetto.
Aiuto!!! Voglio emigrare su marte!
La sensazione è sempre più strana ma facile da capire. Stanno, lui come altri, sempre di più prendendo posizioni su cose e fatti che non gli competono.
Prima Bagnasco e i suoi contro i dico, offese contro le persone omosessuali, offese contro chi pensa con la propria testa ora pure c’è chi ce l’ha con lo spriz (che a me non piace ma sostengo!!!!!!!)…
Io ne ho piene le palle di questa gente che ha sete di potere e di gloria, ma statevene al vostro posto e pensate alle vostre pecorelle o anime.
Mi pare che nulla obblighi nessuno ad ascoltarlo, tranne le anime e/o pecorelle che lo vogliano. Indi, dove sta il problema?
Vi ricordate quella poesia risorgimentale che si intitolava S.Ambrogio quando i lombardi combattevano l’invasore austriaco per essere italiani e adesso vogliono la deriva secessionista.
Poesia che cominciava con:
Vostra eccellenza che mi sta in cagnesco
Per que’ pochi scherzucci di dozzina ,
e mi gabella per anti-tedesco
perché metto le birbe alla berlina,
o senta il caso avvenuto di fresco
a me, che girellando una mattina,
càpito in Sant’ Ambrogio di Milano,
in quello vecchio, la fuori di mano.
M’era compagno il figlio giovinetto
D’un di que’ capi un po’ pericolosi,
di quel tal Sandro, autor d’un romanzetto
ove si tratta di Promessi Sposi…
Che fa il nesci, Eccellenza? O non l’ha letto?
Ah, intendo: il suo cervel, Dio lo riposi,
in tutt’altra faccende affacendato,
a questa roba è morto e sotterrato.
Entro, e ti trovo un pieno di soldati,
di que’ soldati settentrionali,
come sarebbe Boemi e Croati,
messi qui nella vigna a far da pali:
di fatto se ne stavano impalati,
come sogliano in faccia a’ generali,
co’ baffi di copecchio e con que’ musi,
davanti a Dio diritti come fusi.
Mi tenni indietro; ché piovuto in mezzo
Di quella marmaglia, io non lo nego
D’aver provato un senso di ribrezzo
Che lei non prova in grazia dell’impiego.
Sentiva un afa, un abito di lezzo:
scusi, Eccellenza, mi parean di sego,
in quella bella casa del Signore,
fin le candele dell’altar maggiore.
Ma in quella in quella che s’appresta il sacerdote
a consacrar la mistica vivanda
di sùbita dolcezza mi percuote
su, di verso l’altare, un suon di banda.
Dalle trombe di guerra uscian le note
Come di voce che si raccomanda
D’una gente che gema in duri stenti
e de’ perduti beni si rammenti…..
Giuseppe Giusti
La poesia è più lunga ma deve fare riflettere cita Manzoni, poi Verdi artisti, poeti, musicisti che più di un secolo fa contribuironio a dare agli italiani la dignità di un popolo, ne rispetto e nella dignità.
Sono i lombardi dell 5 giornate di Milano, sono i fratelli dei 300 di Carlo Pisacane che sono morti per liberare il sud dalla dominazione borbonica. E noi adesso vogliamo tornare al lombardo-veneto, alle autonomie più particolari, quando tutto va verso l’unione europea. Erano più moderni loro dei Tosi, Gentilini e co di oggi.
Meditate gente meditate.
Mi pongo in assoluta controtendenza: che i vescovi continuino a berciare a questi livelli! Ben vengano i toni da apocalypse now!
L’auto-coprirsi-di-ridicolo con simili esternazioni segna passi in avanti sul fronte della secolarizzazione.
Lo spritz e internet sono porte dell’inferno. Verona Blog lo trovi appena entrato, sulla destra.
ma sì… ben venga la coglionaggine vescovile. si autoscorreggiano da soli.
albenloathe
Però: mi da abbastanza fastidio vedere che ogni volta che apre bocca un religioso c’è sempre qualcuno pronto a lamentarsi delle sue dichiarazioni, e che stia zitto, e che siamo uno stato…………
MA CAZZO,NON PASSA GIORNO!!!!!!
Loro è dal pulpito che devono parlare….e sotto chi, per scelta, è presente,ASCOLTA..
Ogni giornale, ogni telegiornale, ogni tolcsciò, ogni trasmissione ci delizia della presenza di qualche pretazzo, che pontifica su figli (che non dovrebbero avere, su matrimonio (che non sanno che cazzo è) su scuola (che hano inquinato riempendola di professorini allevati nei confessionali, assunti fuori dalle graduatorie, pagati più dei docenti che fanno i precari da vent’anni..) su bioetica, su riproduzione, su economia.
Ora pure sugli aperitivi!!!
SI LO STATO E’ LAICO. E sono loro che vogliono piegarlo al loro potere simoniaco. Sono loro che soppesano ogni legge, ogni decisione del parlamento ed ogni parola che non va per il verso del bigottismo! Loro hanno chiese, oratori, porta a porta, processioni, prime comunioni, matrimoni, funerali.. che se la facciano lì la pubblicità e avranno il rispetto di tutti, credenti e non. Ma no, devono pontificare su tutto e a moi laici, atei, non va giù. Senza contare poi, che questi preti, vescovi, cardinali (Ah, la carriera) hanno mani in pasta in pedofilia, molestie sessuali, affari sporchi, accumulo illecito di denaro, favoritismi, nepotismo ecc.ecc. Per tutto questo mi bastano i baroni degli ospedali, i politici, i manager truffaldini (tutti) e i mafiosi. LORO NO, che si rileggano il vangelo (e, soprattutto, lo applichino)
Non voglio entrare in polemica, anche perchè si potrebbero trovare punti in comune. Però spiegami questo punto: “scuola (che hano inquinato riempendola di professorini allevati nei confessionali, assunti fuori dalle graduatorie, pagati più dei docenti che fanno i precari da vent’anni..)”
Questo mi suona sinceramente nuovo, mi piacerebbe se potessi approfondirlo.
Adesso ti spiego.
Nella scuola (di ogni ordine e grado) il reclutamento di personale per incarichi annuali (il famoso precariato) o anche temporanei, avviene tramoite graduatorie che vengono aggiornate annualmente (uno più sepplenze fa, più acquisisce punteggio, più avanza in graduatoria).
Se hai una nomina annuale sei fortunato, ti assumono a settembre/ottobre e lavori fino a giugno. Poi sei licenziato. E l’anno dopo si ricomincia. Così per anni.
Orbene la banda pretotti, avendo seminari vuoti, non aveva più sacerdoti da inviare nelle scuole ad insegnare religione, pagati, ovviamente dallo stato (porco..).
Allora si sono inventati i docenti I.R.C.
(insegnanti religione cattolica). Nessuna graduatoria, chiamata per simpatia, amicizia, parentela, raccomandazione. E vabbè uno dice, sono cazzi loro, fra di loro! Mannò invece. Loro li reclutano, i contratti li fanno le scuole pubbliche, loro hanno uno stipendio più alto degli altri docenti, pagato dallo stato laico, e pagati fino alla fine di agosto, con punteggio più alto. Questi sono schizzzzzzati davanti a tutti nelle graduatorie e sono entrati in ruolo. C’è da dire, inoltre, che insegnano in classi dimezzate perchè, oltre al fatto che le classi sono composte da multietnici nuclei che hanno idee diverse dai cattolici, alle superiori i cattolici medesimi ripudiano l’inutile, tediosa, somministrazione di balle sull’aldilà, standosene comodamente seduti nell’aldiquà a cazzeggiare, a ripassare materie più degne d’attenzione, a farsi canne e seghe.
Nelle scuole private tutti i professori, maestri, vengono assunti con la sola ,prova di devozione. Ci sono stati casi famosi di licenziamento di puttanelle che si permettevano di insegnare dopo avere nascosto nel curriculum che erano divorziate o ragazze madri. Eccola la Grande Madre Chiesa che sforna santi, scomunica chi abortisce, non fa la comunione a chi è divorziato a patto che non sia ricco e famoso. Che dribbla le più elementari regole dello Stato, ma non disdegna i suoi soldi. Che ha il SUO stato dove si fa le proprie indiscusse leggi, ma viene a pascolare nel nostro parlamento con ricatti morali. Mio dio.
Ma allora parli solo dell’IRC, dillo subito, pareva che ci fossero infiltrazioni degne dei comunisti! Sul fatto dello stipendio più alto non so dire, anche se mi sembra strano ormai poco mi stupisce. Però per quanto ne so io le graduatorie sono per materia (o per classe di competenza), quindi un insegnante di religione non schizza in testa alla graduatoria degli insegnanti di italiano o matematica, semmai solo di IRC. Ci sono iscritto anch’io in queste graduatorie, e devo dire che quando sono stato convocato per un eventuale assegnazione ad avere più punti di me e beccarsi i nove mesi di stipendio non è stato un curato , bensì una bidel… operatrice scolastica. Per un’assistenza di laboratorio di fisica. Ma è solo il mio caso singolo, sia chiaro.
Però discorsi così mi suonano esagerati come chi dice che da noi gli immigrati portano via il lavoro agli italiani, suvvia.
Per emma e alben>>>
Un po’ di documentazione, sebbene non freschissima, la trovate qui.
Poi ci sono le pensioni e il resto.
Ciao
Meno male che c’è qualcun’altro che pensa che la scuola non sia la filiale della intellighentia del KGB, ma spesso una filiale dell’opus dei, di CL, o della CEI, vi sono poi scuole di elitè dove per essere promossi devi pagare e non studiare o scuole virtuali come quella fatta costruire vicino a Genova da Tremonti per preparare a livello ultrauniversitario i supermanager berlusconiani, costata 2 milioni di euro e mai aperta. Virtual Scuola of Magnamagnagement.
Grande Emma la tua citazione dantesca a Simone Mago.
Aggiungerei anche Savonarola, Galileo, gli illuministi e chi dava libertà alla Ragione umana come perseguitati dal fanatismo di chi osava confutare i dogmi di Santa Romana Chiesa. La ragione sta dalla parte del libero fluire del pensiero.
Il fideismo blocca le menti e le rende irrazionali.
Libera Chiesa in libero Stato (del Vaticano), la ragione all’individuo nel rispetto delle regole umane e non è laicismo ma critica della ragione pratica (Kant).
I.R.C: sta per Insegnanti di religione cattolica (noti indottrinatori comunisti o no?)
Chiaro che qualcuno non pensi che IRC stia per indottrinatori reazionari cleircal-cattolici.
La scuola è in mano ai comunisti come sa bene francesca83 e questa ne è una palese dimostrazione (cito Emma).
Inoltre il sarei un pò più drastico nessuna religione nelle scuole se uno è cattolico e io lo rispetto va a catechismo.
Scuola laica e pluralista.
Alben
Le graduatorie sono per materia, ma se, per esempio, un docente di matematica per tre anni fa l’ins.di relig.cattolica (mi pare che ci sia questo vincolo..), quando aggiorna il suo servizio, lo rimpigua NON con il servizio da docente di mat., ma con il punteggio da “chierichetto”, passando “oltre”. Capito il concetto? Più semplice per i docenti di scuola materna ed elementare, ovviamente. Claro?
Gli stipendi sono più alti perchè tassati meno.
E mi fa piacere che discorsi così ti suonino e s a g e r a t i, perchè tutto ciò fa davvero schifo. Spero che il tuo scetticismo si sia disperso come l’incenso….
Grazie Gianfalco
Ola: Quanto subiamo questo VaticANO!
Questa cosa dell’I.R.C. costa sangue allo Stato, quando, come dici giustamente tu, è la famiglia che si deve accollare l’educazione religiosa dei figli, in base al proprio orientamento. Rivolgendosi alle sedi opportune. Invece, così TUTTA la comunità, compresi gli atei, gli appartenenti ad altre religioni, gli extracomunitari che lavorano qui e pagano le tasse qui, si deve fare carico dello stipendio dei sacerdoti o dei laici che insegnano questa inutile materia.
I cari cattolici hanno la terribile abitudine di dividere il mondo in quanti credono e quanti non credono (ivi compresi,a loro giudizio criminale, gli appartenenti a religioni “altre”). in questa etichettatura c’è tutta la prepotenza del loro schema mentale, che fa della loro fede “la discriminante” tra gli uomini.
L’ignoto e l’imprevedibile hanno sempre terrorizzato l’umano. Così egli si è inventato “la religione”, dei tentativi di trovare nessi causali al suddetto ignoto.
Tutto l’inspiegabile era attribuito a un dio, ad una causa divina che si tentava di controllare con i sacrifici o le preghiere.
Poi la religione cattolica ha cercato di dae un senso a ciò, incanalando vissuto e preghiere verso un fine preciso: la salvezza eterna
Poi è arrivata la filosofia, la psicoanalisi, la scienza e la tecnica. La nostra psiche non ha più bisogno di dimensioni trascendentali.
Dice Kant che “la ragione è un’isola piccolissima nell’oceano dell’irrazionale”
Bene noi abitiamo lì.
L’alba del III millennio: il trionfo dell’ingiustizia.
Difficilmente si sarebbe potuto immaginare che il terzo millennio, dopo un ventesimo secolo travagliato da guerre, feroci dittature, genocidi, violenze e dalla decolonizzazione di gran parte del Sud del Mondo ci avrebbe riservato un deterioramento della situazione mondiale di tale entità.
Partendo proprio dalla decolonizzazione di interi continenti, sarebbe stato legittimo pensare che liberando questi popoli e rendendo autonomi i loro governi si sarebbe venuta a creare sia pur con fatica e tempo una rinascita democratica, sociale ed anche economica in molte delle ex-colonie.
Al contrario abbiamo assistito proprio in quei paesi a un impressionante aumento del degrado socio-politico, con un incremento della povertà, del disagio, della fame e delle malattie aggravato dallo scoppio di un numero impressionante di conflitti e di un impennata di violenza.
Dopo il crollo del muro di Berlino, gli Stati Uniti e i loro alleati europei, “liberati” dal “terrore del Comunismo del Patto di Varsavia” e perciò fino a quel giorno considerati i difensori della controparte democratica del mondo, sono diventati ancora più spietatamente neocolonialisti, imponendo la loro egemonia in tutto il pianeta.
Cominciando dall’America Latina per poi allargarsi all’Africa e a gran parte del Medio Oriente tutte terre di civiltà, cultura, poesia, tradizioni, gli USA hanno imposto il loro giogo economico e talora purtroppo anche militare.
Il Sud America e l’Africa trasudano povertà, fame, epidemie che sfociano spesso in violenza per sopravvivere, i paesi medio-orientali rispondono con il terrorismo fomentato dal fanatismo religioso.
Non c’è quasi più nessuna nazione al mondo che non sia governata con il beneplacito del Signore della Casa Bianca che, paradossalmente, non importa come si chiama questo signore che ogni quattro anni viene eletto dal popolo nordamericano, l’essenza è che chiunque esso sia, si faccia garante del loro “destino” di padroni-gendarmi del mondo. Io penso che sia l’arroganza dell’Imperialismo che non cambia mai, anche perché è purtroppo spalleggiata da molti Stati Europei che non riescono e forse non vogliono, a mio parere, costruire un’Europa veramente unita, libera, democratica forte della sua storia, della sua cultura e dei valori insiti nel suo DNA, Europa che faccia da contrappeso civile e deciso allo strapotere degli USA.
Stati Uniti che oggi più che mai senza nessun ostacolo, decidono quando un governo legittimo, ma a loro non gradito, deve essere rimosso, ciò avviene in modo palese in Sud America (basti pensare al Cile di Allende), prassi che si va estendendo a macchia d’olio in tutto il mondo. Attraverso i loro potenti strumenti politico-militari, CIA in testa, fomentano “golpe” che depongono governi eletti legittimamente. Essi possiedono l’esercito più forte del mondo e i servizi segreti più sofisticati, fortificati negli anni della Guerra Fredda, perciò il loro disegno secondo me è a poco a poco estendere il loro potere ovunque, specie nei paesi del Sud del Mondo.
Hanno delegittimato l’ONU, hanno “comprato” i resti dell’Unione Sovietica, hanno armato popoli a destra e a manca fomentando rivoluzioni o controrivoluzioni a loro convenienti.
Anche Saddam Hussein fu posto a governare l’Irak con il benestare degli USA che necessitavano di un governo amico in quell’area, per contrastare l’allora pericolo del dilagante integralismo islamico dell’Iran di Khomeini, lo incitarono ed aiutarono nella guerra contro l’Iran durata 10 anni e costata milioni di vite umane. Poi quando terminata la guerra, Saddam alzò la posta e invase il Kuwait in un attimo lo hanno fatto diventare da alleato fedele a nemico numero uno e hanno condotto ben due guerre, una tragicamente ancora in corso per eliminarlo, quasi sempre senza servirsi dell’ONU come garante di democrazia e imparzialità.
Grande è a mio parere in tutto ciò la responsabilità di noi europei e di tutti i paesi che si ritengono civili verso i popoli più deboli, il nostro avrebbe dovuto essere un compito di un serio impegno nell’esportare e insegnare democrazia, valori umani, solidarietà, oltre che a fornire aiuti economici concreti, impegno da espletare laddove è necessario e invece in sudditanza e connivenza con gli USA abbiamo affamato popoli già in grave povertà, ne abbiamo sfruttato le risorse naturali (petrolifere, minerarie, naturali) spesso con gravi danni all’ecosistema; li abbiamo addirittura armati spendendo milioni di dollari, denaro che avrebbe potuto essere usato per costruire scuole, ospedali, centri di cultura, oltre che fornire aiuti alimentari, sanitari e di ogni tipo. Il tutto per fomentare e rinfocolare faide, lotte tribali, etnico-religiose, guerre civili e tra paesi vicini.
Oggi il valore più grande che viene “esportato” è l’ingiustzia, lo sfruttamento, basti pensare che noi occidentali democratici siamo riusciti ad esportare perfino la tortura…
E anche da noi i diritti sociali basilari crollano, ogni paese anche il più ricco possiede al suo interno il suo “piccolo” Sud del Mondo.
Per fortuna rimane la gente, il popolo, quelli delle grandi manifestazioni, che dicono no alla guerra, no allo sfruttamento, no a un modello liberista sfrenato.
L’onda del dissenso sta crescendo, la mia speranza è che si incanali in una forza democratica, civile, pacifista che con la potenza che deriva dalla convinzione che questo mondo deve cambiare possa restituire all’uomo quella dignità, e creare quella solidarietà tra i popoli che sono le uniche speranze che ci restano per un futuro migliore. Almeno io voglio poterci credere!
Articolo pubblicato su “La Rinascita” il 10 settembre 2004.
Commento: questo vale anche nel piccolo microcosmo di Verona.